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Calabria

Reggio di Calabria RC

Dati al periodo Luglio 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

45.358

Iscrizioni

210

Cessazioni

140

Saldo periodo

+70

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca

    Sezione ATECO A

    +24

    +3,0% stock

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +5

    +3,6% stock

  • Istruzione e formazione

    Sezione ATECO Q

    +3

    +4,3% stock

  • Attività immobiliari

    Sezione ATECO M

    +1

    +7,1% stock

  • Telecomunicazioni, informatica e servizi informativi

    Sezione ATECO K

    +1

    +6,8% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    -35

    -1,6% stock

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    -5

    -1,4% stock

  • Altre attività di servizi

    Sezione ATECO T

    -5

    +0,7% stock

  • Servizi di alloggio e ristorazione

    Sezione ATECO I

    -5

    +1,6% stock

  • Costruzioni

    Sezione ATECO F

    -4

    -0,2% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Contrazione anomala dello stock (-7.1% su 12 mesi, ben sotto la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

64

/100

Tessuto in tenuta

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

72.4%

84 conferme su 116 verifiche · 16 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+7076° perc.
Crescita 12m

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Reggio di Calabria (RC) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026

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Luglio 2026 · generato il 12 agosto 2026 · affidabilità del segnale 89%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Commercio15.14833.4%-35-1,6%
Agricoltura832218.4%+24+3,0%
Servizi710115.7%+1+3,2%
Costruzioni522911.5%-4-0,2%
Turismo e ristorazione32537.2%-5+1,6%
Manifattura e industria32017.1%-5-1,5%
Trasporti e logistica13433%-1-0,2%
Finanza e assicurazioni10072.2%+5+3,6%
ICT e comunicazione6971.5%-1+6,2%

Sintesi esecutiva

La provincia di Reggio di Calabria conta 45.358 imprese attive con saldo positivo mensile (+70), ma il tessuto rivela una struttura fragile dominata dal commercio (33,4%) in contrazione tendenziale (-1,6% annuo). La crescita complessiva dello stock a 12 mesi (+0,65%) maschera dinamiche divergenti: agricoltura e settori digitali espandono, mentre retail, manifattura e costruzioni soffrono. Il territorio presenta opportunità selettive in segmenti a elevato valore aggiunto, circondato da rischi strutturali.

Quadro generale

Il tessuto imprenditoriale provinciale registra 45.358 imprese con tassi mensili di iscrizione (0,46%) superiori alle cessazioni (0,31%), generando un saldo positivo di 70 unità nel periodo. La variazione annuale dello stock rimane contenuta a +0,65%, mentre il tasso di crescita mensile si attesta allo 0,21%. La dinamica complessiva è moderata e non sostenuta: il territorio non registra né espansione accelerata né contrazione generalizzata, ma oscillazione intorno a un equilibrio precario caratterizzato da turnover imprenditoriale debole.

Dinamiche settoriali

Il commercio al dettaglio e ingrosso domina con 15.148 imprese (33,4% dello stock), tuttavia in decisa erosione: -1,6% su 12 mesi e saldo mensile negativo (-35 unità). L'agricoltura rappresenta la seconda forza con 8.322 imprese (18,4%) e mostra resilienza: +3,0% annuo con saldo positivo mensile (+24). I servizi (15,7%, 7.101 imprese) crescono al +3,2% ma con dinamica mensile piatta. Costruzioni (11,5%, 5.229 imprese) stagnano (-0,2% annuo). Turismo e ristorazione (7,2%) arretrano nonostante crescita annua (+1,6%), evidenziando squilibrio tra flussi storici e dinamica recente. Manifattura (7,1%, 3.201 imprese) contrae a -1,5% annuo. Nel sottosuolo: ICT-comunicazione cresce marcatamente a +6,2% annuo, finanza-assicurazioni a +3,6%, immobiliare a +7,1%.

Anomalie e segnali

Il dato anomalo rilevato riguarda il settore immobiliare (non dettagliato nella lista macro-settori principale), che contrae lo stock di 7,1% su 12 mesi, oltre due deviazioni standard dalla media territoriale. Questo segnala una criticità strutturale nei servizi immobiliari, coerente con debolezza costruttiva diffusa. Nessuna altra anomalia statistica sistematica nei dati aggregati; le divergenze riflettono reali disuguaglianze settoriali piuttosto che errori di rilevazione.

