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Briefing generati
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Italia – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Il tessuto imprenditoriale italiano conta 5,02 milioni di imprese attive con contrazione annua dello 0,87%, segnalando una fase di ristagno strutturale. La dinamica è polarizzata: Servizi e Finanza crescono (+1,9% e +6,4%), mentre Commercio, Manifattura e Agricoltura arretrano (-4,0%, -2,4%, -1,7%). Gli investitori devono orientarsi verso settori emergenti ad alta tecnologia e servizi specializzati, evitando esposizioni al retail tradizionale.
Italia – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Il tessuto imprenditoriale italiano conta 5,02 milioni di imprese attive a luglio 2026, con un saldo mensile positivo (+6.308 unità) ma una contrazione strutturale su 12 mesi (-0,81%). La crescita è concentrata in Finanza/Assicurazioni e ICT, mentre Commercio e Manifattura arretrano significativamente. Gli investitori devono distinguere tra dinamiche cicliche favorevoli e erosione di interi segmenti tradizionali.
Agrigento (AG) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Agrigento conta 33.931 imprese attive con dinamica positiva (+0,64% annuo), ma presenta un tessuto squilibrato: l'agricoltura domina con il 29,8% dello stock, mentre il commercio (-1,3% annuo) arretra. Il saldo mensile è positivo (+78 unità) ma la crescita rimane contenuta e settorialmente polarizzata tra primario in espansione e terziario tradizionale in difficoltà.
Agrigento (AG) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Agrigento conta 33.872 imprese attive con una crescita complessiva dello 0,6% annuo, trainata da agricoltura (29,8% dello stock) e servizi (+3,0% annuo). Il commercio, secondo pilastro provinciale (24,1%), registra contrazione strutturale (-1,4% annuo). L'economia locale rimane ancorata ai settori tradizionali con dinamiche di modernizzazione ancora limitate.
Alessandria (AL) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Alessandria registra una contrazione strutturale del tessuto imprenditoriale (-1,66% annuo su 33.982 imprese attive), con saldo mensile negativo (-5 unità) nonostante iscrizioni e cessazioni sostanzialmente equilibrate. Il declino interessa prevalentemente commercio, agricoltura e costruzioni; unica eccezione rilevante il segmento finanza-assicurazioni (+4,9% annuo). Per investitori e banche, il territorio presenta rischi di erosione economica su settori tradizionali e opportunità concentrate in nicchie specifiche.
Alessandria (AL) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
{ "executive_summary": "La provincia di Alessandria registra 33.985 imprese attive con una contrazione dello stock annuale del -1,65%. Il tessuto economico è eterogeneo: Servizi (23,7%) e Agricoltura (18,9%) dominano, ma solo Servizi e pochi settori specializzati crescono. La dinamica complessiva è recessiva, con segnali di polarizzazione tra attività tradizionali in crisi e nicchie ad alta specializzazione in espansione.", "quadro_generale": "La provincia mantiene una base imprenditoriale robusta ma in graduale contrazione. Nel periodo esaminato (giugno 2026), lo stock complessivo ha subì
Ancona (AN) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Ancona conta 34.330 imprese attive con un saldo positivo mensile (+14 unità) ma una contrazione annuale dello stock dello 0,09%. Il tessuto imprenditoriale mostra resilienza nel breve termine, tuttavia la debolezza di commercio (-2,1% annuo) e agricoltura (-3,3% annuo) segnala fragilità strutturali nei settori tradizionali, mentre servizi e nicchie specializzate mantengono dinamiche positive.
Ancona (AN) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Ancona conta 34.322 imprese attive con uno stock sostanzialmente stabile su 12 mesi (-0,05%) ma in lieve recupero mensile (+0,14%). Il tessuto è trainato dai Servizi (25,5%) e dal Commercio (21,0%), mentre emerge una polarizzazione: settori ad alta crescita (Finanza +6,4%, Istruzione +7,6%) convivono con erosioni significative in Agricoltura (-3,1%), Trasporti (-3,1%) e settore estrattivo (-13,3%).
Aosta (AO) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Aosta registra 10.869 imprese attive con dinamica positiva (saldo mensile +33, variazione annuale +0,76%), trainata da Costruzioni e settori socio-sanitari in forte espansione. Il tessuto rimane frammentato su servizi, commercio e agricoltura, ma emergono vulnerabilità nel commercio tradizionale (-2,3% annuo) e trasporti (-1,1%), richiedendo attenzione selettiva negli investimenti.
Aosta (AO) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Aosta registra 10.824 imprese attive con una crescita contenuta dello stock (+0,41% annuo), trainata da servizi, turismo e settori emergenti legati a salute e ambiente. Il tessuto rimane caratterizzato da fragilità nel commercio e manifattura, mentre costruzioni e energia mostrano contrazione; l'attività imprenditoriale presenta dinamiche polarizzate, con opportunità circoscritte a nicchie di mercato.
Arezzo (AR) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Arezzo conta 31.036 imprese attive con dinamica pressoché piatta a luglio 2026 (+0,03% mensile), ma contrazione strutturale dello 0,3% su 12 mesi. Il tessuto è dominato da Servizi (21,8%), Commercio (18,9%) e Agricoltura (17,3%), con segnali di polarizzazione: i Servizi crescono (+2,2% annuo), mentre Commercio e Manifattura si contraggono rispettivamente del 2,7% e 3,3%. Il quadro suggerisce transizione economica incompleta, con erosione dei settori tradizionali non interamente compensata da nuove attività.
Arezzo (AR) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Arezzo conta 31.027 imprese attive con contrazione strutturale annua dello 0,35%, compensata da modesta espansione mensile (+0,21%). Il tessuto è polarizzato: Servizi (+2,1%) e Finanza (+6,8%) crescono; Manifattura (-3,5%), Commercio (-2,8%) e settore estrattivo (-7,7%) arretrano significativamente. Quadro di transizione economica con rischi di consolidamento della debolezza nei settori tradizionali.
Ascoli Piceno (AP) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Ascoli Piceno conta 18.800 imprese attive con un saldo positivo di 21 unità a luglio 2026 (tasso netto +0,11%). La struttura è dominata da Servizi (25,1%), Commercio (18,7%) e Agricoltura (16,2%). Lo stock cresce dello 0,35% su 12 mesi, segnalando stabilità con fragilità nei comparti tradizionali (Commercio -2,2%, Trasporti -2,2%) e spinta limitata dai settori innovativi.
Ascoli Piceno (AP) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Ascoli Piceno conta 18.793 imprese attive con dinamica complessiva moderatamente positiva (+0,41% annuo). Il tessuto è trainato dai Servizi (25,1% dello stock), ma emerge una polarizzazione: settori tradizionali in contrazione (Commercio -2,3%, Agricoltura -2,0%), mentre crescono sanità, finanza e professioni. La crescita è diffusa ma contenuta, con margini limitati per scalabilità.
Asti (AT) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Asti conta 19.596 imprese attive con un saldo mensile positivo (+30 unità), ma il trend annuale è negativo (-1,93% su 12 mesi). Il tessuto è dominato da agricoltura (25,9%) e servizi (20,9%), mentre emerge una contrazione nel commercio (-4,3% annuo) e trasporti (-5,2% annuo). L'unica componente in significativa espansione è la finanza e assicurazioni (+8,7%), segnale di riposizionamento strutturale del territorio.
Asti (AT) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Asti registra 19.561 imprese attive con una contrazione dello stock del 2,17% su 12 mesi, segnale di erosione strutturale del tessuto imprenditoriale. Il territorio mantiene un'impalcatura tradizionale dominata da agricoltura (25,8%) e servizi (20,8%), ma mostra vulnerabilità nei comparti storici (commercio -4,4%, trasporti -4,5%) e opportunità limitate in settori innovativi. La decelerazione richiede attenzione nella valutazione del credito e nella selezione dei rischi d'investimento.
Avellino (AV) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Avellino conta 36.415 imprese attive con dinamica mensile positiva (+38 unità, +0.05%), ma il trend annuale rimane negativo (-0.21%). Il tessuto è dominato da agricoltura (28,7%) e commercio (21,8%), entrambi in sofferenza strutturale. Solo servizi, finanza e ICT mostrano segnali di resilienza; manifattura e commercio al dettaglio registrano erosione significativa. Territorio a elevato rischio di stagnazione economica.
Avellino (AV) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Avellino conta 36.396 imprese attive con contrazione complessiva dello 0,19% annuo e -0,35% mensile. Il tessuto è dominato da agricoltura (28,7%) e commercio (21,8%), ma mostra polarizzazione: settori tradizionali in arretramento (-2,4% manifattura, -1,4% commercio), mentre energia rinnovabile (+6,6%), finanza (+3,2%) e servizi professionali (+3,5%) accelerano. La provincia presenta dinamiche di transizione economica rilevanti per investitori.
Bari (BA) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Bari registra 122.301 imprese attive con dinamica mensile positiva (+0,12%, saldo +221 unità) ma contrazione annua lieve (-0,09%). Il tessuto è polarizzato: Commercio e Servizi dominano (45,4% dello stock) ma il primo settore arretra significativamente (-2,8% annuo); crescita concentrata in Finanza-assicurazioni (+9,6%) ed Energia (+12,0%), segnali di recomposizione strutturale del territorio.
Bari (BA) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Bari conta 122.157 imprese attive con una crescita moderata dello stock (+0,08% annuo), ma segnali contrastanti: il commercio (25% del tessuto) arretra significativamente (-2,7%), mentre finanza e amministrazione pubblica mostrano accelerazioni anomale. Il territorio rimane strutturalmente orientato ai servizi tradizionali, con dinamiche di trasformazione settoriale ancora limitate.
Belluno (BL) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Belluno conta 12.896 imprese attive con dinamica stagnante a luglio 2026 (saldo -3, tassi iscrizione e cessazione sostanzialmente pari). La crescita annuale dello 0,37% riflette un tessuto conservativo; tuttavia emergono opportunità in segmenti specifici (sanità +13,6%, professioni +5,9%) mentre soffrono commercio (-2,8%) e trasporti (-5,8%).
Belluno (BL) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Belluno conta 12.895 imprese attive con una crescita dello stock dello 0,35% annuale e 0,24% mensile, segnalando stabilità complessiva. Il tessuto è polarizzato tra settori tradizionali in contrazione (commercio -2,6%, manifattura -1,5%, trasporti -5,8%) e comparti emergenti a elevata crescita (salute +12,3%, editoria +13%, istruzione +9,1%), con i servizi che rappresentano la maggiore base occupata (22,7%).
Benevento (BN) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Benevento registra un tessuto imprenditoriale di 28.960 attività con dinamica complessiva negativa: lo stock annuale contrae dello 0,25% e il mese rileva saldo positivo marginale (+17 imprese). Il territorio è dominato da agricoltura (34,3%) e commercio (19,3%), settori strutturalmente in calo. Emergono però nicchie di crescita in servizi finanziari, immobiliare e professionale, mentre manifattura e turismo arretrano.
Benevento (BN) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Benevento conta 28.968 imprese attive con uno stock sostanzialmente stabile su base annua (-0,09%). Il tessuto rimane fortemente ancorato all'agricoltura (34,3%) e al commercio (19,3%), mentre emergono segnali positivi da servizi professionali, istruzione e finanza. Il territorio affronta una transizione lenta: declini settoriali tradizionali (agricoltura -1,2%, commercio -1,7%) convivono con nicchie in crescita, richiedendo strategie di allocazione selettiva.
Bergamo (BG) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Bergamo mantiene un tessuto imprenditoriale solido (83.281 imprese attive) con dinamica positiva nel mese (+165 saldo, +0,55% iscrizioni). La crescita annuale dello 0,46% rivela però una provincia in equilibrio precario: i servizi e la finanza trainano, ma commercio, manifattura e costruzioni arretrano. Il segnale prevalente è una trasformazione strutturale verso attività a maggior valore aggiunto e specializzazione tecnica.
Bergamo (BG) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Bergamo conta 83.205 imprese attive con una crescita dello stock dello 0,36% su 12 mesi. Il tessuto è trainato da Servizi (29,3%), Costruzioni (19,5%) e Commercio (18,4%), ma emerge una dicotomia: settori tradizionali arretrano mentre Finanza, ICT e professioni sono in espansione. La stabilità complessiva cela riposizionamenti settoriali significativi.
Biella (BI) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Biella conta 13.807 imprese attive con dinamica moderatamente negativa (−0,8% annuo), sebbene il saldo mensile sia positivo (+6). Il tessuto è dominato da Servizi (30,4%) e Commercio (19,4%), quest'ultimo in sofferenza strutturale (−2,3% annuo). Opportunità emergono in segmenti innovativi e green, mentre il comparto tradizionale manifatturiero arretra.
Biella (BI) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Biella registra 13.822 imprese attive con contrazione dello 0,72% su 12 mesi, segnalando erosione strutturale del tessuto economico. Il territorio mantiene una base manifatturiera e commerciale tradizionale (30,9% combinato), ma è penalizzato dal calo della manifattura (-2,5%) e dall'istruzione (-4,6%). Opportunità emergenti in energia rinnovabile, servizi professionali e sanità richiedono riorientamento strategico degli investimenti.
Bologna (BO) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Bologna conta 80.412 imprese attive con dinamica mensile positiva (+143 iscrizioni nette), ma lo stock annuale arretra di 1,44%. Il tessuto è dominato da Servizi (28,8%) e Commercio (19,5%), quest'ultimo in contrazione strutturale (-4,1% annuo). Costruzioni e settori tech mostrano resilienza, mentre manifattura e turismo soffrono pressioni cicliche.
Bologna (BO) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Bologna registra 80.325 imprese attive con contrazione annuale del -1,55%, indicando erosione dello stock imprenditoriale. Il tessuto è dominato da Servizi (28,8%) e Commercio (19,5%), ma solo i Servizi crescono (+1,0% annuo). La polarizzazione tra settori in espansione (finanza, energia, sanità) e quelli in calo strutturale (commercio -4,4%, manifattura -3,6%) segnala ricomposizione economica in atto.
Bolzano (BZ) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Bolzano mantiene un tessuto imprenditoriale stabile con 59.290 aziende attive e un saldo positivo mensile di 52 unità. La crescita annuale dello 0,97% risulta modesta, trainata però da settori innovativi (ICT +4,2%, Finanza +4,7%, Attività professionali +8,4%) mentre i comparti tradizionali (Agricoltura, Commercio, Manifattura) arretrano. Per investitori, il territorio presenta nicchie ad alto potenziale compensate da fragilità strutturale nei pilastri storici.
Bolzano (BZ) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Bolzano presenta uno stock di 59.223 imprese in crescita contenuta (+0,97% annuo). Il tessuto è dominato da agricoltura (27,5%) e servizi (19,8%), con dinamiche divergenti: i settori tradizionali arretrano mentre ICT, finanza e professioni scientifiche accelerano. Una anomalia rilevante riguarda l'amministrazione pubblica (+50% in 12 mesi), segnale di mutamento strutturale da monitorare.
Bolzano (BZ) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La Provincia di Bolzano registra a maggio 2026 un tessuto imprenditoriale solido con 59.139 imprese attive e un saldo mensile positivo di +90 unità, confermando una traiettoria di crescita ordinata (+1,01% sullo stock a 12 mesi). I settori ad alto valore aggiunto — attività professionali/scientifiche (+8,9% a 12 mesi), ICT (+4,7%) e finanza (+4,6%) — segnalano una diversificazione strutturale oltre il tradizionale asse turismo-agricoltura. Commercio e manifattura mostrano contrazione annua, richiedendo attenzione selettiva nell'allocazione del credito.
Brescia (BS) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Brescia registra 105.006 imprese attive con dinamica mensile negativa (-79 unità, -0,15%) contraddetta da una crescita annuale moderata (+0,09% su 12 mesi). Il tessuto è dominato da Servizi (30%), Commercio (18,1%) e Costruzioni (15,2%), ma entrambi i grandi settori tradizionali mostrano cedimenti. Opportunità ristrette a nicchie ad alta specializzazione (finanza +7,0% annuo, sanità/assistenza +5,3%).
Brescia (BS) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Brescia mantiene uno stock di 105.163 imprese con dinamica complessiva piatta (+0,2% annuo), ma la composizione settoriale rivela un territorio in riposizionamento: i Servizi trainano (+2,5%), mentre Commercio e Agricoltura arretrano (-2,5% e -2,1%). Il dato critico è la divergenza tra crescita della finanza/assicurazioni (+6,9%) e contrazione manifatturiera (-1,2%), segnalando una transizione strutturale in corso.
Brindisi (BR) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Brindisi conta 33.419 imprese attive con una dinamica complessiva positiva (+0,64% annuo), ma presenta un tessuto economico in transizione con segnali contrastanti: il commercio arretra significativamente (-0,7% annuo), mentre servizi avanzati, costruzioni e digitale mostrano resilienza. La struttura rimane ancorata a settori tradizionali (agricoltura 20,9%, commercio 26,7%), con margini limitati di innovazione.
Brindisi (BR) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Brindisi conta 33.397 imprese attive con una crescita moderata annua (+0.82%), trainata da servizi avanzati e costruzioni. Il tessuto rimane ancorato a commercio (26,7%) e agricoltura (20,9%), settori in contrazione. Opportunità di investimento in comparti emergenti (finanza +5,6%, ICT +3,1%) e edilizia (+2,6%), con cautela su manifattura e filiere tradizionali.
Cagliari (CA) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Cagliari conta 56.424 imprese attive con un saldo mensile positivo (+129 unità), ma la dinamica annuale rimane negativa (-0,4% su 12 mesi). Il tessuto è polarizzato: commercio e agricoltura arretrano significativamente, mentre servizi avanzati e finanza mostrano resilienza. L'economia resta fragile, dominata da piccole unità tradizionali con capacità di innovazione limitata.
Cagliari (CA) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Cagliari conta 56.333 imprese attive con uno stock in lieve contrazione annuale (-0,36% su 12 mesi), ma stabilizzazione nel mese (+0,15%). Il tessuto rimane strutturato su commercio e servizi (45,8% del totale), mentre crescono finanza, ICT e turismo, ma arretrano manifattura e agricoltura. La base imprenditoriale mostra resilienza nel breve termine, ma segnali di fatica nei settori tradizionali richiedono attenzione strategica.
Cagliari (CA) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Cagliari registra a maggio 2026 un tessuto imprenditoriale in contrazione: 56.248 imprese attive, saldo mensile negativo per -138 unità e stock in calo dello 0,65% su 12 mesi. Il commercio è il principale vettore di erosione (-3,2% annuo, -134 unità nel solo mese). Segnali positivi isolati emergono in finanza, ICT e turismo, ma non sufficienti a compensare la pressione deflattiva sull'aggregato. Il territorio richiede un approccio selettivo da parte degli allocatori di capitale.
