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Lazio

Rieti RI

Dati al periodo Agosto 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

12.284

Iscrizioni

—

Cessazioni

—

Saldo periodo

—

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Sezione ATECO D

    +0

    +33,3% stock

  • Acqua, reti fognarie, trattamento rifiuti e risanamento

    Sezione ATECO E

    +0

    +5,6% stock

  • Istruzione e formazione

    Sezione ATECO Q

    +0

    +4,8% stock

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +0

    +4,5% stock

  • Attività immobiliari

    Sezione ATECO M

    +0

    +2,9% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    +0

    -4,5% stock

  • Attività amministrative e di servizi di supporto

    Sezione ATECO O

    +0

    -2,9% stock

  • Costruzioni

    Sezione ATECO F

    +0

    -2,9% stock

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    +0

    -2,5% stock

  • Servizi di alloggio e ristorazione

    Sezione ATECO I

    +0

    -2,1% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Crescita anomala dello stock (33.3% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

78

/100

Dinamismo in crescita

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

76.3%

71 conferme su 93 verifiche · 17 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+0100° perc.
Crescita 12m
—

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Rieti (RI) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026

Scarica PDF

Agosto 2026 · generato il 10 settembre 2026 · affidabilità del segnale 80%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Agricoltura335827.4%+0-2,0%
Servizi235119.2%+0+0,3%
Costruzioni218117.8%+0-2,9%
Commercio206916.9%+0-4,5%
Turismo e ristorazione9027.4%+0-2,1%
Manifattura e industria7376%+0-1,7%
Finanza e assicurazioni2532.1%+0+4,5%
Trasporti e logistica2281.9%+0-1,7%
ICT e comunicazione1881.5%+0-1,1%

Sintesi esecutiva

La provincia di Rieti conta 12.284 imprese attive con contrazione annua del -1,97%, segnalando un tessuto imprenditoriale sotto pressione. L'economia locale è dominata da agricoltura (27,4%), servizi (19,2%) e costruzioni (17,8%), ma il commercio arretra significativamente (-4,5% annuo). Unica eccezione rilevante: anomalia di crescita nel settore energetico (+33,3%), da monitorare come possibile driver di rilancio.

Quadro generale

Lo stock di imprese attive presenta una contrazione annua di -1,97% su 12 mesi, sebbene la variazione mensile sia marginalmente positiva (+0,03%). I dati di iscrizioni, cessazioni e saldi mensili non sono disponibili, impedendo una lettura granulare della dinamica corrente. La perdita netta annua indica una base imprenditoriale in erosione, con equilibrio precario a livello mensile. Il decremento concentrato riflette difficoltà strutturali nei settori tradizionali, non compensate da nuove iscrizioni. La stabilità mensile suggerisce possibile arresto del deterioramento, ma il trend annuale rimane negativo.

Dinamiche settoriali

L'agricoltura rappresenta il 27,4% del tessuto (3.358 imprese) ma registra -2,0% annuo, segnalando pressione su redditività e competitività. Il commercio (16,9%, 2.069 imprese) subisce la contrazione più acuta (-4,5%), coerente con dinamiche di disintermediazione. Le costruzioni (17,8%, 2.181 imprese) cedono il -2,9%, riflettendo ciclicità degli investimenti pubblici e privati. I servizi (19,2%, 2.351 imprese) sostengono leggermente (+0,3%), pur rappresentando un ancoraggio fragile. Turismo e ristorazione (7,4%, 902 imprese) scendono del -2,1%. Manifattura e industria (6,0%, 737 imprese) contrae del -1,7%, indicando limite competitivo. Finanza e assicurazioni (+4,5%) e ICT (+1,5%) rimangono nicchie marginali.

Anomalie e segnali

L'anomalia rilevata è la crescita anomala (+33,3% su 12 mesi) nel settore energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata, che esce di 2 deviazioni standard dalla media provinciale. Questo balzo suggerisce possibile riclassificazione di imprese, incentivi normativi (transizione energetica, PNRR) o concentrazione di operazioni su poche unità ad alto valore. Richiede approfondimento qualitativo per distinguere tra crescita reale e effetti classificatori.

