Pisa (PI) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Scarica PDFLuglio 2026 · generato il 12 agosto 2026 · affidabilità del segnale 75%
Composizione settoriale
| Macro-settore | Imprese | Quota | Saldo | Var. 12m |
|---|---|---|---|---|
| Servizi | 8992 | 25.4% | -6 | +2,6% |
| Commercio | 8053 | 22.8% | -37 | -3,0% |
| Costruzioni | 5630 | 15.9% | +1 | +0,0% |
| Manifattura e industria | 3672 | 10.4% | +0 | -4,7% |
| Agricoltura | 3236 | 9.1% | -9 | +0,0% |
| Turismo e ristorazione | 2949 | 8.3% | -4 | -0,2% |
| Finanza e assicurazioni | 1035 | 2.9% | -3 | +4,3% |
| ICT e comunicazione | 999 | 2.8% | -1 | +0,2% |
| Trasporti e logistica | 819 | 2.3% | +1 | -2,2% |
Sintesi esecutiva
La provincia di Pisa registra 35.438 imprese attive con un saldo mensile positivo (+31 unità) ma una contrazione annuale dello stock (-0.47%). Il tessuto è dominato da Servizi (25,4%) e Commercio (22,8%), quest'ultimo in calo strutturale (-3,0% annuo). Emergono segnali di biforcazione: crescita in settori knowledge-intensive e sanità, erosione in commercio tradizionale e manifattura.
Quadro generale
Il territorio mantiene una base imprenditoriale robusta (35.438 unità) con equilibrio tra iscrizioni (181 mese, tasso 0,51%) e cessazioni (150 mese, tasso 0,42%). Il saldo mensile positivo (+0,01% variazione stock) contrasta con la contrazione annuale (-0,47% su 12 mesi), segnalando una dinamica di ripresa recente dopo deterioramento nei mesi precedenti. I tassi di movimento mensile rimangono contenuti, evidenziando stabilità relativa ma assenza di impulsi espansivi significativi.
Dinamiche settoriali
Servizi (8.992 imprese, 25,4%) mostra resilienza con crescita annua del 2,6% e saldo mensile negativo (-6) contenuto. Commercio (8.053 imprese, 22,8%) è il settore più debole: contrazione annua del -3,0% e saldo mensile di -37 unità indicano erosione strutturale della base retail tradizionale. Costruzioni (5.630 imprese, 15,9%) si stabilizza (0,0% annuo, +1 saldo mese). Manifattura e industria (3.672 imprese, 10,4%) subisce contrazione annua del -4,7%, riflettendo difficoltà del segmento produttivo. Settori emergenti: Attività professionali/scientifiche/tecniche (+6,1% annuo) e Energia (+24,4%) registrano dinamiche esplosive, sebbene da basi numeriche limitate. Agricoltura (3.236 imprese, 9,1%) è stabile annualmente (-0,0%) ma perde 9 unità nel mese.
Anomalie e segnali
Sono presenti due anomalie statistiche: il settore Energia registra crescita marcata del 24,4% annuo (oltre 2 deviazioni standard), fenomeno non ancora consolidato in stock assoluto; la Manifattura contrae il -4,7% annuo, indicando erosione strutturale in un segmento tradizionalmente rilevante per il territorio. Il commercio al dettaglio mostra cedimento coerente (-37 saldo mese, -3,0% annuo), congruente con pressioni della trasformazione digitale e della grande distribuzione.
Lettura strategica
Per investitori e banche, il territorio presenta opportunità selettive in nicchie ad alta specializzazione (professioni tecniche, sanità, energia) mentre sconsiglia allocation massiccia su retail tradizionale e manifattura generica in fase di contrazione strutturale. La biforcazione tra servizi avanzati (in crescita) e commercio/produzione (in calo) suggerisce che il territorio sta transitando verso modello economico tertiarizzato. La stabilità costruttiva (+1 saldo mese) può rappresentare ancora una leva, ma dipenderà dall'andamento dei crediti per ristrutturazioni. Il persistente calo della manifattura (-4,7% annuo) richiede approfondimento settoriale per identificare nicchie salvabili versus segmenti destinati a contrazione. Le banche devono privilegiare credit lines verso servizi specializzati, sanità privata e green energy; esercitare cautela su finanziamenti retail tradizionali.
Outlook
Monitorare nei prossimi trimestri l'andamento del commercio: un deterioramento ulteriore oltre il -3,0% annuo segnalerebbe accelerazione della ristrutturazione retail. Verificare se la crescita dell'energia (+24,4%) si consolida in stock nominale o rimane volatile. Tracciare stabilizzazione o ripresa della manifattura, dove il -4,7% annuo potrebbe indicare fondo se il saldo mensile tornasse positivo. Seguire la dinamica dei Servizi: se il +2,6% annuo si mantiene, confermrebbe il ruolo di traino del territorio.