Archivio
Briefing generati
Tutti i briefing prodotti dagli agenti analisti, in ordine alfabetico per città (il report nazionale in cima). Usa la ricerca per trovare subito una provincia.
Italia – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Il tessuto imprenditoriale italiano conta 5,02 milioni di imprese attive a luglio 2026, con un saldo mensile positivo (+6.308 unità) ma una contrazione strutturale su 12 mesi (-0,81%). La crescita è concentrata in Finanza/Assicurazioni e ICT, mentre Commercio e Manifattura arretrano significativamente. Gli investitori devono distinguere tra dinamiche cicliche favorevoli e erosione di interi segmenti tradizionali.
Italia – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
L'economia italiana registra a agosto 2026 uno stock di 5,0 milioni di imprese attive con contrazione annuale dello 0,84%, segnalando una fase di consolidamento strutturale. Il tessuto produttivo mostra polarizzazione settoriale: Servizi, Commercio e Costruzioni concentrano il 61,5% delle imprese, ma solo Servizi e Finanza crescono; Commercio cede il 3,9% annuo. Opportunità strategiche risiedono nei settori digitali e finanziari; cautela necessaria nei comparti tradizionali.
Agrigento (AG) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Agrigento conta 33.985 imprese attive con una crescita moderata dello stock (+0,78% annuale), trainata da agricoltura e servizi ma frenata dalla contrazione del commercio. Il territorio mostra una specializzazione primaria molto marcata (29,8% agricolo) e una dinamica polarizzata: settori tradizionali stabili o in calo, mentre nicchie ad alto valore (finanza, professionali, artistico-sportivo) accelerano. Opportunità di investimento esistono nelle filiere ad elevata dinamicità, ma con attenzione alla strutturale debolezza della componente manifatturiera e commerciale.
Agrigento (AG) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Agrigento conta 33.931 imprese attive con dinamica positiva (+0,64% annuo), ma presenta un tessuto squilibrato: l'agricoltura domina con il 29,8% dello stock, mentre il commercio (-1,3% annuo) arretra. Il saldo mensile è positivo (+78 unità) ma la crescita rimane contenuta e settorialmente polarizzata tra primario in espansione e terziario tradizionale in difficoltà.
Alessandria (AL) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Alessandria conta 33.987 imprese attive con una contrazione dello stock del -1,63% su 12 mesi, indicativa di un tessuto in sofferenza moderata. Servizi (23,7%), Agricoltura (18,8%) e Commercio (18,7%) costituiscono i pilastri, ma solo i Servizi crescono (+1,3%); Commercio e Costruzioni arretrano significativamente (-3,7% e -3,3%). Emergono nicchie di espansione in Finanza (+4,6%) e settori socio-sanitari, segnalando una lenta riallocazione economica.
Alessandria (AL) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Alessandria registra una contrazione strutturale del tessuto imprenditoriale (-1,66% annuo su 33.982 imprese attive), con saldo mensile negativo (-5 unità) nonostante iscrizioni e cessazioni sostanzialmente equilibrate. Il declino interessa prevalentemente commercio, agricoltura e costruzioni; unica eccezione rilevante il segmento finanza-assicurazioni (+4,9% annuo). Per investitori e banche, il territorio presenta rischi di erosione economica su settori tradizionali e opportunità concentrate in nicchie specifiche.
Ancona (AN) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Ancona conta 34.321 imprese attive con una contrazione lieve dello stock annuale (-0,11%). Il tessuto imprenditoriale rimane dominato da Servizi (25,6%) e Commercio (21,0%), ma mostra polarizzazione: crescono settori a elevato valore aggiunto (Finanza +4,7%, Formazione +6,5%), mentre arretrano comparti tradizionali (Agricoltura -3,4%, Trasporti -2,6%).
Ancona (AN) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Ancona conta 34.330 imprese attive con un saldo positivo mensile (+14 unità) ma una contrazione annuale dello stock dello 0,09%. Il tessuto imprenditoriale mostra resilienza nel breve termine, tuttavia la debolezza di commercio (-2,1% annuo) e agricoltura (-3,3% annuo) segnala fragilità strutturali nei settori tradizionali, mentre servizi e nicchie specializzate mantengono dinamiche positive.
Aosta (AO) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Aosta presenta un tessuto imprenditoriale stabile con 10.891 imprese attive e una crescita annuale contenuta (0,87%). Il territorio mostra polarizzazione settoriale con Servizi (23%), Costruzioni (20,8%) e Turismo-ristorazione (16,2%) dominanti. Opportunità rilevanti emergono nei settori sanitario-assistenziale (16,4% annuo) e utility (11,1%), mentre Commercio e Manifattura arretrano.
Aosta (AO) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Aosta registra 10.869 imprese attive con dinamica positiva (saldo mensile +33, variazione annuale +0,76%), trainata da Costruzioni e settori socio-sanitari in forte espansione. Il tessuto rimane frammentato su servizi, commercio e agricoltura, ma emergono vulnerabilità nel commercio tradizionale (-2,3% annuo) e trasporti (-1,1%), richiedendo attenzione selettiva negli investimenti.
Arezzo (AR) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Arezzo registra 31.021 imprese attive con contrazione dello 0,35% su 12 mesi e dello 0,05% nel mese. Il tessuto è trainato da Servizi (21,8%) e Commercio (18,9%), ma manifesta erosione nella base manifatturiera (-3,4%) e commerciale (-2,6%). Opportunità emergono in finanza/assicurazioni (+7,4%) e settori professionali, mentre l'estrazione mineraria collassa (-14,3%).
Arezzo (AR) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Arezzo conta 31.036 imprese attive con dinamica pressoché piatta a luglio 2026 (+0,03% mensile), ma contrazione strutturale dello 0,3% su 12 mesi. Il tessuto è dominato da Servizi (21,8%), Commercio (18,9%) e Agricoltura (17,3%), con segnali di polarizzazione: i Servizi crescono (+2,2% annuo), mentre Commercio e Manifattura si contraggono rispettivamente del 2,7% e 3,3%. Il quadro suggerisce transizione economica incompleta, con erosione dei settori tradizionali non interamente compensata da nuove attività.
Ascoli Piceno (AP) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Ascoli Piceno mostra stabilità imprenditoriale con 18.840 imprese attive e crescita moderata dello stock (+0,47% annuo). Il tessuto è trainato da Servizi (25,1%), Commercio (18,7%) e Agricoltura (16,1%), ma questi ultimi due arretrano mentre emergono opportunità in Finanza, Salute e Immobiliare. La provincia presenta una struttura economica tradizionale con margini di riposizionamento selettivo.
Ascoli Piceno (AP) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Ascoli Piceno conta 18.800 imprese attive con un saldo positivo di 21 unità a luglio 2026 (tasso netto +0,11%). La struttura è dominata da Servizi (25,1%), Commercio (18,7%) e Agricoltura (16,2%). Lo stock cresce dello 0,35% su 12 mesi, segnalando stabilità con fragilità nei comparti tradizionali (Commercio -2,2%, Trasporti -2,2%) e spinta limitata dai settori innovativi.
Asti (AT) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Asti conta 19.592 imprese attive con contrazione annuale del -1,98%, riflettendo pressioni diffuse su agricoltura, commercio e costruzioni. Unica eccezione rilevante: finanza/assicurazioni (+9,4%) e servizi (+0,8%) contengono il declino. Il territorio mostra profilo fragile con scarsa capacità di rigenerazione imprenditoriale.
Asti (AT) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Asti conta 19.596 imprese attive con un saldo mensile positivo (+30 unità), ma il trend annuale è negativo (-1,93% su 12 mesi). Il tessuto è dominato da agricoltura (25,9%) e servizi (20,9%), mentre emerge una contrazione nel commercio (-4,3% annuo) e trasporti (-5,2% annuo). L'unica componente in significativa espansione è la finanza e assicurazioni (+8,7%), segnale di riposizionamento strutturale del territorio.
Avellino (AV) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Avellino registra 36.414 imprese attive con una contrazione annua dello 0,25%, segnalando una stabilità precaria. Il tessuto rimane ancorato ad agricoltura (28,7%) e commercio (21,8%), mentre emergono nicchie di crescita nei servizi avanzati e energia. La dinamica complessiva rispecchia una provincia in transizione, dove la riduzione strutturale dei settori tradizionali non è ancora compensata da una sufficiente diffusione di attività ad alto valore.
Avellino (AV) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Avellino conta 36.415 imprese attive con dinamica mensile positiva (+38 unità, +0.05%), ma il trend annuale rimane negativo (-0.21%). Il tessuto è dominato da agricoltura (28,7%) e commercio (21,8%), entrambi in sofferenza strutturale. Solo servizi, finanza e ICT mostrano segnali di resilienza; manifattura e commercio al dettaglio registrano erosione significativa. Territorio a elevato rischio di stagnazione economica.
Bari (BA) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Bari conta 122.355 imprese attive con uno stock sostanzialmente stabile a livello complessivo (-0,07% annuo). Il tessuto economico mostra una polarizzazione: contrazione nei settori tradizionali (commercio -2,7%, manifattura -2,1%) e dinamica positiva nei servizi moderni (finanza +9,5%, energia +13,7%, ICT +3,4%). Per investitori e banche, il territorio offre opportunità selettive in nicchie ad alta crescita, ma richiede cautela nelle esposizioni al retail e alla produzione tradizionale.
Bari (BA) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Bari registra 122.301 imprese attive con dinamica mensile positiva (+0,12%, saldo +221 unità) ma contrazione annua lieve (-0,09%). Il tessuto è polarizzato: Commercio e Servizi dominano (45,4% dello stock) ma il primo settore arretra significativamente (-2,8% annuo); crescita concentrata in Finanza-assicurazioni (+9,6%) ed Energia (+12,0%), segnali di recomposizione strutturale del territorio.
Belluno (BL) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Belluno conta 12.904 imprese attive con una dinamica complessiva moderatamente positiva (+0,44% annuale). Il tessuto è caratterizzato da polarizzazione: forte espansione nei servizi alla persona e professionalità, contrazione significativa nei settori tradizionali (commercio, manifattura, trasporti). Il territorio mostra resilienza strutturale ma redistribuzione settoriale marcata verso servizi e sanità.
Belluno (BL) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Belluno conta 12.896 imprese attive con dinamica stagnante a luglio 2026 (saldo -3, tassi iscrizione e cessazione sostanzialmente pari). La crescita annuale dello 0,37% riflette un tessuto conservativo; tuttavia emergono opportunità in segmenti specifici (sanità +13,6%, professioni +5,9%) mentre soffrono commercio (-2,8%) e trasporti (-5,8%).
Benevento (BN) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Benevento conta 29.004 imprese attive con una contrazione annuale dello 0,1%, mascherando una dinamica settoriale polarizzata: il primario agricolo (34,3% del tessuto) arretra, mentre servizi avanzati, immobiliare e sanità crescono. Lo stock mensile mostra stabilità (+0,15%), ma la debolezza strutturale richiede monitoraggio attento su credito e investimenti in innovazione.
Benevento (BN) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Benevento registra un tessuto imprenditoriale di 28.960 attività con dinamica complessiva negativa: lo stock annuale contrae dello 0,25% e il mese rileva saldo positivo marginale (+17 imprese). Il territorio è dominato da agricoltura (34,3%) e commercio (19,3%), settori strutturalmente in calo. Emergono però nicchie di crescita in servizi finanziari, immobiliare e professionale, mentre manifattura e turismo arretrano.
Bergamo (BG) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Bergamo conta 82.653 imprese attive, ma il tessuto economico è in contrazione strutturale: -0,33% su 12 mesi e -0,75% nel mese. Il deterioramento colpisce i settori tradizionali (Commercio -3,4%, Manifattura -1,7%), mentre i Servizi (+2,3%) e la Finanza (+7,2%) reggono. Gli investitori devono calibrare allocazione verso segmenti ad alta intensità professionale e digitale, evitando esposizioni nel retail tradizionale.
Bergamo (BG) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Bergamo mantiene un tessuto imprenditoriale solido (83.281 imprese attive) con dinamica positiva nel mese (+165 saldo, +0,55% iscrizioni). La crescita annuale dello 0,46% rivela però una provincia in equilibrio precario: i servizi e la finanza trainano, ma commercio, manifattura e costruzioni arretrano. Il segnale prevalente è una trasformazione strutturale verso attività a maggior valore aggiunto e specializzazione tecnica.
Biella (BI) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Biella registra 13.798 imprese attive con contrazione strutturale dello 0,87% su 12 mesi, segnalando erosione del tessuto produttivo. Il territorio mantiene una base economica diversificata (Servizi 30,4%, Commercio 19,4%, Costruzioni 15,2%), ma manifesta dinamiche polarizzate: declino della manifattura e del commercio tradizionale contrapposto a crescita selettiva in servizi avanzati, energie rinnovabili e professionisti. Investitori devono calibrare strategie sulla ricomposizione settoriale in corso.
Biella (BI) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Biella conta 13.807 imprese attive con dinamica moderatamente negativa (−0,8% annuo), sebbene il saldo mensile sia positivo (+6). Il tessuto è dominato da Servizi (30,4%) e Commercio (19,4%), quest'ultimo in sofferenza strutturale (−2,3% annuo). Opportunità emergono in segmenti innovativi e green, mentre il comparto tradizionale manifatturiero arretra.
Bologna (BO) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Bologna conta 80.427 imprese attive con contrazione annua dello 1,44%, segnalando pressione strutturale. Il tessuto è dominato da Servizi (28,9%) e Commercio (19,5%), ma entrambi soffrono: il primo cresce (+1,3% annuo), il secondo cala significativamente (−4,0%). Opportunità concentrate in finanza/assicurazioni (+5,7%), energie rinnovabili (+6,3%) e servizi professionali (+4,1%).
Bologna (BO) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Bologna conta 80.412 imprese attive con dinamica mensile positiva (+143 iscrizioni nette), ma lo stock annuale arretra di 1,44%. Il tessuto è dominato da Servizi (28,8%) e Commercio (19,5%), quest'ultimo in contrazione strutturale (-4,1% annuo). Costruzioni e settori tech mostrano resilienza, mentre manifattura e turismo soffrono pressioni cicliche.
Bolzano (BZ) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Bolzano conta 59.286 imprese attive con una crescita annuale dello 0.83%, riflettendo un tessuto maturo e diversificato dominato da agricoltura (27,5%) e servizi (19,9%). La dinamica è polarizzata: settori tradizionali arretrano mentre digital, professioni e sanità accelerano, segnalando una transizione strutturale in corso.
Bolzano (BZ) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Bolzano mantiene un tessuto imprenditoriale stabile con 59.290 aziende attive e un saldo positivo mensile di 52 unità. La crescita annuale dello 0,97% risulta modesta, trainata però da settori innovativi (ICT +4,2%, Finanza +4,7%, Attività professionali +8,4%) mentre i comparti tradizionali (Agricoltura, Commercio, Manifattura) arretrano. Per investitori, il territorio presenta nicchie ad alto potenziale compensate da fragilità strutturale nei pilastri storici.
Bolzano (BZ) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Bolzano presenta uno stock di 59.223 imprese in crescita contenuta (+0,97% annuo). Il tessuto è dominato da agricoltura (27,5%) e servizi (19,8%), con dinamiche divergenti: i settori tradizionali arretrano mentre ICT, finanza e professioni scientifiche accelerano. Una anomalia rilevante riguarda l'amministrazione pubblica (+50% in 12 mesi), segnale di mutamento strutturale da monitorare.
Brescia (BS) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Brescia presenta uno stock di 105.087 imprese con dinamica moderatamente positiva (+0,1% annuo), trainato dai Servizi (+2,6%) e dalla Finanza (+7,3%), mentre Commercio, Agricoltura e Manifattura arretrano. Il profilo rischia concentrazione in settori a bassa intensità di capitale e competitività; opportunità nei segmenti health, professional services e tech.
Brescia (BS) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Brescia registra 105.006 imprese attive con dinamica mensile negativa (-79 unità, -0,15%) contraddetta da una crescita annuale moderata (+0,09% su 12 mesi). Il tessuto è dominato da Servizi (30%), Commercio (18,1%) e Costruzioni (15,2%), ma entrambi i grandi settori tradizionali mostrano cedimenti. Opportunità ristrette a nicchie ad alta specializzazione (finanza +7,0% annuo, sanità/assistenza +5,3%).
Brindisi (BR) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Brindisi conta 33.431 imprese attive con una dinamica complessiva moderatamente positiva (+0,6% annuo). Il tessuto è caratterizzato da una polarizzazione: settori tradizionali (Commercio, Agricoltura) in contrazione strutturale, mentre Servizi, Costruzioni, Turismo e comparti high-tech registrano espansione. La crescita limitata e la prevalenza di micro-imprese tradizionali richiedono attenzione nella valutazione del merito creditizio.
Brindisi (BR) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Brindisi conta 33.419 imprese attive con una dinamica complessiva positiva (+0,64% annuo), ma presenta un tessuto economico in transizione con segnali contrastanti: il commercio arretra significativamente (-0,7% annuo), mentre servizi avanzati, costruzioni e digitale mostrano resilienza. La struttura rimane ancorata a settori tradizionali (agricoltura 20,9%, commercio 26,7%), con margini limitati di innovazione.