Lettura strategica

Per banche e fondi di investimento, il territorio presenta profilo conservativo con rischi di erosione strutturale nel core business (agricoltura, commercio, costruzioni). Il calo generalizzato (-1,97% annuo) suggerisce cautela su credito tradizionale, salvo margini protetti da garanzie pubbliche o agevolazioni territoriali. Le opportunità risiedono in micro-nicchie: settore energetico (+33,3%) merita due diligence specifica per accertare sostenibilità della crescita; finanza, istruzione e gestione rifiuti crescono stabili (+4,5%, +4,8%, +5,6%), sebbene da basi numeriche esigue. Il Commercio in calo acuto (-4,5%) richiede exit o ristrutturazione: area vulnerabile a rischi di insolvenza. Consigliabile focalizzare il sostegno su aggiornamento tecnologico e filiere agro-bio, allineate a fondi europei post-2025.

Outlook

Nei prossimi trimestri, monitorare se la stabilità mensile (+0,03%) consolida o si inverte tornando a cedere. Cruciale tracciare l'evoluzione dell'anomalia energetica: conferma di crescita reale aprirebbe scenario diverso; contrazione potrebbe segnalare effetto statistico transitorio. Presidiare il commercio al dettaglio per segnali di stress finanziario o default clusters. Infine, seguire impatto potenziale di misure PNRR su costruzioni e filiere verdi: possibile catalizzatore di recovery 2026-2027, ma ancora assente nei dati correnti.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Offensiva
alta Subito

Posizionamento in energie rinnovabili e transizione green locale

Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

Crescita esplosiva del +33.3% in 12 mesi segnala una trasformazione strutturale. Rieti, territorio agricolo forte, è candidato naturale per impianti solari, biomasse e infrastrutture energetiche. Allocare capitale per acquisizioni o partnership con operatori locali.

Dati a supporto: Var 12m: +33.3% (anomalia confermata, >2 std dev); agricoltura 27.4% del territorio fornisce terreni disponibili.

Difensiva
alta Trimestre

Ridurre esposizione retail tradizionale; valutare exit o consolidamento

Commercio all'ingrosso e al dettaglio

Calo più marcato (-4.5%) rispetto alla media provinciale (-1.97%). Pressione e-commerce + territorio poco denso scoraggiano nuovi investimenti retail. Prioritario contenere rischio su PMI non digitalizzate.

Dati a supporto: Var 12m: -4.5% (peggiore tra i macro-settori); quota 16.9% ma in erosione accelerata.

Offensiva
media Trimestre

Finanziare centri di formazione digitale e upskilling agricolo-energetico

Istruzione, formazione e servizi

Istruzione +4.8%, Servizi +0.3%: segnale che capital umano è leva di trasformazione. Con agricoltura in calo (-2%), occorre riqualificare workforce verso energy transition e digital skills. ROI su esternalità sociali e retention del talento.

Dati a supporto: Istruzione var 12m: +4.8%; Servizi quota 19.2%, stabile. Agricoltura in calo -2.0%.

Difensiva
media Anno

Monitorare liquidità e margini; rallentare investimenti immobiliari speculativi

Costruzioni e manifattura

Costruzioni -2.9%, Manifattura -2.5%: contrazione simultanea suggerisce debolezza della domanda interna. Immobiliare cresce (+2.9%) ma potrebbe alimentarsi di speculazione anziché use-value reale. Rischio di bolle locali.

Dati a supporto: Costruzioni var 12m: -2.9%; Immobiliare +2.9% (possibile divergenza anomala); quota costruzioni 17.8%.

Segnale da verificare
media Subito

Verificare natura della crescita finanza (+4.5%) vs. reale economia in calo

Attività finanziarie e assicurative

Finanza +4.5% mentre economia provinciale -1.97% suggerisce crescita di servizi finanziari su base ridotta (quote 2.1%) o riclassificazioni. Verificare se nuove imprese sono davvero operative o holding/strutture di gestione patrimoniale.

Dati a supporto: Finanza var 12m: +4.5%; stock complessivo -1.97%; quota finanza solo 2.1% (base minima).

Offensiva
bassa Anno

Valutare partecipazioni in gestioni rifiuti e trattamento acque

Acqua, rifiuti e ambiente

Crescita moderata (+5.6%) riflette compliance normativa EU e domanda di servizi circolari. Con agricoltura al 27%, gestione reflui e scarichi è pain point regolatorio. Opportunità di concessioni pubbliche e operazioni di utility environmental.

Dati a supporto: Var 12m: +5.6%; provincia 60% vocazione agro-rurale, vincolo ambientale rilevante.