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Puglia

Foggia FG

Dati al periodo Luglio 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

62.052

Iscrizioni

258

Cessazioni

807

Saldo periodo

-549

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +2

    +8,2% stock

  • Attività immobiliari

    Sezione ATECO M

    +1

    +4,7% stock

  • Salute umana e assistenza sociale

    Sezione ATECO R

    +1

    +3,4% stock

  • Editoria, trasmissioni e produzione di contenuti

    Sezione ATECO J

    +0

    +5,2% stock

  • Attività estrattive

    Sezione ATECO B

    +0

    +2,9% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca

    Sezione ATECO A

    -433

    -3,0% stock

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    -130

    -2,8% stock

  • Servizi di alloggio e ristorazione

    Sezione ATECO I

    -26

    +1,0% stock

  • Costruzioni

    Sezione ATECO F

    -17

    +0,7% stock

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    -12

    -1,3% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Attività finanziarie e assicurative

    Crescita anomala dello stock (8.2% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

23

/100

Territorio in difficoltà

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

72.2%

91 conferme su 126 verifiche · 16 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
-5491° perc.
Crescita 12m

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Foggia (FG) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026

Scarica PDF

Luglio 2026 · generato il 12 agosto 2026 · affidabilità del segnale 77%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Agricoltura22.61736.5%-433-3,0%
Commercio13.34621.5%-130-2,8%
Servizi882214.2%-22+3,0%
Costruzioni632610.2%-17+0,7%
Turismo e ristorazione42656.9%-26+1,0%
Manifattura e industria33585.4%-13-0,8%
Trasporti e logistica15952.6%-9+1,3%
Finanza e assicurazioni9911.6%+2+8,2%
ICT e comunicazione6651.1%-4+0,9%

Sintesi esecutiva

La provincia di Foggia registra un tessuto imprenditoriale in contrazione strutturale (-1.01% su 12 mesi), con 62.052 imprese attive ma saldo negativo di 549 unità a luglio 2026. Il calo è trainato dalla crisi agricola (-3.0% annuo) e commerciale (-2.8%), mentre emergono nicchie di crescita in finanza (+8.2%), servizi (+3.0%) e immobiliare (+4.7%). Il quadro suggerisce transizione verso settori a maggior valore aggiunto, ma con velocità insufficiente a compensare le perdite strutturali.

Quadro generale

La base imprenditoriale provinciale conta 62.052 aziende attive con un flusso mensile critico: 258 iscrizioni contro 807 cessazioni (saldo -549). Il tasso di cessazione (1,30% mensile) è triplo rispetto al tasso di iscrizione (0,42%), evidenziando un mercato in fase di ritrazione. La variazione annuale dello stock (-1,01%) e la dinamica mensile (-0,88%) confermano una tendenza decrescente persistente. Il deficit di nuove imprese rispetto alle uscite è strutturale e non attributibile a fluttuazioni cicliche ordinarie.

Dinamiche settoriali

L'agricoltura rimane fulcro economico (36,5% dello stock, 22.617 imprese) ma in crisi severa: -433 cessazioni nette a luglio e -3,0% su 12 mesi. Il commercio (21,5%, 13.346 aziende) retrocede a -2,8% annuo con -130 saldo mensile, indicando compressione della distribuzione tradizionale. I servizi (+3,0% annuo) e il turismo-ristorazione (+1,0%) mostrano resilienza relativa nonostante saldi mensili debolissimi. Costruzioni (+0,7%) e manifattura (-0,8%, -1,3% se includente supply) vegetano. La crescita si concentra in finanza-assicurazioni (+8,2%, anomalia positiva), immobiliare (+4,7%) e salute-assistenza (+3,4%), settori non tradizionali per il territorio.

Anomalie e segnali

La crescita del settore finanza-assicurazioni (+8,2% su 12 mesi) rappresenta uno scostamento significativo positivo, segnalando possibile effetto di riclassificazioni o piccole espansioni in servizi creditizi e assicurativi. Non si osservano anomalie al ribasso di entità statistica rilevante; il calo agricolo-commerciale è coerente con trend macroeconomici noti. L'assenza di volatilità nel dato mensile suggerisce stabilità dei processi demografici aziendali.

