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Umbria

Perugia PG

Dati al periodo Agosto 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

58.690

Iscrizioni

—

Cessazioni

—

Saldo periodo

—

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Amministrazione pubblica e difesa

    Sezione ATECO P

    +0

    +33,3% stock

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Sezione ATECO D

    +0

    +5,5% stock

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +0

    +5,1% stock

  • Salute umana e assistenza sociale

    Sezione ATECO R

    +0

    +4,1% stock

  • Editoria, trasmissioni e produzione di contenuti

    Sezione ATECO J

    +0

    +3,2% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Attività estrattive

    Sezione ATECO B

    +0

    -5,1% stock

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    +0

    -4,7% stock

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    +0

    -3,2% stock

  • Costruzioni

    Sezione ATECO F

    +0

    -2,4% stock

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca

    Sezione ATECO A

    +0

    -1,0% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Amministrazione pubblica e difesa

    Crescita anomala dello stock (33.3% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

78

/100

Dinamismo in crescita

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

73.8%

93 conferme su 126 verifiche · 17 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+0100° perc.
Crescita 12m
—

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Perugia (PG) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026

Scarica PDF

Agosto 2026 · generato il 10 settembre 2026 · affidabilità del segnale 86%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Servizi12.94022.1%+0+1,3%
Agricoltura11.81620.2%+0-1,0%
Commercio11.65819.9%+0-4,7%
Costruzioni779613.3%+0-2,4%
Manifattura e industria57879.9%+0-2,8%
Turismo e ristorazione43097.4%+0+0,7%
Finanza e assicurazioni16082.7%+0+5,1%
ICT e comunicazione13372.3%+0+2,4%
Trasporti e logistica13132.2%+0-0,9%

Sintesi esecutiva

La provincia di Perugia conta 58.690 imprese attive con una contrazione annuale dello stock del -1,27%, indicativa di un tessuto sotto pressione. Tuttavia, convergono segnali differenziati: il terziario (+1,3%) e i segmenti a maggiore densità tecnologica crescono, mentre commercio (-4,7%), manifattura (-2,8%) e costruzioni (-2,4%) arretrano. Per investitori e banche, il territorio presenta opportunità selettive in servizi, ICT e finanza, ma richiede cautela nei settori tradizionali.

Quadro generale

Lo stock imprenditoriale perugino complessivo mostra una lieve contrazione annuale pari a -1,27%, anche se la variazione mensile è neutra (+0,1%), evidenziando una stabilità di breve termine su una tendenza negativa strutturale di medio-lungo termine. La base imprenditoriale rimane solida in termini di numerosità assoluta (58.690 unità), ma il saldo negativo annuale segnala difficoltà di rinnovo. L'assenza di dati disaggregati su iscrizioni e cessazioni mensili impedisce una lettura granulare della dinamica, tuttavia il profilo aggregato suggerisce un equilibrio precario tra creazioni e chiusure.

Dinamiche settoriali

I Servizi (22,1% dello stock, 12.940 imprese) rappresentano il macro-settore trainante con una crescita annuale del +1,3%, posizionandosi come presidio di stabilità. Seguono Agricoltura (20,2%, 11.816 imprese, -1,0%) e Commercio (19,9%, 11.658 imprese, -4,7%), quest'ultimo in evidente contrazione. Le Costruzioni (13,3%, 7.796 imprese, -2,4%) e la Manifattura (9,9%, 5.787 imprese, -2,8%) accusano erosione del tessuto produttivo. Turismo e ristorazione (7,4%, 4.309 imprese) registrano +0,7%, mentre settori a tecnologia elevata come Finanza e assicurazioni (+5,1%), ICT e comunicazione (+2,4%) e Energia (+5,5%) mostrano vitalità. In coda, l'Estrazione (-5,1%) patisce la contrazione più marcata tra i comparti minori.

Anomalie e segnali

L'anomalia rilevante riguarda l'Amministrazione pubblica e difesa (+33,3% annuale), scostamento di oltre 2 deviazioni standard dalla media provinciale, che tuttavia non costituisce segnale economico interpretabile per il settore privato e riflette dinamiche amministrative. Tutti gli altri saldi mensili per settore risultano nulli (0), condizione statistica singolare che suggerisce possibile consolidamento gestionale dei dati al livello provinciale con aggiornamento non sub-mensile, piuttosto che assenza genuina di movimento.

