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Veneto

Belluno BL

Dati al periodo Agosto 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

12.904

Iscrizioni

—

Cessazioni

—

Saldo periodo

—

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Salute umana e assistenza sociale

    Sezione ATECO R

    +0

    +15,0% stock

  • Istruzione e formazione

    Sezione ATECO Q

    +0

    +9,0% stock

  • Editoria, trasmissioni e produzione di contenuti

    Sezione ATECO J

    +0

    +8,7% stock

  • Attività professionali, scientifiche e tecniche

    Sezione ATECO N

    +0

    +6,3% stock

  • Attività estrattive

    Sezione ATECO B

    +0

    +6,3% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Acqua, reti fognarie, trattamento rifiuti e risanamento

    Sezione ATECO E

    +0

    -12,0% stock

  • Trasporto e magazzinaggio

    Sezione ATECO H

    +0

    -5,8% stock

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Sezione ATECO D

    +0

    -4,0% stock

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    +0

    -2,7% stock

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    +0

    -1,8% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Acqua, reti fognarie, trattamento rifiuti e risanamento

    Contrazione anomala dello stock (-12.0% su 12 mesi, ben sotto la media provinciale).

  • Salute umana e assistenza sociale

    Crescita anomala dello stock (15.0% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

78

/100

Dinamismo in crescita

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

65.7%

69 conferme su 105 verifiche · 17 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+0100° perc.
Crescita 12m
—

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Belluno (BL) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026

Scarica PDF

Agosto 2026 · generato il 10 settembre 2026 · affidabilità del segnale 86%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Servizi294422.8%+0+4,0%
Commercio216816.8%+0-2,7%
Costruzioni210516.3%+0+0,0%
Agricoltura178013.8%+0+0,1%
Turismo e ristorazione161412.5%+0+1,2%
Manifattura e industria145611.3%+0-2,0%
Finanza e assicurazioni3592.8%+0+5,6%
Trasporti e logistica2582%+0-5,8%
ICT e comunicazione2141.7%+0+1,4%

Sintesi esecutiva

La provincia di Belluno conta 12.904 imprese attive con una dinamica complessiva moderatamente positiva (+0,44% annuale). Il tessuto è caratterizzato da polarizzazione: forte espansione nei servizi alla persona e professionalità, contrazione significativa nei settori tradizionali (commercio, manifattura, trasporti). Il territorio mostra resilienza strutturale ma redistribuzione settoriale marcata verso servizi e sanità.

Quadro generale

Lo stock imprenditoriale provinciale di 12.904 unità mantiene stabilità relativa con variazione annuale modesta (+0,44%) e variazione mensile contenuta (+0,06%). La dinamica settimanale/mensile non è disponibile nei dati disaggregati. Su 12 mesi il territorio registra un saldo positivo complessivo, sebbene redistribuito in modo disomogeneo tra settori. La crescita complessiva risulta inferiore alla media nazionale, indicando un territorio soggetto a riconfigurazione settoriale piuttosto che espansione numerica generalizzata. Nessuna volatilità anomala osservabile dal dato aggregato mensile.

Dinamiche settoriali

Il macro-settore Servizi domina con 2.944 imprese (22,8%) e traina la provincia con +4,0% annuale. Seguono Commercio (2.168 unità, 16,8%, -2,7%), Costruzioni (2.105, 16,3%, stazionario -0,0%), Agricoltura (1.780, 13,8%, +0,1%) e Turismo-ristorazione (1.614, 12,5%, +1,2%). Manifattura e industria rappresentano il 11,3% (1.456) ma arretrano di -2,0% annuale. Tra i settori minori, Finanza e assicurazioni crescono (+5,6%), mentre Trasporti-logistica crollano (-5,8%). Il calo dei settori tradizionali (commercio, industria, trasporti) contrasta con l'espansione di servizi professionali e sanitari, disegnando un riposizionamento verso l'economia dei servizi.

Anomalie e segnali

Due anomalie rilevanti identificate: il settore 'Acqua, reti fognarie, trattamento rifiuti' registra contrazione straordinaria di -12,0% (oltre 2 deviazioni standard), segnalando possibile consolidamento strutturale o ristrutturazioni in quella filiera. Specularmente, 'Salute umana e assistenza sociale' esibisce crescita eccezionale di +15,0%, riflettendo presumibilmente il demographic shift e la domanda di servizi sanitari e sociali in provincia montagna. Questi due opposti segnalano redistributione economica verso servizi ad alta intensità di cura.

