Belluno (BL) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Scarica PDFLuglio 2026 · generato il 12 agosto 2026 · affidabilità del segnale 77%
Composizione settoriale
| Macro-settore | Imprese | Quota | Saldo | Var. 12m |
|---|---|---|---|---|
| Servizi | 2930 | 22.7% | -2 | +3,9% |
| Commercio | 2172 | 16.9% | -9 | -2,8% |
| Costruzioni | 2102 | 16.3% | +3 | -0,3% |
| Agricoltura | 1778 | 13.8% | +2 | -0,2% |
| Turismo e ristorazione | 1612 | 12.5% | -2 | +1,4% |
| Manifattura e industria | 1458 | 11.3% | -4 | -1,8% |
| Finanza e assicurazioni | 358 | 2.8% | -5 | +5,0% |
| Trasporti e logistica | 259 | 2% | -4 | -5,8% |
| ICT e comunicazione | 214 | 1.7% | -1 | +1,9% |
Sintesi esecutiva
Belluno conta 12.896 imprese attive con dinamica stagnante a luglio 2026 (saldo -3, tassi iscrizione e cessazione sostanzialmente pari). La crescita annuale dello 0,37% riflette un tessuto conservativo; tuttavia emergono opportunità in segmenti specifici (sanità +13,6%, professioni +5,9%) mentre soffrono commercio (-2,8%) e trasporti (-5,8%).
Quadro generale
La provincia presenta una base imprenditoriale robusta di quasi 13mila unità, ma con dinamica di equilibrio precario: il tasso di iscrizione (0,37%) è pressoché identico al tasso di cessazione (0,40%), segnalando assenza di espansione netta. Lo stock annuale cresce solo dello 0,37%, mentre il dato mensile (+0,01%) indica stabilità strutturale. Il mese di luglio registra cessazioni (51) lievemente superiori alle iscrizioni (48), rispecchiando una stagionalità estiva contenuta.
Dinamiche settoriali
I Servizi dominano con il 22,7% (2.930 imprese) e crescono del 3,9% annuo, trainando il territorio. Commercio (16,9%, 2.172 aziende) arretra del -2,8% su 12 mesi e registra il maggior deficit mensile (-9), evidenziando pressione strutturale su retail e wholesale. Costruzioni (16,3%, 2.102) mantengono sostanziale stabilità (-0,3% annuo) con saldo positivo nel mese (+3). Agricoltura (13,8%, 1.778) contrae lievemente (-0,2%) ma resta rilevante. Manifattura e industria (11,3%, 1.458) cedono l'1,8% annuo. Emergono nicchie dinamiche: Sanità e assistenza sociale registrano eccezionale +13,6%, mentre Attività professionali e scientifiche crescono del 5,9%.
Anomalie e segnali
La crescita della Sanità e assistenza sociale (+13,6% annuo) costituisce anomalia significativa, attestandosi oltre due deviazioni standard dalla media provinciale dello 0,37%. Tale picco segnala domanda strutturale di servizi socio-sanitari sul territorio, possibilmente legata a invecchiamento demografico. Nessun'altra anomalia di rilievo; gli altri settori seguono traiettorie coerenti con il trend generale di consolidamento.
Lettura strategica
Per banche e fondi di investimento, Belluno presenta profilo a basso dinamismo espansivo ma con nicchie di interesse. La debolezza del commercio (-2,8% annuale, -9 unità in luglio) richiede cautela su credito retail e franchising. Al contrario, l'eccezionale crescita sanitaria (+13,6%) e professionale (+5,9%) offrono opportunità in healthcare e consulenza specializzata; la crescita annua del 3,9% in Servizi suggerisce settore difensivo affidabile. Costruzioni stabili (-0,3%) rappresentano ancoraggio solido per finanziamento di progetti locali. L'arretramento trasporti e logistica (-5,8%) segnala vulnerabilità in supply chain, potenzialmente criticità per PMI manifatturiere. L'allocazione di capitale dovrebbe privilegiare segmenti a domanda crescente (sanità, professioni) e disincentivare esposizione concentrata su commercio e trasporti.
Outlook
Monitorare nel prossimo trimestre la tenuta del commercio, con attenzione a nuove cessazioni che potrebbero accelerare oltre il trend attuale. Verificare la sostenibilità della crescita sanitaria (+13,6%): se confermata, segnala opportunità duratura in healthcare financing. Osservare il comportamento delle iscrizioni in Costruzioni e Professioni, settori segnalati come in crescita, per consolidare segnali di espansione. La stagnazione dello stock complessivo (0,37% annuo) rimane elemento di monitoraggio — un'inversione negativa comporterebbe revisione del profilo di rischio della provincia.