ItaliaIntel
Dashboard
Liguria

Genova GE

Dati al periodo Agosto 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

69.358

Iscrizioni

—

Cessazioni

—

Saldo periodo

—

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Sezione ATECO D

    +0

    +6,9% stock

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +0

    +4,2% stock

  • Istruzione e formazione

    Sezione ATECO Q

    +0

    +2,7% stock

  • Attività professionali, scientifiche e tecniche

    Sezione ATECO N

    +0

    +2,3% stock

  • Attività amministrative e di servizi di supporto

    Sezione ATECO O

    +0

    +1,7% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Attività estrattive

    Sezione ATECO B

    +0

    -8,0% stock

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    +0

    -3,4% stock

  • Acqua, reti fognarie, trattamento rifiuti e risanamento

    Sezione ATECO E

    +0

    -2,0% stock

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca

    Sezione ATECO A

    +0

    -1,1% stock

  • Trasporto e magazzinaggio

    Sezione ATECO H

    +0

    -0,8% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Attività estrattive

    Contrazione anomala dello stock (-8.0% su 12 mesi, ben sotto la media provinciale).

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Crescita anomala dello stock (6.9% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

78

/100

Dinamismo in crescita

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

75.4%

98 conferme su 130 verifiche · 17 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+0100° perc.
Crescita 12m
—

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Genova (GE) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026

Scarica PDF

Agosto 2026 · generato il 10 settembre 2026 · affidabilità del segnale 84%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Servizi17.45525.2%+0+1,5%
Commercio17.14924.7%+0-3,4%
Costruzioni14.19720.5%+0+1,3%
Turismo e ristorazione64809.4%+0+1,1%
Manifattura e industria53437.7%+0-0,6%
Trasporti e logistica29624.3%+0-0,8%
Finanza e assicurazioni24013.5%+0+4,2%
ICT e comunicazione17512.5%+0+1,3%
Agricoltura15582.2%+0-1,1%

Sintesi esecutiva

Genova registra 69.358 imprese attive con una contrazione complessiva dello stock dello 0,07% su 12 mesi, indicando una stagnazione strutturale. Il tessuto imprenditoriale rimane polarizzato su Servizi (25,2%), Commercio (24,7%) e Costruzioni (20,5%), ma con dinamiche divergenti: crescita nei segmenti digitali e energetici, erosione nel retail tradizionale e manifatturiero. La provincia rappresenta un mercato maturo con limitata capacità di creazione netta di nuove imprese.

Quadro generale

La provincia di Genova conta 69.358 imprese attive a agosto 2026. La variazione dello stock nei 12 mesi precedenti è negativa (-0,07%), mentre il dato mensile mostra stabilità (+0,01%), suggerendo una stagnazione complessiva senza ulteriore deterioramento nel breve termine. I dati disaggregati per iscrizioni e cessazioni mensili non sono disponibili, impedendo una lettura granulare della dinamica corrente. La tendenza annuale evidenzia equilibrio fragile: alcuni settori crescono, altri arretrano, ma il saldo netto rimane praticamente nullo, indicativo di un territorio in cui la creazione di nuovo tessuto imprenditoriale compensa minimamente le uscite dal mercato.

Dinamiche settoriali

I tre macro-settori dominanti (Servizi 25,2%, Commercio 24,7%, Costruzioni 20,5%) assorbono il 70,4% dello stock imprenditoriale. Su 12 mesi, il Commercio contrae del 3,4%, segnalando pressione strutturale nel retail e all'ingrosso, mentre Servizi e Costruzioni crescono rispettivamente dell'1,5% e 1,3%. Manifattura e Industria (7,7%) arretrano dello 0,7%, Trasporti e Logistica (4,3%) cedono lo 0,8%. In controtendenza, Finanza e Assicurazioni (+4,2%) e ICT e Comunicazione (+1,3%) mostrano dinamiche positive. Tra i settori specifici, Energia elettrica/gas/vapore raggiunge +6,9% (anomalia positiva marcata), mentre Attività estrattive cede l'8,0% (anomalia negativa). Turismo e Ristorazione (+1,1%, 6.480 imprese) mantiene stabilità relativa nonostante il contesto.

Anomalie e segnali

Emergono due anomalie statistiche significative: il settore Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata accelera a +6,9% annuo (oltre 2 deviazioni standard), riflettendo probabilmente investimenti in transizione energetica e efficienza; parallelamente, l'Attività estrattive sprofonda a -8,0%, anomalia coerente con il declino strutturale dei settori primari estrattivi. Nessun'altra dinamica mostra scostamenti estremi. L'assenza di dati mensili specifici su iscrizioni e cessazioni limita la capacità diagnostica sui fattori sottostanti la stagnazione complessiva.