Caltanissetta (CL) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Caltanissetta conta 20.498 imprese attive con saldo positivo mensile (+23 unità, +0,15%), ma la crescita annuale modesta (+0,33%) cela una dinamica settoriale polarizzata: il Commercio (27,5% del totale) contrae significativamente (-1,2% annuo), mentre nicchie ad alta tecnologia e infrastrutture critiche (Energia, Finanza, ICT) registrano espansioni anomale. Il territorio resta ancrato a modelli tradizionali con segnali emergenti di transizione verso servizi e settori regolati.
Caltanissetta (CL) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Caltanissetta conta 20.467 imprese attive con una crescita annua moderata (+0,39% in 12 mesi). Il tessuto rimane ancorato al commercio (27,5%) e all'agricoltura (21,3%), settori entrambi in contrazione. Emergono dinamiche positive in finanza (+9,3%), energie rinnovabili (+9,0%) e servizi specializzati (+4,7%), segnalando un riposizionamento verso l'economia dei servizi e della sostenibilità.
Caltanissetta (CL) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Caltanissetta registra a maggio 2026 un tessuto imprenditoriale di 20.458 imprese attive, con un saldo mensile positivo di +21 unità e una crescita dello stock del +0,45% negli ultimi 12 mesi. Il segnale più rilevante è la forte accelerazione nei comparti ad alta intensità di valore aggiunto — finanza/assicurazioni (+8,1% a 12 mesi), energia (+9,0%) e servizi professionali (+4,9%) — che contrasta con la contrazione strutturale del commercio (-1,4%). Il territorio mostra dinamiche selettive: opportunità concrete in settori emergenti, pressione persistente sui comparti tradizionali.
Campobasso (CB) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Campobasso registra 21.532 imprese attive con dinamica mensile positiva (+25 unità, +0,11%), ma contesto annuale fragile (-0,5% su 12 mesi). Il tessuto è dominato da agricoltura (32,6%) e commercio (18,5%), entrambi in arretramento strutturale. Solo servizi avanzati (finanza +5,2%, ICT +3,3%) e turismo mostrano resilienza. Quadro di provincia manifatturiera debole che richiede monitoraggio selettivo.
Campobasso (CB) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Campobasso registra 21.508 imprese attive con contrazione strutturale dello 0,65% annuo, bilanciata da una ripresa mensile dello 0,23%. Il tessuto rimane ancoraggio nella primaria (32,7%) e nel commercio (18,5%), ma segnali di diversificazione emergono in servizi avanzati e settori green, mentre manifattura e industria mostrano stabilità relativa.
Campobasso (CB) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Campobasso registra a maggio 2026 un saldo mensile positivo di +32 unità su 21.458 imprese attive, ma lo stock annuale segna ancora -0,74% su 12 mesi, confermando una contrazione strutturale di fondo. Il commercio è il comparto sotto pressione più intensa (-3,5% annuo, saldo mensile -14), mentre le attività immobiliari (+6,8% annuo) e finanziarie-assicurative (+2,8% annuo) rappresentano i segmenti con dinamica espansiva più netta. Il territorio offre nicchie di opportunità selettive, ma richiede approccio cauto sulla componente tradizionale dell'economia locale.
Caserta (CE) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Caserta conta 81.085 imprese attive con dinamica mensile positiva (+118 unità, +0,15%), ma il trend annuale rimane negativo (-0,25%). Il tessuto è dominato da commercio (30,9%) e costruzioni (18,9%), mentre crescono selettivamente finanza, professioni e servizi. Cautela strutturale su retail tradizionale e agricoltura; opportunità in edilizia e servizi qualificati.
Caserta (CE) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Caserta conta 80.966 imprese attive con una dinamica complessiva leggermente negativa (-0.26% su 12 mesi), ma con segnali di stabilizzazione nel mese (+0.05%). Il tessuto è dominato da commercio (30,9%) e costruzioni (18,8%), mentre emergono crescite significative in servizi avanzati, finanza e energie rinnovabili, controbilanciate dal calo strutturale in agricoltura e manifattura tradizionale.
Caserta (CE) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Caserta registra a maggio 2026 uno stock di 80.929 imprese attive con un saldo mensile positivo (+103 unità), ma la variazione tendenziale a 12 mesi rimane in territorio negativo (-0,31%), segnalando una contrazione strutturale ancora in atto. Il tessuto produttivo è dominato da commercio (30,9%) e costruzioni (18,8%), entrambi in sofferenza nel breve periodo. I segnali più interessanti per allocatori di capitale emergono nei servizi finanziari, nell'ICT e nelle attività professionali, unici comparti con dinamiche espansive robuste e continuative.
Catania (CT) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Catania conta 80.325 imprese attive con un saldo positivo mensile (+92 unità), ma il trend annuale rimane negativo (-0.77% sui 12 mesi). Il tessuto è dominato da Commercio (29,5%), Servizi (19,8%) e Agricoltura (15,6%), ma entrambi i principali settori registrano erosione dello stock. Opportunità emergono in nicchie specializzate (immobiliare, servizi professionali, finanza), mentre manifattura e retail accusano compressione strutturale.
Catania (CT) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Catania conta 80.263 imprese attive con una dinamica complessiva negativa (-0.69% annuo), caratterizzata da contrazione del commercio (-2.0%) e della manifattura (-3.0%), bilanciata parzialmente da crescita in turismo (+2.2%), servizi (+1.2%) e finanza (+1.9%). Il tessuto rimane prevalentemente orientato al terziario (49.3%), ma mostra vulnerabilità strutturali nei settori tradizionali.
Catania (CT) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Catania conta 80.206 imprese attive a maggio 2026 e registra un saldo mensile positivo (+135), ma lo stock annuo è in contrazione (-0,51%). Il commercio — primo settore per peso (29,6%) — arretra sensibilmente (-1,9% a 12 mesi), mentre turismo/ristorazione, servizi e finanza mostrano crescita. Il territorio esprime segnali duali: erosione nelle attività tradizionali, espansione nei comparti a maggior valore aggiunto. Per chi alloca capitale, la selettività settoriale è oggi l'imperativo.
Catanzaro (CZ) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Catanzaro registra 28.125 imprese attive con dinamica complessiva positiva (+0,61% su 12 mesi), ma la struttura manifesta fragilità settoriali critiche: il commercio—pilastro del territorio con il 30,3%—è in contrazione (-1,1% annuo), mentre la manifattura cede terreno (-1,6%). La crescita aggregata è sostenuta da servizi knowledge-intensive (professioni, ICT, istruzione), segnale di trasformazione strutturale incompleta.
Catanzaro (CZ) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Catanzaro conta 28.092 imprese attive con una contrazione dello stock del -1,52% su 12 mesi, segnalando un tessuto imprenditoriale in difficoltà strutturale. Il commercio domina con il 30,3% del totale ma arretra del -4,7%, mentre i servizi (+2,4%) e il settore pubblico (+16,7%) mostrano dinamiche difensive. L'economia locale presenta fragilità manifatturiera e commerciale in contrasto con crescita concentrata nei servizi pubblici e immobiliari.
Catanzaro (CZ) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Catanzaro conta 28.026 imprese attive a maggio 2026 e registra un saldo mensile positivo (+65 unità), ma la variazione dello stock a 12 mesi rimane negativa (-1,66%), segnalando una contrazione strutturale del tessuto produttivo. Il commercio, primo settore per peso (30,4%), è in deciso arretramento (-4,8% su 12 mesi), mentre servizi, finanza e attività immobiliari mostrano segnali di crescita. Il quadro impone selettività nell'allocazione del credito e degli investimenti sul territorio.
Chieti (CH) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Chieti conta 37.684 imprese attive con dinamica moderatamente negativa (-0,45% annuo). Il tessuto resta ancorato all'agricoltura (28,6%) e commercio (18,7%), settori in calo strutturale. Segnali positivi emergono da energia rinnovabile, immobiliare e servizi avanzati, ma la contrazione negli assi tradizionali riduce l'attrattività complessiva del territorio per investimenti di scala.
Chieti (CH) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Chieti conta 37.679 imprese attive con una contrazione strutturale dello 0,49% su 12 mesi, ma stabilità nel mese. L'economia è dominata da agricoltura (28,6%), servizi (19,0%) e commercio (18,7%), mentre crescono finanza, immobiliare e settori emergenti. Il tessuto rimane fragile: i comparti tradizionali arretrano, mentre servizi e nicchie specializzate mostrano resilienza.
Chieti (CH) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Chieti registra a maggio 2026 un saldo mensile positivo di 140 unità (+0,19% sullo stock), ma lo stock complessivo di 37.606 imprese attive segna ancora un -0,6% su base annua, segnalando una fragilità strutturale di fondo. Il tessuto imprenditoriale è fortemente polarizzato: agricoltura e commercio pesano insieme per quasi il 48% del totale, con il commercio in contrazione significativa (-3,0% a 12 mesi). I segnali di dinamismo emergono dai servizi avanzati e dall'editoria/contenuti, segmenti ancora marginali per dimensione ma con trend annui positivi.
Como (CO) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Como registra 42.029 imprese attive con dinamica complessiva negativa (-1,89% annuo), ma il mese di luglio 2026 mostra saldo positivo (+51 unità). Il tessuto rimane polarizzato su Servizi (31,4%), Commercio (18%) e Costruzioni (16,5%), con segnali contrastanti: crescita in Finanza/assicurazioni (+6,4% annuo) e ICT (+1,7%), erosione significativa in Commercio (-4,6%) e Costruzioni (-5,9% nonostante dinamica positiva nel mese).
Como (CO) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Como registra 42.019 imprese attive con una contrazione strutturale dello stock annuo del -1,97%, contenuta solo da una marginale ripresa mensile (+0,22%). Il tessuto resta polarizzato su Servizi (31,4%) e Commercio (18,0%), ma manifesta vulnerabilità diffusa nei settori tradizionali (costruzioni -6,1%, manifattura -3,9%, commercio -4,9%), mentre segnali di diversificazione emergono in energia, finanza e settori knowledge-intensive.
Como (CO) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Como registra a maggio 2026 un saldo mensile positivo (+72 unità, tasso netto +0,17%) che segnala una tenuta di breve periodo, ma lo stock complessivo di 41.925 imprese attive accusa una contrazione del 2,05% su base annua: il tessuto produttivo si sta restringendo strutturalmente. I settori trainanti — servizi, finanza e ICT — non compensano le perdite sistemiche di commercio, costruzioni e manifattura. Per chi alloca capitale sul territorio, la selettività settoriale è condizione imprescindibile.
Cosenza (CS) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Cosenza conta 55.346 imprese attive con saldo positivo mensile (+103 unità), ma lo stock arretra dello 0,56% su 12 mesi, segnalando erosione strutturale. Il tessuto è polarizzato: Commercio (26,5%) e Servizi (19,6%) trainano numericamente, ma il primo crolla a -3,6% annuo mentre il secondo cresce a +2,6%. Opportunità emergono in Immobiliare (+8,2%) e Professioni (+6,0%), mentre manifattura e agricoltura rimangono sotto pressione.
Cosenza (CS) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Cosenza conta 55.246 imprese attive con una dinamica complessiva contrattile (-0,77% a 12 mesi), caratterizzata da polarizzazione settoriale marcata: il commercio (26,5% dello stock) cede terreno (-3,7%), mentre emergono nicchie ad alta crescita in energia (+8,7%), immobiliare (+8,2%) e servizi professionali (+5,4%). Il saldo mensile positivo (+0,29%) suggerisce una stabilizzazione recente, ma la base manifatturiera e turistica rimane fragile.
Cosenza (CS) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Cosenza registra a maggio 2026 un tessuto imprenditoriale di 55.086 imprese attive, con un saldo mensile positivo di +134 unità e un tasso di iscrizione dello 0,55% che supera nettamente il tasso di cessazione (0,30%). Tuttavia, la variazione dello stock a 12 mesi rimane negativa (-0,89%), segnalando una contrazione strutturale ancora in corso. Il territorio presenta segnali di riposizionamento settoriale — con Servizi, Agricoltura e Attività immobiliari in espansione — a fronte di un Commercio in erosione sistematica e una Manifattura sotto pressione.
Cremona (CR) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Cremona conta 24.884 imprese attive con un saldo mensile positivo (+10) ma insufficiente a compensare la perdita strutturale dello stock negli ultimi 12 mesi (+0,38%). Il tessuto rimane fragile: Servizi e Commercio rappresentano il 45,4% delle imprese, ma il Commercio arretra (-1,2% annuo) mentre la Manifattura stagna (-0,1%). Solo Finanza e Assicurazioni (+5,5%) e alcuni segmenti dei Servizi (+2,6%) mostrano slancio.
Cremona (CR) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Cremona conta 24.869 imprese attive con una crescita dello stock dello 0,31% annuo, moderata ma positiva. Il tessuto è polarizzato: Servizi (25,2%), Commercio (20,1%) e Costruzioni (15,6%) dominano, mentre settori emergenti come Salute/assistenza sociale (+7,6% annuo) e Attività professionali (+6,1%) mostrano dinamismo. Cautela sul Commercio tradizionale (-1,4%) e sull'Agricoltura (-2,4%), mentre manifattura e turismo stagnano.
Cremona (CR) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Cremona conta 24.864 imprese attive a maggio 2026 e registra un saldo mensile positivo (+38 unità), con una crescita dello stock su 12 mesi pari a +0,43%. Il tessuto produttivo mostra segnali di ricomposizione strutturale: finanza/assicurazioni (+6,4% a 12 mesi), attività professionali (+6,5%) e salute/assistenza (+7,2%) guidano l'espansione, mentre commercio (-1,5%) e agricoltura (-2,2%) erodono base imprenditoriale. Il profilo complessivo è di stabilità con selettività settoriale crescente: opportunità concentrate nei servizi ad alto valore aggiunto, cautela sui comparti tradizionali.
Crotone (KR) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Crotone presenta un tessuto imprenditoriale di 15.118 attive con dinamica positiva complessiva (+0,73% su 12 mesi), trainato da agricoltura (28,7%), commercio (23,6%) e servizi (14,4%). Il mese di luglio 2026 mostra equilibrio (saldo +13), ma emergono fragilità nei settori tradizionali e opportunità in servizi specializzati e finanza.
Crotone (KR) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Crotone registra 15.082 imprese attive con una contrazione dello stock del 5,47% su 12 mesi, segnalando un tessuto imprenditoriale in difficoltà strutturale. Il territorio rimane polarizzato su agricoltura (28,7%) e commercio (23,7%), mentre emergono segnali positivi limitati a immobiliare (+8,8%), finanza (+5,3%) e servizi sanitari-sociali (+3,7%). La dinamica negativa complessiva richiede attenzione critica da parte di investitori e intermediari finanziari.
Crotone (KR) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Crotone presenta a maggio 2026 un tessuto imprenditoriale di 15.043 imprese attive in contrazione strutturale: il calo dello stock su 12 mesi è del -5,64%, segnale di erosione sistemica che interessa quasi tutti i macro-settori. Il saldo mensile positivo (+43) attenua ma non inverte la tendenza. L'unica eccezione rilevante è il comparto Finanza e assicurazioni, in crescita del +6,6% annuo. Per investitori e istituti di credito, il territorio esprime un profilo di rischio elevato con spazi selettivi limitati.
Cuneo (CN) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Cuneo mantiene un tessuto imprenditoriale solido con 60.642 imprese attive, ma sperimenta una contrazione strutturale dello stock (-0.45% annuo). Il mese di luglio 2026 mostra equilibrio fra iscrizioni e cessazioni (saldo +5), tuttavia i macro-settori tradizionali arretrano mentre emergono nicchie di crescita in digitale, finanza e servizi specializzati.
Cuneo (CN) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Cuneo conta 60.644 imprese attive a giugno 2026, con uno stock in lieve contrazione su 12 mesi (-0.45%) ma stabilizzazione sul mese (+0.15%). L'economia locale rimane ancorata ad agricoltura (27.7%), servizi (22.9%) e commercio (14.7%), tuttavia emergono segnali di polarizzazione: settori tradizionali arretrano, mentre finanza, ICT e istruzione guadagnano terreno.
Cuneo (CN) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Cuneo presenta uno stock di 60.551 imprese attive con un saldo mensile positivo (+72 unità, maggio 2026), ma una variazione dello stock a 12 mesi ancora negativa (-0,5%), segnale di una ripresa strutturale ancora incompiuta. Il traino proviene dai servizi, dal comparto finanziario-assicurativo (+7,3% a 12 mesi) e dall'ICT (+6,0%), mentre agricoltura e commercio continuano a erodere base imprenditoriale. Il territorio offre opportunità selettive nei segmenti a maggiore valore aggiunto, ma richiede cautela sul retail e sull'agricoltura tradizionale.
Enna (EN) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Enna presenta un tessuto imprenditoriale fragile, con 13.034 imprese attive ma in contrazione annua (-1,38%). L'agricoltura domina con il 35,9% dello stock, tuttavia perde quote (-3,6% annuo). Il mese corrente mostra segnali contrastanti: recupero positivo (+21 unità nette) trainato da agricoltura e costruzioni, ma commercio e servizi continuano a cedere. Opportunità limitate per investimenti ad alto moltiplicatore; attenzione agli squilibri settoriali.
Enna (EN) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Enna presenta un tessuto imprenditoriale stabile ma fragile, con 12.995 imprese attive e una contrazione dello stock dello 0,18% annuale. L'agricoltura domina con il 35,9% del totale, mentre emergono segnali di vulnerabilità nei settori tradizionali (agricoltura -3,9%, commercio -2,1%, manifattura -2,9%) controbilanciati da dinamiche positive in nicchie ad alto valore aggiunto (energia +11,8%, ICT +3,9%). L'assenza di dati disaggregati mensili limita la capacità predittiva immediata.
Enna (EN) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Enna registra a maggio 2026 un saldo mensile positivo (+23 imprese) su uno stock di 12.972 attive, ma la variazione tendenziale a 12 mesi rimane negativa (-1,7%), segnalando una contrazione strutturale del tessuto imprenditoriale non ancora invertita. Il commercio è il principale vettore di perdita netta (-9 nel mese, -2,6% annuo), mentre turismo e ICT mostrano dinamiche espansive di nicchia. Il territorio richiede selettività allocativa: le opportunità esistono ma sono concentrate in pochi comparti ad alta specificità.
Fermo (FM) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Fermo registra 16.735 imprese attive con dinamica negativa: saldo mensile -3 unità e contrazione annuale dello stock (-0,47%). Il tessuto è dominato da Servizi (21,8%), Commercio (19,6%) e Manifattura (17,6%), ma quest'ultima arretra significativamente (-3,2% annuo). Crescita concentrata in nicchie ad alto valore (Finanza +5,4%, ICT +5,4%, Editoria +11,4%), mentre sectori tradizionali erodono capacità produttiva.