Lettura strategica

Per investitori e banche, il territorio presenta tre zone di attenzione. Primo: il commercio tradizionale merita cautela massima — perdita tendenziale e saldo mensile negativo suggeriscono pressione strutturale (e-commerce, grande distribuzione, digitalizzazione). Secondo: agricoltura e filiere agroalimentari offrono opportunità concrete: crescita annua +3,0% e dinamica mensile positiva indicano resilienza e potenziale di differenziazione. Terzo: spazi di espansione selettivi in ICT (+6,2% annuo), immobiliare (nonostante anomalia, quota ristretta = mercato insaturo), finanza (+3,6%) e istruzione (+4,3% secondo dati settoriali). L'allocazione di capitale deve concentrarsi su segmenti a valore aggiunto elevato e bassa sensibilità ciclica; il retail tradizionale richiede vincoli di rischio e modelli di uscita predefiniti.

Outlook

Nei prossimi trimestri monitorare con priorità: (1) la persistenza del saldo negativo nel commercio — se si aggrava, indica redistribuzione strutturale dell'economia locale verso servizi e agroalimentare; (2) la capacità dell'agricoltura di consolidare crescita oltre il +3,0% annuo, quale indicatore di dinamica endogena reale; (3) l'accelerazione nel comparto ICT-digital, settore con basso stock assoluto (697 imprese) ma potenziale espansivo; (4) l'evoluzione dell'anomalia immobiliare e eventuali effetti a cascata su costruzioni. La ripresa sostenuta passerà per diversificazione fuori dal retail e consolidamento di filiere ad alto valore.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione creditizia e monitoring su retail tradizionale

Commercio all'ingrosso e al dettaglio

Commercio rappresenta il 33,4% delle imprese ma saldo negativo di -35 unità e contrazione del -1,6% annuo. Segnale di erosione strutturale del tessuto retail. Necessario contenere rischio di credito e selezionare solo player con diversificazione (omnichannel, e-commerce).

Dati a supporto: Saldo -35 (peggiore del territorio); -1,6% YoY; quota 33,4% = massima concentrazione di rischio

Offensiva
alta Trimestre

Allocare capitale in filiere agroalimentari e progetti di innovazione rurale

Agricoltura, silvicoltura e pesca

Agricoltura unico macro-settore con saldo positivo (+24) e crescita sostenuta (+3,0% YoY) su quota rilevante (18,4%). Segnala resilienza e potenziale di sviluppo. Opportunità in credito agevolato, venture per agritech e valorizzazione DOP/IGP locali.

Dati a supporto: Saldo +24 (migliore in assoluto); +3,0% YoY; quota 18,4%; territorio ad alta vocazione agricola

Segnale da verificare
alta Subito

Indagare anomalia: stock imprese in calo -7,1% nonostante saldo mese positivo

Trasversale

Paradosso: saldo mensile +70 (iscrizioni nette positive) ma stock annuale -0,65% e anomalia riportata di -7,1% su sottogruppi. Suggerisce alta mortalità imprenditoriale sottostante, churn elevato o errori di dato. Criticità di credito potenziale non visibile.

Dati a supporto: Saldo +70; var_12m +0,65%; anomalia -7,1% (>2 std dev); incoerenza fra flussi e stock

Offensiva
media Trimestre

Posizionarsi su crescita digitale, servizi finanziari e real estate innovativo

ICT, Finanza e Immobiliare

Tre micro-settori in forte crescita percentuale (ICT +6,2%, Finanza +3,6%, Immobiliare +7,1%) nonostante quote piccole. Segnalano trasformazione strutturale. Valutare lending a startup tech, advisory immobiliare e soluzioni fintech per PMI locali.

Dati a supporto: ICT +6,2% YoY; Finanza +3,6% YoY; Immobiliare +7,1% YoY; saldi positivi anche se minori

Difensiva
media Trimestre

Uscita graduale o refinanziamento selettivo su manufattura tradizionale

Manifattura e industria

Manifattura in calo (-1,5% YoY, saldo -5) con quota marginale (7,1%). Strutturalmente debole nel territorio. Mantenere solo relazioni con player orientati a innovazione di processo o export.

Dati a supporto: Saldo -5; -1,5% YoY; quota 7,1%; nessun segnale di rilancio

Offensiva
bassa Anno

Valutare opportunità in ristorazione specializzata e turismo esperienziale

Turismo e ristorazione

Saldo negativo (-5) ma crescita annua positiva (+1,6%) suggerisce consolidamento qualitativo su quota ridotta (7,2%). Possibile nicchia in turismo enogastronomico calabrese e ristorazione con DOP/IGP locali se collegato a filiera agricola.

Dati a supporto: Saldo -5; +1,6% YoY (crescita nonostante calo stock); connessione con agricoltura in crescita