Lettura strategica

Per investitori e banche, Genova presenta un quadro di maturità con opportunità selettive. Il Commercio tradizionale (24,7% dello stock, -3,4% annuo) segnala rischio concentrato: consolidamento e modernizzazione sono ineludibili. Il settore Costruzioni (20,5%, +1,3%) mantiene resilienza, potenzialmente legata a rigenerazione urbana e efficientamento; qui la disponibilità creditizia rimane strategica. Finanza e Assicurazioni (+4,2%) e ICT (+1,3%), benché marginali numericamente, rappresentano vettori di crescita: allocazione di capitale verso questi segmenti corrisponde alla traiettoria territoriale. L'eccezione dell'Energia (+6,9%) suggerisce opportunità in startup e PMI dedicate a transizione ecologica. La stagnazione complessiva dello stock (-0,07%) implica che la capacità di trattenere talent imprenditoriale e nuovi progetti è modesta: banche dovranno prediligere clientele già consolidate e differenziate per settore.

Outlook

Monitorare nei prossimi trimestri l'evoluzione del Commercio: una contrazione accelerata potrebbe segnalare crisi strutturale vs. una stabilizzazione. Seguire i dati di iscrizione/cessazione mensili quando disponibili per discernere se la stagnazione annuale è dovuta a freeze nelle nuove iscrizioni o a eflusso compensato da ingresso. Osservare se la crescita del comparto Energia (6,9%) consolida o rimane episodica, quale indicatore della capacità territoriale di attrarre investimenti in green economy. Infine, tracciare l'andamento di Servizi e Costruzioni nel prossimo semestre: una loro contrazione significherebbe diffusione della debolezza oltre il retail, segnale di recessione territoriale.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Offensiva
alta Subito

Posizionamento in energie rinnovabili e transizione energetica

Energia e utilities

Il settore energia mostra +6.9% annuo, anomalia positiva marcata (oltre 2 std). Genova, porto strategico, presenta opportunità in infrastrutture green e transizione energetica. Allocare capitale verso fornitori e operatori specializzati.

Dati a supporto: +6.9% var 12m, anomalia positiva marcata; porto di Genova come hub logistico per filiera energetica

Offensiva
alta Trimestre

Espansione in servizi fintech e gestione patrimoniale

Finanza e assicurazioni

Finanza e assicurazioni crescono a +4.2% annuo (quota 3.5%). Dinamica positiva sostenuta suggerisce riposizionamento verso digital banking e insurtech. Fondamentale per mitigare rischi territoriali.

Dati a supporto: +4.2% var 12m; quota 3.5% con trend positivo stabile; secondo settore in crescita

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione diretta in commercio tradizionale; riallocare

Commercio al dettaglio

Commercio contrae a -3.4% annuo (quota 24.7%, secondo settore). Pressione da e-commerce e crisi retail. Necessario ridurre rischio su imprese tradizionali; riallocare verso modelli omnichannel e B2B.

Dati a supporto: -3.4% var 12m; commercio = 24.7% dello stock; trend negativo confermato

Offensiva
media Trimestre

Incrementare esposizione in consulenza digitale e servizi IT

Servizi professionali e ICT

Servizi (+1.5%), professioni (+2.3%) e ICT (+1.7%) in crescita concordante. Genova attrae servizi di fascia alta; opportunità in studi professionali e startup tech. Bassa volatilità, crescita stabile.

Dati a supporto: Servizi +1.5%, professionali +2.3%, ICT +1.7%; Servizi = 25.2% quota (maggior settore)

Difensiva
media Anno

Monitorare e contenere rischio su manifattura e logistica tradizionali

Manifattura e trasporti

Manifattura -0.7%, trasporti -0.8%. Lievi contrazioni ma persistenti suggeriscono strutturale obsolescenza. Evitare concentrazioni; privilegiare operatori con innovazione logistica/produttiva.

Dati a supporto: Manifattura -0.7%, trasporti -0.8%, entrambi in calo; Manifattura 7.7%, trasporti 4.3% quote

Segnale da verificare
media Subito

Approfondire cause del crollo estrattivo (-8.0%); anomalia negativa

Attività estrattive

Attività estrattive crollano a -8.0% annuo (anomalia marcata negativa, oltre 2 std). Genova non è territory estrattivo primario; verificare se segnala chiusure impianti, regolamentazione ambientale o riallocazione geografica della supply chain.

Dati a supporto: -8.0% var 12m; anomalia negativa marcata; verificare se locale o nazionale