Fermo (FM) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Fermo registra 16.736 imprese attive con un saldo negativo su 12 mesi (-0,43%), ma segnali di stabilizzazione nel mese (+0,18%). La provincia mostra una transizione strutturale: i settori tradizionali (manifattura, commercio, agricoltura) arretrano, mentre energia, istruzione, ICT e servizi finanziari accelerano. Le opportunità di investimento si concentrano nelle tecnologie e nei servizi specializzati.
Fermo (FM) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
{ "executive_summary": "La provincia di Fermo conta 16.706 imprese attive a maggio 2026, con un saldo mensile positivo (+25) ma uno stock in contrazione su base annua (-0,52%). Il tessuto produttivo sconta la pressione su commercio, manifattura e agricoltura, mentre i servizi ad alto valore aggiunto — professioni tecniche, finanza, ICT ed energia — segnalano una ricomposizione strutturale in atto. Per investitori e istituti di credito, il territorio offre selettive opportunità nei segmenti emergenti, a fronte di una cautela necessaria sui comparti tradizionali in erosione.", "quadro_gener
Ferrara (FE) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Ferrara registra 28.151 imprese attive con dinamica moderatamente negativa: contrazione dello stock del 2,08% su 12 mesi, sebbene il saldo mensile sia marginalmente positivo (+15 unità). Il tessuto è polarizzato tra settori tradizionali in declino strutturale (commercio -4,7%, agricoltura -3,4%) e nicchie specializzate emergenti (energie rinnovabili +32,6%, professionisti tech +2,4%). Occorre vigilanza su erosione commerciale e agricola; spazi di investimento selettivo nei servizi professionali e utilities green.
Ferrara (FE) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Ferrara registra 28.153 imprese attive con contrazione dello stock del 2,1% su 12 mesi, segnalando pressione strutturale sul tessuto imprenditoriale. La dinamica è polarizzata: Servizi (+0,7%) e settori green/energia (+23,9%) resistono e crescono, mentre Commercio (-4,7%), Agricoltura (-3,7%) e Costruzioni (-2,8%) arretrano significativamente.
Ferrara (FE) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Ferrara registra a maggio 2026 un saldo mensile positivo (+28 unità, +0,1% sullo stock) che non neutralizza una contrazione dello stock su base annua del -2,55%, segnale di un tessuto imprenditoriale in progressivo assottigliamento strutturale. I settori trainanti emergenti — salute e assistenza (+3,2% a 12 mesi), attività professionali e scientifiche (+2,3%) e finanza e assicurazioni (+1,5%) — rappresentano nicchie ancora limitate per numerosità. Il commercio (-5,4% a 12 mesi) e l'agricoltura (-3,6%) continuano a erodere la base produttiva provinciale, indicando pressioni competitive e strutturali non risolte.
Firenze (FI) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Firenze conta 86.479 imprese attive con dinamica complessiva negativa (-2,77% annuo), contenuta a livello mensile (+0,18% di saldo positivo). Il tessuto è polarizzato: Servizi e settori a elevato valore aggiunto (Finanza +4,3%, Professioni +3,7%) crescono; Commercio (-5,8%), Costruzioni (-6,2%) e Manifattura (-5,6%) arretrano significativamente. La struttura rimane concentrata ma fragile.
Firenze (FI) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Firenze presenta un tessuto imprenditoriale di 86.395 aziende in contrazione strutturale (-2,83% annuo), compensata parzialmente da dinamiche settoriali polarizzate: Servizi e Finanza crescono, mentre Commercio, Costruzioni e Manifattura arretrano. Il dato mensile positivo (+0,18%) non inverte il trend negativo di fondo, segnalando mercato in riassestamento.
Firenze (FI) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Firenze conta 86.241 imprese attive a maggio 2026, con un saldo mensile positivo di +244 unità (+0,3%) che contrasta con una contrazione dello stock su base annua del -2,89%. Il tessuto produttivo mostra una biforcazione strutturale: Servizi, Finanza e Agricoltura tengono o crescono, mentre Commercio, Costruzioni e Manifattura accusano perdite a doppia cifra su 12 mesi. Per gli investitori, il quadro suggerisce selettività settoriale elevata prima di qualsiasi allocazione di capitale sul territorio.
Foggia (FG) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Foggia registra un tessuto imprenditoriale in contrazione strutturale (-1.01% su 12 mesi), con 62.052 imprese attive ma saldo negativo di 549 unità a luglio 2026. Il calo è trainato dalla crisi agricola (-3.0% annuo) e commerciale (-2.8%), mentre emergono nicchie di crescita in finanza (+8.2%), servizi (+3.0%) e immobiliare (+4.7%). Il quadro suggerisce transizione verso settori a maggior valore aggiunto, ma con velocità insufficiente a compensare le perdite strutturali.
Foggia (FG) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Foggia presenta un tessuto imprenditoriale dominato da agricoltura (36,9%) e commercio (21,5%), con uno stock complessivo di 62.553 imprese. Lo scenario è caratterizzato da stabilità generale (-0,14% su 12 mesi) accompagnata da dinamiche settoriali divergenti: il terziario avanzato accelera, mentre agricoltura e commercio tradizionale arretrano. Per investitori e banche, il territorio offre nicchie di crescita in servizi specializzati e finanza, ma richiede cautela verso i comparti strutturali in declino.
Foggia (FG) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Foggia registra a maggio 2026 un saldo mensile positivo (+66 unità, tasso netto +0,11%) ma uno stock a 12 mesi in lieve contrazione (-0,26%), segnale di una base imprenditoriale strutturalmente sotto pressione. Il tessuto produttivo rimane dominato dall'agricoltura (36,9%) e dal commercio (21,5%), entrambi in arretramento annuale. I segnali di vitalità provengono da nicchie emergenti — finanza, immobiliare, ICT, servizi alla persona — ancora insufficienti a compensare l'erosione nei comparti tradizionali.
Forlì-Cesena (FC) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Forlì-Cesena registra 35.383 imprese attive con dinamiche contrastanti: equilibrio fragile tra iscrizioni (171) e cessazioni (163) nel mese, ma stock in contrazione dello 0,08% annuo. Il tessuto è trainato dai Servizi (24,9%), mentre Commercio e Agricoltura arretrano. Le opportunità emergono nei comparti digitali e sanitari; i rischi si concentrano nel retail tradizionale.
Forlì-Cesena (FC) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Forlì-Cesena registra uno stock di 35.349 imprese attive con una contrazione annuale dello 0,33%, segnalando stabilità relativa ma con segnali di affaticamento nei settori tradizionali. I Servizi trainano la struttura economica (24,9%), mentre crescono nicchie ad alta specializzazione (finanza +4,7%, ICT +1,2%). L'erosione di Commercio (-2,1%) e Agricoltura (-1,8%) evidenzia una ricomposizione strutturale in corso.
Forlì-Cesena (FC) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Forlì-Cesena conta 35.303 imprese attive a maggio 2026 e registra un saldo mensile positivo di +68 unità, con un tasso di iscrizione (0,49%) che supera nettamente quello di cessazione (0,29%). Tuttavia, lo stock complessivo su base annua cede lo 0,42%, segnalando una pressione strutturale che il buon dato congiunturale non neutralizza. I servizi avanzati e le attività professionali trainano la crescita, mentre commercio, agricoltura e turismo-ristorazione sono i principali vettori di contrazione. Il territorio offre opportunità selettive, ma richiede lettura settoriale granulare prima di qualsiasi allocazione di capitale.
Frosinone (FR) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Frosinone conta 38.885 imprese attive con dinamica complessiva negativa (-1,02% annuo), contraddetta da un mese positivo (+76 iscrizioni nette). Il tessuto è dominato da commercio (25,1%) e servizi (21,4%), entrambi sotto pressione. Opportunità emergono in attività professionali e immobiliari; cautela sul deterioramento retail e agricolo.
Frosinone (FR) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Frosinone conta 38.834 imprese attive con una contrazione annuale dello 0.94%, riflettendo una perdita netta di tessuto produttivo. Il territorio mantiene un assetto tradizionale dominato da commercio (25.2%) e servizi (21.4%), ma segnala riposizionamenti settoriali significativi: energie rinnovabili e immobiliare emergono in forte crescita, mentre commercio e agricoltura arretrano. Per investitori e banche, il quadro indica fragilità strutturale con nicchie di opportunità in settori a elevata dinamica.
Frosinone (FR) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Frosinone registra a maggio 2026 un saldo mensile positivo di +82 unità (185 iscrizioni, 103 cessazioni), segnale di vitalità nel breve periodo. Tuttavia, lo stock di imprese attive — 38.794 unità — segna una contrazione del -1,02% su base annua, confermando una tendenza strutturale al ridimensionamento del tessuto produttivo locale. Il dualismo tra settori in espansione (servizi, finanza, ICT, immobiliare) e comparti in forte arretramento (commercio, agricoltura) definisce le priorità di allocazione del capitale sul territorio.
Genova (GE) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Genova registra 69.353 imprese attive con dinamica contenuta ma positiva nel mese (+0,09%), tuttavia lo stock annuale rimane negativo (-0,13%). Il tessuto è dominato da Servizi (25,2%) e Commercio (24,8%), ma quest'ultimo arretra significativamente (-3,5% annuale). Costruzioni e Finanza-Assicurazioni traggono il mercato verso l'alto, mentre manifattura e trasporti languono.
Genova (GE) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Genova registra 69.293 imprese attive con una contrazione annua lieve (-0.19%), mascherando una realtà biforcata: i servizi e le costruzioni crescono, il commercio arretra significativamente (-3.5%). Il territorio mantiene stabilità strutturale nel breve termine, ma evidenzia una riallocazione verso settori a più alta intensità di capitale e competenze tecniche.
Genova (GE) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Genova conta 69.236 imprese attive a maggio 2026, con un saldo mensile positivo (+63) ma uno stock in contrazione su base annua (-0,25%). Il commercio è il principale fattore di deterioramento strutturale (-3,5% a 12 mesi, saldo mensile -64), mentre finanza/assicurazioni (+5,2%) ed energia (+6,9%) segnalano nicchie di espansione. Il quadro complessivo è di stabilizzazione fragile: il tessuto regge sul mese, ma erode valore nell'anno.
Gorizia (GO) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Gorizia presenta un tessuto imprenditoriale sostanzialmente stabile con 8.459 imprese attive, ma caratterizzato da dinamiche divergenti fra settori. Mentre Servizi e Finanza-assicurazioni crescono, Commercio, Turismo-ristorazione e Trasporti arretrano. Il saldo netto mensile negativo (-1) e la variazione annuale piatta (0%) indicano una provincia in equilibrio precario, dove le opportunità risiedono nei segmenti terziario avanzato e formazione, mentre persistono fragilità nelle attività labour-intensive.
Gorizia (GO) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Gorizia conta 8.454 imprese attive con una contrazione strutturale dello 0,28% su 12 mesi, mascherata da stabilità apparente nel mese (+0,26%). Il tessuto è dominato da Servizi (24,6%), Commercio (19,0%) e Costruzioni (16,2%), ma mostra polarizzazione: settori tradizionali in erosione mentre energie rinnovabili e servizi specializzati crescono. Territorio di piccola taglia con dinamiche conservative e opportunità circoscritte.
Gorizia (GO) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Gorizia registra a maggio 2026 un saldo mensile di -151 imprese su 8.432 attive, con un tasso di cessazione al 2,34% che schiaccia nettamente le iscrizioni (0,55%). Lo stock si contrae dello 0,79% sul mese e dello 0,32% sui 12 mesi, segnalando una pressione strutturale sul tessuto produttivo. I segnali positivi si concentrano in nicchie ad alta specializzazione (energia, formazione, finanza), insufficienti a compensare l'erosione nei comparti di massa. Il territorio richiede lettura selettiva: opportunità reali esistono, ma il quadro aggregato impone cautela nell'allocazione di capitale.
Grosseto (GR) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Grosseto presenta un tessuto imprenditoriale stabile ma sottoposto a pressioni selettive. Lo stock di 25.909 imprese cresce dello 0,53% annuo, ma il commercio al dettaglio arretra del 3,1% e il saldo mensile è negativo (-14 unità). L'economia rimane ancorata all'agricoltura (34,9% del totale), mentre settori ad alta intensità tecnologica e servizi finanziari mostrano dinamiche positive.
Grosseto (GR) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Grosseto presenta un tessuto imprenditoriale stabile con 25.894 imprese attive e crescita dello 0,53% annuo. L'economia è fortemente radicata in agricoltura (35%), mentre emergono dinamiche divergenti: servizi e finanza-assicurazioni accelerano, il commercio arretra. La struttura primaria del territorio limita la diversificazione, richiedendo monitoraggio su resilienza e attrattività degli investimenti.
Grosseto (GR) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Grosseto registra a maggio 2026 un saldo mensile positivo di 105 unità su 25.815 imprese attive, con un tasso di iscrizione (0,75%) quasi doppio rispetto a quello di cessazione (0,34%). La crescita dello stock a 12 mesi (+0,38%) è moderata ma stabile, trainata da agricoltura, costruzioni e servizi ad alto valore aggiunto. Il commercio al dettaglio e all'ingrosso rimane l'unico macro-settore con contrazione strutturale significativa (-2,8% annuo), segnale da monitorare per chi ha esposizione creditizia sul retail tradizionale.
Imperia (IM) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Imperia conta 21.128 imprese attive con dinamica sostanzialmente stabile nel mese (+0,16%) ma in contrazione su base annua (-1,81%). Il territorio mostra polarizzazione crescente: costruzioni e agricoltura mantengono resilienza, mentre commercio e manifattura arretrano significativamente. Gli investitori devono distinguere fra opportunità di consolidamento nei segmenti difensivi e cautela nei comparti tradizionali in declino strutturale.
Imperia (IM) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Imperia conta 21.095 imprese attive con una contrazione dello stock dello -1,74% su 12 mesi, segnalando un territorio in lenta erosione. Il tessuto è dominato da Costruzioni (21,9%), Servizi (21,6%) e Commercio (19,1%), ma i due pilastri tradizionali arretrano significativamente (-4,7% e -4,0%), mentre emerge una debole spinta da settori energy e professionali. Per banche e investitori, il quadro suggerisce cautela selettiva: non è collasso, ma consolidamento strutturale con nicchie di opportunità.
Imperia (IM) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Imperia conta 21.158 imprese attive a maggio 2026, con un saldo mensile positivo di +58 unità (+0,34%) che contrasta una contrazione dello stock su base annua del -1,26%. Il tessuto imprenditoriale locale mostra una biforcazione strutturale: i servizi ad alto valore aggiunto (attività professionali +6,9%, amministrative +5,4%, finanziarie +3,0%) guadagnano terreno, mentre i settori tradizionali — commercio (-3,2%), costruzioni (-4,1% annuo) e manifattura (-2,2%) — cedono peso. Il segnale mensile è tecnicamente incoraggiante, ma non sufficiente a invertire la tendenza annuale negativa.
Isernia (IS) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Isernia presenta un tessuto imprenditoriale di 7.481 aziende in contrazione strutturale (-1,51% annuo), controbilanciata da dinamiche settoriali divergenti. Il mese di luglio 2026 segnala stabilizzazione con saldo positivo (+13), ma la perdita di stock anno su anno riflette fragilità in comparti tradizionali (Commercio -4,3%, ICT -2,9%). Spazi di opportunità emergono in Immobiliare (+9,1%) e Professioni (+4,8%), mentre settori difensivi come Servizi (+1,6%) mantengono resilienza.
Isernia (IS) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Isernia conta 7.463 imprese attive con una contrazione dello stock del -1,66% su 12 mesi, segnalando un territorio in difficoltà strutturale. Il tessuto è dominato da Servizi (22%), Commercio (21,5%) e Agricoltura (18,8%), ma tutti e tre i macro-settori arretrano o stagnano. Gli spazi di crescita rimangono circoscritti a nicchie specifiche (editoria +9,1%, immobiliare +6,7%), insufficienti a compensare il calo diffuso.
Isernia (IS) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Isernia registra a maggio 2026 un saldo mensile positivo (+19 unità, tasso iscrizione 0,46%), ma lo stock di imprese attive — 7.453 unità — segna una contrazione del -1,84% su 12 mesi, segnale di erosione strutturale del tessuto produttivo. Il commercio è il comparto più critico (-4,4% annuo). Unici segnali di vitalità provengono dalle attività immobiliari (+4,2%) e dal comparto editoriale/contenuti (+9,1%). Il territorio richiede cautela selettiva: le opportunità esistono, ma sono circoscritte a nicchie specifiche.
L'Aquila (AQ) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
L'Aquila conta 23.883 imprese attive con dinamica mensile positiva (+54 unità, +0,23%), ma la contrazione annuale rimane significativa (-2,63% su 12 mesi). Il tessuto è dominato da Servizi (22,8%), Commercio (20,0%) e Costruzioni (17,5%), dove tuttavia persistono erosioni strutturali particolarmente acute nel Commercio (-5,3% YoY) e nella Manifattura (-7,2% YoY). Segnali di stabilizzazione recente convivono con fragilità di fondo.
L'Aquila (AQ) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di L'Aquila conta 23.828 imprese attive con una contrazione annuale del 2,8%. Il tessuto è dominato da Servizi (22,8%), Commercio (20%) e Costruzioni (17,5%), ma la dinamica è recessiva: solo Finanza (+7,7%) e Istruzione (+4,5%) crescono, mentre Manifattura (-7,4%), Commercio (-5,6%) e Costruzioni (-4,6%) erodono stock significativi. Segnali di cautela prevalgono su opportunità.
La Spezia (SP) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di La Spezia conta 17.093 imprese attive con un saldo positivo mensile (+49 unità, +0,33%), ma il trend annuale rimane negativo (-1,66% su 12 mesi). La base imprenditoriale si contrae strutturalmente, con il Commercio in crisi marcata (-5,6% annuo) compensato parzialmente da Servizi (+1,3%) e settori specializzati in crescita. Il contesto richiede cautela nella valutazione del merito creditizio territoriale.
La Spezia (SP) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di La Spezia registra 17.036 imprese attive con contrazione annuale del -1,87%, segnalando un quadro di erosione dello stock imprenditoriale. Il tessuto è dominato da Servizi (24%), Commercio (20,8%) e Costruzioni (16,4%), ma il Commercio arretra pesantemente (-5,8% annuo) mentre Editoria e contenuti emergono con +7,3%. L'analisi rivela una transizione settoriale in corso con opportunità limitate ma selective nei servizi avanzati.
