ItaliaIntel
Dashboard
Puglia

Lecce LE

Dati al periodo Luglio 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

65.517

Iscrizioni

349

Cessazioni

270

Saldo periodo

+79

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +8

    +6,4% stock

  • Attività professionali, scientifiche e tecniche

    Sezione ATECO N

    +7

    +6,6% stock

  • Editoria, trasmissioni e produzione di contenuti

    Sezione ATECO J

    +1

    +3,8% stock

  • Attività amministrative e di servizi di supporto

    Sezione ATECO O

    +1

    +3,4% stock

  • Altre attività di servizi

    Sezione ATECO T

    +1

    +1,0% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    -62

    -2,8% stock

  • Servizi di alloggio e ristorazione

    Sezione ATECO I

    -10

    +2,1% stock

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca

    Sezione ATECO A

    -8

    -1,3% stock

  • Telecomunicazioni, informatica e servizi informativi

    Sezione ATECO K

    -7

    +3,9% stock

  • Costruzioni

    Sezione ATECO F

    -5

    -0,3% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Crescita anomala dello stock (10.1% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

66

/100

Dinamismo in crescita

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

80.2%

93 conferme su 116 verifiche · 16 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+7979° perc.
Crescita 12m

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Lecce (LE) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026

Scarica PDF

Luglio 2026 · generato il 12 agosto 2026 · affidabilità del segnale 82%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Commercio18.27527.9%-62-2,8%
Servizi13.27720.3%+2+3,0%
Costruzioni974514.9%-5-0,3%
Agricoltura895213.7%-8-1,3%
Turismo e ristorazione62199.5%-10+2,1%
Manifattura e industria51567.9%-4-1,7%
Finanza e assicurazioni14572.2%+8+6,4%
ICT e comunicazione12391.9%-6+3,9%
Trasporti e logistica11021.7%-3+1,4%

Sintesi esecutiva

La provincia di Lecce conta 65.517 imprese attive con dinamica complessiva stabile (variazione annua -0.1%), ma polarizzata: il Commercio, primo settore con il 27.9% dello stock, arretra significativamente (-2.8% annuo), mentre Finanza e Servizi professionali crescono a doppia cifra. Il saldo mensile positivo (79 imprese) mascara fragilità strutturale nei comparti tradizionali e richiede attenzione alle traiettorie divergenti.

Quadro generale

La base imprenditoriale di 65.517 unità mostra resilienza relativa con iscrizioni mensili (349) che superano le cessazioni (270), generando un saldo positivo di 79 unità. Il tasso di iscrizione dello 0.53% mensile risulta superiore al tasso di cessazione dello 0.41%, indicando dinamica netta favorevole nel breve termine. Tuttavia, la variazione dello stock a 12 mesi rimane negativa (-0.1%), segnalando un'erosione progressiva della base nel medio termine contraddetta dal rimbalzo mensile (+0.19%). Questo scostamento suggerisce volatilità o concentrazione del turnover in specifici segmenti.

Dinamiche settoriali

Il Commercio domina con 18.275 imprese (27.9%) ma è in contrazione accelerata: -2.8% annuo e saldo mensile negativo (-62), indicativo di pressione strutturale su retail tradizionale. Servizi (20.3%, 13.277 unità) crescono (+3.0% annuo) con saldo mensile positivo, diventando il driver principale di stabilità. Costruzioni (14.9%, 9.745 unità) e Agricoltura (13.7%, 8.952 unità) mostrano perdite contenute (-0.3% e -1.3% annuo rispettivamente). Turismo-ristorazione (9.5%, 6.219 unità) cresce (+2.1% annuo) nonostante il saldo mensile negativo (-10), evidenziando volatilità stagionale. Settori minori ad alta crescita emergono: Finanza-Assicurazioni (+6.4% annuo), Attività professionali (+6.6%) e l'anomalo segmento Energia (+10.1%), generando opportunità di nicchia ma con masse critiche ridotte.

Anomalie e segnali

L'anomalia rilevante è la crescita del 10.1% annuo nel segmento Energia (oltre 2 deviazioni standard dalla media provinciale), dovuta presumibilmente a transizione energetica e incentivi, ma con stock iniziale non specificato che impedisce valutazione del peso assoluto. Paradossalmente, il Turismo-ristorazione registra crescita annua positiva (+2.1%) parallelamente a saldi mensili negativi (-10), suggerendo concentrazione di cessazioni in unità minori e creazione di nuove imprese di maggior dimensione o struttura. La discrepanza tra variazione annua negativa complessiva (-0.1%) e saldo mensile positivo (+0.19%) rappresenta un possibile effetto di base statistica bassa o concentrazione di crescita negli ultimi mesi.