Lettura strategica

Il profilo di allocazione capitale sul territorio distingue tre zone di attenzione. Primo: settori tradizionali ad elevato numero (Commercio, Agricoltura, Costruzioni) mostrano erosione annuale in doppia cifra percentuale negativa, rappresentando aree di matrice consolidata ma in ridimensionamento strutturale — qui banche e fondi devono calibrare finanziamenti su imprese con fondamentali solidi e margini di adattamento. Secondo: Servizi generali e Turismo-ristorazione mantengono stabilità o lieve crescita, offrendo opportunità di consolidamento e diversificazione per operatori già consolidati. Terzo: segmenti a densità tecnologica (ICT +2,4%, Finanza +5,1%, Energia +5,5%) rappresentano fronti di crescita autentica, ma con stock minore (2-3% ciascuno), quindi con capacità di assorbimento di capitale più contenuta. Per consulenti strategici, la sfida è identificare imprese in transizione verso modelli più evoluti piuttosto che finanziarsi nel perimetro tradizionale.

Outlook

Monitorare nei prossimi trimestri l'andamento del Commercio, ove il calo accelerato (-4,7% annuo) potrebbe indicare ricomposizione strutturale legata a e-commerce e cambiamento dei modelli retail. Seguire con attenzione la resilienza del comparto delle Costruzioni (-2,4%) in relazione agli investimenti pubblici e agli incentivi edilizi. Tracciare l'effettiva dinamica di crescita di ICT e Finanza per verificare se si tratta di consolidamento o di fenomeno di breve termine. L'assenza di dati mensili disaggregati suggerisce di richiedere aggiornamenti informativi più frequenti per anticipare eventuali inversioni di tendenza nel prossimo biennio.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Offensiva
alta Subito

Allocare capitale in intermediazione finanziaria e servizi assicurativi

Finanza e assicurazioni

Il settore cresce al +5.1% annuo (doppio della media provinciale -1.27%) ed è in controtendenza rispetto al calo generale. Rappresenta un'ancora di stabilità con dinamica espansiva confermata nei dati macro.

Dati a supporto: Finanza +5.1% YoY, quota 2.7% su 58.690 imprese attive; media territoriale -1.27%

Offensiva
alta Trimestre

Sviluppare fondi/investimenti in sanità privata e servizi assistenziali

Salute e assistenza sociale

Crescita sostenuta (+4.1% annuo) in un contesto di territorio in contrazione. Settore resiliente, legato a domanda strutturale e invecchiamento demografico, meno esposto a cicli economici brevi.

Dati a supporto: Salute +4.1% YoY; territoriale -1.27%; settore anticiclico rispetto a commercio (-4.7%) e costruzioni (-2.4%)

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione in retail tradizionale; ricalibrare verso e-commerce

Commercio

Commercio al dettaglio/-ingrosso in calo marcato (-4.7% annuo), rappresenta quasi il 20% dello stock. Segnale di crisi strutturale del modello retail fisico; serve pivot strategico verso canali digitali.

Dati a supporto: Commercio -4.7% YoY (19.9% dello stock); trend negativo persistente su 12 mesi

Difensiva
media Trimestre

De-rischiare posizioni in PMI manifatturiere; monitorare consolidamenti

Manifattura e industria

Manifattura scende a -3.2% annuo (sotto media -1.27%); costruzioni a -2.4%. Settori strutturali di Perugia sotto pressione. Consigliato ridurre credito al dettaglio, privilegiare grandi player e operazioni di turnaround.

Dati a supporto: Manifattura -3.2%, Costruzioni -2.4% YoY; quote 9.9% e 13.3% dello stock; calo superiore alla media

Segnale da verificare
media Subito

Verificare cause della crescita anomala (+33.3%) in Amministrazione pubblica

Amministrazione pubblica e difesa

Anomalia rilevante (>2 deviazioni standard): crescita esagerata (+33.3%) in settore solitamente stabile. Potrebbe riflettere reclassificazioni, procedure amministrative straordinarie o dati anomali che alterano il quadro territoriale.

Dati a supporto: Amministrazione pubblica +33.3% YoY; anomalia esplicita segnalata; massima deviazione dal trend

Offensiva
bassa Anno

Costruire posizioni di lungo termine in digital e telecomunicazioni

ICT e comunicazione

Crescita modesta ma positiva (+2.4% YoY per ICT, +2.2% per telecomunicazioni) in contesto di contrazione generale. Fondamentale per competitività futura; quota piccola (2.3%) lascia spazio di scalabilità.

Dati a supporto: ICT +2.4%, Telecomunicazioni +2.2% YoY; quota 2.3%; trend opposto a commercio e manifattura