Cagliari (CA) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Cagliari conta 56.454 imprese attive con dinamica sostanzialmente stabile (-0,4% annuo). Il tessuto rimane dominato da Commercio (25,1%) e Servizi (20,8%), ma emergono segnali di transizione: settori tradizionali arretrano, mentre energie rinnovabili, finanza, ICT e turismo mostrano resilienza. Cautela sui grandi numeri in calo; attenzione alle nicchie in espansione.
Cagliari (CA) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Cagliari conta 56.424 imprese attive con un saldo mensile positivo (+129 unità), ma la dinamica annuale rimane negativa (-0,4% su 12 mesi). Il tessuto è polarizzato: commercio e agricoltura arretrano significativamente, mentre servizi avanzati e finanza mostrano resilienza. L'economia resta fragile, dominata da piccole unità tradizionali con capacità di innovazione limitata.
Cagliari (CA) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Cagliari conta 56.333 imprese attive con uno stock in lieve contrazione annuale (-0,36% su 12 mesi), ma stabilizzazione nel mese (+0,15%). Il tessuto rimane strutturato su commercio e servizi (45,8% del totale), mentre crescono finanza, ICT e turismo, ma arretrano manifattura e agricoltura. La base imprenditoriale mostra resilienza nel breve termine, ma segnali di fatica nei settori tradizionali richiedono attenzione strategica.
Caltanissetta (CL) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Caltanissetta conta 20.524 imprese attive con una dinamica moderatamente positiva (+0,43% annuo). Il tessuto rimane tradizionale e commerciale-agricolo, ma emergono segnali di diversificazione verso servizi ad alto valore aggiunto. Cautela: il mese di agosto non fornisce dati puntuali di movimento, e settori storici (commercio, agricoltura) arretrano lentamente.
Caltanissetta (CL) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Caltanissetta conta 20.498 imprese attive con saldo positivo mensile (+23 unità, +0,15%), ma la crescita annuale modesta (+0,33%) cela una dinamica settoriale polarizzata: il Commercio (27,5% del totale) contrae significativamente (-1,2% annuo), mentre nicchie ad alta tecnologia e infrastrutture critiche (Energia, Finanza, ICT) registrano espansioni anomale. Il territorio resta ancrato a modelli tradizionali con segnali emergenti di transizione verso servizi e settori regolati.
Caltanissetta (CL) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Caltanissetta conta 20.467 imprese attive con una crescita annua moderata (+0,39% in 12 mesi). Il tessuto rimane ancorato al commercio (27,5%) e all'agricoltura (21,3%), settori entrambi in contrazione. Emergono dinamiche positive in finanza (+9,3%), energie rinnovabili (+9,0%) e servizi specializzati (+4,7%), segnalando un riposizionamento verso l'economia dei servizi e della sostenibilità.
Campobasso (CB) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Campobasso registra 21.521 imprese attive con una contrazione dello stock dello 0,56% su 12 mesi. Il tessuto economico rimane fondamentalmente agricolo e commerciale, ma presenta segnali di recomposizione: settori tradizionali in calo moderato mentre energie rinnovabili, servizi digitali e sanità mostrano espansione. La dinamica complessiva suggerisce transizione strutturale lenta ma misurabile.
Campobasso (CB) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Campobasso registra 21.532 imprese attive con dinamica mensile positiva (+25 unità, +0,11%), ma contesto annuale fragile (-0,5% su 12 mesi). Il tessuto è dominato da agricoltura (32,6%) e commercio (18,5%), entrambi in arretramento strutturale. Solo servizi avanzati (finanza +5,2%, ICT +3,3%) e turismo mostrano resilienza. Quadro di provincia manifatturiera debole che richiede monitoraggio selettivo.
Campobasso (CB) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Campobasso registra 21.508 imprese attive con contrazione strutturale dello 0,65% annuo, bilanciata da una ripresa mensile dello 0,23%. Il tessuto rimane ancoraggio nella primaria (32,7%) e nel commercio (18,5%), ma segnali di diversificazione emergono in servizi avanzati e settori green, mentre manifattura e industria mostrano stabilità relativa.
Caserta (CE) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Caserta conta 80.741 imprese attive con contrazione dello 0,71% annuo e dello 0,42% mensile. Il tessuto economico rimane polarizzato su Commercio (30,9%) e Costruzioni (18,9%), ma manifesta una transizione verso Servizi e settori innovativi. Agricoltura in crollo (-6,6%), energie rinnovabili ed economia digitale in forte espansione (+9,6% e +11,3% annui).
Caserta (CE) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Caserta conta 81.085 imprese attive con dinamica mensile positiva (+118 unità, +0,15%), ma il trend annuale rimane negativo (-0,25%). Il tessuto è dominato da commercio (30,9%) e costruzioni (18,9%), mentre crescono selettivamente finanza, professioni e servizi. Cautela strutturale su retail tradizionale e agricoltura; opportunità in edilizia e servizi qualificati.
Caserta (CE) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Caserta conta 80.966 imprese attive con una dinamica complessiva leggermente negativa (-0.26% su 12 mesi), ma con segnali di stabilizzazione nel mese (+0.05%). Il tessuto è dominato da commercio (30,9%) e costruzioni (18,8%), mentre emergono crescite significative in servizi avanzati, finanza e energie rinnovabili, controbilanciate dal calo strutturale in agricoltura e manifattura tradizionale.
Catania (CT) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Catania conta 80.426 imprese attive con dinamica negativa annuale (-0,66%), sebbene il mese corrente registri un lieve rimbalzo (+0,13%). Il tessuto è polarizzato: Commercio (29,5%) e Servizi (19,8%) dominano, ma arretrano; Turismo-Ristorazione e Finanza crescono. Manifattura e Costruzioni mostrano deterioramento strutturale.
Catania (CT) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Catania conta 80.325 imprese attive con un saldo positivo mensile (+92 unità), ma il trend annuale rimane negativo (-0.77% sui 12 mesi). Il tessuto è dominato da Commercio (29,5%), Servizi (19,8%) e Agricoltura (15,6%), ma entrambi i principali settori registrano erosione dello stock. Opportunità emergono in nicchie specializzate (immobiliare, servizi professionali, finanza), mentre manifattura e retail accusano compressione strutturale.
Catania (CT) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Catania conta 80.263 imprese attive con una dinamica complessiva negativa (-0.69% annuo), caratterizzata da contrazione del commercio (-2.0%) e della manifattura (-3.0%), bilanciata parzialmente da crescita in turismo (+2.2%), servizi (+1.2%) e finanza (+1.9%). Il tessuto rimane prevalentemente orientato al terziario (49.3%), ma mostra vulnerabilità strutturali nei settori tradizionali.
Catanzaro (CZ) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Catanzaro registra uno stock di 28.114 imprese con una crescita annuale contenuta (+0,49%), sottodimensionata rispetto alle potenzialità territoriali. Il tessuto è dominato da commercio (30,3%) e servizi (20,3%), con dinamiche divergenti: mentre i servizi traggono slancio da settori emergenti (sanità, formazione, immobiliare), manifattura e commercio tradizionale arretrano. La stabilità apparente cela fragilità strutturali che richiedono cautela allocativa.
Catanzaro (CZ) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Catanzaro registra 28.125 imprese attive con dinamica complessiva positiva (+0,61% su 12 mesi), ma la struttura manifesta fragilità settoriali critiche: il commercio—pilastro del territorio con il 30,3%—è in contrazione (-1,1% annuo), mentre la manifattura cede terreno (-1,6%). La crescita aggregata è sostenuta da servizi knowledge-intensive (professioni, ICT, istruzione), segnale di trasformazione strutturale incompleta.
Catanzaro (CZ) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Catanzaro conta 28.092 imprese attive con una contrazione dello stock del -1,52% su 12 mesi, segnalando un tessuto imprenditoriale in difficoltà strutturale. Il commercio domina con il 30,3% del totale ma arretra del -4,7%, mentre i servizi (+2,4%) e il settore pubblico (+16,7%) mostrano dinamiche difensive. L'economia locale presenta fragilità manifatturiera e commerciale in contrasto con crescita concentrata nei servizi pubblici e immobiliari.
Chieti (CH) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Chieti registra 37.692 imprese attive con una contrazione annuale moderata (-0,46%), bilanciata da una stabilità mensile (+0,02%). Il tessuto economico rimane ancorato all'agricoltura (28,5%), ma mostra segni di diversificazione con crescita nei servizi e nelle attività immobiliari. Il deterioramento del commercio (-2,7% annuale) e dell'agricoltura (-2,0%) rappresenta il principale driver del calo complessivo.
Chieti (CH) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Chieti conta 37.684 imprese attive con dinamica moderatamente negativa (-0,45% annuo). Il tessuto resta ancorato all'agricoltura (28,6%) e commercio (18,7%), settori in calo strutturale. Segnali positivi emergono da energia rinnovabile, immobiliare e servizi avanzati, ma la contrazione negli assi tradizionali riduce l'attrattività complessiva del territorio per investimenti di scala.
Chieti (CH) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Chieti conta 37.679 imprese attive con una contrazione strutturale dello 0,49% su 12 mesi, ma stabilità nel mese. L'economia è dominata da agricoltura (28,6%), servizi (19,0%) e commercio (18,7%), mentre crescono finanza, immobiliare e settori emergenti. Il tessuto rimane fragile: i comparti tradizionali arretrano, mentre servizi e nicchie specializzate mostrano resilienza.
Como (CO) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Como presenta uno stock di 42.037 imprese in contrazione strutturale (-1,86% annuo), con erosione concentrata in Costruzioni (-6,0%), Commercio (-4,3%) e Manifattura (-3,7%). Il dinamismo è limitato a micro-segmenti (Energia +23,3%, Finanza +5,6%), insufficiente a compensare i cali nei comparti tradizionali. Il profilo territoriale segnala transizione incompleta verso servizi a maggior valore aggiunto.
Como (CO) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Como registra 42.029 imprese attive con dinamica complessiva negativa (-1,89% annuo), ma il mese di luglio 2026 mostra saldo positivo (+51 unità). Il tessuto rimane polarizzato su Servizi (31,4%), Commercio (18%) e Costruzioni (16,5%), con segnali contrastanti: crescita in Finanza/assicurazioni (+6,4% annuo) e ICT (+1,7%), erosione significativa in Commercio (-4,6%) e Costruzioni (-5,9% nonostante dinamica positiva nel mese).
Como (CO) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Como registra 42.019 imprese attive con una contrazione strutturale dello stock annuo del -1,97%, contenuta solo da una marginale ripresa mensile (+0,22%). Il tessuto resta polarizzato su Servizi (31,4%) e Commercio (18,0%), ma manifesta vulnerabilità diffusa nei settori tradizionali (costruzioni -6,1%, manifattura -3,9%, commercio -4,9%), mentre segnali di diversificazione emergono in energia, finanza e settori knowledge-intensive.
Cosenza (CS) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Cosenza conta 55.348 imprese attive con un saldo negativo dello 0,62% su 12 mesi, segnalando contrazione strutturale moderata. Il tessuto rimane polarizzato su Commercio (26,5%) e settori tradizionali, con crescite concentrate in nicchie ad alta intensità di capitale (energia, immobiliare, professionale) e declini significativi nel manifatturiero e nella filiera commerciale.
Cosenza (CS) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Cosenza conta 55.346 imprese attive con saldo positivo mensile (+103 unità), ma lo stock arretra dello 0,56% su 12 mesi, segnalando erosione strutturale. Il tessuto è polarizzato: Commercio (26,5%) e Servizi (19,6%) trainano numericamente, ma il primo crolla a -3,6% annuo mentre il secondo cresce a +2,6%. Opportunità emergono in Immobiliare (+8,2%) e Professioni (+6,0%), mentre manifattura e agricoltura rimangono sotto pressione.
Cosenza (CS) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Cosenza conta 55.246 imprese attive con una dinamica complessiva contrattile (-0,77% a 12 mesi), caratterizzata da polarizzazione settoriale marcata: il commercio (26,5% dello stock) cede terreno (-3,7%), mentre emergono nicchie ad alta crescita in energia (+8,7%), immobiliare (+8,2%) e servizi professionali (+5,4%). Il saldo mensile positivo (+0,29%) suggerisce una stabilizzazione recente, ma la base manifatturiera e turistica rimane fragile.
Cremona (CR) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Cremona conta 24.899 imprese attive con una crescita complessiva dello 0,37% annuo, sostenuta principalmente da Servizi (+2,7%) e dai settori emergenti legati a salute, energia e professioni specializzate. Il tessuto manifatturiero e commerciale mostra fragilità strutturale, mentre la dinamica mensile risulta piatta, suggerendo stabilità ma assenza di momentum.
Cremona (CR) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Cremona conta 24.884 imprese attive con un saldo mensile positivo (+10) ma insufficiente a compensare la perdita strutturale dello stock negli ultimi 12 mesi (+0,38%). Il tessuto rimane fragile: Servizi e Commercio rappresentano il 45,4% delle imprese, ma il Commercio arretra (-1,2% annuo) mentre la Manifattura stagna (-0,1%). Solo Finanza e Assicurazioni (+5,5%) e alcuni segmenti dei Servizi (+2,6%) mostrano slancio.
Cremona (CR) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Cremona conta 24.869 imprese attive con una crescita dello stock dello 0,31% annuo, moderata ma positiva. Il tessuto è polarizzato: Servizi (25,2%), Commercio (20,1%) e Costruzioni (15,6%) dominano, mentre settori emergenti come Salute/assistenza sociale (+7,6% annuo) e Attività professionali (+6,1%) mostrano dinamismo. Cautela sul Commercio tradizionale (-1,4%) e sull'Agricoltura (-2,4%), mentre manifattura e turismo stagnano.
Crotone (KR) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Crotone conta 15.117 imprese attive con una crescita modesta dello stock (+0,67% annuo), trainata da servizi terziario avanzati e turismo. Il tessuto rimane polarizzato su agricoltura (28,6%) e commercio (23,7%), settori tradizionali a dinamica stagnante o negativa. Opportunità concentrate in immobiliare (+8,3%), finanza (+6,3%) e professioni tecniche (+5,0%); cautela sul manifatturiero e retail.
Crotone (KR) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Crotone presenta un tessuto imprenditoriale di 15.118 attive con dinamica positiva complessiva (+0,73% su 12 mesi), trainato da agricoltura (28,7%), commercio (23,6%) e servizi (14,4%). Il mese di luglio 2026 mostra equilibrio (saldo +13), ma emergono fragilità nei settori tradizionali e opportunità in servizi specializzati e finanza.
Crotone (KR) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Crotone registra 15.082 imprese attive con una contrazione dello stock del 5,47% su 12 mesi, segnalando un tessuto imprenditoriale in difficoltà strutturale. Il territorio rimane polarizzato su agricoltura (28,7%) e commercio (23,7%), mentre emergono segnali positivi limitati a immobiliare (+8,8%), finanza (+5,3%) e servizi sanitari-sociali (+3,7%). La dinamica negativa complessiva richiede attenzione critica da parte di investitori e intermediari finanziari.
Cuneo (CN) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Cuneo conta 60.644 imprese attive con uno stock in contrazione dello 0,44% su 12 mesi, riflettendo una dinamica territoriale complessa: il settore agricolo (27,6% del totale) arretra significativamente (-2,4%), mentre servizi avanzati e finanza mostrano crescita (+2,0% e +6,4%). Il territorio mantiene una base imprenditoriale solida ma attraversa una fase di riposizionamento settoriale.
Cuneo (CN) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Cuneo mantiene un tessuto imprenditoriale solido con 60.642 imprese attive, ma sperimenta una contrazione strutturale dello stock (-0.45% annuo). Il mese di luglio 2026 mostra equilibrio fra iscrizioni e cessazioni (saldo +5), tuttavia i macro-settori tradizionali arretrano mentre emergono nicchie di crescita in digitale, finanza e servizi specializzati.
Cuneo (CN) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Cuneo conta 60.644 imprese attive a giugno 2026, con uno stock in lieve contrazione su 12 mesi (-0.45%) ma stabilizzazione sul mese (+0.15%). L'economia locale rimane ancorata ad agricoltura (27.7%), servizi (22.9%) e commercio (14.7%), tuttavia emergono segnali di polarizzazione: settori tradizionali arretrano, mentre finanza, ICT e istruzione guadagnano terreno.
Enna (EN) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Enna registra 13.075 imprese attive con contrazione annuale del -1,01%, segnalando fragilità strutturale. L'economia rimane ancorata all'agricoltura (36%), ma i settori tradizionali arretrano mentre finanza, ICT e turismo crescono. Il territorio richiede attenzione selettiva: opportunità in nicchie in espansione, cautela nel credito alle filiere primarie.
Enna (EN) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Enna presenta un tessuto imprenditoriale fragile, con 13.034 imprese attive ma in contrazione annua (-1,38%). L'agricoltura domina con il 35,9% dello stock, tuttavia perde quote (-3,6% annuo). Il mese corrente mostra segnali contrastanti: recupero positivo (+21 unità nette) trainato da agricoltura e costruzioni, ma commercio e servizi continuano a cedere. Opportunità limitate per investimenti ad alto moltiplicatore; attenzione agli squilibri settoriali.