La Spezia (SP) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di La Spezia conta 17.050 imprese attive a maggio 2026 e registra un saldo mensile positivo (+44 unità, tasso netto +0,26%), segnale congiunturale incoraggiante. Tuttavia il quadro strutturale rimane sotto pressione: lo stock annuo si è contratto del -1,56%, con il commercio in caduta libera (-5,6% a 12 mesi) e turismo e manifattura in terreno negativo. L'unico macro-settore in espansione consolidata è finanza e assicurazioni (+4,1% annuo); i servizi tengono (+1,3%). Chi alloca capitale sul territorio deve distinguere nettamente tra segnali di rimbalzo di breve e tendenze strutturali ancora avverse.
Latina (LT) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Latina registra un tessuto imprenditoriale di 47.357 imprese con dinamica negativa nel breve termine (saldo -45 imprese a luglio 2026) e stagnazione su 12 mesi (-0,09%). Il commercio al dettaglio sconta una contrazione strutturale (-1,7% annuo), mentre servizi e settori tecnologici mostrano resilienza. L'economia locale evidenzia una transizione verso segmenti a maggior valore aggiunto, con opportunità circoscritte a professionali e ICT.
Latina (LT) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Latina conta 47.372 imprese attive con una crescita dello stock dello 0,13% annuo e 0,11% mensile, trainata da Servizi (+2,7%) e dai settori emergenti ICT e Finanza. La struttura resta ancorata a Commercio (23,5%) e Agricoltura (18,6%), entrambi in calo, mentre si evidenzia una transizione verso attività a maggior valore aggiunto.
Latina (LT) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
{ "executive_summary": "La provincia di Latina registra a maggio 2026 uno stock di 47.319 imprese attive con un saldo mensile positivo di +120 unità (tasso netto +0,26%), ma una variazione dello stock a 12 mesi sostanzialmente piatta (+0,01%), segnale di un tessuto imprenditoriale in equilibrio fragile. I settori digitali, finanziari e immobiliari mostrano dinamiche espansive a doppia cifra percentuale annua, mentre i pilastri storici del territorio — commercio, agricoltura e manifattura — cedono quote in modo strutturale. Il territorio offre selettive opportunità nei comparti emergenti, ma
Lecce (LE) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Lecce conta 65.517 imprese attive con dinamica complessiva stabile (variazione annua -0.1%), ma polarizzata: il Commercio, primo settore con il 27.9% dello stock, arretra significativamente (-2.8% annuo), mentre Finanza e Servizi professionali crescono a doppia cifra. Il saldo mensile positivo (79 imprese) mascara fragilità strutturale nei comparti tradizionali e richiede attenzione alle traiettorie divergenti.
Lecce (LE) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Lecce conta 65.391 imprese attive con uno stock sostanzialmente stabile su 12 mesi (-0,09%), ma il tessuto imprenditoriale mostra polarizzazione: crescita decisa nei servizi avanzati e energie rinnovabili, contrazione nel commercio tradizionale (-2,9%) e manifattura (-2,2%). Il profilo territoriale rimane ancorato a commercio (28%) e servizi (20,2%), mentre emergono nicchie di innovazione.
Lecce (LE) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Lecce conta 65.189 imprese attive a maggio 2026 e registra un saldo mensile positivo di +167 unità, con un tasso di iscrizione (0,56%) quasi doppio rispetto al tasso di cessazione (0,31%). Tuttavia, il saldo netto a 12 mesi rimane in territorio negativo (-0,27%), segnalando una contrazione strutturale dello stock non ancora riassorbita. Il commercio, con quasi un terzo del tessuto produttivo, continua a perdere imprese a ritmo sostenuto, mentre energia, finanza e ICT mostrano dinamiche espansive che meritano attenzione allocativa.
Lecco (LC) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Lecco registra 22.314 imprese attive con dinamica moderatamente negativa annuale (-1,6% su 12 mesi), sebbene il mese di luglio 2026 mostri saldo positivo (+37 unità). Il tessuto è polarizzato: Servizi e Finanza crescono; Commercio contrae significativamente (-7,2% annuo). Opportunità di investimento risiedono nei segmenti high-value (finanza +6,4%, editoria +15,3%), mentre cautela è necessaria nel retail tradizionale.
Lecco (LC) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Lecco registra 22.294 imprese attive con dinamica negativa a 12 mesi (-1,7%), sebbene il mese corrente mostri stabilità (+0,31%). Il tessuto è trainato dai Servizi (30,1%) in crescita del 2,4%, mentre Commercio (-7,3%) e Costruzioni (-3,7%) arretrano. Opportunità emergono in fintech, energie rinnovabili e digitale; cautela su retail tradizionale e manifattura.
Lecco (LC) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Lecco registra a maggio 2026 un saldo mensile positivo di +76 unità su 22.226 imprese attive, segnale di vivacità congiunturale nel breve. Tuttavia, la variazione dello stock a 12 mesi si attesta a -1,8%, indicando una contrazione strutturale del tessuto imprenditoriale che richiede attenzione. I Servizi e il comparto Finanza/ICT sono gli unici macro-settori in espansione annua, mentre Commercio, Costruzioni e Agricoltura cedono terreno in modo significativo. Il quadro impone selettività nell'allocazione del capitale sul territorio.
Livorno (LI) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Livorno conta 27.986 imprese attive con dinamiche contrastanti: il saldo mensile negativo (-31 unità) riflette una fase di consolidamento, mentre la crescita annua dello 0,06% segnala sostanziale stabilità strutturale. Il tessuto rimane polarizzato su Commercio (25%) e Servizi (23,4%), ma emergono opportunità in segmenti high-value (Finanza +3,2%, ICT +1,6%, Energia +22%) mentre manifattura e retail arretrano.
Livorno (LI) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Livorno conta 27.977 imprese attive con dinamica complessiva sostanzialmente stabile (+0,03% su 12 mesi). Il tessuto è polarizzato su Commercio (25,1%) e Servizi (23,4%), ma il dato aggregato maschera significative ricomposizioni settoriali: contrazione in Manifattura e Commercio, forte espansione in Energia e Salute. L'analisi suggerisce riposizionamento verso servizi non tradizionali e transizione green.
Livorno (LI) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Livorno conta 27.928 imprese attive a maggio 2026 e registra un saldo mensile positivo di +76 unità, con un tasso di iscrizione dello 0,62% contro un tasso di cessazione dello 0,34%. Lo stock annuo è sostanzialmente stazionario (-0,01% su 12 mesi), segnalando un tessuto imprenditoriale in equilibrio precario piuttosto che in espansione. La compressione strutturale del commercio (-2,7% annuo) e della manifattura (-2,1%) non è ancora compensata dalla crescita dei servizi e del turismo. Il territorio richiede lettura selettiva per settore prima di qualsiasi allocazione di capitale.
Lodi (LO) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Lodi registra 13.543 imprese attive con dinamica negativa annuale (-2,25% a 12 mesi), compensata da equilibrio positivo nel mese (+26 unità nette). Il tessuto è dominato da Servizi (26,6%), Costruzioni (20,5%) e Commercio (19,8%), ma mostra erosione strutturale nei settori tradizionali e opportunità limitate nei settori a crescita sostenuta.
Lodi (LO) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Lodi registra 13.525 imprese attive con contrazione annuale del 2,25%, segnalando erosione strutturale del tessuto. Servizi (+0,6%) e Finanza/Assicurazioni (+7,3%) trainano; Costruzioni (-4,8%), Commercio (-4,6%) e Turismo/Ristorazione (-5,3%) arretrano. Emergono opportunità in Istruzione/Formazione (+12,1%) e ambiti professionali/scientifici (+4,0%), mentre settori tradizionali soffrono pressioni significative.
Lodi (LO) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Lodi registra a maggio 2026 un saldo mensile positivo (+26 unità, tasso netto +0,20%) su uno stock di 13.503 imprese attive, ma la variazione tendenziale a 12 mesi rimane negativa (-2,32%), segnalando una contrazione strutturale del tessuto produttivo. Il dato mensile è incoraggiante ma non sufficiente a invertire un trend annuale di erosione. Finanza e assicurazioni rappresenta l'unico macro-settore con crescita robusta su base annua (+6,0%), mentre commercio, costruzioni e turismo accusano le contrazioni più severe.
Lucca (LU) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Lucca conta 34.791 imprese attive con dinamica stabilizzante nel mese (saldo +13) ma erosione strutturale su 12 mesi (-1,29%). Il tessuto è trascinato dai Servizi (+1,8% annuo) mentre Commercio crolla (-4,3%); le anomalie settoriali suggeriscono reshuffling economico più che recessione, con opportunità in nicchie qualificate e vulnerabilità nei segmenti tradizionali.
Lucca (LU) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Lucca conta 34.776 imprese attive con una contrazione dello stock del -1,31% su 12 mesi, segnalando erosione della base imprenditoriale. Il tessuto rimane dominato da Servizi (27%), Commercio (21,8%) e Costruzioni (16,4%), ma la dinamica è polarizzata: crescita nei servizi avanzati e energie rinnovabili contrasta con cali significativi in manifattura (-5,4%), commercio (-4,1%) e turismo-ristorazione (-2,5%).
Lucca (LU) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Lucca conta 34.726 imprese attive a maggio 2026 e registra un saldo mensile positivo (+106 unità), con un tasso di iscrizione dello 0,57% che supera nettamente quello di cessazione (0,27%). Tuttavia, la variazione dello stock a 12 mesi è negativa (-1,19%), segnalando una contrazione strutturale del tessuto imprenditoriale ancora in corso. I segnali di tenuta provengono da finanza, istruzione e agricoltura; la pressione più intensa colpisce manifattura, commercio e trasporti.
Macerata (MC) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Macerata conta 30.708 imprese attive con dinamica di breve termine leggermente positiva (+42 unità a luglio, tasso netto +0.14%), ma stock in contrazione annuale (-0.06%). Il tessuto è polarizzato: Servizi, Agricoltura e Commercio rappresentano il 61% del totale; crescono Costruzioni, Finanza e settori immobiliari; arretrano Agricoltura, Commercio e Trasporti. La struttura economica rimane tradizionale e fragile rispetto a driver innovativi.
Macerata (MC) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Macerata conta 30.706 imprese attive con dinamica pressoché piatta su 12 mesi (-0,0%). Il territorio mostra polarizzazione: Servizi (+3,0%) e Costruzioni (+2,1%) trainano; Agricoltura (-2,7%), Commercio (-2,8%) e Manifattura (-1,7%) arretrano. Segnali di ricomposizione settoriale verso comparti ad alta specializzazione, con cautela sui settori tradizionali.
Macerata (MC) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Macerata registra a maggio 2026 uno stock di 30.680 imprese attive con un saldo mensile positivo di +44 unità, segnale di tenuta demografica pur in un contesto di crescita annua quasi piatta (+0,06%). Il tessuto produttivo presenta una polarizzazione crescente: costruzioni, finanza e servizi professionali accelerano, mentre commercio, agricoltura e manifattura cedono terreno. L'anomalia statistica rilevata nel settore finanziario-assicurativo (+7,9% a 12 mesi) merita attenzione selettiva da parte degli allocatori di capitale.
Mantova (MN) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Mantova registra 31.978 imprese attive con dinamica contenuta ma positiva nel mese (+0,07%), sebbene su 12 mesi lo stock cali dello 0,28%. Il territorio mostra polarizzazione settoriale marcata: Servizi (22,8%), Agricoltura (19,9%) e Commercio (18,4%) dominano, ma solo Costruzioni e alcuni comparti ad alta specializzazione crescono. La cautela resta prioritaria data la contrazione annuale e la fragilità di settori tradizionali.
Mantova (MN) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Mantova conta 31.957 imprese attive a giugno 2026, con uno stock in contrazione dello 0,31% annuo. Il tessuto è dominato da servizi (22,8%), agricoltura (19,9%) e commercio (18,4%), ma mostra segnali contrastanti: crescita in finanza (+5,7%), energie rinnovabili (+6,8%) e professioni specializzate (+5,9%), mentre agricoltura (-3,2%), manifattura (-1,6%) e commercio (-1,1%) arretrano.
Mantova (MN) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Mantova registra a maggio 2026 un saldo mensile positivo (+38 unità su 31.930 imprese attive), ma lo stock complessivo segna ancora -0,33% su base annua, segnalando una contrazione strutturale in atto. Il tessuto produttivo è trainato da costruzioni, servizi alle imprese e finanza, mentre agricoltura e commercio mostrano erosione persistente. Per investitori e banche il quadro è selettivo: opportunità concentrate in comparti ad alto valore aggiunto, cautela sui settori tradizionali a domanda calante.
Massa-Carrara (MS) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Massa-Carrara registra 17.246 imprese attive con dinamica contenuta ma positiva nel mese (saldo +36), tuttavia lo stock annuale cede del -1,6% evidenziando erosione strutturale. Il tessuto è polarizzato su commercio (26%) e servizi (24,2%), mentre manifattura e industria (11,4%) arretrano significativamente. Gli investitori devono vigilare sulla fragilità dei comparti tradizionali e identificare opportunità nei servizi e costruzioni.
Massa-Carrara (MS) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Massa-Carrara registra un tessuto imprenditoriale di 17.226 aziende in contrazione strutturale (-1,68% su 12 mesi), con deterioramento marcato nei settori tradizionali (manifattura -6,4%, commercio -4,5%) controbilanciato da nicchie di crescita in servizi qualificati e istruzione. Il profilo è quello di un'economia locale in fase di transizione con fragilità nei pilastri storici.
Massa-Carrara (MS) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Massa-Carrara conta 17.187 imprese attive a maggio 2026 e registra un saldo mensile positivo (+46), ma lo stock complessivo è in contrazione del -1,82% su base annua. Il commercio e la manifattura accusano le perdite più pesanti (-4,5% e -6,8% annui), mentre agricoltura, servizi professionali e finanza mostrano segnali di tenuta o crescita. Il tessuto produttivo locale richiede un approccio selettivo: opportunità circoscritte coesistono con aree di rischio strutturale rilevante.
Matera (MT) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Matera conta 18.702 imprese attive con un tessuto dominato dall'agricoltura (37,4%). Il saldo netto mensile è positivo (+7 unità) ma il trend annuale è negativo (-0,79%), segnalando una contrazione strutturale contenuta. Le dinamiche settoriali evidenziano resilienza nei servizi e nel comparto finanziario-assicurativo, mentre commercio e manifattura arretrano sensibilmente.
Matera (MT) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Matera registra 18.680 imprese attive con una contrazione annuale dello 1,28%, riflettendo una provincia strutturata attorno all'agricoltura (37,4%) ma caratterizzata da erosione nei settori tradizionali. Tuttavia, emergono nicchie di crescita in finanza (+10,9%), immobiliare (+9,5%) e ICT (+3,7%), segnalando una diversificazione parziale del tessuto economico.
Matera (MT) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Matera registra a maggio 2026 un saldo mensile positivo (+30 unità, tasso netto +0,17%) su uno stock di 18.674 imprese attive, ma il quadro strutturale rimane sotto pressione: la variazione annua dello stock è negativa (-1,46%), con erosione diffusa nei comparti tradizionali. I segnali di vitalità provengono da nicchie ad alto valore aggiunto — finanza/assicurazioni (+8,0% a 12 mesi) e ICT (+5,1%) — insufficienti però a compensare le perdite nei settori di massa. Per chi alloca capitale sul territorio, il profilo è quello di un'economia in lenta ristrutturazione, con rischi concentrati nel commercio e nelle costruzioni.
Messina (ME) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Messina conta 47.970 imprese attive con dinamica mensile positiva (+86 unità, +0,17%), ma il dato annuale mostra stagnazione (-0,04%). Il tessuto è dominato da commercio (27,2%) e servizi (20,1%), entrambi sotto pressione. Il segnale critico è il calo del commercio (-2,6% annuo), compensato parzialmente da Finanza/Assicurazioni (+3,9%) e ICT (+2,9%).
Messina (ME) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Messina presenta uno stock di 47.890 imprese con dinamica complessiva quasi stabile (-0.04% annuo), ma con polarizzazione settoriale marcata: il Commercio cede terreno (-2.6% annuo), mentre Turismo/ristorazione e servizi avanzano. Il territorio mostra resilienza strutturale, con segnali di innovazione digitale e transizione energetica, ma esposto a pressioni nel retail tradizionale.
Messina (ME) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Messina conta 47.765 imprese attive a maggio 2026, con un saldo mensile positivo di +99 unità che segnala vitalità nel breve periodo, ma la variazione dello stock a 12 mesi resta leggermente negativa (-0,08%), indicando una sostanziale stagnazione strutturale. Il commercio, primo settore per peso (27,3%), registra una contrazione annua del -2,5% e un saldo mensile di -37, rappresentando il principale fattore di rischio sistemico. I settori a maggior dinamismo — energia, ICT, finanza — sono numericamente piccoli ma mostrano traiettorie di crescita che meritano attenzione da parte degli allocatori di capitale.
Milano (MI) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Milano mantiene un tessuto imprenditoriale robusto con 319.574 imprese attive e dinamica positiva mensile (+1.104 netti), ma la crescita annuale dello 0,49% nasconde una polarizzazione: i servizi avanzati (finanza +11,4%, professioni tecniche +6,2%) trainano, mentre commercio tradizionale (-3,6%), manifattura (-2,9%) e turismo (-1,3%) arretrano significativamente.
Milano (MI) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Milano conta 318.988 imprese attive con una crescita complessiva dello 0,47% su 12 mesi. Il tessuto è trainato dai Servizi (37,1% dello stock) e dalla finanza (+11,6% annuo), mentre commercio e manifattura arretrano (-3,8% e -2,6%). La provincia mantiene una struttura economica resiliente ma con segnali di trasformazione verso attività a maggior valore aggiunto.
Milano (MI) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Milano conta 318.313 imprese attive a maggio 2026, con uno stock in crescita dello 0,37% su base annua, ma un saldo mensile negativo di -2.445 unità che segnala una fase di contrazione puntuale. Il solo settore con saldo mensile positivo è Finanza e assicurazioni (+52), trainato da una crescita annua dell'11,5%. Commercio e Manifattura accusano le perdite più significative sia nel mese che nei dodici mesi. Il quadro impone selettività nell'allocazione di capitale: opportunità concentrate nei servizi avanzati, cautela sui settori tradizionali.
Modena (MO) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Modena registra 62.525 imprese attive con un saldo mensile positivo (+118 unità) ma una contrazione annuale significativa (-1,07%). Il tessuto imprenditoriale mostra polarizzazione: crescita in Servizi, Finanza e ICT; erosione strutturale in Commercio (-3,5% annuo), Manifattura (-3,3%) e Agricoltura (-2,9%). Attenzione al deterioramento della base manifatturiera tradizionale.
Modena (MO) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Modena conta 62.468 imprese attive con una contrazione dello stock dello 0,11% su 12 mesi, rispecchiando una dinamica complessivamente stabile ma debole. Il tessuto imprenditoriale mostra polarizzazione: i Servizi (+1,5%) e il comparto finanziario-assicurativo (+6,7%) trainano, mentre Manifattura e Commercio arretrano entrambi del -3,4%, segnalando pressioni strutturali su settori tradizionali.
