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Sicilia

Agrigento AG

Dati al periodo Agosto 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

33.985

Iscrizioni

—

Cessazioni

—

Saldo periodo

—

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Attività artistiche, sportive e di divertimento

    Sezione ATECO S

    +0

    +8,8% stock

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +0

    +4,6% stock

  • Attività professionali, scientifiche e tecniche

    Sezione ATECO N

    +0

    +4,3% stock

  • Attività immobiliari

    Sezione ATECO M

    +0

    +4,3% stock

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Sezione ATECO D

    +0

    +4,2% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Amministrazione pubblica e difesa

    Sezione ATECO P

    +0

    -50,0% stock

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    +0

    -1,2% stock

  • Acqua, reti fognarie, trattamento rifiuti e risanamento

    Sezione ATECO E

    +0

    -0,8% stock

  • Istruzione e formazione

    Sezione ATECO Q

    +0

    -0,7% stock

  • Telecomunicazioni, informatica e servizi informativi

    Sezione ATECO K

    +0

    -0,3% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Amministrazione pubblica e difesa

    Contrazione anomala dello stock (-50.0% su 12 mesi, ben sotto la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

78

/100

Dinamismo in crescita

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

65.2%

75 conferme su 115 verifiche · 17 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+0100° perc.
Crescita 12m
—

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Agrigento (AG) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026

Scarica PDF

Agosto 2026 · generato il 10 settembre 2026 · affidabilità del segnale 89%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Agricoltura10.12729.8%+0+0,5%
Commercio817024.1%+0-1,2%
Servizi534015.7%+0+2,8%
Costruzioni370710.9%+0+1,1%
Turismo e ristorazione24987.4%+0+2,5%
Manifattura e industria22356.6%+0+0,3%
Trasporti e logistica8092.4%+0+1,9%
Finanza e assicurazioni6812%+0+4,6%
ICT e comunicazione3841.1%+0+0,0%

Sintesi esecutiva

La provincia di Agrigento conta 33.985 imprese attive con una crescita moderata dello stock (+0,78% annuale), trainata da agricoltura e servizi ma frenata dalla contrazione del commercio. Il territorio mostra una specializzazione primaria molto marcata (29,8% agricolo) e una dinamica polarizzata: settori tradizionali stabili o in calo, mentre nicchie ad alto valore (finanza, professionali, artistico-sportivo) accelerano. Opportunità di investimento esistono nelle filiere ad elevata dinamicità, ma con attenzione alla strutturale debolezza della componente manifatturiera e commerciale.

Quadro generale

Il tessuto imprenditoriale agrigentino comprende 33.985 imprese, con una variazione annuale dello stock pari a +0,78% e variazione mensile di +0,16%, indicativo di una crescita contenuta e stabile. Agricoltura, commercio e servizi rappresentano il 69,6% dello stock complessivo, segnalando una base economica poco diversificata. L'assenza di dati mensili specifici impedisce di tracciare il profilo di iscrizioni e cessazioni del mese, ma la variazione positiva a 12 mesi suggerisce un equilibrio tra nuove registrazioni e chiusure. La crescita annuale (+0,78%) rimane marcatamente al di sotto della media nazionale, confermando una provincia con dinamiche imprenditoriali moderate e conservative.

Dinamiche settoriali

L'agricoltura domina con 10.127 imprese (29,8%), in lieve crescita annuale (+0,5%), riflettendo la vocazione strutturale del territorio. Il commercio, secondo pilastro con 8.170 imprese (24,1%), arretra di -1,2% annuale, segnale di pressione sulla distribuzione tradizionale. I servizi (5.340 imprese, 15,7%) crescono solidamente a +2,8%, insieme a turismo-ristorazione (+2,5%, 2.498 imprese) e costruzioni (+1,1%, 3.707 imprese). Manifattura e industria restano marginali (2.235 imprese, 6,6%, +0,3%), mentre settori ad alta specializzazione mostrano dinamiche molto positive: finanza-assicurazioni +4,6%, attività professionali +4,3%, immobiliare +4,3%, e il comparto artistico-sportivo-divertimento raggiunge +8,8%. L'ICT stagna a 384 imprese (1,1%, variazione 0,0%), rivelando un gap tecnologico strutturale.

Anomalie e segnali

L'unica anomalia segnalata dai dati è la contrazione marcata (-50%) del settore amministrazione pubblica-difesa, scostamento oltre 2 deviazioni standard dalla media provinciale, riconducibile probabilmente a reclassificazioni statistiche o variazioni normative nella registrazione di enti pubblici, non a dinamica economica reale. Tutti gli altri settori mostrano coerenza con le tendenze strutturali del territorio. L'assenza di valori mensili specifici (iscrizioni, cessazioni, tassi) impedisce analisi congiunturale fine, ma non costituisce anomalia rispetto ai dati disponibili.