Enna (EN) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Enna presenta un tessuto imprenditoriale stabile ma fragile, con 12.995 imprese attive e una contrazione dello stock dello 0,18% annuale. L'agricoltura domina con il 35,9% del totale, mentre emergono segnali di vulnerabilità nei settori tradizionali (agricoltura -3,9%, commercio -2,1%, manifattura -2,9%) controbilanciati da dinamiche positive in nicchie ad alto valore aggiunto (energia +11,8%, ICT +3,9%). L'assenza di dati disaggregati mensili limita la capacità predittiva immediata.
Fermo (FM) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Fermo presenta un tessuto imprenditoriale di 16.728 unità in lieve contrazione (-0,4% su 12 mesi). Mentre Servizi e Costruzioni mostrano resilienza, manifattura, agricoltura e commercio arretrano. Emergono nicchie di crescita in ICT, finanza e formazione, segnalando una riallocazione verso settori a maggiore valore aggiunto e innovazione.
Fermo (FM) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Fermo registra 16.735 imprese attive con dinamica negativa: saldo mensile -3 unità e contrazione annuale dello stock (-0,47%). Il tessuto è dominato da Servizi (21,8%), Commercio (19,6%) e Manifattura (17,6%), ma quest'ultima arretra significativamente (-3,2% annuo). Crescita concentrata in nicchie ad alto valore (Finanza +5,4%, ICT +5,4%, Editoria +11,4%), mentre sectori tradizionali erodono capacità produttiva.
Fermo (FM) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Fermo registra 16.736 imprese attive con un saldo negativo su 12 mesi (-0,43%), ma segnali di stabilizzazione nel mese (+0,18%). La provincia mostra una transizione strutturale: i settori tradizionali (manifattura, commercio, agricoltura) arretrano, mentre energia, istruzione, ICT e servizi finanziari accelerano. Le opportunità di investimento si concentrano nelle tecnologie e nei servizi specializzati.
Ferrara (FE) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Ferrara registra un tessuto imprenditoriale in contrazione strutturale: -4,2% nello stock annuale su base di 27.563 imprese attive. Il calo coinvolge trasversalmente i settori tradizionali (commercio -7,5%, costruzioni -8,3%), mentre emergono nicchie di crescita in utilities e servizi professionali. Il territorio richiede interventi mirati di ricapitalizzazione e diversificazione.
Ferrara (FE) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Ferrara registra 28.151 imprese attive con dinamica moderatamente negativa: contrazione dello stock del 2,08% su 12 mesi, sebbene il saldo mensile sia marginalmente positivo (+15 unità). Il tessuto è polarizzato tra settori tradizionali in declino strutturale (commercio -4,7%, agricoltura -3,4%) e nicchie specializzate emergenti (energie rinnovabili +32,6%, professionisti tech +2,4%). Occorre vigilanza su erosione commerciale e agricola; spazi di investimento selettivo nei servizi professionali e utilities green.
Ferrara (FE) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Ferrara registra 28.153 imprese attive con contrazione dello stock del 2,1% su 12 mesi, segnalando pressione strutturale sul tessuto imprenditoriale. La dinamica è polarizzata: Servizi (+0,7%) e settori green/energia (+23,9%) resistono e crescono, mentre Commercio (-4,7%), Agricoltura (-3,7%) e Costruzioni (-2,8%) arretrano significativamente.
Firenze (FI) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Firenze conta 86.462 imprese attive con contrazione dello stock annuale del -2,81%, principalmente trainata da calo in Commercio (-5,7%), Costruzioni (-6,4%) e Manifattura (-5,7%). Contrasta la crescita in Servizi (+0,9%), Finanza (+4,4%) e settori green/sanità, indicando una riconfigurazione verso economia terziaria e specializzata.
Firenze (FI) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Firenze conta 86.479 imprese attive con dinamica complessiva negativa (-2,77% annuo), contenuta a livello mensile (+0,18% di saldo positivo). Il tessuto è polarizzato: Servizi e settori a elevato valore aggiunto (Finanza +4,3%, Professioni +3,7%) crescono; Commercio (-5,8%), Costruzioni (-6,2%) e Manifattura (-5,6%) arretrano significativamente. La struttura rimane concentrata ma fragile.
Firenze (FI) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Firenze presenta un tessuto imprenditoriale di 86.395 aziende in contrazione strutturale (-2,83% annuo), compensata parzialmente da dinamiche settoriali polarizzate: Servizi e Finanza crescono, mentre Commercio, Costruzioni e Manifattura arretrano. Il dato mensile positivo (+0,18%) non inverte il trend negativo di fondo, segnalando mercato in riassestamento.
Foggia (FG) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Foggia conta 62.121 imprese attive con una contrazione annua dello 0.95%, mascherando dinamiche settoriali divergenti. Il tessuto resta ancorato all'agricoltura (36.5%) e al commercio (21.5%), ma emergono segnali di riposizionamento verso servizi specializzati, finanza e professioni. Gli investitori devono distinguere tra declino strutturale dei comparti tradizionali e opportunità in nicchie a crescita doppia cifra.
Foggia (FG) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Foggia registra un tessuto imprenditoriale in contrazione strutturale (-1.01% su 12 mesi), con 62.052 imprese attive ma saldo negativo di 549 unità a luglio 2026. Il calo è trainato dalla crisi agricola (-3.0% annuo) e commerciale (-2.8%), mentre emergono nicchie di crescita in finanza (+8.2%), servizi (+3.0%) e immobiliare (+4.7%). Il quadro suggerisce transizione verso settori a maggior valore aggiunto, ma con velocità insufficiente a compensare le perdite strutturali.
Foggia (FG) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Foggia presenta un tessuto imprenditoriale dominato da agricoltura (36,9%) e commercio (21,5%), con uno stock complessivo di 62.553 imprese. Lo scenario è caratterizzato da stabilità generale (-0,14% su 12 mesi) accompagnata da dinamiche settoriali divergenti: il terziario avanzato accelera, mentre agricoltura e commercio tradizionale arretrano. Per investitori e banche, il territorio offre nicchie di crescita in servizi specializzati e finanza, ma richiede cautela verso i comparti strutturali in declino.
Forlì-Cesena (FC) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Forlì-Cesena conta 35.385 imprese attive con uno stock sostanzialmente stabile (-0,06% su 12 mesi). Il tessuto è dominato da Servizi (25%), Commercio (18,3%) e Agricoltura (15,9%), ma registra dinamiche divergenti: Servizi e settori a valore aggiunto crescono; Commercio e Agricoltura arretrano. Le opportunità risiedono nei segmenti digitali e sanitari; la cautela è richiesta nel retail tradizionale.
Forlì-Cesena (FC) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Forlì-Cesena registra 35.383 imprese attive con dinamiche contrastanti: equilibrio fragile tra iscrizioni (171) e cessazioni (163) nel mese, ma stock in contrazione dello 0,08% annuo. Il tessuto è trainato dai Servizi (24,9%), mentre Commercio e Agricoltura arretrano. Le opportunità emergono nei comparti digitali e sanitari; i rischi si concentrano nel retail tradizionale.
Forlì-Cesena (FC) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Forlì-Cesena registra uno stock di 35.349 imprese attive con una contrazione annuale dello 0,33%, segnalando stabilità relativa ma con segnali di affaticamento nei settori tradizionali. I Servizi trainano la struttura economica (24,9%), mentre crescono nicchie ad alta specializzazione (finanza +4,7%, ICT +1,2%). L'erosione di Commercio (-2,1%) e Agricoltura (-1,8%) evidenzia una ricomposizione strutturale in corso.
Frosinone (FR) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Frosinone conta 38.901 imprese attive con una contrazione annuale dello 1,03%, sintomo di un tessuto imprenditoriale sotto pressione. Il Commercio perde terreno (-3,7%), mentre emergono nicchie di crescita in Energia (20,0%) e Servizi professionali (5,1%). Il quadro è di equilibrio fragile, con segnali selettivi di trasformazione strutturale piuttosto che di dinamismo diffuso.
Frosinone (FR) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Frosinone conta 38.885 imprese attive con dinamica complessiva negativa (-1,02% annuo), contraddetta da un mese positivo (+76 iscrizioni nette). Il tessuto è dominato da commercio (25,1%) e servizi (21,4%), entrambi sotto pressione. Opportunità emergono in attività professionali e immobiliari; cautela sul deterioramento retail e agricolo.
Frosinone (FR) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Frosinone conta 38.834 imprese attive con una contrazione annuale dello 0.94%, riflettendo una perdita netta di tessuto produttivo. Il territorio mantiene un assetto tradizionale dominato da commercio (25.2%) e servizi (21.4%), ma segnala riposizionamenti settoriali significativi: energie rinnovabili e immobiliare emergono in forte crescita, mentre commercio e agricoltura arretrano. Per investitori e banche, il quadro indica fragilità strutturale con nicchie di opportunità in settori a elevata dinamica.
Genova (GE) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Genova registra 69.358 imprese attive con una contrazione complessiva dello stock dello 0,07% su 12 mesi, indicando una stagnazione strutturale. Il tessuto imprenditoriale rimane polarizzato su Servizi (25,2%), Commercio (24,7%) e Costruzioni (20,5%), ma con dinamiche divergenti: crescita nei segmenti digitali e energetici, erosione nel retail tradizionale e manifatturiero. La provincia rappresenta un mercato maturo con limitata capacità di creazione netta di nuove imprese.
Genova (GE) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Genova registra 69.353 imprese attive con dinamica contenuta ma positiva nel mese (+0,09%), tuttavia lo stock annuale rimane negativo (-0,13%). Il tessuto è dominato da Servizi (25,2%) e Commercio (24,8%), ma quest'ultimo arretra significativamente (-3,5% annuale). Costruzioni e Finanza-Assicurazioni traggono il mercato verso l'alto, mentre manifattura e trasporti languono.
Genova (GE) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Genova registra 69.293 imprese attive con una contrazione annua lieve (-0.19%), mascherando una realtà biforcata: i servizi e le costruzioni crescono, il commercio arretra significativamente (-3.5%). Il territorio mantiene stabilità strutturale nel breve termine, ma evidenzia una riallocazione verso settori a più alta intensità di capitale e competenze tecniche.
Gorizia (GO) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Gorizia conta 8.460 imprese attive con una crescita moderata dello 0,25% annuo, segnalata da una dinamica frammentata: il settore Servizi traina con il 24,6% dello stock e +2,9% annuo, mentre Commercio e Trasporti-logistica arretrano rispettivamente del -3,1% e -4,8%. Eccezioni rilevanti emergono in Istruzione (+20%) e Energia (+15,4%), segnalando reorientamenti strutturali del tessuto.
Gorizia (GO) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Gorizia presenta un tessuto imprenditoriale sostanzialmente stabile con 8.459 imprese attive, ma caratterizzato da dinamiche divergenti fra settori. Mentre Servizi e Finanza-assicurazioni crescono, Commercio, Turismo-ristorazione e Trasporti arretrano. Il saldo netto mensile negativo (-1) e la variazione annuale piatta (0%) indicano una provincia in equilibrio precario, dove le opportunità risiedono nei segmenti terziario avanzato e formazione, mentre persistono fragilità nelle attività labour-intensive.
Gorizia (GO) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Gorizia conta 8.454 imprese attive con una contrazione strutturale dello 0,28% su 12 mesi, mascherata da stabilità apparente nel mese (+0,26%). Il tessuto è dominato da Servizi (24,6%), Commercio (19,0%) e Costruzioni (16,2%), ma mostra polarizzazione: settori tradizionali in erosione mentre energie rinnovabili e servizi specializzati crescono. Territorio di piccola taglia con dinamiche conservative e opportunità circoscritte.
Grosseto (GR) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Grosseto presenta un tessuto imprenditoriale stabile (25.922 imprese attive) con crescita modesta annuale (+0,52%), sostenuto da agricoltura (34,9%) e servizi (19,3%). Emerge polarizzazione: settori tradizionali in difficoltà (commercio -3,0%), mentre finanza (+6,4%) e ICT (+5,0%) accelerano. Il commercio al dettaglio è l'anomalia negativa più significativa.
Grosseto (GR) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Grosseto presenta un tessuto imprenditoriale stabile ma sottoposto a pressioni selettive. Lo stock di 25.909 imprese cresce dello 0,53% annuo, ma il commercio al dettaglio arretra del 3,1% e il saldo mensile è negativo (-14 unità). L'economia rimane ancorata all'agricoltura (34,9% del totale), mentre settori ad alta intensità tecnologica e servizi finanziari mostrano dinamiche positive.
Grosseto (GR) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Grosseto presenta un tessuto imprenditoriale stabile con 25.894 imprese attive e crescita dello 0,53% annuo. L'economia è fortemente radicata in agricoltura (35%), mentre emergono dinamiche divergenti: servizi e finanza-assicurazioni accelerano, il commercio arretra. La struttura primaria del territorio limita la diversificazione, richiedendo monitoraggio su resilienza e attrattività degli investimenti.
Imperia (IM) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Imperia conta 21.165 imprese attive con un decremento dello stock del -1,61% su 12 mesi, segnalando contrazione strutturale. Il tessuto è dominato da Costruzioni (22%), Servizi (21,6%) e Commercio (18,9%), ma la dinamica settoriale è polarizzata: Servizi e Finanza crescono, mentre Costruzioni e Commercio arretrano. Rischi di erosione nei settori tradizionali richiedono attenzione strategica nella valutazione del territorio.
Imperia (IM) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Imperia conta 21.128 imprese attive con dinamica sostanzialmente stabile nel mese (+0,16%) ma in contrazione su base annua (-1,81%). Il territorio mostra polarizzazione crescente: costruzioni e agricoltura mantengono resilienza, mentre commercio e manifattura arretrano significativamente. Gli investitori devono distinguere fra opportunità di consolidamento nei segmenti difensivi e cautela nei comparti tradizionali in declino strutturale.
Imperia (IM) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Imperia conta 21.095 imprese attive con una contrazione dello stock dello -1,74% su 12 mesi, segnalando un territorio in lenta erosione. Il tessuto è dominato da Costruzioni (21,9%), Servizi (21,6%) e Commercio (19,1%), ma i due pilastri tradizionali arretrano significativamente (-4,7% e -4,0%), mentre emerge una debole spinta da settori energy e professionali. Per banche e investitori, il quadro suggerisce cautela selettiva: non è collasso, ma consolidamento strutturale con nicchie di opportunità.
Isernia (IS) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Isernia conta 7.478 imprese attive con contrazione annua del -1,55%, riflettendo una dinamica territoriale fragile. Il tessuto è trainato da Servizi (22%) e Commercio (21,4%), ma quest'ultimo cede terreno (-4,2% annuo). Emergono nicchie di crescita in settori terziario-avanzati (Editoria +23,8%, Immobiliare +9,1%), mentre manifattura e costruzioni arretrano.
Isernia (IS) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Isernia presenta un tessuto imprenditoriale di 7.481 aziende in contrazione strutturale (-1,51% annuo), controbilanciata da dinamiche settoriali divergenti. Il mese di luglio 2026 segnala stabilizzazione con saldo positivo (+13), ma la perdita di stock anno su anno riflette fragilità in comparti tradizionali (Commercio -4,3%, ICT -2,9%). Spazi di opportunità emergono in Immobiliare (+9,1%) e Professioni (+4,8%), mentre settori difensivi come Servizi (+1,6%) mantengono resilienza.
Isernia (IS) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Isernia conta 7.463 imprese attive con una contrazione dello stock del -1,66% su 12 mesi, segnalando un territorio in difficoltà strutturale. Il tessuto è dominato da Servizi (22%), Commercio (21,5%) e Agricoltura (18,8%), ma tutti e tre i macro-settori arretrano o stagnano. Gli spazi di crescita rimangono circoscritti a nicchie specifiche (editoria +9,1%, immobiliare +6,7%), insufficienti a compensare il calo diffuso.
L'Aquila (AQ) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di L'Aquila presenta un tessuto imprenditoriale di 23.890 imprese in contrazione strutturale (-2,66% annuo). Il territorio mostra fragilità diffusa nei settori tradizionali (commercio -5,1%, costruzioni -4,4%, manifattura -7,0%), compensata debolmente da nicchie in crescita (finanza +7,0%, istruzione +5,1%). La dinamica complessiva negativa richiede cautela negli investimenti in settori maturi.
L'Aquila (AQ) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
L'Aquila conta 23.883 imprese attive con dinamica mensile positiva (+54 unità, +0,23%), ma la contrazione annuale rimane significativa (-2,63% su 12 mesi). Il tessuto è dominato da Servizi (22,8%), Commercio (20,0%) e Costruzioni (17,5%), dove tuttavia persistono erosioni strutturali particolarmente acute nel Commercio (-5,3% YoY) e nella Manifattura (-7,2% YoY). Segnali di stabilizzazione recente convivono con fragilità di fondo.
La Spezia (SP) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La Spezia registra 17.084 imprese attive con una contrazione complessiva del -1,77% su 12 mesi, evidenziando un tessuto imprenditoriale in leggera erosione. Il territorio mostra polarizzazione: Servizi e Finanza/Assicurazioni crescono; Commercio (-5,7%), Costruzioni (-2,8%) e Manifattura (-2,2%) arretrano. L'anomalia positiva nel comparto Energia (+14,3%) rappresenta un segnale non ancora consolidato.
La Spezia (SP) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di La Spezia conta 17.093 imprese attive con un saldo positivo mensile (+49 unità, +0,33%), ma il trend annuale rimane negativo (-1,66% su 12 mesi). La base imprenditoriale si contrae strutturalmente, con il Commercio in crisi marcata (-5,6% annuo) compensato parzialmente da Servizi (+1,3%) e settori specializzati in crescita. Il contesto richiede cautela nella valutazione del merito creditizio territoriale.