Modena (MO) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Modena registra a maggio 2026 un tessuto imprenditoriale di 62.364 imprese attive, in contrazione dello -1,12% su base annua e -0,23% sul mese, con un saldo mensile di -258 unità (344 iscrizioni contro 602 cessazioni). Il tasso di cessazione (0,97%) supera quasi il doppio il tasso di iscrizione (0,55%), segnalando una pressione strutturale sull'offerta imprenditoriale locale. Solo finanza/assicurazioni e ICT mostrano crescita sostenuta; commercio, manifattura e turismo concentrano le perdite più significative. Il quadro richiede attenzione selettiva: opportunità reali esistono in segmenti specifici, ma l'esposizione generalista sul territorio va riconsiderata.
Monza e Brianza (MB) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Monza e Brianza mantiene uno stock di 63.744 imprese con dinamiche contrastanti: il saldo mensile positivo (+151) non compensa il calo annuale dello 0,9%, segnalando una fase di consolidamento critico. Servizi e Finanza-Assicurazioni trainano la crescita, mentre Commercio e Manifattura arretrano. La struttura rimane solida ma espone il territorio a pressioni settoriali differenziate.
Monza e Brianza (MB) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Monza e Brianza conta 63.694 imprese attive con una contrazione annua dello 0,89%, riflettendo una dinamica provinciale di consolidamento selettivo. Il tessuto produttivo resta dominato dai Servizi (32,9%), ma la crescita si concentra in settori ad alta tecnologia e a basso capital intensity (energia +21,8%, finanza +9,1%), mentre arretrano commercio, manifattura e costruzioni. Il quadro suggerisce una transizione economica in corso, con opportunità nei servizi avanzati e vulnerabilità nei comparti tradizionali.
Monza e Brianza (MB) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Monza e Brianza conta 63.585 imprese attive a maggio 2026 e registra un saldo mensile positivo (+135), segnale di vitalità nel breve periodo. Tuttavia, lo stock complessivo si contrae del -0,99% su base annua, indicando una pressione strutturale che merita attenzione. Il territorio mostra una biforcazione netta: finanza, professioni e ICT crescono, mentre commercio e manifattura arretrano con vigore. Per chi alloca capitale, il profilo è selettivo: opportunità concrete nei servizi ad alto valore aggiunto, cautela sul retail e sull'industria tradizionale.
Napoli (NA) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Napoli registra 231.292 imprese attive con saldo positivo a luglio (+759 unità), ma cela una contrazione strutturale del -10,13% annuale. Il tessuto è dominato dal commercio (35,6%), in crisi accelerata (-16,3% a 12 mesi), mentre emergono nicchie di stabilità in servizi finanziari (+4,3%) e professionali (+1,2%). Il mercato è polarizzato tra destruction tradizionale e timida creazione in settori a valore aggiunto.
Napoli (NA) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Napoli registra 230.634 imprese attive con una contrazione strutturale del -10,29% annuo, segnale di erosione del tessuto imprenditoriale. Il Commercio domina (35,6% dello stock) ma arretra del -16,4%, mentre pochi settori innovativi (Energia, Finanza) crescono. Per investitori e banche, il territorio presenta dinamiche di rischio concentrato in segmenti tradizionali in declino.
Napoli (NA) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Napoli conta 232.715 imprese attive a maggio 2026, ma registra una contrazione dello stock del 9,72% su base annua — un segnale di deterioramento strutturale che va ben oltre la fisiologica mortalità imprenditoriale. Il saldo mensile negativo (-334) con un tasso di cessazione (0,82%) superiore a quello di iscrizione (0,68%) conferma una dinamica di uscita dal mercato persistente. L'unico macro-settore in crescita è Finanza e assicurazioni (+4,8% a 12 mesi). Il quadro complessivo richiede cautela nell'allocazione di capitale sul territorio.
Novara (NO) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Novara presenta un tessuto imprenditoriale stabile con 26.275 aziende attive e dinamica controllata (saldo +34 nel mese, +0,48% annuo). Il territorio mostra polarizzazione settoriale netta: Servizi e Commercio trainano per massa (48,7%), ma sono proprio il Commercio e il Turismo a registrare i cali più rilevanti. Le opportunità di crescita concentrano in Finanza-Assicurazioni (+4,9% annuo) e Istruzione (+5,7%), segnali di evoluzione economica strutturale.
Novara (NO) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Novara registra uno stock di 26.250 imprese attive con una crescita modesta (+0,37% su 12 mesi), trainata dalla transizione verso servizi avanzati e sostenibilità. Il tessuto economico rimane bilanciato su commercio e manifattura, ma mostra segnali di fragilità nei settori tradizionali (agricoltura -1,9%, commercio -1,3%), compensati dalla dinamica di ICT (+4,4%) e settori green (+8,9%).
Novara (NO) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Novara registra a maggio 2026 un tessuto imprenditoriale di 26.222 imprese attive, con un saldo mensile positivo di +39 unità e una crescita dello stock dello 0,41% su base annua. La dinamica è trainata dai servizi ad alto valore aggiunto — professionali, ICT e istruzione — mentre commercio, manifattura e agricoltura mostrano contrazione strutturale. Il quadro complessivo indica una transizione settoriale in atto, con opportunità selettive nei comparti a più rapida espansione e aree di attenzione nei segmenti tradizionali.
Nuoro (NU) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Nuoro conta 27.992 imprese attive con dinamica positiva netta (+20 unità a luglio 2026). Il territorio mostra resilienza complessiva (+0,86% annuo), trainato da servizi avanzati e turismo-ristorazione, mentre agricoltura e commercio al dettaglio arretrano. L'economia locale rimane fortemente agricola (36% dello stock) ma con realtà emergenti nei segmenti a valore aggiunto.
Nuoro (NU) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Nuoro presenta un tessuto imprenditoriale prevalentemente agricolo (36,1%) con 27.963 imprese attive, in lieve espansione (+0,93% annuo). La crescita complessiva maschera una polarizzazione: forte dinamica nei servizi avanzati e immobiliare, contrazione nei settori tradizionali (commercio, agricoltura, manifattura). Per investitori: opportunità in nicchie di servizi e immobiliare; cautela su volumi in settori in erosione.
Nuoro (NU) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Nuoro registra a maggio 2026 un tessuto imprenditoriale di 27.917 imprese attive con saldo mensile positivo (+24) e crescita dello stock su base annua del +0,93%. Il profilo settoriale è dominato dall'agricoltura (36,2%) ma i vettori di crescita reale sono servizi, turismo, costruzioni e attività immobiliari. Il commercio e la manifattura mostrano contrazione strutturale, segnale di riposizionamento dell'economia locale verso comparti a maggiore valore aggiunto.
Oristano (OR) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Oristano presenta un tessuto imprenditoriale fragile in contrazione strutturale (-0,66% su 12 mesi), trainato da un'agricoltura dominante (35,8%) ma in declino. Il saldo positivo del mese (+11 imprese) maschera erosione diffusa nei comparti tradizionali, con eccezioni ristrette a nicchie specializzate (immobiliare, professioni tecniche, editoria). La base imprenditoriale rischia consolidamento al ribasso senza interventi mirati.
Oristano (OR) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Oristano registra 12.024 imprese attive con contrazione dello stock dello 0,73% annuo, sintomo di difficoltà strutturale. L'economia è polarizzata: agricoltura domina con il 35,8% ma arretra (-1,5%), mentre servizi avanzati e ICT mostrano dinamiche positive. Il tessuto necessita diversificazione e consolidamento delle filiere a maggior valore aggiunto.
Oristano (OR) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Oristano conta 12.030 imprese attive a maggio 2026, con un saldo mensile negativo di 2 unità e uno stock in contrazione dello 0,65% sui 12 mesi: il territorio è in lieve ma persistente erosione demografica imprenditoriale. I settori trainanti tradizionali — agricoltura e commercio — accusano le perdite più pesanti, mentre nicchie digitali e di servizi avanzati mostrano dinamiche di crescita anomale rispetto alla media provinciale. Per investitori e banche, il quadro suggerisce cautela sulle esposizioni ai comparti maturi e selettività sulle opportunità emergenti.
Padova (PD) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Padova registra 84.001 imprese attive con un saldo positivo mensile (+155 unità), ma cela una dinamica contraddittoria: contrazione strutturale su 12 mesi (-1,21%) compensata da recupero settoriale nei Servizi e nella Finanza. Il tessuto manifatturiero e commerciale arretra significativamente, mentre la provincia mostra fragilità nei settori tradizionali.
Padova (PD) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Padova registra 83.935 imprese attive con contrazione annua del -1,27%, sintomo di un tessuto imprenditoriale in riposizionamento. I Servizi trainano (+1,7% annuo, 27,5% dello stock), mentre Commercio e Trasporti arretrano oltre -4%. Opportunità concentrate in Finanza (+5%), Energia (+10,9%) e professioni tecniche (+3,8%); cautela su retail e logistica.
Padova (PD) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Padova conta 83.901 imprese attive a maggio 2026, con un saldo mensile positivo di +177 unità (+0,21%) ma uno stock in contrazione del -1,2% sui 12 mesi: il territorio cresce nel breve ma erode base imprenditoriale nel medio periodo. Il traino strutturale viene dai Servizi e, in accelerazione, da Finanza/Assicurazioni (+5,4% a 12 mesi) e Attività professionali/scientifiche (+4,2%); il freno sistemico è il Commercio (-4,3% a 12 mesi) e i Trasporti (-4,5%). Per gli allocatori di capitale il segnale è chiaro: riorientare l'esposizione verso i comparti ad alta intensità di conoscenza e ridurre la concentrazione sui settori tradizionali in ridimensionamento strutturale.
Palermo (PA) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Palermo conta 81.353 imprese attive con dinamica positiva nel mese (+105 unità, saldo netto) e crescita annua dello stock (+0,36%). Il territorio mostra una struttura tradizionale dominata da Commercio (31,5%), ma con segnali di diversificazione verso Servizi avanzati, Turismo e Energia. La sfida principale è il calo persistente dei comparti tradizionali (Commercio -1,2% annuo, Agricoltura -4,2%) controbilanciato da nicchie ad alta crescita.
Palermo (PA) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Palermo conta 81.275 imprese attive con una crescita complessiva dello 0,45% annuo, segnale di stabilizzazione dopo dinamiche precedenti. Il tessuto è dominato da Commercio (31,5%) e Servizi (21,4%), con polarizzazione tra settori in espansione (Turismo +4,2%, Trasporti +3,5%) e contrazione strutturale di Agricoltura (-4,2%) e Commercio (-1,1%). L'economia locale mostra resilienza moderata con opportunità concentrate in nicchie specifiche.
Palermo (PA) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Palermo registra a maggio 2026 uno stock di 81.101 imprese attive, con un saldo mensile positivo di +169 unità e una crescita dello stock a 12 mesi dello 0,39%. Il tessuto produttivo mostra una polarizzazione crescente: Finanza, Turismo e Trasporti guidano l'espansione annua, mentre il Commercio — primo settore per peso con il 31,6% — arretra strutturalmente. Il quadro complessivo è di stabilità fragile, con segnali di ricomposizione settoriale che richiedono attenzione selettiva da parte degli investitori.
Parma (PR) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Parma conta 38.684 imprese attive con dinamica mensile positiva (+48 unità, +0,04%), ma il bilancio annuale resta negativo (-0,27% su 12 mesi). Il territorio mostra polarizzazione settoriale accentuata: Servizi, Commercio e Costruzioni rappresentano il 59% del tessuto, mentre emergono segnali di stress nei comparti tradizionali (Commercio -2,0% annuo, Agricoltura -2,0%, Manifattura -0,8%) controbilanciati da crescita anomala in Finanza e assicurazioni (+7,1%).
Parma (PR) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Parma conta 38.670 imprese attive con uno stock sostanzialmente stabile (-0,2% su 12 mesi). Il tessuto è dominato da Servizi (25,1%), Commercio (18,0%) e Costruzioni (15,8%), ma presenta una transizione in corso: i settori tradizionali arretrano mentre Finanza, ICT ed Energia accelerano. Opportunità di investimento emergono nei segmenti digitali e energetici; cautela consigliata nel retail e agricoltura.
Parma (PR) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Parma conta 38.651 imprese attive a maggio 2026, con un saldo mensile positivo di +62 unità e un tasso di iscrizione (0,47%) che supera quello di cessazione (0,31%). Lo stock complessivo su 12 mesi registra tuttavia una lieve contrazione (-0,13%), segnale di una stabilizzazione strutturale più che di espansione. Il territorio esprime selettive opportunità di crescita in finanza, ICT e servizi avanzati, mentre commercio e agricoltura mostrano erosione progressiva degli stock.
Pavia (PV) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Pavia conta 39.949 imprese attive con un tessuto equilibrato tra Servizi (23,8%), Commercio (19,5%) e Costruzioni (19,3%). Lo stock cresce dello 0,3% annuo ma cala dello 0,07% nel mese, riflettendo una dinamica contenuta con iscrizioni (198) e cessazioni (189) quasi in parità. Il profilo è stabile ma non espansivo, con differenziazione settoriale marcata: Servizi e Finanza crescono, Agricoltura e Commercio arretrano.
Pavia (PV) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Pavia registra uno stock di 39.976 imprese con crescita annua contenuta (0,4%), mascherando dinamiche divergenti: i Servizi (+2,4%) e la Finanza (+3,4%) crescono, mentre Agricoltura (-2,4%), Commercio (-1,3%) e Manifattura (-0,9%) si contraggono. La provincia mostra un tessuto maturo orientato verso tertiarizzazione, con segnali di polarizzazione tra settori innovativi e tradizionali in difficoltà.
Pavia (PV) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Pavia registra a maggio 2026 un tessuto imprenditoriale di 39.938 imprese attive, con un saldo mensile positivo di +68 unità e una crescita dello stock dello 0,49% su base annua. I segnali di vitalità sono selettivi: finanza, ICT e costruzioni avanzano, mentre commercio e agricoltura cedono terreno in modo strutturale. Il quadro complessivo è di stabilità fragile, con dinamiche settoriali divergenti che richiedono lettura granulare prima di qualsiasi allocazione di capitale.
Perugia (PG) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Perugia presenta un tessuto imprenditoriale di 58.629 imprese in contrazione strutturale: -1,36% su 12 mesi con saldo mensile negativo (-6 unità). Il dinamismo è polarizzato: Servizi e ICT crescono, mentre Commercio (-4,6% annuo) e Manifattura (-3,2% annuo) arretrano significativamente. Gli investitori devono valutare con cautela un territorio dove la base produttiva tradizionale si assottiglia a fronte di opportunità circoscritte nei servizi digitali e sanitari.
Perugia (PG) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Perugia conta 58.631 imprese attive con contrazione strutturale del -1,32% su 12 mesi, in parziale stabilizzazione mensile (+0,05%). Il tessuto economico rimane diversificato ma fragile: Servizi e Agricoltura trainano con quote rispettive del 22,1% e 20,1%, mentre Commercio (-4,5% annuo) e Manifattura (-2,8%) arretrano significativamente. Gli investitori devono attendersi un contesto di selezione competitiva con opportunità limitate ai comparti dei servizi avanzati e finanza.
Perugia (PG) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Perugia conta 58.604 imprese attive a maggio 2026 e registra un saldo mensile positivo (+114), ma lo stock complessivo arretra del 1,25% su base annua: il tessuto imprenditoriale tiene nel breve ma erode strutturalmente. I settori a maggiore valore aggiunto — finanza, ICT, professioni — crescono, mentre commercio, manifattura e costruzioni perdono quote. Il segnale netto per gli investitori è una transizione settoriale in corso, con aree di opportunità selettive e zone di rischio creditizio diffuso.
Pesaro e Urbino (PU) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Pesaro e Urbino registra 30.481 imprese attive con dinamica contenuta (+0,03% annuo) ma saldo mensile positivo (+36 unità). La provincia mostra transizione settoriale: Servizi e Finanza trainano, mentre Commercio e Manifattura arretrano. Il tessuto rimane fragile, con tassi di iscrizione-cessazione sostanzialmente equilibrati (0,42% vs 0,31% mensile).
Pesaro e Urbino (PU) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Pesaro e Urbino conta 30.460 imprese attive con dinamica complessiva molto contenuta (+0,03% annuo). Il tessuto si caratterizza per prevalenza di servizi (25,8%) e commercio (19,1%), ma mostra segni di polarizzazione: crescita in finanza, energie rinnovabili e professioni; contrazione in manifattura, trasporti e agricoltura. Opportunità selettive in comparti emergenti; cautela nei settori tradizionali.
Pesaro e Urbino (PU) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Pesaro e Urbino registra a maggio 2026 uno stock di 30.426 imprese attive con un saldo mensile positivo (+53) ma una variazione a 12 mesi ancora leggermente negativa (-0,09%), segnalando una stabilizzazione non ancora consolidata in crescita. Il traino proviene dai Servizi e dalle Costruzioni, mentre Manifattura e Commercio esercitano pressione al ribasso sullo stock strutturale. Il segnale più rilevante è la crescita anomala del settore Energia (+13,4% a 12 mesi), che merita attenzione prospettica.
Pescara (PE) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Pescara conta 30.459 imprese attive con un saldo positivo di +42 unità nel mese (tasso netto +0,13%). La crescita annuale dello stock (+0,46%) è contenuta, trainata da Servizi e Finanza-Assicurazioni, mentre il Commercio (25,8% del totale) arretra significativamente (-2,7% annuo). Il tessuto economico presenta una transizione verso attività a maggior valore aggiunto, ma fatica nella distribuzione tradizionale.
Pescara (PE) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Pescara conta 30.408 imprese attive con dinamica complessiva positiva (+0,08% su 12 mesi), sostenuta da crescita nei Servizi (+3,3%) e nei settori emergenti (professionali/scientifiche +6,6%, finanza +5,4%). Il Commercio, pur dominante al 25,9%, registra contrazione (-3,3%), evidenziando una transizione verso economia terziaria e specializzata. Gli investitori devono valutare opportunità nei comparti innovativi ma monitorare fragilità del retail tradizionale.
Pescara (PE) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
{ "executive_summary": "La provincia di Pescara registra a maggio 2026 uno stock di 30.366 imprese attive, con un saldo mensile positivo di +152 unità e un tasso di iscrizione dello 0,8% a fronte di un tasso di cessazione dello 0,3%. La variazione annua dello stock si attesta a un contenuto +0,08%, segnalando una sostanziale stabilità strutturale, mentre la crescita mensile dello 0,25% indica una vivacità congiunturale concentrata. I segnali di ricomposizione settoriale — con il commercio in contrazione sistemica e finanza, servizi e ICT in espansione — definiscono un territorio in transizio
Piacenza (PC) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Piacenza registra 24.796 imprese attive con dinamica mensile positiva (+24 unità, +0,11%) ma trend annuale negativo (-3,16%). Il tessuto è dominato da Servizi (21,8%), Commercio (19,1%) e Agricoltura (17,0%), mentre Costruzioni (-10,5% annuo) e Manifattura (-3,2% annuo) sono in contrazione marcata. Crescono selettivamente Energia (+15,3%), Sanità (+6,0%) e Finanza (+3,0%), segnalando ricomposizione strutturale del territorio.
