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Friuli-Venezia Giulia

Udine UD

Dati al periodo Agosto 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

41.394

Iscrizioni

—

Cessazioni

—

Saldo periodo

—

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Istruzione e formazione

    Sezione ATECO Q

    +0

    +6,8% stock

  • Salute umana e assistenza sociale

    Sezione ATECO R

    +0

    +6,5% stock

  • Attività professionali, scientifiche e tecniche

    Sezione ATECO N

    +0

    +5,5% stock

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +0

    +4,0% stock

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Sezione ATECO D

    +0

    +2,9% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Attività estrattive

    Sezione ATECO B

    +0

    -9,1% stock

  • Trasporto e magazzinaggio

    Sezione ATECO H

    +0

    -5,0% stock

  • Acqua, reti fognarie, trattamento rifiuti e risanamento

    Sezione ATECO E

    +0

    -4,3% stock

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    +0

    -2,5% stock

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca

    Sezione ATECO A

    +0

    -2,1% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Attività estrattive

    Contrazione anomala dello stock (-9.1% su 12 mesi, ben sotto la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

78

/100

Dinamismo in crescita

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

74.1%

83 conferme su 112 verifiche · 17 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+0100° perc.
Crescita 12m
—

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Udine (UD) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026

Scarica PDF

Agosto 2026 · generato il 10 settembre 2026 · affidabilità del segnale 80%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Servizi10.45725.3%+0+2,5%
Commercio711217.2%+0-2,5%
Agricoltura645515.6%+0-2,1%
Costruzioni636815.4%+0-0,4%
Manifattura e industria430710.4%+0-1,5%
Turismo e ristorazione37189%+0+0,4%
ICT e comunicazione11282.7%+0+0,0%
Finanza e assicurazioni10942.6%+0+4,0%
Trasporti e logistica7261.8%+0-5,0%

Sintesi esecutiva

La provincia di Udine conta 41.394 imprese attive con una contrazione annuale dello 0,34%, segnalando una stabilità fragile. Il tessuto è trainato dai Servizi (25,3%) e dal Commercio (17,2%), ma emergono chiari segnali di polarizzazione: settori tradizionali (Agricoltura, Manifattura, Trasporti) cedono terreno, mentre Istruzione, Sanità e Professionali crescono del 5-7% annuo. La struttura economica richiede cautela nelle valutazioni di rischio crediti.

Quadro generale

Lo stock imprenditoriale rimane sostanzialmente stabile a 41.394 unità, con una contrazione su 12 mesi pari a -0,34% che riflette equilibrio fragile tra iscrizioni e cessazioni. Nel mese di agosto 2026 emerge segnale positivo con variazione dello stock del +0,15%, seppur i dati mensili dettagliati (iscrizioni, cessazioni, tassi specifici) non sono disponibili. La provincia mantiene una base imprenditoriale ampia ma mostra erosione di competitività nei settori tradizionali, mentre nuovi ambiti compensano parzialmente le perdite.

Dinamiche settoriali

I Servizi dominano con 10.457 imprese (25,3%) e crescono del 2,5% annuo, consolidandosi come settore rifugio. Commercio (7.112 imprese, 17,2%) e Agricoltura (6.455, 15,6%) subiscono contrazioni rispettive del -2,5% e -2,1%, riflettendo trasformazione strutturale. Costruzioni (6.368, 15,4%) mostrano resilienza con -0,4% annuo. Manifattura e Industria (4.307, 10,4%) cedono l'1,5% su 12 mesi, segnalando fragilità competitiva. Tra i settori nascenti, Istruzione-Formazione (+6,8%), Sanità-Assistenza (+6,5%) e Professioni-Tecniche (+5,5%) emergono come motori di nuovo assetto economico. Trasporti-Logistica crollano del -5,0%, indicando inefficienze distributive o riassetto della catena.

Anomalie e segnali

L'Attività estrattiva registra contrazione estrema del -9,1% su 12 mesi, oltre due deviazioni standard dalla media provinciale, segnalando crisi strutturale del comparto. Questa anomalia riflette probabile conclusione di cicli estrattivi o consolidamento verso poli alternativi. Nessun'altra dinamica presenta scostamenti anomali; la contrazione complessiva dello 0,34% annuale appare ordinaria e distribuita tra settori tradizionali.

