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Toscana

Pisa PI

Dati al periodo Agosto 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

35.427

Iscrizioni

—

Cessazioni

—

Saldo periodo

—

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Sezione ATECO D

    +0

    +21,4% stock

  • Editoria, trasmissioni e produzione di contenuti

    Sezione ATECO J

    +0

    +12,4% stock

  • Salute umana e assistenza sociale

    Sezione ATECO R

    +0

    +8,4% stock

  • Attività professionali, scientifiche e tecniche

    Sezione ATECO N

    +0

    +5,9% stock

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +0

    +3,7% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Attività estrattive

    Sezione ATECO B

    +0

    -12,5% stock

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    +0

    -5,1% stock

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    +0

    -2,9% stock

  • Acqua, reti fognarie, trattamento rifiuti e risanamento

    Sezione ATECO E

    +0

    -2,3% stock

  • Trasporto e magazzinaggio

    Sezione ATECO H

    +0

    -1,8% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Attività estrattive

    Contrazione anomala dello stock (-12.5% su 12 mesi, ben sotto la media provinciale).

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Crescita anomala dello stock (21.4% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

78

/100

Dinamismo in crescita

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

69.7%

85 conferme su 122 verifiche · 17 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+0100° perc.
Crescita 12m
—

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Pisa (PI) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026

Scarica PDF

Agosto 2026 · generato il 10 settembre 2026 · affidabilità del segnale 82%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Servizi899025.4%+0+2,3%
Commercio805522.8%+0-2,9%
Costruzioni562715.9%+0-0,2%
Manifattura e industria366710.4%+0-4,8%
Agricoltura32359.1%+0+0,0%
Turismo e ristorazione29548.3%+0-0,2%
Finanza e assicurazioni10342.9%+0+3,7%
ICT e comunicazione10042.8%+0+0,4%
Trasporti e logistica8202.3%+0-1,8%

Sintesi esecutiva

Pisa presenta un tessuto imprenditoriale stabile ma declinante: 35.427 aziende attive con contrazione annua dello 0,58%. La dinamica è polarizzata tra settori tradizionali in arretramento (manifattura -4,8%, commercio -2,9%) e nicchie emergenti ad alta crescita (energia +21,4%, editoria e contenuti +12,4%). L'economia locale mostra segnali di transizione strutturale verso servizi e tecnologie, con rischi concentrati nel tessuto manifatturiero e commerciale.

Quadro generale

La provincia di Pisa conta 35.427 imprese attive con una contrazione dello stock su 12 mesi pari a -0,58% e variazione mensile di -0,03%, indicativa di una dinamica stabilizzata ma orientata al ribasso. Il dato aggregato maschera una biforcazione: i macro-settori tradizionali (Servizi 25,4%, Commercio 22,8%, Costruzioni 15,9%) rimangono il fondamento economico, ma mostrano erosione. La variabilità mensile contenuta suggerisce che il calo annuale non è accelerante, bensì consolidato in una fase di aggiustamento strutturale di durata pluriennale.

Dinamiche settoriali

I Servizi (8.990 imprese, 25,4%) sono il traino provinciale con crescita annua del +2,3% e saldo mensile nullo. Commercio (8.055, 22,8%) arretra di -2,9% in 12 mesi, segno di pressione dalla distribuzione moderna e-commerce. Costruzioni (5.627, 15,9%) mantiene quasi parità (-0,2%), suggerendo stabilità relativa in un settore ciclicamente esposto. Manifattura e industria (3.667, 10,4%) contrae di -4,8%, la perdita più severa tra i macro-settori strutturali. In nicchia, Finanza e assicurazioni (+3,7%) e ICT (+0,4%) mostrano resilienza. I settori anomali registrano estremi: Energia elettrica/gas/aria condizionata in espansione marcata (+21,4% annuo), Attività estrattive in crollo verticale (-12,5%), segnale di ridimensionamento infrastrutturale e ambientale.

Anomalie e segnali

Due scostamenti significativi oltre 2 deviazioni standard dalla media: crescita esplosiva in Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (+21,4%) e contrazione marcata in Attività estrattive (-12,5%). Il primo riflette probabile concentrazione di investimenti in transizione energetica e sostenibilità su poche unità di scala; il secondo evidenzia chiusura o consolidamento della base estrattiva locale. Entrambi indicano riallocazione di risorse verso economia green, non segnali di volatilità erratica. Assenza di dati mensili puntuali (iscrizioni, cessazioni, tassi) limita la lettura della velocità delle dinamiche intra-mese.