Piacenza (PC) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Piacenza registra 24.768 imprese attive con una contrazione strutturale del -3,28% su 12 mesi, segnalando erosione del tessuto imprenditoriale. Il territorio mantiene una base diversificata (Servizi 21,8%, Commercio 19,1%, Agricoltura 17,0%), ma settori tradizionali arretrano sensibilmente. Opportunità emergono in Energia (+15,5%), Salute/Assistenza (+7,3%) e professioni tecniche (+4,7%).
Piacenza (PC) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Piacenza registra a maggio 2026 un saldo mensile positivo (+59 unità, tasso netto +0,24%) che contrasta con una contrazione dello stock del -3,34% negli ultimi 12 mesi: il tessuto imprenditoriale locale è sotto pressione strutturale. I settori trainanti per qualità del segnale sono i Servizi e le Attività professionali, mentre Costruzioni e Commercio presentano dinamiche divergenti o deteriorate. Per chi alloca capitale sul territorio, la cautela è d'obbligo sui comparti più esposti, con selettività elevata sulle nicchie in crescita.
Pisa (PI) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Pisa registra 35.438 imprese attive con un saldo mensile positivo (+31 unità) ma una contrazione annuale dello stock (-0.47%). Il tessuto è dominato da Servizi (25,4%) e Commercio (22,8%), quest'ultimo in calo strutturale (-3,0% annuo). Emergono segnali di biforcazione: crescita in settori knowledge-intensive e sanità, erosione in commercio tradizionale e manifattura.
Pisa (PI) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Pisa registra 35.436 imprese attive con una contrazione strutturale dello stock del -0,47% su 12 mesi, compensata da stabilità nel mese (+0,12%). Il tessuto economico rimane ancorato a Servizi (25,4%), Commercio (22,8%) e Costruzioni (15,9%), ma mostra polarizzazione: settori tradizionali in difficoltà versus crescita marcata in energia rinnovabile (+27,5%) e sanità/assistenza (+7,3%).
Pisa (PI) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Pisa registra a maggio 2026 un saldo mensile positivo di 101 unità su 35.393 imprese attive, ma il dato a 12 mesi mostra una contrazione dello stock dello 0,42%, segnale di una pressione strutturale sul tessuto produttivo. I settori trainanti sono Servizi (+2,6% a 12 mesi) e Finanza e assicurazioni (+4,6%), mentre Manifattura (-4,6%) e Commercio (-2,9%) accelerano il loro declino. Il quadro richiede lettura differenziata: opportunità selettive nei comparti in espansione, cautela elevata sui settori tradizionali in arretramento.
Pistoia (PT) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Pistoia registra una contrazione strutturale del tessuto imprenditoriale (-0,69% annuo, -0,5% mensile) con saldo negativo persistente (-170 imprese in luglio). Il deterioramento è diffuso tra i settori tradizionali (commercio -2,6%, manifattura -3,6%), mentre nicchie innovative (energia +36,4%, salute +5,7%, professioni tecniche +5,5%) mostrano dinamiche opposte. Il territorio affronta una transizione economica in corso.
Pistoia (PT) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Pistoia registra 27.030 imprese attive con una contrazione annuale dello 0,13%, segnalando stabilità fragile. Il tessuto è polarizzato: crescita in servizi, finanza, ICT ed energia rinnovabile contrasta con arretramenti marcati in manifattura (-2,5%), commercio (-2,1%) e turismo (-1,4%). La provincia mostra resilienza settoriale selettiva, ma necessita monitoraggio su dinamiche occupazionali in cluster tradizionali.
Pistoia (PT) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Pistoia conta 26.997 imprese attive a maggio 2026, con un saldo mensile positivo di +61 unità e un tasso di iscrizione dello 0,57% contro un tasso di cessazione dello 0,34%. Tuttavia, lo stock complessivo registra una contrazione dello 0,19% sui 12 mesi, segnalando una pressione strutturale di fondo nonostante la vivacità di breve periodo. I settori digitali, professionali e finanziari crescono con decisione, mentre manifattura e commercio accelerano il loro declino numererico.
Pordenone (PN) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Pordenone registra 23.103 imprese attive con dinamica positiva nel luglio 2026: saldo mensile di +47 unità (tasso netto +0.2%) e crescita annuale dello stock dello 0.24%. La provincia mostra un tessuto economico polarizzato tra settori tradizionali in contrazione (commercio, agricoltura) e comparti terziari/innovativi in espansione (finanza +7.1%, ICT +6.2%). La struttura rimane dominata da Servizi (24.2%) e Commercio (18.5%), ma gli indicatori segnalano una riconfigurazione verso attività a maggior valore aggiunto.
Pordenone (PN) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Pordenone registra 23.063 imprese attive con crescita contenuta (+0,26% annuo), sostenuta dai Servizi (+2,6%) e dal comparto energetico (+14,8%). Commercio, Agricoltura e Manifattura arretrano, segnalando una transizione verso settori a minor tradizionalità. La stabilità dello stock maschera ricomposizioni settoriali significative rilevanti per allocazione di risorse.
Pordenone (PN) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Pordenone conta 23.052 imprese attive a maggio 2026, con un saldo mensile positivo di +53 unità e una crescita dello stock dello 0,37% negli ultimi 12 mesi: il tessuto imprenditoriale tiene, ma su ritmi moderati. I segnali più rilevanti per gli investitori sono la forte accelerazione di finanza/assicurazioni (+8,5% a 12 mesi) e ICT (+7,7%), controbilanciata dalla contrazione strutturale del commercio (-2,3%) e dell'agricoltura (-1,8%). Le costruzioni guidano il saldo mensile con +11 unità, confermando una domanda ancora sostenuta nel comparto edilizio.
Potenza (PZ) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Potenza registra una contrazione strutturale del tessuto imprenditoriale (-0,55% su 12 mesi), con 32.471 imprese attive e un saldo mensile negativo (-7 unità). La base economica rimane ancorata ad agricoltura (30,9%), commercio (19,5%) e servizi (17,4%), ma entrambi i primi due macro-settori arretrano. Emergono nicchie di crescita in sanità, energie rinnovabili e professioni specializzate, mentre manifattura e logistica soffrono.
Potenza (PZ) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Potenza conta 32.445 imprese attive in giugno 2026, con uno stock in contrazione dello 0,59% su 12 mesi ma stabilizzato nel mese (+0,09%). L'economia territoriale rimane ancorata ad agricoltura (31%) e commercio (19,5%), settori entrambi in calo; la crescita emerge in nicchie terziarie ad alto valore aggiunto (servizi +1,6%, finanza +2,6%, salute e assistenza +4,6%). Il quadro suggerisce transizione strutturale lenta ma in atto.
Potenza (PZ) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Potenza registra a maggio 2026 un saldo mensile positivo (+76 unità, tasso netto +0,23%), ma la variazione dello stock a 12 mesi rimane in territorio negativo (-0,76%), segnalando una contrazione strutturale del tessuto imprenditoriale. Il commercio e la manifattura accusano le erosioni più consistenti, mentre finanza/assicurazioni e servizi mostrano i segnali espansivi più credibili. Il quadro complessivo richiede selettività nell'allocazione del capitale: opportunità circoscritte, rischi diffusi.
Prato (PO) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Prato conta 29.599 imprese attive con dinamica mensile positiva (saldo +57, tassi iscrizione 0,69% vs cessazione 0,50%), ma lo stock annuale cresce solo dello 0,41%. Il tessuto è dominato da manifattura (27,1%), servizi (24,6%) e commercio (22,4%), tuttavia manifattura e costruzioni arretrano; la crescita reale proviene da ICT (+2,9%), finanza (+6,5%) e professioni (+5,5%).
Prato (PO) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Prato conta 29.548 imprese attive con crescita complessiva dello 0,39% su 12 mesi, ma la dinamica è polarizzata: il manifatturiero storico (27,1% del tessuto) arretra (-1,3%), mentre servizi avanzati, finanza e contenuti digitali accelerano. Il mese di giugno registra contrazione (-0,3%), segnalando cautela ciclica in una provincia ancora legata al ciclo industriale tradizionale.
Prato (PO) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Prato presenta a maggio 2026 un tessuto imprenditoriale di 29.636 imprese attive, con un saldo mensile positivo di 62 unità e una crescita dello stock a 12 mesi dello 0,81%. Il motore manifatturiero — cuore storico del distretto tessile — mostra tuttavia un'erosione strutturale (-0,6% annuo, saldo mensile -15), mentre i settori a maggior valore aggiunto immateriale (ICT +2,1%, Finanza +7,1%, Professioni +4,6%) accelerano. Il territorio è in transizione: opportunità selettive per chi sa leggere la diversificazione in atto.
Ragusa (RG) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Ragusa registra contrazione strutturale: -79 imprese nel mese (saldo negativo), stock in calo dello 0,64% annuo su base 29.716 unità. Il tessuto rimane ancorato ad agricoltura (27,9%) e commercio (22,1%), ma entrambi arretrano. Unici spiragli in finanza (+2,8% annuo), immobiliare (+3,7%) e sanità/assistenza (+3,0%).
Ragusa (RG) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Ragusa conta 29.787 imprese attive con una contrazione complessiva dello 0,15% su 12 mesi. Il tessuto è fortemente radicato in agricoltura (27,9%) e commercio (22,0%), settori tradizionali che mostrano però cedimenti. Emergono spazi di crescita in servizi professionali (+4,6%), finanza (+3,0%) e sanità (+3,0%), mentre il calo del commercio (-2,2%) riflette pressioni strutturali su retail tradizionale.
Ragusa (RG) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Ragusa registra a maggio 2026 un tessuto imprenditoriale di 29.842 imprese attive, con un saldo mensile positivo di +42 unità e una crescita dello stock su 12 mesi contenuta allo +0,13%. La struttura produttiva rimane ancorata ad agricoltura e commercio, ma quest'ultimo segnala una contrazione strutturale (-1,8% annuo) che erode il secondo pilastro del territorio. I segnali più costruttivi provengono dai servizi (+2,1% annuo) e dalla finanza e assicurazioni (+3,6% annuo), comparti ancora piccoli ma in espansione consistente. Il quadro complessivo è di stabilità fragile: positiva nel breve, da monitorare nella componente commerciale e nell'anomalia statistica rilevata.
Ravenna (RA) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Ravenna registra 32.065 imprese attive con dinamica complessiva negativa: contrazione dello stock del -1,51% annuo e saldo mensile marginale (+6). Il territorio mostra polarizzazione settoriale accentuata: Servizi e Finanza/Assicurazioni in espansione, mentre Commercio (-5,0%), Agricoltura (-2,4%) e Manifattura (-2,5%) arretrano significativamente. Il contesto richiede attenzione strategica su settori tradizionali in difficoltà.
Ravenna (RA) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Ravenna conta 32.072 imprese attive con una contrazione strutturale del -1,5% su 12 mesi, segnalando difficoltà diffuse nel tessuto economico. Il dinamismo è concentrato in pochi settori ad alta intensità di regolazione (Amministrazione pubblica +33,3%, Energia e utilities), mentre i comparti tradizionali (Commercio -5,2%, Costruzioni -2,5%, Agricoltura -2,3%) arretrano. Le opportunità di investimento risiedono nei servizi e nella finanza, ma occorre cautela sulle attività tradizionali.
Ravenna (RA) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Ravenna conta 32.016 imprese attive a maggio 2026, con un saldo mensile positivo (+28 unità, tasso netto +0,09%) ma uno stock in contrazione del 2,09% su base annua. Il tessuto produttivo locale è sotto pressione strutturale: commercio, costruzioni e agricoltura erodono la base imprenditoriale, mentre finanza, servizi professionali ed energia mostrano dinamiche espansive. Il quadro richiede selettività nell'allocazione del capitale: le opportunità esistono, ma sono settorialmente concentrate.
Reggio di Calabria (RC) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Reggio di Calabria conta 45.358 imprese attive con saldo positivo mensile (+70), ma il tessuto rivela una struttura fragile dominata dal commercio (33,4%) in contrazione tendenziale (-1,6% annuo). La crescita complessiva dello stock a 12 mesi (+0,65%) maschera dinamiche divergenti: agricoltura e settori digitali espandono, mentre retail, manifattura e costruzioni soffrono. Il territorio presenta opportunità selettive in segmenti a elevato valore aggiunto, circondato da rischi strutturali.
Reggio di Calabria (RC) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Reggio di Calabria conta 45.263 imprese attive con una crescita dello stock del +0,38% annuo, segnale di stabilizzazione dopo pressioni strutturali. Il tessuto rimane polarizzato su commercio (33,5%) e agricoltura (18,3%), mentre emergono dinamiche positive in servizi digitali, sanità e immobiliare. La cautela resta dovuta: erosione nel manifatturiero e nei trasporti contrappone opportunità nei settori knowledge-intensive.
Reggio di Calabria (RC) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Reggio Calabria presenta a maggio 2026 un tessuto imprenditoriale di 45.237 imprese attive con saldo mensile positivo (+60 unità) e crescita dello stock a 12 mesi pari a +0,44%. La dinamica aggregata è sostenuta da agricoltura, servizi, ICT e attività professionali, mentre il commercio — primo settore per peso con il 33,6% delle imprese — accusa una contrazione strutturale. L'anomalia nel comparto energetico (-9,3% annuo) richiede attenzione specifica. Il quadro è di stabilità fragile, con segnali di ricomposizione settoriale in atto.
Reggio nell'Emilia (RE) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Reggio nell'Emilia mantiene un tessuto imprenditoriale stabile con 47.024 aziende attive e un saldo mensile positivo (+37 unità). Il mese di luglio 2026 registra tassi di iscrizione e cessazione sostanzialmente equilibrati (0,48% vs 0,4%), con una crescita annuale dello stock dello 0,33%. Tuttavia, il dato complessivo maschera divergenze settoriali significative: Servizi e Commercio arretrano a livello mensile, mentre Finanza e assicurazioni accelera con una crescita annuale del 12,6%.
Reggio nell'Emilia (RE) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Reggio nell'Emilia conta 47.007 imprese attive con una crescita complessiva moderata dello 0,16% annuo. Il tessuto è polarizzato tra settori in espansione (Servizi +2,1%, Finanza +12,4%) e aree in contrazione strutturale (Agricoltura -2,8%, Commercio -2,1%, Manifattura -1,8%), segnalando una transizione verso economie di servizio e specializzazione finanziaria.
Reggio nell'Emilia (RE) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Reggio nell'Emilia conta 46.949 imprese attive a maggio 2026, con un saldo mensile positivo di +90 unità e un tasso di iscrizione dello 0,53% contro un tasso di cessazione dello 0,33%. La struttura produttiva mostra una transizione in atto: i servizi ad alto valore aggiunto e la finanza accelerano, mentre manifattura, commercio e agricoltura cedono terreno in modo strutturale. Il dato anomalo sul settore finanziario (+12,9% su 12 mesi) merita attenzione prioritaria da parte degli investitori.
Rieti (RI) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Rieti conta 12.280 imprese attive con un saldo mensile positivo (+8 unità) ma una contrazione annuale del -1,96%. Il tessuto economico rimane ancorato all'agricoltura (27,4%) e al commercio (16,8%), mentre il commercio al dettaglio arretra significativamente (-4,7% annuo). Finanza e assicurazioni (+4,1% annuo) rappresentano l'eccezione positiva rilevante.
Rieti (RI) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Rieti conta 12.269 imprese attive con una contrazione dello stock annuale del -1,97%. Il tessuto rimane strutturalmente agricolo (27,5%) e terziarizzato, ma segnala erosione nel commercio (-4,6%) e costruzioni (-2,6%), compensata parzialmente da anomale crescite nelle utilities energetiche (+15,4%) e gestione rifiuti (+11,8%). Il quadro suggerisce una provincia in lenta ma diffusa contrazione, con nicchie di dinamismo settoriale.
Rieti (RI) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Rieti conta 12.269 imprese attive a maggio 2026, con un saldo mensile positivo di +33 unità (+0,31%) che contrasta però una contrazione dello stock su base annua del -1,79%. Il tessuto produttivo è dominato da agricoltura (27,4%) e costruzioni (17,7%), mentre il commercio accusa la flessione più acuta (-4,2% a 12 mesi). Il segnale di tenuta congiunturale è reale ma insufficiente a compensare un trend strutturale di erosione che richiede attenzione prima di qualsiasi allocazione significativa di capitale.
Rimini (RN) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Rimini conta 34.780 imprese attive con dinamica complessivamente positiva (+0,31% su 12 mesi), ma il quadro settoriale è disomogeneo: il commercio al dettaglio arretra (-2,2% annuo), mentre servizi, ICT e finanza mostrano resilienza. Il mese di luglio 2026 registra saldo positivo (+44 unità), tuttavia tre macro-settori chiave (commercio, servizi, turismo) segnano cessazioni nette.
Rimini (RN) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Rimini conta 34.732 imprese attive con una crescita moderata dello stock (+0,25% annuo). Il tessuto resta dominato da Servizi (29,1%) e Commercio (21,7%), ma presenta una transizione verso settori a valore aggiunto: crescono Finanza (+6,6%), ICT (+3,0%) e Salute/Assistenza (+8,3%), mentre arretrano Agricoltura (-1,6%) e Trasporti (-1,3%). Il profilo territoriale rimane quello di un'economia terziaria consolidata con segnali di terziarizzazione e specializzazione nei servizi.
Rimini (RN) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Rimini conta 34.698 imprese attive a maggio 2026, con un saldo mensile positivo di +65 unità e una crescita dello stock dello 0,32% negli ultimi 12 mesi: il tessuto imprenditoriale tiene, ma la dinamica è selettiva. Il commercio arretra strutturalmente (-2,2% a 12 mesi) e il turismo-ristorazione mostra segnali di contrazione nel breve. A fronte di queste pressioni, finanza e assicurazioni (+6,8% a 12 mesi), attività professionali (+3,6%) e il comparto energia (+17,9%) indicano vettori di trasformazione degni di attenzione allocativa.
Roma (RM) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Roma registra un tessuto imprenditoriale solido con 338.437 imprese attive e saldo positivo mensile di +983 unità (+0,29% su 12 mesi). La provincia mostra dinamiche polarizzate: crescita sostenuta nei servizi ad alta specializzazione (finanza +7,2%, ICT +3,3%), contrazione strutturale nel commercio (-2,1%) e manifattura (-2,1%). Il profilo territoriale resta quello di un'economia terziaria matura con vulnerabilità in settori tradizionali.
