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Marche

Macerata MC

Dati al periodo Agosto 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

30.721

Iscrizioni

—

Cessazioni

—

Saldo periodo

—

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Amministrazione pubblica e difesa

    Sezione ATECO P

    +0

    +75,0% stock

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Sezione ATECO D

    +0

    +7,3% stock

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +0

    +7,2% stock

  • Attività professionali, scientifiche e tecniche

    Sezione ATECO N

    +0

    +5,0% stock

  • Attività artistiche, sportive e di divertimento

    Sezione ATECO S

    +0

    +4,7% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca

    Sezione ATECO A

    +0

    -2,7% stock

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    +0

    -2,6% stock

  • Istruzione e formazione

    Sezione ATECO Q

    +0

    -2,5% stock

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    +0

    -1,7% stock

  • Acqua, reti fognarie, trattamento rifiuti e risanamento

    Sezione ATECO E

    +0

    -1,6% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Amministrazione pubblica e difesa

    Crescita anomala dello stock (75.0% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

78

/100

Dinamismo in crescita

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

69.6%

78 conferme su 112 verifiche · 17 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+0100° perc.
Crescita 12m
—

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Macerata (MC) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026

Scarica PDF

Agosto 2026 · generato il 10 settembre 2026 · affidabilità del segnale 82%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Servizi711123.2%+0+3,1%
Agricoltura603719.7%+0-2,7%
Commercio559918.2%+0-2,6%
Costruzioni430614%+0+1,7%
Manifattura e industria369712%+0-1,5%
Turismo e ristorazione18426%+0+0,8%
Finanza e assicurazioni8522.8%+0+7,2%
ICT e comunicazione6792.2%+0+0,1%
Trasporti e logistica5871.9%+0-1,3%

Sintesi esecutiva

La provincia di Macerata conta 30.721 imprese attive con uno stock sostanzialmente stabile (-0,08% su 12 mesi). Il tessuto è polarizzato tra Servizi (23,2%), Agricoltura (19,7%) e Commercio (18,2%), mentre emergono segnali di trasformazione strutturale: crescita in Finanza (+7,2%), energie rinnovabili e professioni specializzate, declino marcato in Agricoltura (-2,7%), Commercio tradizionale (-2,6%) e Manifattura (-1,5%). La lettura aggregata rivela una provincia in lenta riallocazione verso settori a maggiore valore aggiunto.

Quadro generale

La provincia registra 30.721 imprese attive con dinamica mensile positiva (+0,04%) ma variazione su 12 mesi negativa (-0,08%), indicando stabilità relativa a fronte di micro-turbolenze ordinarie. I dati di iscrizioni, cessazioni e tassi mensili non sono disponibili, impedendo lettura fine del mese. Lo stock riflette tuttavia una provincia non in crisi, bensì in fase di consolidamento dopo pressioni triennali: il margine negativo è contenuto e il rimbalzo mensile suggerisce assestamento. L'eterogeneità settoriale è alta, con macro-settori che mostrano traiettorie divergenti.

Dinamiche settoriali

I Servizi trainano con 7.111 imprese (+3,1% su 12 mesi), confermando il ruolo di locomotiva. Costruzioni (4.306 imprese) registra +1,7% annuo, mostrando resilienza. Agricoltura (6.037 imprese, 19,7% dello stock) cala di 2,7%: contrazione strutturale riflessa anche nella lista settori in calo. Commercio (5.599 imprese) scende di 2,6%, sintomo della pressione della digitalizzazione e della concentrazione retail. Manifattura e industria (3.697 imprese, 12% del totale) accusa -1,5% annuo: è il comparto tradizionale maceratese sotto stress. Turismo e ristorazione (+0,8%, 1.842 imprese) mostra debolezza relativa. Finanza e assicurazioni (+7,2%, 852 imprese) rappresenta l'eccezione a crescita robusta tra piccoli segmenti. ICT e comunicazione rimane stagnante (+0,1%, 679 imprese), indice di penetrazione ancora limitata.

Anomalie e segnali

L'anomalia più rilevante è la crescita del 75% nel settore Amministrazione pubblica e difesa su 12 mesi, oltre 2 deviazioni standard dalla media provinciale: tale scostamento va interpretato con cautela, poiché riflette probabilmente reclassificazioni amministrative o variazioni nel perimetro di registrazione, non espansione reale di occupazione pubblica. Tutti i saldi mensili sono azzerati (0 per ogni settore), indicativo di un dataset con aggregazione o un periodo di pausa registrale, che rende impossibile discernere dinamiche intra-mese.