Lettura strategica

Per investitori e banche, Agrigento presenta un profilo di rischio moderato ma con opportunità circoscritte. La base agricola solida e stabile (quasi 30% dello stock, +0,5% annuale) offre ancoraggio, utile per finanziamenti strutturati su filiere agroalimentari e agroindustria. Il segmento servizi (+2,8%) e professionale (+4,3%) rappresenta il principale vettore di crescita, con minore capillarità territoriale: qui si concentrano margini di espansione per credito alle PMI di consulenza, progettazione e servizi specializzati. Turismo e ristorazione (+2,5%) traggono potenziale dalla posizione geografica, benché ristretto a 2.498 imprese. Criticità significativa rimane la contrazione commerciale (-1,2%), spia di trasformazione dei modelli distributivi e pressione su margini; investitori dovranno discriminare tra commercio tradizionale (elevato rischio) e retail moderno. La quasi-assenza di manifattura (6,6%, +0,3%) e il fermo dell'ICT (0% variazione) indicano debolezza strutturale su competitività industriale e digitalizzazione: qui la cautela prevalse, salvo specializzazioni di nicchia certificate. L'allocazione di capitale deve privilegiare settori con trazione demografica e mercato interno stabile (servizi, professionale, agricoltura), evitando sovraesposizione al commercio tradizionale.

Outlook

Nei prossimi trimestri monitorare: (1) se la crescita agricola (+0,5%) accelera o stabilizza, indicatore di salute della filiera agroalimentare provincial e di capacità d'investimento rurale; (2) la velocità della contrazione commerciale oltre il -1,2% annuale, specchio della resilienza del dettaglio tradizionale alle pressioni digitali; (3) la conferma della dinamica positiva nei servizi e professionali, per validare se si tratta di trend strutturale o congiunturale. Priorità: accertare se l'aumento nel comparto artistico-sportivo (+8,8%) è sostenibile o legato a effetti temporanei di reclassificazione. Anche pressione sui tassi d'iscrizione netta (dato non disponibile per il mese) rappresenterà segnale critico di attrattività territorial dell'imprenditorialità.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione retail; monitorare consolidamento canale online

Commercio all'ingrosso e al dettaglio

Il commercio rappresenta il 24.1% dello stock provinciale ma contrae del -1.2% YoY. Segnale di fragilità strutturale nel retail tradizionale. Necessario de-risking su crediti commerciali e rivalutazione delle garanzie su inventari.

Dati a supporto: Commercio: -1.2% YoY; quota 24.1% del totale; saldo nullo (stagnazione)

Offensiva
alta Subito

Posizionare capitale in entertainment e leisure locale (crescita +8.8%)

Attività artistiche, sportive e divertimento

Il settore cresce al +8.8% su 12 mesi, il tasso più elevato in provincia. Agrigento ha patrimonio culturale e potenziale turistico; questa crescita suggerisce riposizionamento verso esperienze e intrattenimento. Opportunità per fondi con esposizione a PMI creative e strutture ricettive.

Dati a supporto: +8.8% YoY; popolazione base di 33.985 imprese attive; Turismo e ristorazione già al 7.4% del totale con +2.5%

Offensiva
media Trimestre

Aumentare esposizione su fintech, lending e real estate: +4.6% e +4.3%

Finanza, assicurazioni e immobiliare

Doppia crescita: Finanza +4.6% e Immobiliare +4.3%. Segnale di attivazione creditizia e mercato immobiliare. Opportunità per fondi di private credit, factoring, e società di gestione immobiliare locale.

Dati a supporto: Finanza +4.6% YoY; Immobiliare +4.3% YoY; crescita stock complessivo +0.78%

Segnale da verificare
media Subito

Investigare contrazione -50% PA: ridimensionamento o anomalia dato?

Amministrazione pubblica e difesa

Contrazione anomala (-50% YoY, oltre 2 deviazioni standard) nel segmento PA. Potrebbe riflettere riorganizzazione amministrativa, cessazione di enti locali minori, o errore classificativo. Necessario verificare prima di assumere impatto su credito verso settore pubblico.

Dati a supporto: -50% YoY PA; flagged come anomalia (>2σ dalla media provinciale)

Offensiva
media Trimestre

Allocare su servizi B2B e advisory (agricolo-energetico): +4.3%

Servizi professionali e tecnici

Settore in crescita (+4.3%) con marginalità tipicamente superiore al retail. Sinergico con il peso agricolo provinciale (29.8%) e con le spinte in energia (+4.2%). Opportunità di finanziamento a PMI consulenziali e tecnico-scientifiche.

Dati a supporto: Attività professionali: +4.3% YoY; Agricoltura 29.8% quota; Energia +4.2%

Difensiva
bassa Anno

Monitorare digitalizzazione: ICT stagnante (0% YoY) vs crescita nazionale

ICT e comunicazione

Settore ICT fermo a 0% YoY in provincia dove rappresenta solo l'1.1% dello stock. Anomalia negativa considerato il rimbalzo digitale post-Covid. Segnala gap infrastrutturale e bassa adozione tech locale; rischio di digital divide che penalizza competitività PMI.

Dati a supporto: ICT +0.0% YoY; quota 1.1% del totale; Telecomunicazioni -0.3%