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Abruzzo

Teramo TE

Dati al periodo Luglio 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

29.536

Iscrizioni

116

Cessazioni

110

Saldo periodo

+6

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Attività professionali, scientifiche e tecniche

    Sezione ATECO N

    +6

    +3,8% stock

  • Telecomunicazioni, informatica e servizi informativi

    Sezione ATECO K

    +2

    +1,6% stock

  • Servizi di alloggio e ristorazione

    Sezione ATECO I

    +1

    -1,4% stock

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +0

    +5,5% stock

  • Istruzione e formazione

    Sezione ATECO Q

    +0

    +1,4% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    -18

    -5,4% stock

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca

    Sezione ATECO A

    -17

    -2,9% stock

  • Altre attività di servizi

    Sezione ATECO T

    -6

    +0,6% stock

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    -3

    -6,8% stock

  • Costruzioni

    Sezione ATECO F

    -3

    -3,7% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Attività estrattive

    Contrazione anomala dello stock (-11.1% su 12 mesi, ben sotto la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

32

/100

Segnale debole

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

70.4%

76 conferme su 108 verifiche · 16 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+618° perc.
Crescita 12m

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Teramo (TE) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026

Scarica PDF

Luglio 2026 · generato il 12 agosto 2026 · affidabilità del segnale 82%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Servizi662222.5%-7+1,1%
Commercio590920%-18-5,4%
Agricoltura516517.5%-17-2,9%
Costruzioni421614.3%-3-3,7%
Manifattura e industria337011.4%-4-6,5%
Turismo e ristorazione25098.5%+1-1,4%
ICT e comunicazione6152.1%+1+0,5%
Finanza e assicurazioni5982%+0+5,5%
Trasporti e logistica4891.7%+0-3,4%

Sintesi esecutiva

La provincia di Teramo registra 29.536 imprese attive con un tessuto in contrazione strutturale: -2,69% su 12 mesi, nonostante un saldo positivo nel mese (+6 unità). Il commercio crolla (-5,4%), la manifattura arretra (-6,5%), mentre servizi e finanza mostrano resilienza. Il territorio presenta vulnerabilità settoriali marcate che richiedono attenzione allocativa.

Quadro generale

Il stock imprenditoriale di Teramo conta 29.536 unità attive, con iscrizioni mensili di 116 imprese (tasso 0,39%) e cessazioni di 110 (tasso 0,37%), per un saldo positivo marginale di +6. Tuttavia, la variazione a 12 mesi è negativa (-2,69%), segnalando una perdita strutturale di capacità produttiva nonostante l'equilibrio del mese. La dinamica dello stock rivela contrazione persistente nel medio-lungo termine, con il dato mensile (+0,02%) insufficiente a invertire la tendenza annuale.

Dinamiche settoriali

I Servizi (22,5%, 6.622 imprese) costituiscono il primo settore e mantengono crescita annuale (+1,1%), assorbendo la riduzione complessiva. Il Commercio (20,0%, 5.909 imprese) subisce il calo più grave (-5,4% annuo, -18 unità mensili), evidenziando pressione dalla digitalizzazione. L'Agricoltura (17,5%, 5.165 imprese) arretra di -2,9% annuo con -17 cessazioni nette nel mese. Le Costruzioni (14,3%, 4.216 imprese) registrano -3,7% annuo. La Manifattura e industria (11,4%, 3.370 imprese) è il settore più vulnerabile con -6,5% annuo. In controtendenza, le Attività professionali, scientifiche e tecniche crescono (+3,8% annuo, +6 saldo mensile), così come Finanza e assicurazioni (+5,5% annuo).

Anomalie e segnali

Il dato anomalo principale è la contrazione di -11,1% dello stock in un specifico ambito settoriale (oltre 2 deviazioni standard dalla media provinciale), indicando concentrazione del declino in segmenti precisi. Lo squilibrio tra saldo mensile positivo (+6) e variazione annuale negativa (-2,69%) suggerisce una stabilizzazione recente su fondamenta però già erose. I tassi iscrizione e cessazione sono quasi identici (0,39% vs 0,37%), riflettendo un mercato in equilibrio dinamico ma senza generazione netta di dinamismo.

