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Emilia-Romagna

Reggio nell'Emilia RE

Dati al periodo Agosto 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

47.025

Iscrizioni

—

Cessazioni

—

Saldo periodo

—

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Amministrazione pubblica e difesa

    Sezione ATECO P

    +0

    +150,0% stock

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +0

    +12,0% stock

  • Attività professionali, scientifiche e tecniche

    Sezione ATECO N

    +0

    +4,5% stock

  • Attività artistiche, sportive e di divertimento

    Sezione ATECO S

    +0

    +3,1% stock

  • Altre attività di servizi

    Sezione ATECO T

    +0

    +2,2% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca

    Sezione ATECO A

    +0

    -1,9% stock

  • Acqua, reti fognarie, trattamento rifiuti e risanamento

    Sezione ATECO E

    +0

    -1,7% stock

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    +0

    -1,6% stock

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    +0

    -1,4% stock

  • Istruzione e formazione

    Sezione ATECO Q

    +0

    -1,2% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Amministrazione pubblica e difesa

    Crescita anomala dello stock (150.0% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

78

/100

Dinamismo in crescita

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

76.8%

96 conferme su 125 verifiche · 17 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+0100° perc.
Crescita 12m
—

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Reggio nell'Emilia (RE) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026

Scarica PDF

Agosto 2026 · generato il 10 settembre 2026 · affidabilità del segnale 86%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Servizi11.01223.4%+0+2,0%
Costruzioni10.36522.1%+0+0,9%
Commercio829717.7%+0-1,6%
Manifattura e industria590212.6%+0-1,4%
Agricoltura528211.2%+0-1,9%
Turismo e ristorazione27245.8%+0+0,6%
Finanza e assicurazioni11962.5%+0+12,0%
Trasporti e logistica11222.4%+0+0,7%
ICT e comunicazione10962.3%+0+1,6%

Sintesi esecutiva

La provincia di Reggio nell'Emilia conta 47.025 imprese attive con crescita modesta dello stock (+0,34% annuo). Il tessuto imprenditoriale rimane stabile nel mese, ma manifesta una polarizzazione netta: Servizi e Costruzioni traggono la crescita, mentre Commercio, Manifattura e Agricoltura arretrano. L'anomalia principale è l'esplosione delle imprese di Amministrazione pubblica e difesa (+150% annuo), fenomeno eccezionale che richiede verifica dei dati.

Quadro generale

Il territorio registra 47.025 imprese attive con variazione dello stock a 12 mesi di +0,34% e nessun movimento nel mese (saldo 0, variazione 0,0%). L'assenza di dati mensili disaggregati (iscrizioni, cessazioni, tassi) limita la granularità dell'analisi, ma la stabilità recente contrasta con una dinamica annuale debolmente positiva. Lo stock complessivo è frammentato tra Servizi (23,4%), Costruzioni (22,1%) e Commercio (17,7%), che insieme rappresentano il 63,2% dell'imprenditoria provinciale. La crescita modesta rispetto alle medie nazionali suggerisce un contesto territoriale in fase di consolidamento piuttosto che di espansione.

Dinamiche settoriali

I Servizi dominano quantitativamente (11.012 imprese, +2,0% annuo) e si confermano motore di crescita, insieme alle Costruzioni (10.365 unità, +0,9%), entrambi sostenute da domanda locale e infrastrutturale. Il Commercio (8.297 imprese) cede terreno (-1,6% annuo), sintomo di pressioni sulla distribuzione tradizionale. La Manifattura e l'Industria (5.902 imprese) registrano contrazione (-1,4% annuo), preoccupazione strutturale in una provincia storica della meccanica. L'Agricoltura (5.282 imprese) arretra del -1,9% annuo. Spicca la crescita di Finanza e Assicurazioni (+12,0%), ICT e Comunicazione (+1,6%) e Turismo e Ristorazione (+0,6%), indicatori di diversificazione economica verso servizi a valore aggiunto.

Anomalie e segnali

La crescita del 150% annuo della voce 'Amministrazione pubblica e difesa' costituisce uno scostamento statistico eccezionale (>2 deviazioni standard), molto al di sopra della media provinciale di +0,34%. Questo dato necessita verifica presso l'Ufficio del Registro delle Imprese, poiché potrebbe riflettere cambiamenti classificativi, inclassamonti ex post o variazioni normative piuttosto che espansione reale dell'imprenditoria pubblica. Tutti gli altri settori mostrano coerenza statistica.