Roma (RM) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Roma conta 337.914 imprese attive a giugno 2026 con una dinamica moderata (+0,65% annuo). Il tessuto è dominato da Servizi (32,6%), Commercio (22,9%) e Costruzioni (15,1%), ma mostra polarizzazione: crescita in ICT, Finanza e Trasporti; contrazione in Manifattura, Commercio e Costruzioni. La volatilità settoriale e l'assenza di dati mensili suggeriscono un territorio in riequilibrio strutturale.
Roma (RM) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Roma conta 336.968 imprese attive a maggio 2026, con un saldo mensile positivo di +826 unità e un tasso di iscrizione dello 0,72% contro un tasso di cessazione dello 0,47%. La crescita annua dello stock si attesta a un modesto +0,33%, segnale di un tessuto imprenditoriale sostanzialmente stabile ma privo di accelerazione strutturale. I vettori di espansione sono concentrati nella finanza, nell'energia e nell'ICT, mentre commercio e costruzioni continuano a perdere massa critica. Il profilo complessivo suggerisce selettività nell'allocazione del capitale: opportunità reali esistono, ma circoscritte a segmenti ben identificati.
Rovigo (RO) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Rovigo presenta un tessuto imprenditoriale di 21.376 unità in contrazione strutturale (-1,74% annuo), trainato da agricoltura e commercio in declino. Il mese di luglio 2026 registra un lieve rimbalzo (saldo +36), ma non inverte la tendenza negativa. Opportunità concentrate in ICT (+5,8% annuo) e servizi professionali; cautela su base agricola in erosione progressiva.
Rovigo (RO) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Rovigo conta 21.367 imprese attive con un decremento strutturale dello -1,91% annuo. Il tessuto rimane ancorato all'agricoltura (26% dello stock), ma emergono spinte di diversificazione verso energia rinnovabile (+21,1% annuo) e settori digitali. La contrazione generale richiede attenzione nelle allocazioni creditizie su settori tradizionali.
Rovigo (RO) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Rovigo presenta uno stock di 21.378 imprese attive a maggio 2026 con un saldo mensile positivo (+21), ma il trend annuale rimane in contrazione strutturale (-2,11% su 12 mesi). La base produttiva è ancora ancorata ad agricoltura e commercio, entrambi in calo. I segnali di riposizionamento verso ICT, attività professionali ed energia rinnovabile sono statisticamente rilevanti ma numericamente limitati. Il quadro richiede cautela nell'allocazione di credito sui comparti tradizionali e attenzione selettiva ai segmenti in espansione.
Salerno (SA) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Salerno registra 99.221 imprese attive con una contrazione strutturale: saldo negativo di 138 unità nel mese (tasso cessazioni 0,64% vs iscrizioni 0,5%) e variazione annuale di -0,22%. Il tessuto si polarizza tra settori tradizionali in declino (commercio, agricoltura, manifattura) e nicchie in espansione (finanza +7,1%, servizi professionali e sanitari +4,9%/+5,2%), con implicazioni significative per l'allocazione di capitale.
Salerno (SA) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Salerno conta 99.427 imprese attive con una dinamica complessiva quasi stabile su 12 mesi (-0.14%), mascherando però una recomposizione settoriale marcata: i servizi avanzati (finanza, immobiliare, professioni) crescono a doppia cifra, mentre manifattura, agricoltura e commercio si contraggono. Per investitori e banche, il segnale è di territorio in transizione verso tertiarizzazione, con opportunità concentrate nei servizi e cautela sui settori tradizionali.
Salerno (SA) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Salerno conta 99.214 imprese attive a maggio 2026, con un saldo mensile positivo (+269) ma uno stock in contrazione su base annua (-0,21%). Il tessuto produttivo mostra una dualità strutturale: crescono i servizi ad alto valore, il turismo e la finanza, mentre commercio, manifattura e agricoltura cedono terreno in modo sistematico. Per chi alloca capitale sul territorio, la direttrice di investimento più solida si orienta verso i comparti in espansione, con cautela sui settori tradizionali ancora dominanti per numerosità.
Sassari (SS) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Sassari registra 46.856 imprese attive con dinamica complessiva moderatamente positiva (+1,05% annuale). Il tessuto è polarizzato: Servizi, Agricoltura e Commercio rappresentano il 58,7% dello stock, ma mentre Servizi accelera (+3,8% annuale), Commercio arretra (-1,7%). Costruzioni e ICT mostrano momentum positivo; critici i segnali di erosione del retail tradizionale.
Sassari (SS) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Sassari registra 46.776 imprese attive con una crescita annuale dello 0,86%, indicativa di stabilità ma senza slancio. Il tessuto è equilibrato tra Servizi (20,2%), Agricoltura (19,4%) e Commercio (19,1%), ma presenta segnali contrastanti: traino di Energia (+16,3%), Servizi professionali (+6,0%) e Finanza (+4,0%), mentre arretrano Commercio (-1,7%) e Agricoltura (-0,7%). Territorio di medie opportunità con vulnerabilità nei settori tradizionali.
Sassari (SS) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Sassari conta 46.654 imprese attive a maggio 2026, con un saldo mensile positivo di +65 unità e una crescita dello stock dello 0,85% nei dodici mesi precedenti. I servizi e le costruzioni trainano la dinamica espansiva, mentre il commercio accusa una contrazione strutturale significativa. Il tessuto imprenditoriale presenta segnali di ricomposizione settoriale che meritano attenzione strategica da parte degli operatori finanziari.
Savona (SV) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Savona conta 24.542 imprese attive con un saldo mensile positivo (+43 unità), ma il dato annuale rivela contrazione strutturale (-2,35% su 12 mesi). Il tessuto imprenditoriale è polarizzato: Servizi e ICT crescono; Commercio, Manifattura e Trasporti arretrano significativamente. Cautela richiesta per investitori retail; opportunità in servizi qualificati e finanza.
Savona (SV) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Savona registra 24.510 imprese attive con una contrazione dello stock del 2,43% su 12 mesi, segnalando un contesto economico sotto pressione. Il tessuto è dominato da Servizi (23,7%), Costruzioni (20,6%) e Commercio (18,9%), ma solo il settore dei Servizi cresce (+0,6%), mentre Commercio e Trasporti arretrano significativamente. Le opportunità risiedono nei comparti ad alta tecnologia (energia verde +17,9%, ICT +3,7%), ma il calo generalizzato richiede cautela nell'allocazione di capitale.
Savona (SV) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Savona registra a maggio 2026 un saldo mensile positivo (+33 unità, tasso netto +0,14%), ma lo stock di imprese attive segna una contrazione tendenziale del -1,97% su base annua, segnale di erosione strutturale del tessuto produttivo. Il commercio è il settore più critico (-4,6% a 12 mesi, saldo mensile -25), mentre ICT e finanza mostrano dinamiche espansive. Il quadro impone selettività nell'allocazione del credito e attenzione ai segmenti in crescita organica.
Siena (SI) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Siena conta 24.148 imprese attive con dinamica equilibrata (saldo mensile +26, +0,15% su stock). Il tessuto è trainato da Servizi (23,4%) e Agricoltura (21,9%), ma emerge polarizzazione: crescita netta in ICT/Finanza/Professionali; contrazione marcata in Commercio (-2,8% annuo) e debolezza diffusa in Costruzioni e Turismo. Il profilo suggerisce riposizionamento verso economia della conoscenza, con cautela su retail tradizionale.
Siena (SI) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Siena registra uno stock di 24.112 imprese attive con una variazione annuale dello 0,07%, indicando una sostanziale stabilità. Il tessuto economico è caratterizzato da una prevalenza di Servizi (23,3%) e Agricoltura (21,9%), mentre emerge una polarizzazione: crescita sostenuta in energie rinnovabili, formazione e fintech; contrazione strutturale in commercio tradizionale, manifattura e media editoria.
Siena (SI) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Siena conta 24.095 imprese attive a maggio 2026, con un saldo mensile positivo di +55 unità (tasso di iscrizione 0,64% vs cessazione 0,41%). Lo stock su 12 mesi è sostanzialmente piatto (-0,07%), segnale di un tessuto imprenditoriale in stagnazione strutturale più che in espansione. I settori ad alta crescita relativa — energia, finanza e ICT — sono numericamente marginali, mentre i comparti trainanti per massa critica (commercio, manifattura) accusano contrazioni significative. Il territorio richiede lettura selettiva: ci sono nicchie dinamiche, ma il quadro aggregato non autorizza ottimismo indiscriminato.
Siracusa (SR) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Siracusa registra 28.731 imprese attive con saldo positivo mensile (+21 unità, +0,06%), ma il trend annuale rimane negativo (-1,56% su 12 mesi). Il territorio soffre di erosione strutturale nei settori tradizionali (commercio, costruzioni, manifattura), compensata solo parzialmente da nicchie di crescita (turismo, istruzione, finanza). Il quadro suggerisce fragilità della base produttiva e necessità di interventi strutturali per riconversione economica.
Siracusa (SR) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Siracusa conta 28.714 imprese attive con contrazione strutturale annuale del -1,37%, trainata dal calo dei comparti tradizionali (commercio, costruzioni, manifattura). Tuttavia, nicchie di crescita emergono in turismo/ristorazione (+2,6%), finanza/assicurazioni (+3,1%) e istruzione (+4,7%), segnalando una riconfigurazione settoriale verso servizi a valore aggiunto. Il dato mensile positivo (+0,12%) suggerisce una possibile stabilizzazione.
Siracusa (SR) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Siracusa chiude maggio 2026 con 28.679 imprese attive e un saldo mensile negativo di 5 unità (139 iscrizioni contro 144 cessazioni), confermando una traiettoria di erosione strutturale dello stock: -1,3% su base annua. Il territorio esprime segnali di vitalità selettiva in turismo/ristorazione (+2,5% a 12 mesi), servizi (+0,9%) e istruzione (+4,3%), ma la contrazione della manifattura (-5,8% a 12 mesi) e del commercio (-2,9%) pesa sull'equilibrio complessivo. Per investitori e istituti di credito, il quadro impone selettività: il rischio di portafoglio è concentrato nei settori tradizionali, mentre nicchie di crescita meritano attenzione dedicata.
Sondrio (SO) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Sondrio registra 13.134 imprese attive con dinamica positiva: saldo netto di 46 iscrizioni nel mese (tasso +0.61%) e crescita dello stock del +0.59% su 12 mesi. Il tessuto è polarizzato tra Servizi (22,7%), Commercio (16,5%) e Costruzioni (15,8%); emerge tensione settoriale con crescita concentrata in Costruzioni, ICT/Telecomunicazioni e Istruzione, mentre Commercio arretra (-3,2% annuo) e Manifattura cede (-2,3%).
Sondrio (SO) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Sondrio mantiene un tessuto imprenditoriale stabile con 13.092 aziende attive e una crescita dello stock dello 0,35% annuo moderato. Tuttavia, emerge una polarizzazione: settori tradizionali (commercio, agricoltura, manifattura) arretrano, mentre servizi a valore aggiunto, ICT e turismo si rafforzano. La crescita complessiva contenuta riflette una provincia in transizione strutturale, con opportunità circoscritte in nicchie digitali e ricettive.
Sondrio (SO) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Sondrio registra a maggio 2026 un tessuto imprenditoriale di 13.061 imprese attive, con un saldo mensile positivo di +16 unità e una crescita dello stock a 12 mesi dello 0,35%. Il territorio esprime segnali di vitalità selettiva: ICT, istruzione e turismo guidano la crescita annua, mentre commercio, manifattura e trasporti mostrano erosione strutturale. Il profilo resta quello di un'economia montana a vocazione turistica e costruttiva, con trasformazioni digitali ancora embrionali ma statisticamente rilevanti.
Taranto (TA) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Taranto conta 43.583 imprese attive con dinamica mensile positiva (+82 unità netto). Il tessuto rimane ancorato a settori tradizionali (Commercio 26,8%, Agricoltura 22,6%), ma mostra segnali di ricomposizione verso servizi avanzati e digitale. Cautela sul Commercio in arretramento strutturale (-0,9% annuo) contrapposto a crescita in ICT (+6,1%) e attività professionali (+4,4%).
Taranto (TA) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Taranto conta 43.519 imprese attive con una crescita annua dello 0,26%, sostenuta da dinamiche settoriali eterogenee: mentre Commercio e Agricoltura (insieme quasi il 50% del tessuto) arretrano lentamente, emergono spinte significative in ICT (+6,1%), Finanza (+3,0%) e Servizi (+2,5%). La struttura rimane tradizionale e poco diversificata, con margini di crescita contingenti alle transizioni digitale ed energetica.
Taranto (TA) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Taranto registra a maggio 2026 un tessuto imprenditoriale di 43.493 imprese attive, con un saldo mensile positivo di +105 unità (tasso di iscrizione 0,54% vs. cessazione 0,30%) e una crescita dello stock dello 0,39% su base annua. I settori digitali e knowledge-intensive — ICT (+5,9% a 12 mesi), finanza/assicurazioni (+2,6%), servizi professionali (+4,0%) — emergono come vettori strutturali di trasformazione, pur su base numerica ancora contenuta. Il commercio tradizionale e l'agricoltura, che insieme pesano per il 49,6% del totale, mostrano entrambi erosione annua, segnalando pressioni strutturali sui comparti storicamente dominanti. Il quadro complessivo è di stabilità fragile con direttrici di modernizzazione settoriale da monitorare con attenzione.
Teramo (TE) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Teramo registra 29.536 imprese attive con un tessuto in contrazione strutturale: -2,69% su 12 mesi, nonostante un saldo positivo nel mese (+6 unità). Il commercio crolla (-5,4%), la manifattura arretra (-6,5%), mentre servizi e finanza mostrano resilienza. Il territorio presenta vulnerabilità settoriali marcate che richiedono attenzione allocativa.
Teramo (TE) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Teramo conta 29.529 imprese attive, ma registra una contrazione strutturale dello stock del 2,58% su 12 mesi. Il tessuto è trainato dai Servizi (22,4%) e dal Commercio (20,1%), ma entrambi soffrono dinamiche negative. Solo Finanza e Assicurazioni (+4,6%) e settori professionali/tecnici (+3,7%) crescono; manifattura e commercio arretrano significativamente.
Teramo (TE) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Teramo registra a maggio 2026 un saldo mensile positivo (+98 unità, tasso netto +0,34%), ma il quadro su base annua rimane deteriorato: lo stock di imprese attive ha perso il 2,7% nei 12 mesi precedenti. Il commercio e la manifattura sono i segmenti più critici, con contrazioni annue rispettivamente del -5,7% e -6,2%. I servizi professionali e finanziari rappresentano le uniche direttrici di crescita strutturale su cui orientare valutazioni di allocazione del capitale.
Terni (TR) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Terni presenta un tessuto imprenditoriale di 18.220 aziende attive in contrazione strutturale (-1,34% annuo), con un mese di luglio 2026 lievemente positivo (+18 unità nette). Il territorio mantiene una base economica tradizionale dominata da commercio (23%), servizi (22,7%) e agricoltura (18,1%), ma entrambi i comparti frontali arretrano. Solo finanza/assicurazioni cresce significativamente (+6% annuo); attenzione a settori critici come il manifatturiero.
Terni (TR) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Terni presenta uno stock di 18.203 imprese con contrazione annuale del -1,33%, trainata dal calo del commercio (-3,6%) e dalla debolezza manifatturiera e logistica. Tuttavia, emergono nicchie di crescita significativa in finanza (+5,6%) e attività estrattive (+33,3%), segnalando una riconfigurazione strutturale del tessuto locale verso servizi evoluti e specializzati.
Terni (TR) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Terni registra a maggio 2026 un saldo mensile positivo (+30 unità, tasso netto +0,17%) su un totale di 18.196 imprese attive, ma il quadro strutturale rimane sotto pressione: lo stock a 12 mesi segna -1,31%, segnale di erosione lenta ma persistente. Il commercio, primo settore per numerosità, accelera il declino (-3,8% annuo), mentre finanza e assicurazioni emergono come unico comparto con crescita robusta (+5,3%). Il territorio offre segnali selettivi: opportunità concentrate in nicchie specifiche, cautela diffusa sul tessuto tradizionale.
Torino (TO) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Torino conta 196.111 imprese attive con un tessuto sostanzialmente stabile (+0,15% annuo), ma con dinamiche interne divergenti: i servizi e la finanza trainano, mentre commercio e manifattura arretrano. Il mese corrente registra saldo positivo (+118 unità), tuttavia la variazione mensile dello stock (-0,05%) segnala pressioni ordinarie di mercato.
Torino (TO) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Torino conta 196.212 imprese attive con una crescita complessiva dello 0,18% su 12 mesi. Il territorio presenta una struttura terziaria consolidata (Servizi 31,4%), ma segnala una polarizzazione: forte espansione in Finanza (+8,0%), Energia (+12,1%) e settori pubblici (+33,3%), mentre Commercio (-1,9%), Agricoltura (-1,8%) e Manifattura (-1,4%) arretrano. La dinamica è moderata, con cautele su tessuti tradizionali.
Torino (TO) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Torino conta 196.132 imprese attive a maggio 2026, con un saldo mensile positivo di 428 unità e una crescita dello stock annuo contenuta allo 0,21%. Il tessuto produttivo mostra una transizione strutturale in atto: i servizi avanzati, il fintech/assicurativo e l'ICT trainano la crescita, mentre commercio, manifattura e agricoltura cedono terreno in modo persistente. Il segnale più rilevante per gli allocatori di capitale è la forte accelerazione del comparto finanziario e assicurativo (+7,9% su 12 mesi), anomalia statistica che merita attenzione prioritaria.
Trapani (TP) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Trapani presenta un tessuto imprenditoriale di 39.625 imprese caratterizzato da dinamiche contrastanti: al calo strutturale su 12 mesi (-0,07%) si contrappone una ripresa di luglio con saldo positivo (+49 unità). Il territorio mostra fragilità nei settori tradizionali (agricoltura e commercio) compensate da segnali di rinascita nelle costruzioni e nei servizi a elevato valore aggiunto.
Trapani (TP) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Trapani registra 39.601 imprese attive con uno stock sostanzialmente stabile a 12 mesi (-0,0%). Il territorio mostra polarizzazione: contrazione nei settori tradizionali (Agricoltura -1,6%, Commercio -1,7%), crescita concentrata in nicchie ad alto valore (Energia +12,8%, Editoria +7,2%, Immobiliare +5,7%). Le dinamiche suggeriscono transizione strutturale, non recessione ciclica.