Lettura strategica

Per investitori e finanziatori, il territorio presenta rischi concentrati: la base tradizionale (agricoltura + commercio = 58%) è in erosione strutturale, con margini di compensazione limitati dai settori emergenti (finanza, immobiliare, salute) ancora di piccola massa. Le opportunità si situano in acquisizioni/consolidamento di aziende agricole ad alto valore aggiunto, servizi fintech e healthcare, dove i tassi di crescita (3-8% annuo) contrastano con il declino generalista. La prudenza è consigliata su prestiti a medio-lungo termine a settori tradizionali: il rapporto cessazioni/iscrizioni (3:1) evidenzia selezione naturale sfavorevole. Chi sa posizionarsi sui servizi specializzati (finanza, immobiliare, assistenza) trova nicchie di redditività, ma il rischio complessivo della provincia rimane moderato-alto per allocazioni di capital venture orientate alla crescita.

Outlook

Monitorare il prossimo trimestre l'andamento del saldo agricolo (le cessazioni di luglio suggeriscono crisi idrica o congiunturale): se il trend persiste, -4% annuo a fine 2026 è realistico. Osservare la tenuta del commercio al dettaglio post-agosto (stagionalità turistica). Verificare se la crescita finanza (+8,2%) è sostenibile o effetto temporaneo. Il consolidamento degli indici di tasso iscrizione/cessazione entro Q3 dirà se il territorio sta stabilizzandosi a livelli inferiori o continua la contrazione: un return al -0,5% trimestrale segnalerebbe esaurimento del calo strutturale.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Offensiva
alta Trimestre

Investire in fintech, bancassurance e servizi finanziari locali

Finanza e assicurazioni

Anomalia positiva: crescita dell'8.2% annuo (+2 imprese), anomalia statisticamente significativa (+2 dev.standard). Segnala riorientamento economico verso servizi finanziari e opportunity per presidiare intermediazione locale e nuova domanda di gestione patrimoni.

Dati a supporto: var_12m 8.2% (anomalia marcata), saldo +2, quota 1.6% (bassa ma in accelerazione)

Difensiva
alta Trimestre

Monitorare credito retail; limitare esposizione a PMI commerciali

Commercio

Commercio (21.5% del totale) registra -130 imprese in un mese e -2.8% annuo. La contrazione riflette transizioni verso e-commerce e perdita di attrattività dei centri storici. Rischio di insolvenze su finanziamenti al dettaglio.

Dati a supporto: Saldo -130 (23.7% del totale negativo), var_12m -2.8%, quota 21.5%

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione diretta in agricoltura; presidiare supply chain

Agricoltura

Agricoltura rappresenta il 36.5% del tessuto economico con saldo mensile di -433 unità e contrazione annua del -3.0%. Il calo accelerato mina la base economica territoriale. Necessario derischiare posizioni dirette e monitorare spillover su credito e fornitori.

Dati a supporto: Saldo -433 (78.8% del totale negativo), var_12m -3.0%, quota dominante 36.5%

Difensiva
media Anno

Evitare esposizioni concentrate in manifattura; prediligere sanità esportazioni

Manifattura e industria

Manifattura in lieve calo (-0.8% annuo, -12 unità) in provincia caratterizzata da agricoltura. Settore fragile con scarsa massa critica (5.4%). Rischio sistemico basso ma margini ristretti; preferibile diversificare verso settori in crescita.

Dati a supporto: Manifattura var_12m -1.3%, saldo -12, quota 5.4%

Segnale da verificare
media Subito

Analizzare qualità della crescita: -26 imprese ma +1.0% annuo (incongruenza)

Turismo e ristorazione

Anomalia interna: saldo negativo (-26) ma variazione annua positiva (+1.0%). Potrebbe indicare consolidamento (chiusure di micro-unità, crescita di strutture maggiori) o errore di periodicità. Richiede verifica prima di decisioni di capital allocation.

Dati a supporto: Saldo -26, var_12m +1.0% (opposto), quota 6.9%

Offensiva
media Anno

Allocare capitale in servizi professionali, sanità privata e real estate

Servizi, Salute e Immobiliare

Tre sub-settori crescenti (Servizi +3.0%, Salute +3.4%, Immobiliare +4.7%) compensano parzialmente i cali. Indicano domanda di servizi specializzati e riposizionamento verso sanità e patrimonio immobiliare, coerente con invecchiamento demografico rurale.

Dati a supporto: Servizi var_12m +3.0% (14.2% quota), Salute +3.4%, Immobiliare +4.7%