La Spezia (SP) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di La Spezia registra 17.036 imprese attive con contrazione annuale del -1,87%, segnalando un quadro di erosione dello stock imprenditoriale. Il tessuto è dominato da Servizi (24%), Commercio (20,8%) e Costruzioni (16,4%), ma il Commercio arretra pesantemente (-5,8% annuo) mentre Editoria e contenuti emergono con +7,3%. L'analisi rivela una transizione settoriale in corso con opportunità limitate ma selective nei servizi avanzati.
Latina (LT) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Latina presenta un tessuto imprenditoriale di 47.372 aziende in leggera contrazione annua (-0,13%), ma con dinamiche interne fortemente divergenti. Commercio e Agricoltura, storici pilastri locali, arretrano significativamente; crescita concentrata in Servizi, ICT, Finanza e settori energetici. Il quadro suggerisce una ricomposizione strutturale verso attività a maggior valore aggiunto, con rischi di vulnerabilità nei comparti tradizionali.
Latina (LT) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Latina registra un tessuto imprenditoriale di 47.357 imprese con dinamica negativa nel breve termine (saldo -45 imprese a luglio 2026) e stagnazione su 12 mesi (-0,09%). Il commercio al dettaglio sconta una contrazione strutturale (-1,7% annuo), mentre servizi e settori tecnologici mostrano resilienza. L'economia locale evidenzia una transizione verso segmenti a maggior valore aggiunto, con opportunità circoscritte a professionali e ICT.
Latina (LT) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Latina conta 47.372 imprese attive con una crescita dello stock dello 0,13% annuo e 0,11% mensile, trainata da Servizi (+2,7%) e dai settori emergenti ICT e Finanza. La struttura resta ancorata a Commercio (23,5%) e Agricoltura (18,6%), entrambi in calo, mentre si evidenzia una transizione verso attività a maggior valore aggiunto.
Lecce (LE) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Lecce conta 65.555 imprese attive con una stabilità complessiva sul lungo termine (-0.02% annuo), ma con un recupero nel mese (+0.06%). Il tessuto è polarizzato: i settori tradizionali (Commercio, -2.6% annuo) arretrano, mentre emergono opportunità in Finanza/assicurazioni (+7.0%), ICT (+4.3%) e Turismo/ristorazione (+2.3%), segnalando una lenta transizione verso servizi a maggiore valore aggiunto.
Lecce (LE) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Lecce conta 65.517 imprese attive con dinamica complessiva stabile (variazione annua -0.1%), ma polarizzata: il Commercio, primo settore con il 27.9% dello stock, arretra significativamente (-2.8% annuo), mentre Finanza e Servizi professionali crescono a doppia cifra. Il saldo mensile positivo (79 imprese) mascara fragilità strutturale nei comparti tradizionali e richiede attenzione alle traiettorie divergenti.
Lecce (LE) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Lecce conta 65.391 imprese attive con uno stock sostanzialmente stabile su 12 mesi (-0,09%), ma il tessuto imprenditoriale mostra polarizzazione: crescita decisa nei servizi avanzati e energie rinnovabili, contrazione nel commercio tradizionale (-2,9%) e manifattura (-2,2%). Il profilo territoriale rimane ancorato a commercio (28%) e servizi (20,2%), mentre emergono nicchie di innovazione.
Lecco (LC) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Lecco registra 22.328 imprese attive con contrazione annuale dello -1,51%, riflettendo un tessuto in riassestamento. I Servizi trainano la crescita (+2,6%), mentre Commercio (-7,1%) e Agricoltura (-4,9%) arretrano significativamente. La stabilità su base mensile (+0,06%) suggerisce consolidamento, ma la dinamica settoriale evidenzia polarizzazione tra settori tradizionali in crisi e segmenti innovativi in espansione.
Lecco (LC) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Lecco registra 22.314 imprese attive con dinamica moderatamente negativa annuale (-1,6% su 12 mesi), sebbene il mese di luglio 2026 mostri saldo positivo (+37 unità). Il tessuto è polarizzato: Servizi e Finanza crescono; Commercio contrae significativamente (-7,2% annuo). Opportunità di investimento risiedono nei segmenti high-value (finanza +6,4%, editoria +15,3%), mentre cautela è necessaria nel retail tradizionale.
Lecco (LC) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Lecco registra 22.294 imprese attive con dinamica negativa a 12 mesi (-1,7%), sebbene il mese corrente mostri stabilità (+0,31%). Il tessuto è trainato dai Servizi (30,1%) in crescita del 2,4%, mentre Commercio (-7,3%) e Costruzioni (-3,7%) arretrano. Opportunità emergono in fintech, energie rinnovabili e digitale; cautela su retail tradizionale e manifattura.
Livorno (LI) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Livorno presenta uno stock di 27.989 imprese con dinamica sostanzialmente stabile (+0,04% su 12 mesi). Il tessuto rimane ancorato a commercio (25%), servizi (23,4%) e costruzioni (15,2%), ma emerge polarizzazione: crescita in energie rinnovabili (+29,4%), sanità e ICT, contrazione in manifattura (-2,7%) e commercio tradizionale (-2,2%). Il profilo è di territorio in transizione verso servizi a maggior valore aggiunto, con vulnerabilità nel segmento produttivo classico.
Livorno (LI) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Livorno conta 27.986 imprese attive con dinamiche contrastanti: il saldo mensile negativo (-31 unità) riflette una fase di consolidamento, mentre la crescita annua dello 0,06% segnala sostanziale stabilità strutturale. Il tessuto rimane polarizzato su Commercio (25%) e Servizi (23,4%), ma emergono opportunità in segmenti high-value (Finanza +3,2%, ICT +1,6%, Energia +22%) mentre manifattura e retail arretrano.
Livorno (LI) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Livorno conta 27.977 imprese attive con dinamica complessiva sostanzialmente stabile (+0,03% su 12 mesi). Il tessuto è polarizzato su Commercio (25,1%) e Servizi (23,4%), ma il dato aggregato maschera significative ricomposizioni settoriali: contrazione in Manifattura e Commercio, forte espansione in Energia e Salute. L'analisi suggerisce riposizionamento verso servizi non tradizionali e transizione green.
Lodi (LO) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Lodi presenta uno stock di 13.548 imprese attive con una contrazione annuale del 2,27%, segnalando un tessuto imprenditoriale sotto pressione. Tuttavia, emergono polarità nette: settori tradizionali (costruzioni, commercio, turismo) arretrano significativamente, mentre servizi avanzati e formazione mostrano resilienza. Il profilo è quello di un territorio in transizione verso modelli economici più qualificati.
Lodi (LO) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Lodi registra 13.543 imprese attive con dinamica negativa annuale (-2,25% a 12 mesi), compensata da equilibrio positivo nel mese (+26 unità nette). Il tessuto è dominato da Servizi (26,6%), Costruzioni (20,5%) e Commercio (19,8%), ma mostra erosione strutturale nei settori tradizionali e opportunità limitate nei settori a crescita sostenuta.
Lodi (LO) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Lodi registra 13.525 imprese attive con contrazione annuale del 2,25%, segnalando erosione strutturale del tessuto. Servizi (+0,6%) e Finanza/Assicurazioni (+7,3%) trainano; Costruzioni (-4,8%), Commercio (-4,6%) e Turismo/Ristorazione (-5,3%) arretrano. Emergono opportunità in Istruzione/Formazione (+12,1%) e ambiti professionali/scientifici (+4,0%), mentre settori tradizionali soffrono pressioni significative.
Lucca (LU) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Lucca conta 34.813 imprese attive con una contrazione strutturale dello stock dello -1,21% annuo, nonostante stabilità nel mese. Il tessuto è trainato dai Servizi (27,1%), ma Commercio e Manifattura arretrano significativamente (-4,2% e -3,9% annui). Emergono nicchie di crescita in energie rinnovabili e professioni intellettuali, segnalando una transizione verso economie meno tradizionali.
Lucca (LU) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Lucca conta 34.791 imprese attive con dinamica stabilizzante nel mese (saldo +13) ma erosione strutturale su 12 mesi (-1,29%). Il tessuto è trascinato dai Servizi (+1,8% annuo) mentre Commercio crolla (-4,3%); le anomalie settoriali suggeriscono reshuffling economico più che recessione, con opportunità in nicchie qualificate e vulnerabilità nei segmenti tradizionali.
Lucca (LU) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Lucca conta 34.776 imprese attive con una contrazione dello stock del -1,31% su 12 mesi, segnalando erosione della base imprenditoriale. Il tessuto rimane dominato da Servizi (27%), Commercio (21,8%) e Costruzioni (16,4%), ma la dinamica è polarizzata: crescita nei servizi avanzati e energie rinnovabili contrasta con cali significativi in manifattura (-5,4%), commercio (-4,1%) e turismo-ristorazione (-2,5%).
Macerata (MC) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Macerata conta 30.721 imprese attive con uno stock sostanzialmente stabile (-0,08% su 12 mesi). Il tessuto è polarizzato tra Servizi (23,2%), Agricoltura (19,7%) e Commercio (18,2%), mentre emergono segnali di trasformazione strutturale: crescita in Finanza (+7,2%), energie rinnovabili e professioni specializzate, declino marcato in Agricoltura (-2,7%), Commercio tradizionale (-2,6%) e Manifattura (-1,5%). La lettura aggregata rivela una provincia in lenta riallocazione verso settori a maggiore valore aggiunto.
Macerata (MC) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Macerata conta 30.708 imprese attive con dinamica di breve termine leggermente positiva (+42 unità a luglio, tasso netto +0.14%), ma stock in contrazione annuale (-0.06%). Il tessuto è polarizzato: Servizi, Agricoltura e Commercio rappresentano il 61% del totale; crescono Costruzioni, Finanza e settori immobiliari; arretrano Agricoltura, Commercio e Trasporti. La struttura economica rimane tradizionale e fragile rispetto a driver innovativi.
Macerata (MC) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Macerata conta 30.706 imprese attive con dinamica pressoché piatta su 12 mesi (-0,0%). Il territorio mostra polarizzazione: Servizi (+3,0%) e Costruzioni (+2,1%) trainano; Agricoltura (-2,7%), Commercio (-2,8%) e Manifattura (-1,7%) arretrano. Segnali di ricomposizione settoriale verso comparti ad alta specializzazione, con cautela sui settori tradizionali.
Mantova (MN) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Mantova registra 31.991 imprese attive con dinamica complessiva lievemente negativa (-0.29% su 12 mesi), mascherando però una profonda ricomposizione settoriale: i Servizi (+1.7%) e la Finanza (+4.8%) crescono, mentre Agricoltura (-3.1%), Manifattura (-1.1%) e Commercio (-1.0%) arretrano. Il territorio presenta opportunità selettive in transizione ecologica e professionalità, ma richiede cautela nei settori tradizionali.
Mantova (MN) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Mantova registra 31.978 imprese attive con dinamica contenuta ma positiva nel mese (+0,07%), sebbene su 12 mesi lo stock cali dello 0,28%. Il territorio mostra polarizzazione settoriale marcata: Servizi (22,8%), Agricoltura (19,9%) e Commercio (18,4%) dominano, ma solo Costruzioni e alcuni comparti ad alta specializzazione crescono. La cautela resta prioritaria data la contrazione annuale e la fragilità di settori tradizionali.
Mantova (MN) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Mantova conta 31.957 imprese attive a giugno 2026, con uno stock in contrazione dello 0,31% annuo. Il tessuto è dominato da servizi (22,8%), agricoltura (19,9%) e commercio (18,4%), ma mostra segnali contrastanti: crescita in finanza (+5,7%), energie rinnovabili (+6,8%) e professioni specializzate (+5,9%), mentre agricoltura (-3,2%), manifattura (-1,6%) e commercio (-1,1%) arretrano.
Massa-Carrara (MS) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Massa-Carrara registra 17.242 imprese attive con contrazione dello 1,71% annua, segnalando erosione del tessuto imprenditoriale. Il territorio mantiene una struttura diversificata (Commercio 26%, Servizi 24,2%), ma manifesta fragilità in settori tradizionali — manifattura -6,7%, commercio -4,7% — mentre spicca la crescita in servizi professionali (+2,7%) e istruzione (+5,7%). Il profilo è coerente con transizione economica in corso, con rischi concentrati nelle filiere storiche.
Massa-Carrara (MS) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Massa-Carrara registra 17.246 imprese attive con dinamica contenuta ma positiva nel mese (saldo +36), tuttavia lo stock annuale cede del -1,6% evidenziando erosione strutturale. Il tessuto è polarizzato su commercio (26%) e servizi (24,2%), mentre manifattura e industria (11,4%) arretrano significativamente. Gli investitori devono vigilare sulla fragilità dei comparti tradizionali e identificare opportunità nei servizi e costruzioni.
Massa-Carrara (MS) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Massa-Carrara registra un tessuto imprenditoriale di 17.226 aziende in contrazione strutturale (-1,68% su 12 mesi), con deterioramento marcato nei settori tradizionali (manifattura -6,4%, commercio -4,5%) controbilanciato da nicchie di crescita in servizi qualificati e istruzione. Il profilo è quello di un'economia locale in fase di transizione con fragilità nei pilastri storici.
Matera (MT) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Matera presenta uno stock di 18.719 imprese attive con dinamica pressoché stabile (-0,7% annuo), ma con polarizzazione netta: agricoltura e commercio (55,7% del totale) arretrano, mentre servizi finanziari, immobiliare e ICT crescono. Il territorio mantiene resilienza strutturale, ma soffre l'erosione dei settori tradizionali.
Matera (MT) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Matera conta 18.702 imprese attive con un tessuto dominato dall'agricoltura (37,4%). Il saldo netto mensile è positivo (+7 unità) ma il trend annuale è negativo (-0,79%), segnalando una contrazione strutturale contenuta. Le dinamiche settoriali evidenziano resilienza nei servizi e nel comparto finanziario-assicurativo, mentre commercio e manifattura arretrano sensibilmente.
Matera (MT) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Matera registra 18.680 imprese attive con una contrazione annuale dello 1,28%, riflettendo una provincia strutturata attorno all'agricoltura (37,4%) ma caratterizzata da erosione nei settori tradizionali. Tuttavia, emergono nicchie di crescita in finanza (+10,9%), immobiliare (+9,5%) e ICT (+3,7%), segnalando una diversificazione parziale del tessuto economico.
Messina (ME) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Messina conta 48.024 imprese attive con una dinamica moderatamente positiva (+0,58% su 12 mesi). Il tessuto rimane polarizzato su commercio (27,1%) e servizi (20,1%), ma presenta segnali di ricomposizione settoriale con crescita in ICT, finanza e turismo-ristorazione, mentre il commercio tradizionale arretra (-1,9%). La base imprenditoriale appare stabile e resiliente, ma dipendente da settori a bassa intensità innovativa.
Messina (ME) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Messina conta 47.970 imprese attive con dinamica mensile positiva (+86 unità, +0,17%), ma il dato annuale mostra stagnazione (-0,04%). Il tessuto è dominato da commercio (27,2%) e servizi (20,1%), entrambi sotto pressione. Il segnale critico è il calo del commercio (-2,6% annuo), compensato parzialmente da Finanza/Assicurazioni (+3,9%) e ICT (+2,9%).
Messina (ME) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Messina presenta uno stock di 47.890 imprese con dinamica complessiva quasi stabile (-0.04% annuo), ma con polarizzazione settoriale marcata: il Commercio cede terreno (-2.6% annuo), mentre Turismo/ristorazione e servizi avanzano. Il territorio mostra resilienza strutturale, con segnali di innovazione digitale e transizione energetica, ma esposto a pressioni nel retail tradizionale.
Milano (MI) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Milano registra 319.921 imprese attive con una crescita moderata dello stock (+0,48% annuale, +0,11% mensile), trainata dal settore Servizi (+2,3% a 12 mesi). Tuttavia, la dinamica è difensiva: Commercio, Manifattura e Turismo arretrano, mentre Finanza e Amministrazione pubblica segnano accelerazioni anomale. Il territorio mantiene coesione imprenditoriale, ma mostra polarizzazione tra settori terziari avanzati e compressione del manifatturiero tradizionale.
Milano (MI) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Milano mantiene un tessuto imprenditoriale robusto con 319.574 imprese attive e dinamica positiva mensile (+1.104 netti), ma la crescita annuale dello 0,49% nasconde una polarizzazione: i servizi avanzati (finanza +11,4%, professioni tecniche +6,2%) trainano, mentre commercio tradizionale (-3,6%), manifattura (-2,9%) e turismo (-1,3%) arretrano significativamente.
Milano (MI) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Milano conta 318.988 imprese attive con una crescita complessiva dello 0,47% su 12 mesi. Il tessuto è trainato dai Servizi (37,1% dello stock) e dalla finanza (+11,6% annuo), mentre commercio e manifattura arretrano (-3,8% e -2,6%). La provincia mantiene una struttura economica resiliente ma con segnali di trasformazione verso attività a maggior valore aggiunto.
Modena (MO) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Modena conta 62.573 imprese attive con uno stock in lieve contrazione annua (-0,99%), ma con stabilità nel mese (+0,08%). Il tessuto è trainato da Servizi (26,6%) e Commercio (18,1%), mentre manifattura e agricoltura arretrano. Emergono nicchie di crescita in finanza, ICT e settori della conoscenza, segnalando una transizione strutturale in corso.