Lettura strategica

Per banche e fondi di investimento, Pisa presenta profilo di transizione in corso: il declino dello stock aggregato (-0,58%) è governato dal calo della manifattura tradizionale e dal commercio, settori maturi con marginalità comprimibile. Opportunità concrete emergono nei Servizi (traino a +2,3%), in nicchie tecnologiche (Finanza +3,7%, ICT stabile) e in energie rinnovabili/sostenibilità (+21,4% in energia). Cautela è suggerita su commercio al dettaglio (-2,9%) e industria pesante (-4,8%), dove il capitale risulta sempre più esposto. La stabilità costruzioni (-0,2%) offre candidati con minore volatilità ma senza crescita. Implicazioni allocative: orientare credito verso Servizi e tech; presidiare manifattura solo con merito creditizio selettivo; valutare posizioni commerciali con piano di riposizionamento.

Outlook

Monitorare nei prossimi trimestri: (1) accelerazione o stabilizzazione della contrazione manifatturiera — ulteriori cali segnalerebbero crisi strutturale invece di assestamento; (2) consolidamento della crescita in energie rinnovabili e sanità/assistenza (8,4% annuo), possibili driver di nuovo lavoro; (3) evoluzione del saldo annuale Servizi — se resta positivo, conferma di reale traino; (4) ripresa dati mensili per valutare se il -0,03% mensile sia indice di stabilizzazione o preludio a accelerazione al ribasso. Tempo di osservazione consigliato: 6-9 mesi per distinguere transizione ordinata da recessione strutturale.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Offensiva
alta Trimestre

Sviluppare portafoglio in sanità privata, RSA e servizi assistenziali

Salute umana e assistenza sociale

Crescita sostenuta +8.4% YoY in un territorio con stock stabile. Domanda demografica (invecchiamento) e deficit pubblico spingono privatizzazione. Opportunità di M&A e gestione strutture.

Dati a supporto: +8.4% YoY; quota Servizi 25.4% con var +2.3% supporta ecosistema

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione a mining, cave e estrazione mineraria

Attività estrattive

Calo anomalo di -12.5% in 12 mesi (oltre 2 dev.std.). Segno di pressione normativa e transizione energetica. Minimizzare nuovi investimenti; valutare uscita o ridimensionamento portafoglio.

Dati a supporto: -12.5% YoY; anomalia negativa marcata (oltre 2 deviazioni standard)

Offensiva
alta Subito

Allocare capital venture in rinnovabili e efficienza energetica

Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

Crescita anomala +21.4% in 12 mesi (oltre 2 dev.std.). Segnale di transizione energetica già in corso. Posizionamento immediato su fornitori, installatori, tecnologie green per catturare domanda nascente.

Dati a supporto: +21.4% YoY; anomalia positiva marcata (oltre 2 deviazioni standard)

Difensiva
media Trimestre

Ridurre esposizione retail tradizionale; selezionare player con e-commerce

Commercio e manifattura

Commercio -2.9% e Manifattura -5.1% YoY; stock complessivo -0.58% su 12m. Contrazione strutturale pre-e-commerce. Disinvestire da retail puro; supportare ibridazione digitale di operatori forti.

Dati a supporto: Commercio -2.9%; Manifattura -5.1%; stock totale -0.58% YoY

Offensiva
media Anno

Consolidare base di consulenza, ingegneria e R&D locale

Attività professionali, scientifiche e tecniche

Crescita +5.9% YoY; segment complementare a rinnovabili, sanità e servizi. Ciclo medio-lungo di creazione valore. Supportare studi professionali che abilitano transizione verde e digitale.

Dati a supporto: +5.9% YoY; supporto ecosistemico a settori in crescita (energia, salute)

Segnale da verificare
bassa Trimestre

Monitorare contrazione ICT (-1.3%); verificare cause e consolidamenti

Telecomunicazioni e ICT

Paradosso: ICT macro-settore stabile (+0.4%) ma sub-settore 'Telecom e informatica' cala (-1.3%). Potenziale consolidamento oligopolistico o shift verso cloud/SaaS esternalizzati. Verificare prima di investire.

Dati a supporto: ICT +0.4% macro vs Telecom-informatica -1.3% micro; asimmetria da chiarire