Lettura strategica

Per banche e fondi di investimento, Macerata offre un profilo di rischio moderato con opportunità selettive. Il declino di Agricoltura e Commercio tradizionale segnala riassestamento strutturale: prudenza su finanziamenti a imprese retail e aziende agricole senza differenziazione. I Servizi (+3,1%) e la crescita in Finanza/Assicurazioni (+7,2%) indicano migrazione verso settori meno ciclici e ad alto valore: qui la qualità del credito/equity è presumibilmente migliore. Costruzioni (+1,7%) beneficia di cicli pubblici ma rimane esposta a volatilità normativa; opportunità se focalizzata su imprese specializzate e green building. La debolezza di Manifattura (-1,5%) richiede due letture: o consolidamento selettivo (eliminazione dei player deboli), oppure segnale strutturale di pressione su PMI tradizionali — fondamentale due diligence su singolo asset. ICT quasi stagnante (+0,1%) suggerisce divario digitale: imprese con capability di trasformazione industriale 4.0 sono rare ma promettenti come target.

Outlook

Monitorare nei prossimi 12 mesi il saldo netto tra cessazioni in Agricoltura/Commercio e iscrizioni in Servizi/Professioni specializzate per validare il trend di trasformazione. Tracciare la stabilità delle Costruzioni rispetto a cicli di investimento pubblico locale. Seguire l'evoluzione di Manifattura: un ulteriore calo oltre -1,5% annuo segnalerebbe crisi strutturale; una risalita sarebbe indice di assestamento post-pandemia. Verificare se la crescita in Finanza è espansione reale o artefatto classificatorio. Infine, monitorare penetrazione ICT e presenza di startup/PMI innovative come proxy di capacità del territorio di attirare capitale di rischio.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Segnale da verificare
alta Subito

Verificare natura della crescita del 75% in PA: riclassificazioni o nuove entità?

Amministrazione pubblica e difesa

La crescita del 75% in 12 mesi è anomala (2+ deviazioni standard). Potrebbe riflettere cambio di perimetro statistico, riclassificazioni ATECO o effetti normativi, non dinamica economica reale. Fondamentale chiarire prima di allocare capitale su trend settoriale.

Dati a supporto: var_12m_pct: 75.0% in PA; anomalia flaggata; stock territoriale complessivo -0.08% su 12m

Offensiva
alta Trimestre

Posizionarsi su Attività professionali, scientifiche e tecniche (crescita +5.0%)

Servizi (professioni, tecniche)

Settore in espansione (+5.0%) che copre consulenza, progettazione e digitale. Nei territori manifatturieri in calo come MC, la crescita dei servizi professionali segnala riposizionamento verso outsourcing e specializzazione. Opportunità di finanza di progetto e credito per PMI di servizi.

Dati a supporto: Attività professionali +5.0% su 12m; Servizi macro-categoria +3.1%; Manifattura -1.5%

Difensiva
alta Subito

Ridurre/coprire esposizione a Commercio (-2.6%) e Agricoltura (-2.7%) in MC

Commercio e Agricoltura

Due pilastri storici (41.9% del tessuto) in contrazione. Commercio soffre trasformazione retail; Agricoltura declino strutturale. Stock di imprese negativo sul territorio (-0.08%) è trainato da questi settori. Ridurre rischio di credito su nuove linee.

Dati a supporto: Commercio: -2.6% su 12m, quota 18.2%; Agricoltura: -2.7%, quota 19.7%; var_stock_12m: -0.08%

Offensiva
media Trimestre

Valutare esposizione a Energia (+7.3%) e Immobiliare (+3.7%) per diversificazione

Energia, utilities e immobiliare

Due settori in crescita doppia rispetto alla media territoriale. Energia beneficia di transizione green; immobiliare sostenuto da Costruzioni +1.7%. Complementari a rischio di calo manifattura e commercio.

Dati a supporto: Energia: +7.3%; Immobiliare: +3.7%; Costruzioni: +1.7%; Manifattura: -1.5%

Difensiva
media Trimestre

Monitorare portafoglio Manifattura (-1.5%) e Trasporti (-1.3%); stress test su filiere

Manifattura e Trasporti

Manifattura (12% del tessuto) e Trasporti mostrano erosione. Per una provincia storicamente industriale, sono segnali di perdita competitività. Non calo acuto, ma richiede monitoraggio serrato su clienti esposti, soprattutto PMI multi-dipendenti.

Dati a supporto: Manifattura: -1.5% su 12m, quota 12.0%; Trasporti: -1.3%, quota 1.9%

Offensiva
media Anno

Investire in Turismo-ristorazione (+0.8%) e Attività artistiche (+4.7%) per riposizionamento locale

Turismo, cultura e wellness

Piccoli ma in crescita; indicano tentativo di territorio di diversificare oltre manifattura. Attività artistiche a +4.7% è il segnale più forte di economia creativa emergente. Opportunità per finanziamenti a PMI culturali, hospitality, eventi.

Dati a supporto: Turismo-ristorazione: +0.8%, quota 6.0%; Attività artistiche: +4.7% (settori_in_crescita)