Modena (MO) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Modena registra 62.525 imprese attive con un saldo mensile positivo (+118 unità) ma una contrazione annuale significativa (-1,07%). Il tessuto imprenditoriale mostra polarizzazione: crescita in Servizi, Finanza e ICT; erosione strutturale in Commercio (-3,5% annuo), Manifattura (-3,3%) e Agricoltura (-2,9%). Attenzione al deterioramento della base manifatturiera tradizionale.
Modena (MO) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Modena conta 62.468 imprese attive con una contrazione dello stock dello 0,11% su 12 mesi, rispecchiando una dinamica complessivamente stabile ma debole. Il tessuto imprenditoriale mostra polarizzazione: i Servizi (+1,5%) e il comparto finanziario-assicurativo (+6,7%) trainano, mentre Manifattura e Commercio arretrano entrambi del -3,4%, segnalando pressioni strutturali su settori tradizionali.
Monza e Brianza (MB) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Monza e Brianza conta 63.723 imprese attive con contrazione annua dello 0.88%, riflettendo una dinamica territoriale polarizzata: i servizi (+2.0%) e la finanza (+9.4%) trainano la crescita, mentre commercio (−3.9%), costruzioni (−3.0%) e manifattura (−2.8%) evidenziano cedimento strutturale. L'anomalia più rilevante riguarda il comparto energetico (+17.5%), segnale di riposizionamento verso la transizione ecologica.
Monza e Brianza (MB) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Monza e Brianza mantiene uno stock di 63.744 imprese con dinamiche contrastanti: il saldo mensile positivo (+151) non compensa il calo annuale dello 0,9%, segnalando una fase di consolidamento critico. Servizi e Finanza-Assicurazioni trainano la crescita, mentre Commercio e Manifattura arretrano. La struttura rimane solida ma espone il territorio a pressioni settoriali differenziate.
Monza e Brianza (MB) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Monza e Brianza conta 63.694 imprese attive con una contrazione annua dello 0,89%, riflettendo una dinamica provinciale di consolidamento selettivo. Il tessuto produttivo resta dominato dai Servizi (32,9%), ma la crescita si concentra in settori ad alta tecnologia e a basso capital intensity (energia +21,8%, finanza +9,1%), mentre arretrano commercio, manifattura e costruzioni. Il quadro suggerisce una transizione economica in corso, con opportunità nei servizi avanzati e vulnerabilità nei comparti tradizionali.
Napoli (NA) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La Provincia di Napoli registra 231.421 imprese attive con una contrazione strutturale del -10,13% su 12 mesi, segnalando erosione diffusa del tessuto produttivo. Il commercio (35,6% dello stock) subisce il calo più severo (-16,1%), mentre solo energia, finanza e settori marginali crescono. La stabilità del mese (+0,06%) non compensa la dinamica negativa di fondo.
Napoli (NA) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Napoli registra 231.292 imprese attive con saldo positivo a luglio (+759 unità), ma cela una contrazione strutturale del -10,13% annuale. Il tessuto è dominato dal commercio (35,6%), in crisi accelerata (-16,3% a 12 mesi), mentre emergono nicchie di stabilità in servizi finanziari (+4,3%) e professionali (+1,2%). Il mercato è polarizzato tra destruction tradizionale e timida creazione in settori a valore aggiunto.
Napoli (NA) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Napoli registra 230.634 imprese attive con una contrazione strutturale del -10,29% annuo, segnale di erosione del tessuto imprenditoriale. Il Commercio domina (35,6% dello stock) ma arretra del -16,4%, mentre pochi settori innovativi (Energia, Finanza) crescono. Per investitori e banche, il territorio presenta dinamiche di rischio concentrato in segmenti tradizionali in declino.
Novara (NO) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Novara conta 26.285 imprese attive con una crescita moderata dello stock (+0,52% su 12 mesi), trainata da Servizi e settori digitali/green. Tuttavia, i dati di agosto 2026 mostrano stabilità di breve termine (saldo mese pari a zero) e cedimento nei tradizionali Commercio e Agricoltura. Il tessuto rimane orientato verso servizi e costruzioni, con segnali selettivi di dinamismo nei comparti a maggior valore aggiunto.
Novara (NO) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Novara presenta un tessuto imprenditoriale stabile con 26.275 aziende attive e dinamica controllata (saldo +34 nel mese, +0,48% annuo). Il territorio mostra polarizzazione settoriale netta: Servizi e Commercio trainano per massa (48,7%), ma sono proprio il Commercio e il Turismo a registrare i cali più rilevanti. Le opportunità di crescita concentrano in Finanza-Assicurazioni (+4,9% annuo) e Istruzione (+5,7%), segnali di evoluzione economica strutturale.
Novara (NO) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Novara registra uno stock di 26.250 imprese attive con una crescita modesta (+0,37% su 12 mesi), trainata dalla transizione verso servizi avanzati e sostenibilità. Il tessuto economico rimane bilanciato su commercio e manifattura, ma mostra segnali di fragilità nei settori tradizionali (agricoltura -1,9%, commercio -1,3%), compensati dalla dinamica di ICT (+4,4%) e settori green (+8,9%).
Nuoro (NU) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Nuoro mantiene un tessuto imprenditoriale stabile con 27.990 imprese attive e una crescita annuale dello 0,74%, trainata da servizi avanzati e turismo. Tuttavia, l'economia rimane fortemente radicata in agricoltura (36% dello stock), che contrae, mentre manifattura e commercio mostrano debolezza strutturale. Le opportunità concentrano in energie rinnovabili, immobiliare e professioni specializzate.
Nuoro (NU) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Nuoro conta 27.992 imprese attive con dinamica positiva netta (+20 unità a luglio 2026). Il territorio mostra resilienza complessiva (+0,86% annuo), trainato da servizi avanzati e turismo-ristorazione, mentre agricoltura e commercio al dettaglio arretrano. L'economia locale rimane fortemente agricola (36% dello stock) ma con realtà emergenti nei segmenti a valore aggiunto.
Nuoro (NU) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Nuoro presenta un tessuto imprenditoriale prevalentemente agricolo (36,1%) con 27.963 imprese attive, in lieve espansione (+0,93% annuo). La crescita complessiva maschera una polarizzazione: forte dinamica nei servizi avanzati e immobiliare, contrazione nei settori tradizionali (commercio, agricoltura, manifattura). Per investitori: opportunità in nicchie di servizi e immobiliare; cautela su volumi in settori in erosione.
Oristano (OR) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Oristano registra 11.904 imprese attive con contrazione dello stock del -1,6% su 12 mesi, sintomo di un territorio fragile. L'economia rimane ancorata all'agricoltura (36% delle imprese) e al commercio (19,5%), mentre servizi avanzati e ICT crescono (+5,2%), pur su base ridotta. Il tessuto arretra nei comparti tradizionali; le opportunità risiedono nei segmenti tech e nelle attività professionali, ma richiedono interventi mirati.
Oristano (OR) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Oristano presenta un tessuto imprenditoriale fragile in contrazione strutturale (-0,66% su 12 mesi), trainato da un'agricoltura dominante (35,8%) ma in declino. Il saldo positivo del mese (+11 imprese) maschera erosione diffusa nei comparti tradizionali, con eccezioni ristrette a nicchie specializzate (immobiliare, professioni tecniche, editoria). La base imprenditoriale rischia consolidamento al ribasso senza interventi mirati.
Oristano (OR) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Oristano registra 12.024 imprese attive con contrazione dello stock dello 0,73% annuo, sintomo di difficoltà strutturale. L'economia è polarizzata: agricoltura domina con il 35,8% ma arretra (-1,5%), mentre servizi avanzati e ICT mostrano dinamiche positive. Il tessuto necessita diversificazione e consolidamento delle filiere a maggior valore aggiunto.
Padova (PD) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Padova conta 83.984 imprese attive con una contrazione annuale dello stock del -1,26%, segnalando una provincia in difficoltà strutturale. La dinamica è polarizzata: Servizi e Finanza crescono (+1,6% e +5,2%), mentre Commercio, Costruzioni, Agricoltura e Manifattura arretrano. Il dato mensile neutro (-0,02%) suggerisce stabilizzazione temporanea su un trend negativo di fondo.
Padova (PD) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Padova registra 84.001 imprese attive con un saldo positivo mensile (+155 unità), ma cela una dinamica contraddittoria: contrazione strutturale su 12 mesi (-1,21%) compensata da recupero settoriale nei Servizi e nella Finanza. Il tessuto manifatturiero e commerciale arretra significativamente, mentre la provincia mostra fragilità nei settori tradizionali.
Padova (PD) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Padova registra 83.935 imprese attive con contrazione annua del -1,27%, sintomo di un tessuto imprenditoriale in riposizionamento. I Servizi trainano (+1,7% annuo, 27,5% dello stock), mentre Commercio e Trasporti arretrano oltre -4%. Opportunità concentrate in Finanza (+5%), Energia (+10,9%) e professioni tecniche (+3,8%); cautela su retail e logistica.
Palermo (PA) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Palermo conta 81.474 imprese attive con una crescita dello stock dello 0,45% su 12 mesi e dello 0,15% mensile. Il tessuto è dominato da Commercio (31,4%) e Servizi (21,4%), ma mostra divergenze settoriali significative: Turismo e ristorazione (+4,4%) e Trasporti (+3,9%) trainano la provincia, mentre Agricoltura (-4,3%) e Commercio (-1,0%) arretrano. Opportunità in settori a crescita dinamica; cautela nei comparti tradizionali.
Palermo (PA) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Palermo conta 81.353 imprese attive con dinamica positiva nel mese (+105 unità, saldo netto) e crescita annua dello stock (+0,36%). Il territorio mostra una struttura tradizionale dominata da Commercio (31,5%), ma con segnali di diversificazione verso Servizi avanzati, Turismo e Energia. La sfida principale è il calo persistente dei comparti tradizionali (Commercio -1,2% annuo, Agricoltura -4,2%) controbilanciato da nicchie ad alta crescita.
Palermo (PA) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Palermo conta 81.275 imprese attive con una crescita complessiva dello 0,45% annuo, segnale di stabilizzazione dopo dinamiche precedenti. Il tessuto è dominato da Commercio (31,5%) e Servizi (21,4%), con polarizzazione tra settori in espansione (Turismo +4,2%, Trasporti +3,5%) e contrazione strutturale di Agricoltura (-4,2%) e Commercio (-1,1%). L'economia locale mostra resilienza moderata con opportunità concentrate in nicchie specifiche.
Parma (PR) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Parma conta 38.685 imprese attive con uno stock sostanzialmente stabile a livello mensile ma in contrazione dello 0,36% su 12 mesi. Il tessuto è dominato da Servizi (25,1%), Commercio (18,0%) e Costruzioni (15,7%), mentre emergono segnali di polarizzazione: crescita forte in Finanza e assicurazioni (+7,0%) e nicchie specializzate (energia +29,8%, ICT +3,4%), cedimento diffuso in Agricoltura (-2,1%), Commercio (-2,0%) e comparti tradizionali.
Parma (PR) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Parma conta 38.684 imprese attive con dinamica mensile positiva (+48 unità, +0,04%), ma il bilancio annuale resta negativo (-0,27% su 12 mesi). Il territorio mostra polarizzazione settoriale accentuata: Servizi, Commercio e Costruzioni rappresentano il 59% del tessuto, mentre emergono segnali di stress nei comparti tradizionali (Commercio -2,0% annuo, Agricoltura -2,0%, Manifattura -0,8%) controbilanciati da crescita anomala in Finanza e assicurazioni (+7,1%).
Parma (PR) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Parma conta 38.670 imprese attive con uno stock sostanzialmente stabile (-0,2% su 12 mesi). Il tessuto è dominato da Servizi (25,1%), Commercio (18,0%) e Costruzioni (15,8%), ma presenta una transizione in corso: i settori tradizionali arretrano mentre Finanza, ICT ed Energia accelerano. Opportunità di investimento emergono nei segmenti digitali e energetici; cautela consigliata nel retail e agricoltura.
Pavia (PV) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Pavia registra 39.974 imprese attive con una crescita annuale contenuta (+0,41%) ma diffusa. Il tessuto è dominato da Servizi (23,8%), Commercio (19,4%) e Costruzioni (19,3%), con dinamiche divergenti: Servizi e Finanza in espansione, mentre Agricoltura e Commercio arretrano. I dati di agosto segnalano stabilità con variazione mensile minima (+0,06%).
Pavia (PV) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Pavia conta 39.949 imprese attive con un tessuto equilibrato tra Servizi (23,8%), Commercio (19,5%) e Costruzioni (19,3%). Lo stock cresce dello 0,3% annuo ma cala dello 0,07% nel mese, riflettendo una dinamica contenuta con iscrizioni (198) e cessazioni (189) quasi in parità. Il profilo è stabile ma non espansivo, con differenziazione settoriale marcata: Servizi e Finanza crescono, Agricoltura e Commercio arretrano.
Pavia (PV) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Pavia registra uno stock di 39.976 imprese con crescita annua contenuta (0,4%), mascherando dinamiche divergenti: i Servizi (+2,4%) e la Finanza (+3,4%) crescono, mentre Agricoltura (-2,4%), Commercio (-1,3%) e Manifattura (-0,9%) si contraggono. La provincia mostra un tessuto maturo orientato verso tertiarizzazione, con segnali di polarizzazione tra settori innovativi e tradizionali in difficoltà.
Perugia (PG) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Perugia conta 58.690 imprese attive con una contrazione annuale dello stock del -1,27%, indicativa di un tessuto sotto pressione. Tuttavia, convergono segnali differenziati: il terziario (+1,3%) e i segmenti a maggiore densità tecnologica crescono, mentre commercio (-4,7%), manifattura (-2,8%) e costruzioni (-2,4%) arretrano. Per investitori e banche, il territorio presenta opportunità selettive in servizi, ICT e finanza, ma richiede cautela nei settori tradizionali.
Perugia (PG) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Perugia presenta un tessuto imprenditoriale di 58.629 imprese in contrazione strutturale: -1,36% su 12 mesi con saldo mensile negativo (-6 unità). Il dinamismo è polarizzato: Servizi e ICT crescono, mentre Commercio (-4,6% annuo) e Manifattura (-3,2% annuo) arretrano significativamente. Gli investitori devono valutare con cautela un territorio dove la base produttiva tradizionale si assottiglia a fronte di opportunità circoscritte nei servizi digitali e sanitari.
Perugia (PG) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Perugia conta 58.631 imprese attive con contrazione strutturale del -1,32% su 12 mesi, in parziale stabilizzazione mensile (+0,05%). Il tessuto economico rimane diversificato ma fragile: Servizi e Agricoltura trainano con quote rispettive del 22,1% e 20,1%, mentre Commercio (-4,5% annuo) e Manifattura (-2,8%) arretrano significativamente. Gli investitori devono attendersi un contesto di selezione competitiva con opportunità limitate ai comparti dei servizi avanzati e finanza.
Pesaro e Urbino (PU) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Pesaro e Urbino conta 30.472 imprese attive con uno stock sostanzialmente stabile su 12 mesi (-0,05%). Il tessuto economico mostra polarizzazione crescente: i servizi trainano (+2,6%), mentre commercio, agricoltura e manifattura arretrano. Emergono nicchie di crescita (energia +10,6%, finanza +8,3%) indicative di riposizionamento strutturale del territorio.
Pesaro e Urbino (PU) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Pesaro e Urbino registra 30.481 imprese attive con dinamica contenuta (+0,03% annuo) ma saldo mensile positivo (+36 unità). La provincia mostra transizione settoriale: Servizi e Finanza trainano, mentre Commercio e Manifattura arretrano. Il tessuto rimane fragile, con tassi di iscrizione-cessazione sostanzialmente equilibrati (0,42% vs 0,31% mensile).
Pesaro e Urbino (PU) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Pesaro e Urbino conta 30.460 imprese attive con dinamica complessiva molto contenuta (+0,03% annuo). Il tessuto si caratterizza per prevalenza di servizi (25,8%) e commercio (19,1%), ma mostra segni di polarizzazione: crescita in finanza, energie rinnovabili e professioni; contrazione in manifattura, trasporti e agricoltura. Opportunità selettive in comparti emergenti; cautela nei settori tradizionali.
Pescara (PE) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Pescara conta 30.451 imprese attive con crescita moderata (+0,53% annuo) ma segnali divergenti per settore. Commercio e Agricoltura arretrano; Servizi, Finanza e energie rinnovabili trainano. Il mercato è stabile su base mensile (-0,03%) ma richiede lettura differenziata per allocazioni mirate.
Pescara (PE) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Pescara conta 30.459 imprese attive con un saldo positivo di +42 unità nel mese (tasso netto +0,13%). La crescita annuale dello stock (+0,46%) è contenuta, trainata da Servizi e Finanza-Assicurazioni, mentre il Commercio (25,8% del totale) arretra significativamente (-2,7% annuo). Il tessuto economico presenta una transizione verso attività a maggior valore aggiunto, ma fatica nella distribuzione tradizionale.