Trapani (TP) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Trapani conta 39.561 imprese attive a maggio 2026, con un saldo mensile positivo di +106 unità e una crescita dello stock dello 0,1% nei dodici mesi. Il tessuto produttivo resta dominato da agricoltura (29,5%) e commercio (22,2%), entrambi in contrazione strutturale su base annua. I segnali di vitalità provengono da servizi avanzati, costruzioni, attività immobiliari e — in modo anomalo — dal comparto energetico. Il quadro complessivo è di stabilità fragile, con trasformazioni settoriali in corso che richiedono lettura selettiva prima di qualsiasi allocazione di capitale.
Trento (TN) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Trento mantiene una base imprenditoriale stabile con 47.129 imprese attive e un saldo positivo di 90 unità nel mese (tasso netto +0,19%). Il territorio mostra resilienza complessiva (+0,43% su 12 mesi), ma con dinamiche settoriali divergenti: Agricoltura (24,2% del totale) arretra, mentre Servizi, Finanza e Costruzioni traggono la crescita. Manifattura e Commercio perdono terreno in modo consistente, segnalando una transizione economica verso servizi e finance.
Trento (TN) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Trento registra 47.088 imprese attive con crescita moderata annuale (+0,28%), trainata da servizi professionali, finanza e turismo. L'economia locale presenta una struttura duale: agricoltura e commercio tradizionale in contrazione, mentre settori a maggior valore aggiunto espandono. I dati riflettono una transizione strutturale in corso, con opportunità negli ambiti high-skill e vulnerabilità nei segmenti tradizionali.
Trento (TN) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
{ "executive_summary": "La provincia di Trento registra a maggio 2026 un saldo mensile positivo di 79 unità su 46.979 imprese attive, con un tasso di iscrizione (0,45%) che supera quello di cessazione (0,29%), segnale di vitalità imprenditoriale contenuta ma stabile. La crescita dello stock a 12 mesi si ferma allo 0,13%, indicando un territorio in equilibrio piuttosto che in espansione. Le opportunità più nitide emergono in finanza/assicurazioni (+5,1% a 12 mesi) e attività professionali (+4,6%), mentre commercio e manifattura presentano erosione strutturale. Il comparto energetico mostra un
Treviso (TV) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Treviso conta 76.427 imprese attive con un tessuto ancora solido ma sottoposto a pressioni strutturali: il bilancio mensile rimane positivo (+56), tuttavia la variazione su 12 mesi è negativa (-1,49%), segnalando erosione dello stock. Commercio, agricoltura e turismo arretrano; finanza, ICT e servizi professionali avanzano. Il territorio richiede monitoraggio attento su dinamiche di riqualificazione settoriale.
Treviso (TV) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Treviso conta 76.387 imprese attive con una dinamica complessiva negativa (-1,48% su 12 mesi), segnale di contrazione strutturale. Il tessuto è dominato da Servizi (25,4%), Agricoltura (17,7%) e Commercio (17,5%), ma proprio il Commercio arretra significativamente (-4,9%). Opportunità emergono in Finanza, Energia e settori knowledge-intensive, mentre manifattura tradizionale e turismo restano sotto pressione.
Treviso (TV) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Treviso conta 76.297 imprese attive a maggio 2026 e registra un saldo mensile positivo (+75 unità), segnale di vitalità nel breve periodo. Tuttavia, la variazione dello stock a 12 mesi è negativa (-1,44%), indicando una contrazione strutturale in atto. I settori trainanti sono i servizi ad alto valore aggiunto, finanza e ICT; i comparti commercio e turismo/ristorazione mostrano erosione accelerata. Il territorio offre opportunità selettive ma richiede cautela sui segmenti tradizionali.
Trieste (TS) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Trieste registra 13.809 imprese attive con dinamica complessiva negativa (-1,18% su 12 mesi), nonostante saldo mensile positivo (+17 unità). Il tessuto è dominato da Servizi (29,1%), Costruzioni (19,8%) e Commercio (18,7%), ma quest'ultimo arretra significativamente (-5,3% annuo). Le opportunità si concentrano in Finanza/assicurazioni, ICT e settori knowledge-intensive.
Trieste (TS) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Trieste registra 13.795 imprese attive con contrazione dello stock del 1,2% su 12 mesi, segnalando un contesto di erosione imprenditoriale compensata parzialmente da dinamiche settoriali differenziate. I Servizi (29,1%) mantengono resilienza e crescita (+1,7%), mentre Commercio (-5,0%) e Costruzioni (-2,4%) arretrano. Opportunità emergono in energie rinnovabili, ICT e finanza; cautela richiesta nei settori tradizionali.
Trieste (TS) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Trieste registra a maggio 2026 un saldo mensile di -407 imprese (83 iscrizioni contro 490 cessazioni), con una variazione dello stock del -1,9% sul mese e del -1,13% sui 12 mesi: segnali di contrazione strutturale che richiedono attenzione. Emergono tuttavia sacche di resilienza nei comparti ICT, finanza e istruzione, con variazioni annue positive fino al +7,2%. Il quadro complessivo suggerisce selettività nell'allocazione del capitale, privilegiando i segmenti in crescita e monitorando con cautela i settori esposti a riduzione strutturale della base imprenditoriale.
Udine (UD) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Udine conta 41.331 imprese attive con un equilibrio fragile: il saldo mensile positivo (+48 unità) maschera un declino strutturale dello stock a 12 mesi (-0.52%), sintomo di una contrazione che interessa settori tradizionali fondamentali. Solo tre macro-aree mostrano resilienza (Servizi +2.2%, Finanza +3.9%, Salute +6.1%), mentre Commercio, Agricoltura e Manifattura arretrano. Il territorio richiede strategie di reallocation del capitale verso comparti in espansione.
Udine (UD) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Udine conta 41.318 imprese attive con uno stock sostanzialmente stabile nel mese (+0,07%) ma in calo annuale (-0,5%). Il tessuto è trainato da Servizi (25,2%, +2,3% annuo) e Finanza-assicurazioni (+3,4%), mentre Commercio, Agricoltura e Manifattura arretrano. Settori emergenti ad alto potenziale (Salute e assistenza +6,2%, Energia e utilità +6,0%, Professionali e scientifiche +5,1%) segnalano riposizionamento verso economie a maggior valore aggiunto.
Udine (UD) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Udine conta 41.290 imprese attive a maggio 2026 e registra un saldo mensile positivo (+64), ma lo stock complessivo segna un calo dello 0,45% su base annua, segnale di una contrazione strutturale ancora non invertita. Il traino viene dai servizi ad alto valore aggiunto — attività professionali (+5,2% a 12 mesi), istruzione (+7,3%), energia (+6,0%) — mentre commercio, agricoltura e trasporti erodono base imprenditoriale in modo continuativo. Il territorio presenta opportunità selettive in segmenti knowledge-intensive, ma richiede cautela sull'esposizione a settori tradizionali in declino.
Varese (VA) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Varese registra 57.017 imprese attive con dinamica complessiva positiva (+0,47% annuo), ma con polarizzazione netta: il terziario avanzato (Servizi, Finanza) cresce sostenuto; Commercio e Manifattura arretrano significativamente. Il saldo mensile positivo (+70 unità) maschera tensioni strutturali nei comparti tradizionali, richiedendo lettura differenziata per allocazione di capitale.
Varese (VA) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Varese conta 57.012 imprese attive con una crescita dello stock dello 0,54% su 12 mesi. Il tessuto è trainato dai Servizi (32,9%) e dalla crescente dinamica di Finanza-Assicurazioni (+5,0%). Tuttavia, Commercio e Manifattura arretrano rispettivamente del -2,1% e -2,5%, segnalando pressioni strutturali in settori tradizionali.
Varese (VA) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Varese registra a maggio 2026 un tessuto imprenditoriale di 56.921 imprese attive, con un saldo mensile positivo di +114 unità e una crescita dello stock dello 0,27% negli ultimi 12 mesi: segnali di tenuta complessiva, ma con dinamiche settoriali divergenti. I servizi avanzati, il fintech/assicurazioni e le costruzioni trainano la crescita, mentre commercio e manifattura accusano contrazioni strutturali su base annua. Il profilo del territorio premia strategie di allocazione selettiva, con attenzione ai segmenti in espansione e cautela sui comparti sotto pressione.
Venezia (VE) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Venezia conta 66.574 imprese attive con dinamica mensile positiva (+70 unità, +0,1%) ma stock in contrazione annuale (-0,57%). Il tessuto è polarizzato: Servizi e Commercio dominano (46,4%), mentre manifattura e agricoltura arretrano. Finanza e ICT emergono come poli di crescita strutturale, compensando solo parzialmente erosioni in comparti tradizionali.
Venezia (VE) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Venezia registra 66.553 imprese attive con contrazione strutturale dello stock (-0,62% su 12 mesi), compensata da resilienza del mese (+0,08%). Il tessuto rimane dominato da Servizi (25,9%) e Commercio (20,4%), ma con dinamiche divergenti: i servizi crescono (+2,3%), il commercio arretra (-4,0%). Segnali di riallocazione verso settori maturi (finanza +7,8%, turismo +1,4%) mentre calano industria e costruzioni.
Venezia (VE) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Venezia conta 66.497 imprese attive a maggio 2026, con un saldo mensile positivo (+81 unità) ma uno stock in contrazione su base annua (-0,47%). Il tessuto produttivo segnala una biforcazione strutturale: finanza/assicurazioni e servizi professionali accelerano, mentre commercio, manifattura e agricoltura cedono terreno in modo sistematico. Il profilo complessivo è quello di un territorio in lenta riconfigurazione settoriale, non in crisi acuta, ma con sacche di vulnerabilità che richiedono selezione nell'allocazione del credito e del capitale.
Verbano-Cusio-Ossola (VB) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Verbano-Cusio-Ossola conta 10.931 imprese attive con un saldo mensile positivo (+10 unità) ma una contrazione annuale dello stock dello -0.67%. Il tessuto è dominato da Servizi (24.9%) e Commercio (20.4%), quest'ultimo in sofferenza strutturale (-2.8% annuo). Opportunità emergono nei comparti artistico-ricreativi e finanziari, mentre manifattura e retail richiedono monitoraggio strategico.
Verbano-Cusio-Ossola (VB) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Verbano-Cusio-Ossola conta 10.935 imprese attive con un tessuto frammentato e in leggera contrazione (-0.51% annuo). Il territorio mostra dinamiche polarizzate: servizi e turismo-ristorazione reggono la struttura tradizionale, mentre manifattura e commercio arretrano. Opportunità significative emergono nei settori della salute e assistenza sociale (+7.2%), in netta controtendenza rispetto al declino generale.
Verbano-Cusio-Ossola (VB) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Verbano-Cusio-Ossola conta 10.961 imprese attive a maggio 2026 e registra un saldo mensile positivo (+7 unità), ma la variazione tendenziale a 12 mesi rimane in territorio negativo (-0,37%). Il tessuto produttivo evidenzia una divaricazione strutturale: i servizi avanzati, la salute e le attività finanziarie crescono, mentre commercio e manifattura contraggono lo stock in modo significativo. Per investitori e istituti di credito, il territorio presenta selettive opportunità nei segmenti in espansione, a fronte di una base imprenditoriale complessivamente stazionaria-declinante.
Vercelli (VC) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Vercelli registra un tessuto imprenditoriale di 13.086 aziende attive con dinamica negativa su 12 mesi (-0,73%), sebbene il mese di luglio 2026 mostri un saldo positivo (+19 unità). Il commercio arretra significativamente (-3,9% annuo), mentre servizi, finanza e costruzioni mantengono stabilità. Cautela necessaria: i fondamentali provinciali rimangono sotto pressione nonostante il rimbalzo mensile.
Vercelli (VC) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Vercelli presenta uno stock di 13.082 imprese attive con contrazione dello 0,66% annuale. Il tessuto economico rimane polarizzato su commercio (22,1%) e servizi (22,0%), mentre emergono anomalie settoriali significative: forte crisi estrattiva (-14,3%) contrapposta a espansione energetica (+14,3%). La dinamica complessiva evidenzia transizione strutturale verso attività a maggior contenuto professionale e tecnologico.
Vercelli (VC) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Vercelli registra a maggio 2026 uno stock di 13.112 imprese attive, con un saldo mensile appena positivo (+2) che interrompe una traiettoria annua ancora in lieve flessione (-0,28% su 12 mesi). Il tessuto produttivo mostra una biforcazione strutturale: commercio, agricoltura e manifattura cedono terreno in modo sistematico, mentre servizi finanziari, attività amministrative ed energia accelerano con vigore. Per chi alloca capitale sul territorio, il segnale aggregato è di stabilizzazione fragile, non di ripresa consolidata.
Verona (VR) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Verona conta 82.394 imprese attive con una contrazione dello stock annuale del -1,31%, sintomo di un tessuto imprenditoriale sotto pressione. Il saldo mensile positivo (156 unità) e il tasso di iscrizione superiore a quello di cessazione segnalano però una dinamica ancora controllata. Le opportunità si concentrano nei settori digitali, finanziari e energetici, mentre commercio, costruzioni e manifattura arretrano significativamente.
Verona (VR) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Verona conta 82.310 imprese attive con un saldo annuale negativo (-1,48% su 12 mesi), sintomo di contrazione strutturale. I Servizi (+1,8%) e la Finanza (+6,6%) crescono, mentre Commercio (-5,4%), Costruzioni (-4,2%) e Manifattura (-2,4%) arretrano. Il territorio mostra polarizzazione: dinamiche positive nei servizi innovativi e finanziari, erosione nei settori tradizionali.
Verona (VR) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Verona conta 82.173 imprese attive a maggio 2026 e registra un saldo mensile positivo (+152 unità, tasso netto +0,19%), segnale di vitalità congiunturale. Tuttavia, la variazione dello stock a 12 mesi è negativa (-1,48%), evidenziando una contrazione strutturale del tessuto imprenditoriale che richiede attenzione. I settori a maggior trazione — Finanza e assicurazioni, Servizi, ICT — non compensano ancora le perdite consistenti nel Commercio (-5,6% a 12 mesi) e nelle Costruzioni (-4,1%). Il quadro complessivo è di stabilizzazione tattica su una traiettoria di medio periodo in rallentamento.
Vibo Valentia (VV) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Vibo Valentia conta 12.486 imprese attive con dinamica complessiva positiva (+1,31% annuo), trainata da costruzioni, turismo e finanza. Tuttavia il tessuto economico rimane fragile: commercio e agricoltura (47,4% del totale) arretrano, mentre manifattura e ICT stagnano. Gli investitori devono valutare opportunità settoriali precise in un contesto di base economica ancora fragile.
Vibo Valentia (VV) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
Vibo Valentia conta 12.464 imprese attive con contrazione annuale moderata (-1,59%). Il tessuto è polarizzato tra settori tradizionali in calo (Commercio -4,1%, Agricoltura -3,7%) e nicchie emergenti (Energia +7,1%, Immobiliare +6,7%, Turismo +2,6%). Gli investitori devono considerare una provincia in transizione, dove la stabilità occupazionale convive con segnali di difficoltà strutturale nei pilastri storici.
Vibo Valentia (VV) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Vibo Valentia registra a maggio 2026 un saldo mensile positivo (+49 unità, tasso netto +0,39%) che non compensa tuttavia una contrazione dello stock su base annua del -1,79%, segnale di un tessuto imprenditoriale strutturalmente in erosione. Il commercio e l'agricoltura — i due pilastri del sistema locale con il 47,5% delle imprese attive — accusano le flessioni annue più severe (-4,2% e -3,8%). Turismo, immobiliare e finanza mostrano segnali di crescita, ma su basi dimensionali modeste. Per gli investitori il quadro richiede selettività settoriale rigorosa: le opportunità esistono, ma sono concentrate e circoscritte.
Vicenza (VI) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
La provincia di Vicenza mantiene uno stock di 71.751 imprese attive con un saldo mensile positivo (+85 unità), ma su 12 mesi registra una contrazione dello 0,04%. Il tessuto è trainato dai Servizi (26,8%), in crescita del 2,6% annuo, mentre Commercio e Manifattura arretrano. La dinamica suggerisce una ricomposizione strutturale verso attività terziarie e professionali.
Vicenza (VI) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Vicenza conta 71.692 imprese attive con uno stock sostanzialmente stabile (-0,08% su 12 mesi). Il territorio mostra una transizione in corso: il terziario avanzato (Servizi +2,3%, Finanza +8,9%, professioni tecniche +5,6%) cresce, mentre manifattura (-1,8%), commercio (-2,4%) e agricoltura (-1,9%) arretrano. La crescita energetica anomala (+11,4%) rappresenta un segnale rilevante di riposizionamento strutturale.
Vicenza (VI) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Vicenza conta 71.620 imprese attive a maggio 2026, con un saldo mensile positivo (+115) ma uno stock in lieve contrazione su base annua (-0,14%). Il tessuto produttivo tradizionale — manifattura, commercio, costruzioni — registra erosione strutturale, mentre i servizi ad alto valore aggiunto (finanza, professioni, energia) crescono con ritmi sostenuti. Il segnale netto per gli allocatori di capitale è una transizione settoriale in atto: il territorio si terziarizza e si specializza, ma i settori portanti storici non hanno ancora trovato un punto di stabilizzazione.
Viterbo (VT) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Viterbo registra 31.816 imprese attive con saldo mensile marginale (+4 unità) ma stock in contrazione del 1,3% annuo. Il tessuto è dominato da agricoltura (33,8%) e commercio (18,1%), entrambi in calo strutturale. Emergono nicchie di crescita in finanza (+6,7%), servizi professionali (+4,3%) e istruzione (+3,9%), ma non compensano erosione nei settori tradizionali.
Viterbo (VT) – Tessuto imprenditoriale: giugno 2026
La provincia di Viterbo conta 31.783 imprese attive con una contrazione dello stock dello 1,32% su 12 mesi, riflettendo una dinamica territoriale debole. Il tessuto economico rimane fortemente radicato in Agricoltura (33,9%) e Commercio (18,1%), mentre emergono segnali di riposizionamento verso Servizi, Finanza e settori professionali. La stabilità mensile (+0,11%) contrasta con l'erosione annuale, segnalando una strutturale perdita di capacità imprenditoriale.
Viterbo (VT) – Tessuto imprenditoriale: maggio 2026
La provincia di Viterbo conta 31.749 imprese attive a maggio 2026 e registra un saldo mensile positivo (+37 unità), ma il trend strutturale rimane negativo: lo stock imprenditoriale è calato dell'1,22% negli ultimi 12 mesi. La contrazione è guidata da commercio (-3,7%), costruzioni (-2,9%) e manifattura (-3,0%), mentre servizi alle imprese, finanza e attività professionali crescono con vigore. Il territorio esprime una transizione settoriale in atto, con rischi concentrati nei comparti tradizionali e opportunità selettive nei segmenti a maggior valore aggiunto.