Perugia (PG) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
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Composizione settoriale
| Macro-settore | Imprese | Quota | Saldo | Var. 12m |
|---|---|---|---|---|
| Servizi | 12.902 | 22.1% | -16 | +1,3% |
| Agricoltura | 11.782 | 20.1% | -3 | -1,3% |
| Commercio | 11.673 | 20% | -55 | -4,6% |
| Costruzioni | 7788 | 13.3% | -3 | -2,4% |
| Manifattura e industria | 5791 | 9.9% | -16 | -2,9% |
| Turismo e ristorazione | 4306 | 7.4% | -9 | +0,7% |
| Finanza e assicurazioni | 1605 | 2.7% | -3 | +4,7% |
| ICT e comunicazione | 1336 | 2.3% | +5 | +2,5% |
| Trasporti e logistica | 1307 | 2.2% | -8 | -1,9% |
Sintesi esecutiva
La provincia di Perugia presenta un tessuto imprenditoriale di 58.629 imprese in contrazione strutturale: -1,36% su 12 mesi con saldo mensile negativo (-6 unità). Il dinamismo è polarizzato: Servizi e ICT crescono, mentre Commercio (-4,6% annuo) e Manifattura (-3,2% annuo) arretrano significativamente. Gli investitori devono valutare con cautela un territorio dove la base produttiva tradizionale si assottiglia a fronte di opportunità circoscritte nei servizi digitali e sanitari.
Quadro generale
Lo stock complessivo di 58.629 imprese registra un declino annualizzato del -1,36%, con variazione mensile sostanzialmente nulla (-0,01%). Il saldo del mese (222 iscrizioni vs. 228 cessazioni) è negativo di 6 unità, con tassi pressochè equivalenti (iscrizione 0,38%, cessazione 0,39%). La dinamica evidenzia un equilibrio fragile: le nuove costituzioni non compensano le chiusure, segnalando un ambiente di scarso ricambio imprenditoriale. Su base annuale, il calo è generalizzato con intensità variabile tra settori.
Dinamiche settoriali
I tre macro-settori dominanti (Servizi 22,1%, Agricoltura 20,1%, Commercio 20,0%) rappresentano il 62,2% del tessuto. Servizi e ICT sono gli unici driver di crescita (rispettivamente +1,3% e +2,5% annui), trainati da salute-assistenza (+4,4%), finanza-assicurazioni (+4,7%) e telecomunicazioni (+2,5%). Il Commercio è in caduta libera (-4,6% annuo, saldo mensile -55 unità), seguito da Manifattura (-2,9% annuo) e Costruzioni (-2,4% annuo). Turismo e ristorazione mostrano stabilità relativa (+0,7% annuo) nonostante il saldo mensile negativo (-9 unità).
Anomalie e segnali
L'anomalia rilevata riguarda il tasso del 100,0% su 12 mesi nel segmento 'Amministrazione pubblica e difesa', statisticamente outlier rispetto alla media provinciale. Tale dato, pur significativo da un profilo tecnico, coinvolge una base imprenditoriale di rilievo limitato e non altera la lettura complessiva della contrazione privata. Nessun altro elemento mostra scostamenti patologici.
Lettura strategica
Il territorio presenta un profilo di rischio moderato-elevato per allocatori di capitale. La perdita annualizzata di 800+ imprese (su base -1,36%) concentrata nel commercio retail (-4,6%) rispecchia pressioni strutturali (e-commerce, consolidamento distributivo) difficilmente reversibili nel breve termine. Conversely, i cluster in crescita (ICT +2,5%, Finanza +4,7%, Sanità +4,4%) offrono spazi di investimento in settori a minor competitività territoriale. Le Costruzioni (-2,4%) e la Manifattura (-2,9%) rimangono vulnerabili. Banche e fondi devono indirizzare capitale verso servizi digitali e healthcare, esercitando prudenza su retail tradizionale e manifattura commoditizzata.
Outlook
Monitorare mensilmente il saldo Commercio (attualmente -55 unità/mese): un'accelerazione indicherebbe ristrutturazione irreversibile; stabilizzazione potrebbero suggerire adattamento. Seguire la coesione tra crescita di Servizi (+1,3%) e calo di Manifattura (-2,9%): uno spostamento verso economia terziaria potrebbe segnalare opportunità in outsourcing e business services. Verificare il tasso di natalità di ICT (+2,5% annuo): se mantiene momentum, il territorio potrebbe sviluppare cluster digitali rilevanti.