Lettura strategica

Per gli investitori, il territorio presenta due velocità: una crescita di nicchia in servizi professionali, finanza e ICT (+3,8% a +5,5%) contrapposta al declino strutturale in commercio, manifattura e agricoltura. Le banche devono esercitare prudenza sul credito al commercio tradizionale (-5,4%) e alla manifattura (-6,5%), mentre individuano opportunità in riqualificazione del settore tertiary e servizi specializzati. La contrazione dello stock suggerisce che il territorio sta perdendo imprese senza sostituirle con nuove entità a sufficiente ritmo. L'allocazione di capitale dovrebbe privilegiare consolidamento nei servizi avanzati e fintech, con cautela verso retail e industria tradizionale.

Outlook

Monitorare l'evoluzione del commercio nei prossimi due trimestri: il -5,4% annuo potrebbe accelerare se non compensato da trasformazione digitale. Tracciare la stabilità del settore costruzioni (-3,7% annuo) in correlazione con cicli creditizi e investimenti pubblici territoriali. Osservare se il momentum positivo di professionisti e finanza (+3,8% a +5,5%) si consolida o rimane episodico, con particolare attenzione a startup e PMI innovative come indicatori di capability di trasformazione locale.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Difensiva
alta Trimestre

Ridurre esposizione retail tradizionale; uscire o consolidare player deboli

Commercio all'ingrosso e al dettaglio

Peggiore contrazione: saldo -18, var_12m -5.4%. È il 20% dello stock e sta implodendo. Rischio default crediti elevato. Chi non ha capillarità/e-commerce deve ridimensionarsi.

Dati a supporto: Saldo -18 (peggiore), var_12m -5.4% (peggiore dopo manifattura); quota 20% = 5.906 imprese in sofferenza

Offensiva
alta Subito

Finanziare cluster di consulenza e servizi tech per PMI in transizione

Attività professionali, scientifiche e tecniche

Unico settore con saldo positivo (+6) e crescita annua (+3.8%). Rappresenta ancora una nicchia (incluso in Servizi 22.5%), ma mostra resilienza mentre manifattura e commercio crollano. Perfetto per captare imprenditori in uscita da settori tradizionali.

Dati a supporto: Saldo +6, var_12m +3.8%; Servizi globali +1.1% ma saldo -7 (il positivo viene da professionali)

Segnale da verificare
media Subito

Verificare natura della contrazione: uscita imprese vs fallimenti; mappare survivor

Manifattura e industria

Var_12m -6.5% (secondo peggiore). Saldo -4 è relativo alla quota (11.4%), ma il tasso di contrazione è allarmante. Discriminare tra riposizionamento (buyer) e default (seller).

Dati a supporto: Var_12m -6.5%, saldo -4; anomalia globale stock -2.69% annuo suggerisce churn significativo

Offensiva
media Anno

Posizionare prodotti assicurativi/parametrici per rischi clima e volatilità agricola

Finanza e assicurazioni

Finanza cresce (+5.5% var_12m) pur con saldo 0. Agricoltura e costruzioni in sofferenza offrono opportunità di hedging. Mercato ancora poco penetrato in provincia.

Dati a supporto: Finanza +5.5% var_12m, quota 2%; agricoltura -2.9%, costruzioni -3.7%

Difensiva
media Trimestre

Monitorare crediti agricoli; favorire aggregazione verso filiere certificate

Agricoltura, silvicoltura e pesca

Saldo -17, var_12m -2.9%, quota 17.5% (5.149 imprese). Non crolla come commercio ma è fragile. Meritevole se riorienta verso biologico/DOP, altrimenti rischio sistemico territoriale.

Dati a supporto: Saldo -17, var_12m -2.9%; secondo settore per numero imprese (17.5%)

Segnale da verificare
bassa Anno

Investigare se crescita ICT (+0.5%) è endogena o spillover da servizi professionali

ICT e comunicazione

Quota minuscola (2.1%), ma saldo +1 e var_12m +0.5%. Se eterogeneo (es. consulenti tech vs operatori telecom), opportunità di consolidamento di niche ad alto valore. Se fragile, aspettare.

Dati a supporto: Saldo +1, var_12m +0.5%; quota 2.1% = ~620 imprese; trends telecomunicazioni +1.6%