Lettura strategica

Per banche e fondi di investimento, il territorio presenta opportunità selettive: Servizi e Costruzioni offrono stabilità relativa e crescita moderata, appropriati per finanziamenti strutturati e credito al consumo; Finanza e Assicurazioni (+12,0%) e Amministrazione pubblica (+150%) segnalano riposizionamento verso settori meno ciclici. Tuttavia, la contrazione simultanea di Commercio, Manifattura e Agricoltura segnala pressioni competitive e ristrutturazione in corso su asset legacy. L'allocazione di capitale dovrebbe privilegiare progetti di diversificazione nel segmento servizi professionali e digital, con cautela verso il retail e l'industria tradizionale se non in ottica di trasformazione tecnologica. La stabilità mese su mese riflette market equilibrium, non dinamismo.

Outlook

Monitorare nei prossimi trimestri il trend dell'Amministrazione pubblica (confermare o rettificare il dato anomalo), l'evoluzione di Commercio e Manifattura (stabilizzazione o ulteriore erosione), e l'accelerazione della crescita in ICT e Finanza. Essenziale tracciare il saldo iscrizioni-cessazioni mensile per rilevare tempestivamente inversioni di ciclo. La modestia della crescita annuale (+0,34%) suggerisce stagnazione strutturale: investitori devono valutare se il territorio offre margini di recupero tramite innovazione e riposizionamento, oppure se è in fase di assestamento su un nuovo equilibrio di minore dimensione.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Segnale da verificare
alta Subito

Verificare natura e sostenibilità della crescita anomala (+150%)

Amministrazione pubblica e difesa

La crescita del 150% in 12 mesi è un'anomalia marcata (>2 deviazioni standard). Occorre verificare se sia dovuta a nuove iscrizioni strutturali, fusioni amministrative, cambio di codice ATECO o effetti statistici temporanei. Questa verifica è critica prima di qualsiasi allocazione.

Dati a supporto: var_12m_pct: 150.0% su Amministrazione pubblica; anomalia segnalata esplicitamente

Offensiva
alta Trimestre

Posizionare capitale in servizi finanziari e assicurativi in crescita

Finanza e assicurazioni

Finanza e assicurazioni registra +12.0% in 12 mesi (secondo settore per crescita assoluta) e rappresenta il 2.5% dello stock regionale. La crescita è robusta e diffusa su attività finanziarie e assicurative. Rappresenta un'opportunità di investimento in un segmento in espansione.

Dati a supporto: Finanza/assicurazioni: +12.0% var_12m; quota 2.5%; Attività finanziarie e assicurative: +12.0% tra settori in crescita

Offensiva
alta Trimestre

Accelerare esposizione in ICT, consulenza e servizi professionali

ICT, servizi professionali e tecnici

ICT e comunicazione (+1.6%), Telecomunicazioni/informatica (+2.1%) e Attività professionali/scientifiche (+4.5%) mostrano crescita coerente. Insieme rappresentano il nucleo della trasformazione digitale territoriale. Basso saldo assoluto ma dinamica positiva sostenuta.

Dati a supporto: ICT: +1.6%, quota 2.3%; Telecomunicazioni: +2.1%; Professionali/scientifiche: +4.5% (terzo settore in crescita)

Difensiva
media Trimestre

Ridurre esposizione diretta in agricoltura; valutare hedge o disinvestimento

Agricoltura

Agricoltura è in calo strutturale (-1.9% in 12 mesi) e rappresenta il 11.2% dello stock territoriale. Costituisce un'esposizione significativa a un settore in contrazione. Necessario ricalibrare portafoglio per evitare deriva negativa.

Dati a supporto: Agricoltura: -1.9% var_12m; quota 11.2%; in calo coerente da 12 mesi

Difensiva
media Trimestre

Monitorare e ridurre rischio su commercio all'ingrosso e dettaglio

Commercio

Commercio è il secondo settore per quota (17.7%) ma in contrazione (-1.6%). Trend negativo persistente suggerisce transizione strutturale (e-commerce, cambio consumi). Mantenere esposizione selettiva solo su operatori innovativi o digitali.

Dati a supporto: Commercio: -1.6% var_12m; quota 17.7%; secondo settore per peso territoriale ma in calo

Segnale da verificare
media Anno

Monitorare stabilità di Costruzioni (+0.9%) e manifattura (-1.4%)

Costruzioni e manifattura

Costruzioni è il secondo macro-settore (22.1%) con crescita debole ma positiva; Manifattura (12.6%) cala lentamente. Insieme rappresentano il 34.7% dello stock. La divergenza di trend richiede monitoraggio su driver locali (investimenti pubblici, export, costi energia) prima di decisioni strategiche.

Dati a supporto: Costruzioni: +0.9%, quota 22.1%; Manifattura: -1.4%, quota 12.6%; crescita territorio 0.34% annua