Pescara (PE) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Pescara conta 30.408 imprese attive con dinamica complessiva positiva (+0,08% su 12 mesi), sostenuta da crescita nei Servizi (+3,3%) e nei settori emergenti (professionali/scientifiche +6,6%, finanza +5,4%). Il Commercio, pur dominante al 25,9%, registra contrazione (-3,3%), evidenziando una transizione verso economia terziaria e specializzata. Gli investitori devono valutare opportunità nei comparti innovativi ma monitorare fragilità del retail tradizionale.
Piacenza (PC) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Piacenza registra 24.800 imprese attive con contrazione annua del 3,2%, segnalando pressione strutturale diffusa. I Servizi (21,8%) e il Commercio (19,1%) dominano, ma solo i Servizi crescono (+1,5%). Le Costruzioni crollano (-10,5%), mentre settori emergenti (Energia +16,9%, Salute +5,4%) offrono nicchie di espansione. Il mercato rimane statico nel mese (+0,02%), con cautela prevalente.
Piacenza (PC) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Piacenza registra 24.796 imprese attive con dinamica mensile positiva (+24 unità, +0,11%) ma trend annuale negativo (-3,16%). Il tessuto è dominato da Servizi (21,8%), Commercio (19,1%) e Agricoltura (17,0%), mentre Costruzioni (-10,5% annuo) e Manifattura (-3,2% annuo) sono in contrazione marcata. Crescono selettivamente Energia (+15,3%), Sanità (+6,0%) e Finanza (+3,0%), segnalando ricomposizione strutturale del territorio.
Piacenza (PC) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Piacenza registra 24.768 imprese attive con una contrazione strutturale del -3,28% su 12 mesi, segnalando erosione del tessuto imprenditoriale. Il territorio mantiene una base diversificata (Servizi 21,8%, Commercio 19,1%, Agricoltura 17,0%), ma settori tradizionali arretrano sensibilmente. Opportunità emergono in Energia (+15,5%), Salute/Assistenza (+7,3%) e professioni tecniche (+4,7%).
Pisa (PI) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Pisa presenta un tessuto imprenditoriale stabile ma declinante: 35.427 aziende attive con contrazione annua dello 0,58%. La dinamica è polarizzata tra settori tradizionali in arretramento (manifattura -4,8%, commercio -2,9%) e nicchie emergenti ad alta crescita (energia +21,4%, editoria e contenuti +12,4%). L'economia locale mostra segnali di transizione strutturale verso servizi e tecnologie, con rischi concentrati nel tessuto manifatturiero e commerciale.
Pisa (PI) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Pisa registra 35.438 imprese attive con un saldo mensile positivo (+31 unità) ma una contrazione annuale dello stock (-0.47%). Il tessuto è dominato da Servizi (25,4%) e Commercio (22,8%), quest'ultimo in calo strutturale (-3,0% annuo). Emergono segnali di biforcazione: crescita in settori knowledge-intensive e sanità, erosione in commercio tradizionale e manifattura.
Pisa (PI) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Pisa registra 35.436 imprese attive con una contrazione strutturale dello stock del -0,47% su 12 mesi, compensata da stabilità nel mese (+0,12%). Il tessuto economico rimane ancorato a Servizi (25,4%), Commercio (22,8%) e Costruzioni (15,9%), ma mostra polarizzazione: settori tradizionali in difficoltà versus crescita marcata in energia rinnovabile (+27,5%) e sanità/assistenza (+7,3%).
Pistoia (PT) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Pistoia registra 26.891 imprese attive con una contrazione strutturale dello stock annuale (-0,74%), segnale di erosione imprenditoriale diffusa. Il tessuto economico rimane orientato ai servizi (25,2%) e al commercio (21,4%), ma manifattura e commercio arretrano significativamente (-2,9% e -2,7% annui). Emergono nicchie di crescita in energia rinnovabile (+43,2%), finanza (+3,1%) e ICT (+2,3%), ma insufficienti a compensare i cali strutturali.
Pistoia (PT) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Pistoia registra una contrazione strutturale del tessuto imprenditoriale (-0,69% annuo, -0,5% mensile) con saldo negativo persistente (-170 imprese in luglio). Il deterioramento è diffuso tra i settori tradizionali (commercio -2,6%, manifattura -3,6%), mentre nicchie innovative (energia +36,4%, salute +5,7%, professioni tecniche +5,5%) mostrano dinamiche opposte. Il territorio affronta una transizione economica in corso.
Pistoia (PT) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Pistoia registra 27.030 imprese attive con una contrazione annuale dello 0,13%, segnalando stabilità fragile. Il tessuto è polarizzato: crescita in servizi, finanza, ICT ed energia rinnovabile contrasta con arretramenti marcati in manifattura (-2,5%), commercio (-2,1%) e turismo (-1,4%). La provincia mostra resilienza settoriale selettiva, ma necessita monitoraggio su dinamiche occupazionali in cluster tradizionali.
Pordenone (PN) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Pordenone registra 23.103 imprese attive con una stabilità generale (+0,17% su 12 mesi), ma mostra una composizione in trasformazione: i Servizi trainano la crescita (+2,6%), mentre Commercio (-2,5%) e Agricoltura (-1,7%) arretrano. I settori innovativi (Energia +11,1%, Finanza +7,4%, ICT +6,5%) segnalano una riconfigurazione verso economia a maggior valore aggiunto.
Pordenone (PN) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Pordenone registra 23.103 imprese attive con dinamica positiva nel luglio 2026: saldo mensile di +47 unità (tasso netto +0.2%) e crescita annuale dello stock dello 0.24%. La provincia mostra un tessuto economico polarizzato tra settori tradizionali in contrazione (commercio, agricoltura) e comparti terziari/innovativi in espansione (finanza +7.1%, ICT +6.2%). La struttura rimane dominata da Servizi (24.2%) e Commercio (18.5%), ma gli indicatori segnalano una riconfigurazione verso attività a maggior valore aggiunto.
Pordenone (PN) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Pordenone registra 23.063 imprese attive con crescita contenuta (+0,26% annuo), sostenuta dai Servizi (+2,6%) e dal comparto energetico (+14,8%). Commercio, Agricoltura e Manifattura arretrano, segnalando una transizione verso settori a minor tradizionalità. La stabilità dello stock maschera ricomposizioni settoriali significative rilevanti per allocazione di risorse.
Potenza (PZ) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Potenza conta 32.472 imprese attive con una contrazione annua dello 0.51%, determinata da perdite concentrate in agricoltura, manifattura e commercio. Il territorio mantiene una struttura economica tradizionale con scarsa dinamica imprenditoriale mensile, mentre emergono nicchie di crescita nei servizi avanzati (energia, sanità, professioni) e nel terziario. L'assenza di dati mensili dettagliati limita la lettura della volatilità recente.
Potenza (PZ) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Potenza registra una contrazione strutturale del tessuto imprenditoriale (-0,55% su 12 mesi), con 32.471 imprese attive e un saldo mensile negativo (-7 unità). La base economica rimane ancorata ad agricoltura (30,9%), commercio (19,5%) e servizi (17,4%), ma entrambi i primi due macro-settori arretrano. Emergono nicchie di crescita in sanità, energie rinnovabili e professioni specializzate, mentre manifattura e logistica soffrono.
Potenza (PZ) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Potenza conta 32.445 imprese attive in giugno 2026, con uno stock in contrazione dello 0,59% su 12 mesi ma stabilizzato nel mese (+0,09%). L'economia territoriale rimane ancorata ad agricoltura (31%) e commercio (19,5%), settori entrambi in calo; la crescita emerge in nicchie terziarie ad alto valore aggiunto (servizi +1,6%, finanza +2,6%, salute e assistenza +4,6%). Il quadro suggerisce transizione strutturale lenta ma in atto.
Prato (PO) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Prato mantiene una struttura imprenditoriale solida con 29.602 aziende attive e una crescita dello stock dello 0,29% annuo, ma manifesta una transizione settoriale critica: il tessuto manifatturiero storico (-1,3% annuo) cede terreno a servizi evoluti e new economy, mentre settori tradizionali come commercio e costruzioni stagnano o arretrano leggermente.
Prato (PO) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Prato conta 29.599 imprese attive con dinamica mensile positiva (saldo +57, tassi iscrizione 0,69% vs cessazione 0,50%), ma lo stock annuale cresce solo dello 0,41%. Il tessuto è dominato da manifattura (27,1%), servizi (24,6%) e commercio (22,4%), tuttavia manifattura e costruzioni arretrano; la crescita reale proviene da ICT (+2,9%), finanza (+6,5%) e professioni (+5,5%).
Prato (PO) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Prato conta 29.548 imprese attive con crescita complessiva dello 0,39% su 12 mesi, ma la dinamica è polarizzata: il manifatturiero storico (27,1% del tessuto) arretra (-1,3%), mentre servizi avanzati, finanza e contenuti digitali accelerano. Il mese di giugno registra contrazione (-0,3%), segnalando cautela ciclica in una provincia ancora legata al ciclo industriale tradizionale.
Ragusa (RG) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Ragusa conta 29.720 imprese attive con uno stock in contrazione dello 0,66% annuo, segnalando una dinamica territoriale fragile. Il tessuto rimane ancorato ad agricoltura (27,8%) e commercio (22,0%), mentre i servizi avanzati faticano a decollare. Per investitori e banche, il territorio presenta profili di rischio moderato-alto concentrati nei settori tradizionali, con opportunità limitate nei comparti finanziari e immobiliari.
Ragusa (RG) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Ragusa registra contrazione strutturale: -79 imprese nel mese (saldo negativo), stock in calo dello 0,64% annuo su base 29.716 unità. Il tessuto rimane ancorato ad agricoltura (27,9%) e commercio (22,1%), ma entrambi arretrano. Unici spiragli in finanza (+2,8% annuo), immobiliare (+3,7%) e sanità/assistenza (+3,0%).
Ragusa (RG) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Ragusa conta 29.787 imprese attive con una contrazione complessiva dello 0,15% su 12 mesi. Il tessuto è fortemente radicato in agricoltura (27,9%) e commercio (22,0%), settori tradizionali che mostrano però cedimenti. Emergono spazi di crescita in servizi professionali (+4,6%), finanza (+3,0%) e sanità (+3,0%), mentre il calo del commercio (-2,2%) riflette pressioni strutturali su retail tradizionale.
Ravenna (RA) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Ravenna conta 31.566 imprese attive con una contrazione complessiva del -3,02% su 12 mesi e -1,56% nel mese di riferimento. Il tessuto è dominato da Servizi (25,7%), Agricoltura (18,1%) e Commercio (17,2%), ma mostra polarizzazione: settori tradizionali in erosione significativa versus nicchie pubbliche e green in forte espansione. La struttura richiede attenzione su credito e investimento in comparti ad alto tasso di dismissione.
Ravenna (RA) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Ravenna registra 32.065 imprese attive con dinamica complessiva negativa: contrazione dello stock del -1,51% annuo e saldo mensile marginale (+6). Il territorio mostra polarizzazione settoriale accentuata: Servizi e Finanza/Assicurazioni in espansione, mentre Commercio (-5,0%), Agricoltura (-2,4%) e Manifattura (-2,5%) arretrano significativamente. Il contesto richiede attenzione strategica su settori tradizionali in difficoltà.
Ravenna (RA) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Ravenna conta 32.072 imprese attive con una contrazione strutturale del -1,5% su 12 mesi, segnalando difficoltà diffuse nel tessuto economico. Il dinamismo è concentrato in pochi settori ad alta intensità di regolazione (Amministrazione pubblica +33,3%, Energia e utilities), mentre i comparti tradizionali (Commercio -5,2%, Costruzioni -2,5%, Agricoltura -2,3%) arretrano. Le opportunità di investimento risiedono nei servizi e nella finanza, ma occorre cautela sulle attività tradizionali.
Reggio di Calabria (RC) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Reggio di Calabria registra 45.385 imprese attive con crescita modesta dello stock (+0,6% annuale). Il tessuto resta ancorato al commercio (33,4%) e all'agricoltura (18,4%), mentre emergono segnali di dinamismo in servizi avanzati, sanità e ICT. La contrazione del settore energetico e della manifattura tradizionale riflette una transizione strutturale in corso, con opportunità limitate ma selettive per investitori.
Reggio di Calabria (RC) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Reggio di Calabria conta 45.358 imprese attive con saldo positivo mensile (+70), ma il tessuto rivela una struttura fragile dominata dal commercio (33,4%) in contrazione tendenziale (-1,6% annuo). La crescita complessiva dello stock a 12 mesi (+0,65%) maschera dinamiche divergenti: agricoltura e settori digitali espandono, mentre retail, manifattura e costruzioni soffrono. Il territorio presenta opportunità selettive in segmenti a elevato valore aggiunto, circondato da rischi strutturali.
Reggio di Calabria (RC) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Reggio di Calabria conta 45.263 imprese attive con una crescita dello stock del +0,38% annuo, segnale di stabilizzazione dopo pressioni strutturali. Il tessuto rimane polarizzato su commercio (33,5%) e agricoltura (18,3%), mentre emergono dinamiche positive in servizi digitali, sanità e immobiliare. La cautela resta dovuta: erosione nel manifatturiero e nei trasporti contrappone opportunità nei settori knowledge-intensive.
Reggio nell'Emilia (RE) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Reggio nell'Emilia conta 47.025 imprese attive con crescita modesta dello stock (+0,34% annuo). Il tessuto imprenditoriale rimane stabile nel mese, ma manifesta una polarizzazione netta: Servizi e Costruzioni traggono la crescita, mentre Commercio, Manifattura e Agricoltura arretrano. L'anomalia principale è l'esplosione delle imprese di Amministrazione pubblica e difesa (+150% annuo), fenomeno eccezionale che richiede verifica dei dati.
Reggio nell'Emilia (RE) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Reggio nell'Emilia mantiene un tessuto imprenditoriale stabile con 47.024 aziende attive e un saldo mensile positivo (+37 unità). Il mese di luglio 2026 registra tassi di iscrizione e cessazione sostanzialmente equilibrati (0,48% vs 0,4%), con una crescita annuale dello stock dello 0,33%. Tuttavia, il dato complessivo maschera divergenze settoriali significative: Servizi e Commercio arretrano a livello mensile, mentre Finanza e assicurazioni accelera con una crescita annuale del 12,6%.
Reggio nell'Emilia (RE) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Reggio nell'Emilia conta 47.007 imprese attive con una crescita complessiva moderata dello 0,16% annuo. Il tessuto è polarizzato tra settori in espansione (Servizi +2,1%, Finanza +12,4%) e aree in contrazione strutturale (Agricoltura -2,8%, Commercio -2,1%, Manifattura -1,8%), segnalando una transizione verso economie di servizio e specializzazione finanziaria.
Rieti (RI) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Rieti conta 12.284 imprese attive con contrazione annua del -1,97%, segnalando un tessuto imprenditoriale sotto pressione. L'economia locale è dominata da agricoltura (27,4%), servizi (19,2%) e costruzioni (17,8%), ma il commercio arretra significativamente (-4,5% annuo). Unica eccezione rilevante: anomalia di crescita nel settore energetico (+33,3%), da monitorare come possibile driver di rilancio.
Rieti (RI) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Rieti conta 12.280 imprese attive con un saldo mensile positivo (+8 unità) ma una contrazione annuale del -1,96%. Il tessuto economico rimane ancorato all'agricoltura (27,4%) e al commercio (16,8%), mentre il commercio al dettaglio arretra significativamente (-4,7% annuo). Finanza e assicurazioni (+4,1% annuo) rappresentano l'eccezione positiva rilevante.
Rieti (RI) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Rieti conta 12.269 imprese attive con una contrazione dello stock annuale del -1,97%. Il tessuto rimane strutturalmente agricolo (27,5%) e terziarizzato, ma segnala erosione nel commercio (-4,6%) e costruzioni (-2,6%), compensata parzialmente da anomale crescite nelle utilities energetiche (+15,4%) e gestione rifiuti (+11,8%). Il quadro suggerisce una provincia in lenta ma diffusa contrazione, con nicchie di dinamismo settoriale.
Rimini (RN) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Rimini conta 34.798 imprese attive con una crescita complessiva dello stock dello 0,31% su 12 mesi. Il territorio mostra una struttura economica terziaria prevalente (Servizi 29,1%, Commercio 21,7%), con tensioni specifiche in agricoltura e manifattura. I dati disponibili non includono i flussi mensili di iscrizioni e cessazioni, limitando la lettura della dinamica congiunturale.
Rimini (RN) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Rimini conta 34.780 imprese attive con dinamica complessivamente positiva (+0,31% su 12 mesi), ma il quadro settoriale è disomogeneo: il commercio al dettaglio arretra (-2,2% annuo), mentre servizi, ICT e finanza mostrano resilienza. Il mese di luglio 2026 registra saldo positivo (+44 unità), tuttavia tre macro-settori chiave (commercio, servizi, turismo) segnano cessazioni nette.
Rimini (RN) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Rimini conta 34.732 imprese attive con una crescita moderata dello stock (+0,25% annuo). Il tessuto resta dominato da Servizi (29,1%) e Commercio (21,7%), ma presenta una transizione verso settori a valore aggiunto: crescono Finanza (+6,6%), ICT (+3,0%) e Salute/Assistenza (+8,3%), mentre arretrano Agricoltura (-1,6%) e Trasporti (-1,3%). Il profilo territoriale rimane quello di un'economia terziaria consolidata con segnali di terziarizzazione e specializzazione nei servizi.