Lettura strategica

Per gli investitori creditizi, la provincia presenta profilo misto: il settore Servizi (25,3% dello stock) offre diversificazione e crescita modesta (+2,5%), rendendolo target creditizio stabile. Tuttavia, il calo contemporaneo di Commercio, Agricoltura e Manifattura (47,2% dello stock combinato) erosiona la base fiscale potenziale e aumenta rischi di default nei segmenti tradizionali. La crescita vigorosa di Istruzione, Sanità e Professioni (+5-7%) suggerisce allocazione di capitale verso questi segmenti, spesso con sottodimensionamento finanziario e opportunità di lending. Cautela nei settori in flessione: il Commercio perso al -2,5% annuo e la Manifattura al -1,5% richiedono due diligence approfondita. Il calo del Trasporto-Magazzinaggio (-5%) segnala riassetto logistico e opportunità di consolidamento per operatori specializzati.

Outlook

Monitorare l'accelerazione o rallentamento della contrazione dello stock nei prossimi due trimestri (target: ritorno a crescita o stabilizzazione al -0,2% annuo). Tracciare evoluzione dei settori in calo, in particolare Commercio e Trasporti, per identificare riassetto strutturale o crisi permanente. Seguire dinamica dei settori growth (Sanità, Professionali, Istruzione) per valutare maturazione di nicchie creditizie con minore rischio sistemico rispetto ai tradizionali.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Segnale da verificare
alta Subito

Verificare cause della contrazione estrema (-9.1%) e scenari exit

Attività estrattive

Calo anomalo e massimo nel territorio (-9.1%, oltre 2σ). Possibile chiusura di siti, esaurimento giacimenti, o vincoli ambientali. Essenziale capire se temporaneo o strutturale per gestire portafoglio.

Dati a supporto: Var -9.1% (12m), anomalia evidenziata; quota piccola (inclusa in minori) ma segnale di turbativa

Difensiva
alta Subito

Ridurre/uscire da esposizione in trasporto e magazzinaggio

Trasporti e logistica

Contrazione anomala e accentuata (-5.0% YoY, oltre 2σ), con stock di imprese in calo strutturale. Pressioni su margini (transizione modal, e-commerce, congestione). Prioritario de-risking.

Dati a supporto: Var -5.0% (12m), anomalia dichiarata; quota 1.8% in erosione accelerata

Offensiva
alta Trimestre

Allocare capitale in care services, cliniche private e RSA

Salute umana e assistenza sociale

Crescita sostenuta +6.5% YoY, seconda del territorio. Demografico favorevole (Nord-Est invecchiato). Settore resiliente e con esigenze crescenti strutturali.

Dati a supporto: Var +6.5% (12m), stabilità occupazionale, trend demografico regionale prevedibile

Offensiva
alta Trimestre

Finanziare startup e PMI in upskilling/formazione professionale

Istruzione e formazione

Istruzione cresce a +6.8% YoY, la crescita più forte del territorio. Domanda di riqualificazione professionale è evidente. Posizionarsi su questo segmento offre visibilità e impact sociale con ritorni stabili.

Dati a supporto: Var +6.8% (12m), quota nascente ma dinamica; contrasto con calo manifattura (-1.6%) suggerisce riconversione occupazionale

Difensiva
media Anno

Monitorare e selezionare esposizioni; privilegiare e-commerce

Commercio all'ingrosso e al dettaglio

Commercio cala moderatamente (-2.5% YoY) con quota ancora rilevante (17.2%). Trend strutturale di pressione retail. Differenziare verso digital/omnichannel e format innovativi per limitare erosione.

Dati a supporto: Var -2.5% (12m), quota 17.2%; settore maturo con pressioni di lungo termine

Offensiva
media Trimestre

Potenziare finanziamenti a consulenza, ingegneria, R&D

Attività professionali, scientifiche e tecniche

Crescita +5.5% YoY in un contesto di calo generale (-0.34% stock totale). Segnala richiesta di expertise per transizione digitale/green di PMI tradizionali (manifattura, agricoltura in calo).

Dati a supporto: Var +5.5% (12m); controciclo rispetto a manifattura/agricoltura suggerisce supporto a riconversione