Lettura strategica

Per investitori e banche, la provincia di Belluno presenta un profilo di transizione strutturale, non di crisi: il commercio e la manifattura tradizionali cedono quote a servizi, sanità e professionalità. Questo implica che le opportunità creditizie e di equity si concentrano in: (i) servizi professionali e consulenziali (+6,3%); (ii) sanità e assistenza (+15,0%); (iii) turismo-ristorazione resiliente (+1,2%). Al contrario, cautela è consigliata su commercio al dettaglio, trasporti e manifattura leggera in contrazione strutturale. Il bassissimo saldo mensile (0,06%) indica che il ciclo di ricambio è lento: le iscrizioni non compensano integralmente le cessazioni, suggerendo mercato maturo con bassa natalità imprenditoriale. Allocazione di capitale suggerita verso servizi e sanità; valutazione cauta per filiere tradizionali ad alta sostituzione.

Outlook

Monitorare nei prossimi trimestri: (i) mantenimento della crescita nel comparto sanitario e assistenziale, potenziale driver di occupazione e stabilità; (ii) eventuale stabilizzazione del calo manifatturiero o sua accelerazione; (iii) andamento del turismo-ristorazione, sensibile a cicli economici nazionali e internazionali. Segnale di allarme da osservare: ripresa della natalità imprenditoriale (attualmente quasi nulla nel mese) come indicatore di fiducia territoriale. Contesto di bassa dinamica complessiva richiede focus su selezione qualitativa dei rischi creditizi piuttosto che su volume di iscrizioni.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione su utilities/environment (-12% anomalo)

Acqua, reti fognarie, trattamento rifiuti

Contrazione marcata (-12%, oltre 2 deviazioni standard) su ciclo rifiuti e infrastrutture idriche. Segnale di consolidamento/razionalizzazione del settore. Sconsigliato aumentare esposizione; valutare uscita graduale da posizioni non core.

Dati a supporto: -12% YoY, anomalia negativa; settore minore ma in declino strutturale

Offensiva
alta Subito

Posizionamento su healthcare e social care (crescita +15% anomala)

Salute umana e assistenza sociale

Il settore segna +15% annuo, anomalia positiva oltre 2 deviazioni standard. Belluno ha base demografica anziana e domanda sostenuta di servizi sociosanitari. Opportunità di investimento strutturale in strutture residenziali, servizi domiciliari e cliniche specializzate.

Dati a supporto: +15% YoY, anomalia marcata; 13.8% popolazione agricola (prossimità rurale); var stock territoriale +0.44% (stabilità)

Segnale da verificare
media Trimestre

Monitorare dinamica retail e canali online (calo -2.7%)

Commercio al dettaglio e ingrosso

Commercio stagna (-2.7%) con quota rilevante (16.8%). Non è anomalia, ma segnale di competizione online e trasformazione della distribuzione. Verificare se è consolidamento selettivo o erosione strutturale; distinguere tra ingrosso (B2B resiliente) e dettaglio (sotto pressione).

Dati a supporto: -2.7% YoY commercio; 16.8% quota; crescita Finanza +5.6% (possibili servizi digitali)

Difensiva
media Trimestre

Uscire gradualmente da trasporto/magazzinaggio (-5.8% YoY)

Trasporti e logistica

Settore ridimensionato (-5.8%) da logistica esternalizzata e e-commerce. In provincia (2% quota) con andamento negativo marcato. Opportunità limitata; priorità spostare verso servizi a valore aggiunto.

Dati a supporto: -5.8% YoY trasporto; quota minore (2.0%); saldo 0 (stagnazione)

Offensiva
media Trimestre

Esplorare formazione professionale e upskilling (+9% YoY)

Istruzione e formazione

Settore in crescita costante (+9%) in provincia con base manifatturiera debole (-2.0%). Opportunità di investire in centri di formazione, corsi digitali e riqualificazione per transizione occupazionale locale.

Dati a supporto: +9% YoY su istruzione; manifattura in calo (-2.0%); settori tech nascenti (+1.4% ICT)

Offensiva
bassa Anno

Sviluppare ecosistema consulenziale e servizi tecnici (+6.3%)

Attività professionali, scientifiche e tecniche

Crescita modesta ma positiva (+6.3%) su consulenza e professioni. Complementare a costruzioni (16.3%, stagnante) e manifattura debole. Opportunità di creare hub di servizi tecnici per PMI locali e attrarre studi professionali.

Dati a supporto: +6.3% YoY attività professionali; 12904 imprese attive; costruzioni stabili (0.0%)