Roma (RM) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Roma presenta uno stock di 338.682 imprese attive con crescita modesta ma positiva (+0,95% annuo). Il tessuto economico è dominato da Servizi (32,7%) e Commercio (22,9%), con dinamiche divergenti: accelerazione in ICT, Finanza e Trasporti contrapposta a contrazione in Commercio, Manifattura e Agricoltura. La struttura rimane prevalentemente terziarizzata, con segnali di trasformazione verso comparti knowledge-intensive.
Roma (RM) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Roma registra un tessuto imprenditoriale solido con 338.437 imprese attive e saldo positivo mensile di +983 unità (+0,29% su 12 mesi). La provincia mostra dinamiche polarizzate: crescita sostenuta nei servizi ad alta specializzazione (finanza +7,2%, ICT +3,3%), contrazione strutturale nel commercio (-2,1%) e manifattura (-2,1%). Il profilo territoriale resta quello di un'economia terziaria matura con vulnerabilità in settori tradizionali.
Roma (RM) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Roma conta 337.914 imprese attive a giugno 2026 con una dinamica moderata (+0,65% annuo). Il tessuto è dominato da Servizi (32,6%), Commercio (22,9%) e Costruzioni (15,1%), ma mostra polarizzazione: crescita in ICT, Finanza e Trasporti; contrazione in Manifattura, Commercio e Costruzioni. La volatilità settoriale e l'assenza di dati mensili suggeriscono un territorio in riequilibrio strutturale.
Rovigo (RO) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Rovigo conta 21.381 imprese attive con un saldo negativo su 12 mesi (-1,44%), segnale di contrazione strutturale moderata. Il tessuto rimane ancorato ad agricoltura (25,9%) e servizi (21,5%), ma presenta sacche di dinamismo in digitale e energie rinnovabili. La provincia richiede attenzione selettiva: opportunità nei settori ad alta crescita, cautela nei comparti tradizionali in erosione.
Rovigo (RO) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Rovigo presenta un tessuto imprenditoriale di 21.376 unità in contrazione strutturale (-1,74% annuo), trainato da agricoltura e commercio in declino. Il mese di luglio 2026 registra un lieve rimbalzo (saldo +36), ma non inverte la tendenza negativa. Opportunità concentrate in ICT (+5,8% annuo) e servizi professionali; cautela su base agricola in erosione progressiva.
Rovigo (RO) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Rovigo conta 21.367 imprese attive con un decremento strutturale dello -1,91% annuo. Il tessuto rimane ancorato all'agricoltura (26% dello stock), ma emergono spinte di diversificazione verso energia rinnovabile (+21,1% annuo) e settori digitali. La contrazione generale richiede attenzione nelle allocazioni creditizie su settori tradizionali.
Salerno (SA) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Salerno conta 99.279 imprese attive con uno stock sostanzialmente stabile su 12 mesi (-0,17%), ma il quadro presenta polarizzazione settoriale: servizi avanzati e energie rinnovabili crescono (+7%), mentre manifattura, agricoltura e commercio tradizionale arretrano (-1,5% a -2,3%). Il territorio mostra transizione verso economia dei servizi, con segnali limitati di dinamismo imprenditoriale complessivo.
Salerno (SA) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Salerno registra 99.221 imprese attive con una contrazione strutturale: saldo negativo di 138 unità nel mese (tasso cessazioni 0,64% vs iscrizioni 0,5%) e variazione annuale di -0,22%. Il tessuto si polarizza tra settori tradizionali in declino (commercio, agricoltura, manifattura) e nicchie in espansione (finanza +7,1%, servizi professionali e sanitari +4,9%/+5,2%), con implicazioni significative per l'allocazione di capitale.
Salerno (SA) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Salerno conta 99.427 imprese attive con una dinamica complessiva quasi stabile su 12 mesi (-0.14%), mascherando però una recomposizione settoriale marcata: i servizi avanzati (finanza, immobiliare, professioni) crescono a doppia cifra, mentre manifattura, agricoltura e commercio si contraggono. Per investitori e banche, il segnale è di territorio in transizione verso tertiarizzazione, con opportunità concentrate nei servizi e cautela sui settori tradizionali.
Sassari (SS) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Sassari registra 46.886 imprese attive con dinamica moderata (+1,05% annuo) ma polarizzata per settore. I servizi trainano (+3,8%), mentre commercio (-1,6%) e agricoltura (-0,5%) arretrano. L'anomalia rilevante è la crescita esplosiva dell'energia (+16,3%), segnale di riposizionamento strutturale del tessuto produttivo locale verso transizione energetica e terziario avanzato.
Sassari (SS) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Sassari registra 46.856 imprese attive con dinamica complessiva moderatamente positiva (+1,05% annuale). Il tessuto è polarizzato: Servizi, Agricoltura e Commercio rappresentano il 58,7% dello stock, ma mentre Servizi accelera (+3,8% annuale), Commercio arretra (-1,7%). Costruzioni e ICT mostrano momentum positivo; critici i segnali di erosione del retail tradizionale.
Sassari (SS) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Sassari registra 46.776 imprese attive con una crescita annuale dello 0,86%, indicativa di stabilità ma senza slancio. Il tessuto è equilibrato tra Servizi (20,2%), Agricoltura (19,4%) e Commercio (19,1%), ma presenta segnali contrastanti: traino di Energia (+16,3%), Servizi professionali (+6,0%) e Finanza (+4,0%), mentre arretrano Commercio (-1,7%) e Agricoltura (-0,7%). Territorio di medie opportunità con vulnerabilità nei settori tradizionali.
Savona (SV) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Savona conta 24.565 imprese attive con una contrazione strutturale del -2,21% annuale, compensata marginalmente da stabilità di breve termine (+0,09% mensile). Il tessuto è trainato da Servizi (23,9%) e Costruzioni (20,6%), ma il Commercio (-5,2% annuale) arretra significativamente. La crescita in ICT, energia e finanza segnala una lenta transizione settoriale, insufficiente a invertire il trend complessivo di erosione dello stock imprenditoriale.
Savona (SV) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Savona conta 24.542 imprese attive con un saldo mensile positivo (+43 unità), ma il dato annuale rivela contrazione strutturale (-2,35% su 12 mesi). Il tessuto imprenditoriale è polarizzato: Servizi e ICT crescono; Commercio, Manifattura e Trasporti arretrano significativamente. Cautela richiesta per investitori retail; opportunità in servizi qualificati e finanza.
Savona (SV) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Savona registra 24.510 imprese attive con una contrazione dello stock del 2,43% su 12 mesi, segnalando un contesto economico sotto pressione. Il tessuto è dominato da Servizi (23,7%), Costruzioni (20,6%) e Commercio (18,9%), ma solo il settore dei Servizi cresce (+0,6%), mentre Commercio e Trasporti arretrano significativamente. Le opportunità risiedono nei comparti ad alta tecnologia (energia verde +17,9%, ICT +3,7%), ma il calo generalizzato richiede cautela nell'allocazione di capitale.
Siena (SI) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Siena conta 24.125 imprese attive con una crescita annua dello 0,16%, segnalando stabilità complessiva ma con dinamiche settoriali polarizzate. Servizi e Agricoltura dominano il tessuto (45,4% combinato), mentre Commercio e Manifattura arretrano. Opportunità concentrate in digitale, finanza e energia; cautela su retail e logistica.
Siena (SI) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Siena conta 24.148 imprese attive con dinamica equilibrata (saldo mensile +26, +0,15% su stock). Il tessuto è trainato da Servizi (23,4%) e Agricoltura (21,9%), ma emerge polarizzazione: crescita netta in ICT/Finanza/Professionali; contrazione marcata in Commercio (-2,8% annuo) e debolezza diffusa in Costruzioni e Turismo. Il profilo suggerisce riposizionamento verso economia della conoscenza, con cautela su retail tradizionale.
Siena (SI) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Siena registra uno stock di 24.112 imprese attive con una variazione annuale dello 0,07%, indicando una sostanziale stabilità. Il tessuto economico è caratterizzato da una prevalenza di Servizi (23,3%) e Agricoltura (21,9%), mentre emerge una polarizzazione: crescita sostenuta in energie rinnovabili, formazione e fintech; contrazione strutturale in commercio tradizionale, manifattura e media editoria.
Siracusa (SR) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Siracusa registra 28.713 imprese attive con una contrazione dello stock del -1,71% su 12 mesi. Il territorio mostra una transizione critica: i settori tradizionali (commercio, costruzioni, manifattura) erodono quote significative, mentre turismo, servizi e istruzione evidenziano resilienza. La polarizzazione settoriale richiede strategie di investimento differenziate e cautela su comparti maturi.
Siracusa (SR) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Siracusa registra 28.731 imprese attive con saldo positivo mensile (+21 unità, +0,06%), ma il trend annuale rimane negativo (-1,56% su 12 mesi). Il territorio soffre di erosione strutturale nei settori tradizionali (commercio, costruzioni, manifattura), compensata solo parzialmente da nicchie di crescita (turismo, istruzione, finanza). Il quadro suggerisce fragilità della base produttiva e necessità di interventi strutturali per riconversione economica.
Siracusa (SR) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Siracusa conta 28.714 imprese attive con contrazione strutturale annuale del -1,37%, trainata dal calo dei comparti tradizionali (commercio, costruzioni, manifattura). Tuttavia, nicchie di crescita emergono in turismo/ristorazione (+2,6%), finanza/assicurazioni (+3,1%) e istruzione (+4,7%), segnalando una riconfigurazione settoriale verso servizi a valore aggiunto. Il dato mensile positivo (+0,12%) suggerisce una possibile stabilizzazione.
Sondrio (SO) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Sondrio conta 13.139 imprese attive con dinamica complessiva moderatamente positiva (+0,64% annuo). Il tessuto è polarizzato: Servizi e Turismo/ristorazione crescono solidamente; Commercio, Agricoltura e Manifattura arretrano. La provincia mostra profilo economico diversificato ma orientato verso tertiarizzazione e turismo, con vulnerabilità nei settori tradizionali.
Sondrio (SO) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Sondrio registra 13.134 imprese attive con dinamica positiva: saldo netto di 46 iscrizioni nel mese (tasso +0.61%) e crescita dello stock del +0.59% su 12 mesi. Il tessuto è polarizzato tra Servizi (22,7%), Commercio (16,5%) e Costruzioni (15,8%); emerge tensione settoriale con crescita concentrata in Costruzioni, ICT/Telecomunicazioni e Istruzione, mentre Commercio arretra (-3,2% annuo) e Manifattura cede (-2,3%).
Sondrio (SO) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Sondrio mantiene un tessuto imprenditoriale stabile con 13.092 aziende attive e una crescita dello stock dello 0,35% annuo moderato. Tuttavia, emerge una polarizzazione: settori tradizionali (commercio, agricoltura, manifattura) arretrano, mentre servizi a valore aggiunto, ICT e turismo si rafforzano. La crescita complessiva contenuta riflette una provincia in transizione strutturale, con opportunità circoscritte in nicchie digitali e ricettive.
Taranto (TA) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Taranto conta 43.609 imprese attive con una crescita dello stock dello 0,32% annuo, sintomo di un tessuto imprenditoriale statico. Il territorio mostra una struttura duale: settori tradizionali in contrazione (Commercio -0,9%, Agricoltura -1,3%) convivono con nicchie tecnologiche e infrastrutturali in espansione (ICT +6,5%, Energia +12,0%). La cautela rimane prioritaria per gli investitori.
Taranto (TA) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Taranto conta 43.583 imprese attive con dinamica mensile positiva (+82 unità netto). Il tessuto rimane ancorato a settori tradizionali (Commercio 26,8%, Agricoltura 22,6%), ma mostra segnali di ricomposizione verso servizi avanzati e digitale. Cautela sul Commercio in arretramento strutturale (-0,9% annuo) contrapposto a crescita in ICT (+6,1%) e attività professionali (+4,4%).
Taranto (TA) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Taranto conta 43.519 imprese attive con una crescita annua dello 0,26%, sostenuta da dinamiche settoriali eterogenee: mentre Commercio e Agricoltura (insieme quasi il 50% del tessuto) arretrano lentamente, emergono spinte significative in ICT (+6,1%), Finanza (+3,0%) e Servizi (+2,5%). La struttura rimane tradizionale e poco diversificata, con margini di crescita contingenti alle transizioni digitale ed energetica.
Teramo (TE) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Teramo registra 29.553 imprese attive con contrazione strutturale del -2,64% su 12 mesi. Il tessuto è polarizzato: Servizi (+1,1%) e segmenti finanziari/professionali trainano; Manifattura (-6,3%), Commercio (-5,1%) e Agricoltura (-3,0%) arretrano. La stabilità mensile (+0,06%) non compensa il deterioramento di medio termine, segnalando fragilità competitiva nei comparti tradizionali.
Teramo (TE) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Teramo registra 29.536 imprese attive con un tessuto in contrazione strutturale: -2,69% su 12 mesi, nonostante un saldo positivo nel mese (+6 unità). Il commercio crolla (-5,4%), la manifattura arretra (-6,5%), mentre servizi e finanza mostrano resilienza. Il territorio presenta vulnerabilità settoriali marcate che richiedono attenzione allocativa.
Teramo (TE) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Teramo conta 29.529 imprese attive, ma registra una contrazione strutturale dello stock del 2,58% su 12 mesi. Il tessuto è trainato dai Servizi (22,4%) e dal Commercio (20,1%), ma entrambi soffrono dinamiche negative. Solo Finanza e Assicurazioni (+4,6%) e settori professionali/tecnici (+3,7%) crescono; manifattura e commercio arretrano significativamente.
Terni (TR) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Terni registra 18.225 imprese attive con contrazione annua dello -1,29%, sintomo di un tessuto imprenditoriale sotto pressione. Il territorio mostra una struttura duale: settori tradizionali (Commercio, Costruzioni, Manifattura) in arretramento, controbilanciati da nicchie specializzate (Finanza, Energie rinnovabili, Sanità) in crescita. Per investitori e intermediari finanziari, il profilo di rischio rimane moderato ma richiede selectivity settoriale.
Terni (TR) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Terni presenta un tessuto imprenditoriale di 18.220 aziende attive in contrazione strutturale (-1,34% annuo), con un mese di luglio 2026 lievemente positivo (+18 unità nette). Il territorio mantiene una base economica tradizionale dominata da commercio (23%), servizi (22,7%) e agricoltura (18,1%), ma entrambi i comparti frontali arretrano. Solo finanza/assicurazioni cresce significativamente (+6% annuo); attenzione a settori critici come il manifatturiero.
Terni (TR) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Terni presenta uno stock di 18.203 imprese con contrazione annuale del -1,33%, trainata dal calo del commercio (-3,6%) e dalla debolezza manifatturiera e logistica. Tuttavia, emergono nicchie di crescita significativa in finanza (+5,6%) e attività estrattive (+33,3%), segnalando una riconfigurazione strutturale del tessuto locale verso servizi evoluti e specializzati.
Torino (TO) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Torino conta 195.534 imprese attive con una contrazione complessiva dello stock (-0.17% annuo, -0.29% mensile). Il tessuto è trainato dai Servizi (31,5%), ma emerge polarizzazione: crescita in finanza (+8,1%), energia (+10,7%) e sanità (+4,8%); arretramento significativo in manifattura (-2,7%), commercio (-2,2%) e agricoltura (-1,9%). L'anomalia rilevante riguarda la pubblica amministrazione (+66,7%), segnale di dinamiche registrative anomale.
Torino (TO) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Torino conta 196.111 imprese attive con un tessuto sostanzialmente stabile (+0,15% annuo), ma con dinamiche interne divergenti: i servizi e la finanza trainano, mentre commercio e manifattura arretrano. Il mese corrente registra saldo positivo (+118 unità), tuttavia la variazione mensile dello stock (-0,05%) segnala pressioni ordinarie di mercato.
Torino (TO) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Torino conta 196.212 imprese attive con una crescita complessiva dello 0,18% su 12 mesi. Il territorio presenta una struttura terziaria consolidata (Servizi 31,4%), ma segnala una polarizzazione: forte espansione in Finanza (+8,0%), Energia (+12,1%) e settori pubblici (+33,3%), mentre Commercio (-1,9%), Agricoltura (-1,8%) e Manifattura (-1,4%) arretrano. La dinamica è moderata, con cautele su tessuti tradizionali.
Trapani (TP) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Trapani presenta un tessuto imprenditoriale di 39.697 unità con dinamica complessiva moderatamente positiva (+0,1% annuale), ma polarizzato: settori tradizionali in erosione strutturale (agricoltura -1,3%, commercio -1,5%), mentre crescono servizi avanzati e turismo. L'anomalia principale è la forte espansione delle utilities energetiche (+12,8% annuale), segnale di transizione verso modelli sostenibili.
Trapani (TP) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Trapani presenta un tessuto imprenditoriale di 39.625 imprese caratterizzato da dinamiche contrastanti: al calo strutturale su 12 mesi (-0,07%) si contrappone una ripresa di luglio con saldo positivo (+49 unità). Il territorio mostra fragilità nei settori tradizionali (agricoltura e commercio) compensate da segnali di rinascita nelle costruzioni e nei servizi a elevato valore aggiunto.