Lettura strategica

Per investitori e intermediari finanziari, il territorio presenta un quadro di transizione settoriale in corso: Commercio tradizionale e Manifattura arretrano structural­mente, liberando risorse verso Servizi, Finanza e comparti knowledge-intensive. I settori in crescita (Professionali +6.6%, Finanza +6.4%) hanno massa ridotta ma elevato potenziale di assorbimento di credito e competenze. Il Turismo-Ristorazione, nonostante volatilità mensile, mantiene crescita annua: opportunità per chi mira a ricapitalizzazione e upgrade tecnologico di strutture ricettive. Cautela nel finanziamento di Commercio al dettaglio tradizionale, dove il trend è definitivo. Costruzioni mostrano stabilità relativa (-0.3% annuo), suggerendo mercato saturo ma non in crisi acuta: segnale di selettività nella valutazione del credito. Il saldo positivo mensile indica robustezza congiunturale di breve termine, ma non compensa l'erosione di 12 mesi: strategia di investimento deve differenziarsi per settore, non per territorio generico.

Outlook

Monitorare l'accelerazione o stabilizzazione della contrazione nel Commercio nei prossimi trimestri—cifre negative consecutive suggeriranno uscita strutturale, non ciclica. Tracciare il consolidamento della crescita nei Servizi e nelle Attività professionali per identificare nuovi poli di credito affidabile. Osservare se il rimbalzo mensile (+0.19%) persiste: conferma segnalerebbe inversione parziale del trend annuale, smentita indicherebbe normalizzazione post-fluttuazione. Verificare il mantenimento del +10.1% nel segmento Energia e la sua possibile espansione in termini di numero di imprese, quale indicatore della velocità di transizione verde nel territorio.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione al commercio tradizionale; valutare uscite selettive

Commercio al dettaglio e ingrosso

Il commercio rappresenta il 27.9% del tessuto economico ma soffre il calo più marcato: -62 imprese nello stock mensile, -2.8% su 12 mesi. È il principale driver negativo della provincia. Rischio sistemico elevato su credito commerciale e immobiliare retail.

Dati a supporto: Saldo -62 (maggior decremento assoluto), var_12m -2.8%, quota 27.9% dello stock totale

Offensiva
alta Trimestre

Posizionamento in finanza e consulenza professionale: doppia crescita confermata

Finanza, assicurazioni e servizi professionali

Finanza e assicurazioni (+6.4%, saldo +8) e servizi professionali (+6.6%, saldo +7) sono i due comparti a maggiore dinamica. Segnalano riallocazione di capitale verso servizi a valore aggiunto. Opportunità di M&A e advisory.

Dati a supporto: Var_12m +6.4% e +6.6%, entrambi saldi positivi; crescita contro-trend territoriale

Segnale da verificare
media Subito

Verificare le cause della crescita anomala del 10.1% su 12 mesi (2σ sopra media)

Energia (elettrica, gas, vapore, aria condizionata)

L'anomalia segnalata riguarda proprio il settore energetico con +10.1%, eccezionale rispetto ai benchmark provinciali. Occorre discriminare: è dovuto a nuove imprese rinnovabili, efficientamento post-PNRR, o a consolidamenti? Rilevante per decisioni di finanziamento verde.

Dati a supporto: Var_12m +10.1% con nota anomalia (>2 deviazioni standard dalla media provinciale); saldo attualmente 0

Difensiva
media Trimestre

Monitorare settori legacy in declino strutturale; evitare nuovi impegni senza garanzie

Agricoltura e manifattura

Agricoltura (-1.3%, -8 imprese) e manifattura (-2.2%, -4 imprese) mostrano calo costante. Rappresentano insieme il 21.6% dello stock ma con trend negativo persistente. Rischio di stranded assets su crediti agevolati.

Dati a supporto: Agricoltura var_12m -1.3%, saldo -8; Manifattura var_12m -2.2%, saldo -4; quota combinata 21.6%

Offensiva
media Anno

Sviluppare linee credit e venture per servizi B2B e creativi in crescita diffusa

Servizi complementari (amministrativi, professionali, editoriali)

Servizi amministrativi (+3.4%), professionali (+6.6%), editoriali/contenuti (+3.8%) e 'altri servizi' (+1.0%) mostrano crescita distribuita. Indicano terziarizzazione dell'economia locale e opportunità di finanziamento a PMI innovative con minore esposizione al rischio commerciale tradizionale.

Dati a supporto: Quattro sub-settori in crescita con var_12m tra +1.0% e +6.6%, saldi positivi; trend coerente con riallocazione territoriale

Segnale da verificare
bassa Trimestre

Approfondire la contraddizione: saldo negativo (-10) ma crescita stock (+2.1% su 12m)

Turismo e ristorazione

Anomalia di segnale: il settore registra contemporaneamente saldo negativo mensile e crescita annuale. Potrebbe indicare churn elevato, consolidamento con perdita numerica ma aumento ricavi, o effetti di stagionalità. Richiede analisi qualitativa prima di decidere esposizioni.

Dati a supporto: Saldo -10 (mensile) ma var_12m +2.1% (annuale); quota 9.5% del territorio