Trapani (TP) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Trapani registra 39.601 imprese attive con uno stock sostanzialmente stabile a 12 mesi (-0,0%). Il territorio mostra polarizzazione: contrazione nei settori tradizionali (Agricoltura -1,6%, Commercio -1,7%), crescita concentrata in nicchie ad alto valore (Energia +12,8%, Editoria +7,2%, Immobiliare +5,7%). Le dinamiche suggeriscono transizione strutturale, non recessione ciclica.
Trento (TN) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Trento conta 47.197 imprese attive con crescita moderata dello stock (+0,48% annuo). Il tessuto è dominato da agricoltura (24,2%) e servizi (21,8%), ma mostra dinamiche polarizzate: settori terziario-avanzati (finanza +5,9%, professioni +4,5%) e turismo (+2,0%) trainano, mentre manifattura (-2,2%), commercio (-1,6%) e agricoltura (-1,3%) arretrano. Una anomalia critica colpisce l'energia (-12,5%), segnalando pressioni strutturali su utilities.
Trento (TN) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Trento mantiene una base imprenditoriale stabile con 47.129 imprese attive e un saldo positivo di 90 unità nel mese (tasso netto +0,19%). Il territorio mostra resilienza complessiva (+0,43% su 12 mesi), ma con dinamiche settoriali divergenti: Agricoltura (24,2% del totale) arretra, mentre Servizi, Finanza e Costruzioni traggono la crescita. Manifattura e Commercio perdono terreno in modo consistente, segnalando una transizione economica verso servizi e finance.
Trento (TN) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Trento registra 47.088 imprese attive con crescita moderata annuale (+0,28%), trainata da servizi professionali, finanza e turismo. L'economia locale presenta una struttura duale: agricoltura e commercio tradizionale in contrazione, mentre settori a maggior valore aggiunto espandono. I dati riflettono una transizione strutturale in corso, con opportunità negli ambiti high-skill e vulnerabilità nei segmenti tradizionali.
Treviso (TV) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Treviso conta 76.428 imprese attive con contrazione dello stock annuale del -1,49%, indicando un tessuto in consolidamento selettivo. I Servizi trainano la crescita (+1,1% annuo, 25,5% dello stock), mentre Commercio e Turismo arretrano significativamente (-4,9% e -3,5%). Opportunità di investimento risiedono nei segmenti in espansione (Finanza +6,4%, Energia +12%, ICT +1,6%), con attenzione ai settori tradizionali in sofferenza.
Treviso (TV) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Treviso conta 76.427 imprese attive con un tessuto ancora solido ma sottoposto a pressioni strutturali: il bilancio mensile rimane positivo (+56), tuttavia la variazione su 12 mesi è negativa (-1,49%), segnalando erosione dello stock. Commercio, agricoltura e turismo arretrano; finanza, ICT e servizi professionali avanzano. Il territorio richiede monitoraggio attento su dinamiche di riqualificazione settoriale.
Treviso (TV) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Treviso conta 76.387 imprese attive con una dinamica complessiva negativa (-1,48% su 12 mesi), segnale di contrazione strutturale. Il tessuto è dominato da Servizi (25,4%), Agricoltura (17,7%) e Commercio (17,5%), ma proprio il Commercio arretra significativamente (-4,9%). Opportunità emergono in Finanza, Energia e settori knowledge-intensive, mentre manifattura tradizionale e turismo restano sotto pressione.
Trieste (TS) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Trieste conta 13.825 imprese attive con contrazione annua dello 0.95%, ma dinamiche polarizzate: Servizi (+2.5%), Finanza (+3.2%) e ICT (+2.0%) sostengono lo stock, mentre Commercio (-5.1%), Editoria (-6.5%) e Turismo (-2.4%) arretrano. Il recupero mensile positivo (+0.12%) segnala stabilizzazione su base ridotta. Territorio orientato verso servizi e tertiarizzazione con vulnerabilità nei comparti tradizionali.
Trieste (TS) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Trieste registra 13.809 imprese attive con dinamica complessiva negativa (-1,18% su 12 mesi), nonostante saldo mensile positivo (+17 unità). Il tessuto è dominato da Servizi (29,1%), Costruzioni (19,8%) e Commercio (18,7%), ma quest'ultimo arretra significativamente (-5,3% annuo). Le opportunità si concentrano in Finanza/assicurazioni, ICT e settori knowledge-intensive.
Trieste (TS) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Trieste registra 13.795 imprese attive con contrazione dello stock del 1,2% su 12 mesi, segnalando un contesto di erosione imprenditoriale compensata parzialmente da dinamiche settoriali differenziate. I Servizi (29,1%) mantengono resilienza e crescita (+1,7%), mentre Commercio (-5,0%) e Costruzioni (-2,4%) arretrano. Opportunità emergono in energie rinnovabili, ICT e finanza; cautela richiesta nei settori tradizionali.
Udine (UD) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Udine conta 41.394 imprese attive con una contrazione annuale dello 0,34%, segnalando una stabilità fragile. Il tessuto è trainato dai Servizi (25,3%) e dal Commercio (17,2%), ma emergono chiari segnali di polarizzazione: settori tradizionali (Agricoltura, Manifattura, Trasporti) cedono terreno, mentre Istruzione, Sanità e Professionali crescono del 5-7% annuo. La struttura economica richiede cautela nelle valutazioni di rischio crediti.
Udine (UD) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Udine conta 41.331 imprese attive con un equilibrio fragile: il saldo mensile positivo (+48 unità) maschera un declino strutturale dello stock a 12 mesi (-0.52%), sintomo di una contrazione che interessa settori tradizionali fondamentali. Solo tre macro-aree mostrano resilienza (Servizi +2.2%, Finanza +3.9%, Salute +6.1%), mentre Commercio, Agricoltura e Manifattura arretrano. Il territorio richiede strategie di reallocation del capitale verso comparti in espansione.
Udine (UD) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Udine conta 41.318 imprese attive con uno stock sostanzialmente stabile nel mese (+0,07%) ma in calo annuale (-0,5%). Il tessuto è trainato da Servizi (25,2%, +2,3% annuo) e Finanza-assicurazioni (+3,4%), mentre Commercio, Agricoltura e Manifattura arretrano. Settori emergenti ad alto potenziale (Salute e assistenza +6,2%, Energia e utilità +6,0%, Professionali e scientifiche +5,1%) segnalano riposizionamento verso economie a maggior valore aggiunto.
Varese (VA) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Varese conta 57.036 imprese attive con una dinamica complessiva moderatamente positiva (+0,52% su 12 mesi). Il tessuto è trainato dai Servizi (33% dello stock) e sostenuto da settori innovativi (Finanza, ICT, Professioni). Tuttavia, Commercio e Manifattura segnano contrazioni significative (-2,0% e -2,6%), evidenziando una provincia in transizione verso modelli meno legati alla vendita retail e produzione tradizionale.
Varese (VA) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Varese registra 57.017 imprese attive con dinamica complessiva positiva (+0,47% annuo), ma con polarizzazione netta: il terziario avanzato (Servizi, Finanza) cresce sostenuto; Commercio e Manifattura arretrano significativamente. Il saldo mensile positivo (+70 unità) maschera tensioni strutturali nei comparti tradizionali, richiedendo lettura differenziata per allocazione di capitale.
Varese (VA) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Varese conta 57.012 imprese attive con una crescita dello stock dello 0,54% su 12 mesi. Il tessuto è trainato dai Servizi (32,9%) e dalla crescente dinamica di Finanza-Assicurazioni (+5,0%). Tuttavia, Commercio e Manifattura arretrano rispettivamente del -2,1% e -2,5%, segnalando pressioni strutturali in settori tradizionali.
Venezia (VE) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Venezia conta 66.601 imprese attive con una contrazione annua dello 0.52%, segnalando stabilità relativa ma fragilità su base annuale. Il tessuto è trainato da Servizi (26%) e Commercio (20.4%), ma entrambi i settori mostrano dinamiche divergenti: i Servizi crescono (+2.4% annuo), mentre il Commercio arretra (-3.4%). Opportunità emergono in Finanza (+9.1%), Turismo (+1.4%) e settori a vocazione sociale, mentre manifattura e costruzioni rimangono sotto pressione.
Venezia (VE) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Venezia conta 66.574 imprese attive con dinamica mensile positiva (+70 unità, +0,1%) ma stock in contrazione annuale (-0,57%). Il tessuto è polarizzato: Servizi e Commercio dominano (46,4%), mentre manifattura e agricoltura arretrano. Finanza e ICT emergono come poli di crescita strutturale, compensando solo parzialmente erosioni in comparti tradizionali.
Venezia (VE) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Venezia registra 66.553 imprese attive con contrazione strutturale dello stock (-0,62% su 12 mesi), compensata da resilienza del mese (+0,08%). Il tessuto rimane dominato da Servizi (25,9%) e Commercio (20,4%), ma con dinamiche divergenti: i servizi crescono (+2,3%), il commercio arretra (-4,0%). Segnali di riallocazione verso settori maturi (finanza +7,8%, turismo +1,4%) mentre calano industria e costruzioni.
Verbano-Cusio-Ossola (VB) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Verbano-Cusio-Ossola conta 10.942 imprese attive con un tessuto frammentato e orientato ai servizi (24,9%). Nel medio termine registra una contrazione dello stock del 0,64% su 12 mesi, ma con segnali di stabilizzazione mensile (+0,1%). Le dinamiche settoriali rivelano pressione su manifattura e commercio, compensate dalla crescita in sanità/assistenza e attività artistico-sportive.
Verbano-Cusio-Ossola (VB) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Verbano-Cusio-Ossola conta 10.931 imprese attive con un saldo mensile positivo (+10 unità) ma una contrazione annuale dello stock dello -0.67%. Il tessuto è dominato da Servizi (24.9%) e Commercio (20.4%), quest'ultimo in sofferenza strutturale (-2.8% annuo). Opportunità emergono nei comparti artistico-ricreativi e finanziari, mentre manifattura e retail richiedono monitoraggio strategico.
Verbano-Cusio-Ossola (VB) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Verbano-Cusio-Ossola conta 10.935 imprese attive con un tessuto frammentato e in leggera contrazione (-0.51% annuo). Il territorio mostra dinamiche polarizzate: servizi e turismo-ristorazione reggono la struttura tradizionale, mentre manifattura e commercio arretrano. Opportunità significative emergono nei settori della salute e assistenza sociale (+7.2%), in netta controtendenza rispetto al declino generale.
Vercelli (VC) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Vercelli registra 13.074 imprese attive con una contrazione dello stock dello 0,81% su 12 mesi. Il tessuto è equilibrato tra Servizi e Commercio (22% ciascuno), ma mostra polarizzazione: crescita in settori high-tech e sociali (energia +11,4%, istruzione +8%, professioni +7%), contrazione strutturale in manifattura (-2,3%), commercio tradizionale (-4,2%) e agricoltura (-1,3%). Il segnale complessivo è di transizione verso economia dei servizi, con margini di cautela su dinamiche occupazionali tradizionali.
Vercelli (VC) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Vercelli registra un tessuto imprenditoriale di 13.086 aziende attive con dinamica negativa su 12 mesi (-0,73%), sebbene il mese di luglio 2026 mostri un saldo positivo (+19 unità). Il commercio arretra significativamente (-3,9% annuo), mentre servizi, finanza e costruzioni mantengono stabilità. Cautela necessaria: i fondamentali provinciali rimangono sotto pressione nonostante il rimbalzo mensile.
Vercelli (VC) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Vercelli presenta uno stock di 13.082 imprese attive con contrazione dello 0,66% annuale. Il tessuto economico rimane polarizzato su commercio (22,1%) e servizi (22,0%), mentre emergono anomalie settoriali significative: forte crisi estrattiva (-14,3%) contrapposta a espansione energetica (+14,3%). La dinamica complessiva evidenzia transizione strutturale verso attività a maggior contenuto professionale e tecnologico.
Verona (VR) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Verona conta 82.349 imprese attive con un decremento dello stock dello 1,44% annuo e dello 0,05% mensile. Il tessuto è dominato da Servizi (25,9%), Commercio (17,5%) e Agricoltura (17,0%), ma registra dinamiche divergenti: Servizi e alcuni comparti terziario-innovativi crescono, mentre Commercio (-5,4%), Costruzioni (-4,5%) e Manifattura (-2,2%) arretrano significativamente.
Verona (VR) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Verona conta 82.394 imprese attive con una contrazione dello stock annuale del -1,31%, sintomo di un tessuto imprenditoriale sotto pressione. Il saldo mensile positivo (156 unità) e il tasso di iscrizione superiore a quello di cessazione segnalano però una dinamica ancora controllata. Le opportunità si concentrano nei settori digitali, finanziari e energetici, mentre commercio, costruzioni e manifattura arretrano significativamente.
Verona (VR) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Verona conta 82.310 imprese attive con un saldo annuale negativo (-1,48% su 12 mesi), sintomo di contrazione strutturale. I Servizi (+1,8%) e la Finanza (+6,6%) crescono, mentre Commercio (-5,4%), Costruzioni (-4,2%) e Manifattura (-2,4%) arretrano. Il territorio mostra polarizzazione: dinamiche positive nei servizi innovativi e finanziari, erosione nei settori tradizionali.
Vibo Valentia (VV) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Vibo Valentia conta 12.492 imprese attive con crescita moderata dello stock (+1,17% su 12 mesi). Il tessuto è dominato da Commercio (25,5%) e Agricoltura (21,8%), ma mostra segnali di ricomposizione verso Turismo-ristorazione (+5,3%) e Finanza (+8,8%). La contrazione del Commercio tradizionale (-1,3%) e della Manifattura (-0,8%) riflette pressioni strutturali, mentre settori emergenti aprono margini selettivi di investimento.
Vibo Valentia (VV) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Vibo Valentia conta 12.486 imprese attive con dinamica complessiva positiva (+1,31% annuo), trainata da costruzioni, turismo e finanza. Tuttavia il tessuto economico rimane fragile: commercio e agricoltura (47,4% del totale) arretrano, mentre manifattura e ICT stagnano. Gli investitori devono valutare opportunità settoriali precise in un contesto di base economica ancora fragile.
Vibo Valentia (VV) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Vibo Valentia conta 12.464 imprese attive con contrazione annuale moderata (-1,59%). Il tessuto è polarizzato tra settori tradizionali in calo (Commercio -4,1%, Agricoltura -3,7%) e nicchie emergenti (Energia +7,1%, Immobiliare +6,7%, Turismo +2,6%). Gli investitori devono considerare una provincia in transizione, dove la stabilità occupazionale convive con segnali di difficoltà strutturale nei pilastri storici.
Vicenza (VI) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Vicenza conta 71.757 imprese attive con uno stock sostanzialmente stabile su 12 mesi (-0,0%). Il territorio mostra una polarizzazione settoriale: Servizi e Commercio trainano numericamente (45,5% del totale), ma Commercio e Manifattura arretrano. Crescita concentrata in Finanza/Assicurazioni (+8,5%) e settori emergenti (Energia +12,4%, Editoria/Media +8,2%), segnale di trasformazione strutturale verso attività terziarie e green economy.
Vicenza (VI) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Vicenza mantiene uno stock di 71.751 imprese attive con un saldo mensile positivo (+85 unità), ma su 12 mesi registra una contrazione dello 0,04%. Il tessuto è trainato dai Servizi (26,8%), in crescita del 2,6% annuo, mentre Commercio e Manifattura arretrano. La dinamica suggerisce una ricomposizione strutturale verso attività terziarie e professionali.
Vicenza (VI) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Vicenza conta 71.692 imprese attive con uno stock sostanzialmente stabile (-0,08% su 12 mesi). Il territorio mostra una transizione in corso: il terziario avanzato (Servizi +2,3%, Finanza +8,9%, professioni tecniche +5,6%) cresce, mentre manifattura (-1,8%), commercio (-2,4%) e agricoltura (-1,9%) arretrano. La crescita energetica anomala (+11,4%) rappresenta un segnale rilevante di riposizionamento strutturale.
Viterbo (VT) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
La provincia di Viterbo registra 31.830 imprese attive con una contrazione complessiva del -1,29% su 12 mesi, segnalando un territorio in difficoltà strutturale. Il tessuto economico rimane ancorato all'agricoltura (33,7%), ma presenta una polarizzazione: settori tradizionali (commercio, costruzioni, manifattura) arretrano in modo significativo, mentre finanza, servizi professionali e turismo mostrano resilienza. Gli investitori devono riconoscere un mercato maturo e selettivo, dove le opportunità si concentrano nei segmenti innovativi e nei servizi specializzati.
Viterbo (VT) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Viterbo registra 31.816 imprese attive con saldo mensile marginale (+4 unità) ma stock in contrazione del 1,3% annuo. Il tessuto è dominato da agricoltura (33,8%) e commercio (18,1%), entrambi in calo strutturale. Emergono nicchie di crescita in finanza (+6,7%), servizi professionali (+4,3%) e istruzione (+3,9%), ma non compensano erosione nei settori tradizionali.
Viterbo (VT) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Viterbo conta 31.783 imprese attive con una contrazione dello stock dello 1,32% su 12 mesi, riflettendo una dinamica territoriale debole. Il tessuto economico rimane fortemente radicato in Agricoltura (33,9%) e Commercio (18,1%), mentre emergono segnali di riposizionamento verso Servizi, Finanza e settori professionali. La stabilità mensile (+0,11%) contrasta con l'erosione annuale, segnalando una strutturale perdita di capacità imprenditoriale.