Roma (RM) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Scarica PDFAgosto 2026 · generato il 10 settembre 2026 · affidabilità del segnale 82%
Composizione settoriale
| Macro-settore | Imprese | Quota | Saldo | Var. 12m |
|---|---|---|---|---|
| Servizi | 110.385 | 32.7% | +0 | +2,9% |
| Commercio | 77.213 | 22.9% | +0 | -1,9% |
| Costruzioni | 50.753 | 15% | +0 | -0,8% |
| Turismo e ristorazione | 31.951 | 9.5% | +0 | +1,2% |
| ICT e comunicazione | 16.133 | 4.8% | +0 | +3,4% |
| Manifattura e industria | 15.944 | 4.7% | +0 | -1,1% |
| Trasporti e logistica | 13.773 | 4.1% | +0 | +2,8% |
| Finanza e assicurazioni | 11.371 | 3.4% | +0 | +7,1% |
| Agricoltura | 10.297 | 3% | +0 | -1,8% |
Sintesi esecutiva
La provincia di Roma presenta uno stock di 338.682 imprese attive con crescita modesta ma positiva (+0,95% annuo). Il tessuto economico è dominato da Servizi (32,7%) e Commercio (22,9%), con dinamiche divergenti: accelerazione in ICT, Finanza e Trasporti contrapposta a contrazione in Commercio, Manifattura e Agricoltura. La struttura rimane prevalentemente terziarizzata, con segnali di trasformazione verso comparti knowledge-intensive.
Quadro generale
Roma conta 338.682 imprese attive a agosto 2026, con una dinamica complessiva di stabilità relativa. La variazione annua dello stock è positiva (+0,95%), mentre il dato mensile (+0,07%) riflette movimenti contenuti. I dati di iscrizioni, cessazioni e tassi mensili non sono disponibili, impedendo una lettura granulare del flusso corrente. Tuttavia, la variazione a 12 mesi evidenzia una provincia in transizione: alcuni settori crescono (+2,9% Servizi, +3,4% ICT), altri si contraggono (-1,9% Commercio, -1,1% Manifattura). Lo stock su base annua rimane sostanzialmente resiliente nonostante le pressioni strutturali.
Dinamiche settoriali
Il settore Servizi (110.385 imprese, 32,7% del totale) traina la crescita con +2,9% annuo, seguito da Commercio (77.213 imprese, 22,9%) in contrazione di -1,9%. Le Costruzioni (50.753 imprese, 15,0%) perdono lo 0,8% annuo, segnalando rallentamento dell'edilizia. Turismo e ristorazione (31.951 imprese, 9,5%) crescono moderatamente (+1,2%), mentre ICT e comunicazione (+3,4%) e Trasporti e logistica (+2,8%) segnano accelerazioni nette. Finanza e assicurazioni (+7,1%) e Manifattura (-1,1%) mostrano divergenza marcata. Agricoltura (-1,8%) continua a contrarsi. I comparti a minore incidenza (Energia +9,7%, Attività professionali +7,0%) registrano tassi di crescita doppi rispetto alla media provinciale.
Anomalie e segnali
Due anomalie statistiche rilevanti emergono dai dati: il settore 'Famiglie e convivenze come datori di lavoro' registra una crescita eccezionale del 66,7% annuo (oltre 2 deviazioni standard), indicando possibile espansione del lavoro domestico formale o effetti classificatori; 'Organizzazioni extraterritoriali' contrae del -33,3%, probabilmente per reclassificazione o ridimensionamento organizzativo. Questi scostamenti estremi suggeriscono di isolare tali comparti dall'analisi di trend generale. L'assenza di dati mensili (iscrizioni, cessazioni, tassi) limita la capacità di identificare accelerazioni o frenate in atto nel mese di rilevazione.
Lettura strategica
Per investitori e banche, Roma presenta un profilo di provincia terziarizzata in riposizionamento. La crescita di ICT (+3,4%), Finanza (+7,1%) e Trasporti (+2,8%) segnala opportunità in comparti innovation-driven e servizi alle imprese. La contrazione del Commercio (-1,9%) e della Manifattura (-1,1%) riflette pressioni strutturali (e-commerce, competitività globale), rendendo questi settori meno interessanti per allocazioni di rischio tradizionali. Il Turismo e ristorazione (+1,2%), pur crescente, rimane volatile. Le Costruzioni (-0,8%) suggeriscono ciclo maturo: necessario selezionare operatori specializzati in rigenerazione urbana piuttosto che nuova edificazione. Il dato annuo moderato (+0,95%) indica mercato saturo in segmenti tradizionali; il valore aggiunto si concentra nella transizione verso servizi professionali, digitali e finanziari.
Outlook
Monitorare nei prossimi trimestri l'evoluzione di ICT e Finanza per confermare se la crescita è ciclica o strutturale. Seguire da vicino il Commercio: il calo di -1,9% potrebbe accelerare se la competizione e-commerce intensifica. Vigilare sulle Costruzioni per identificare segnali di stabilizzazione o ulteriore contrazione post-ciclo edilizio. L'assenza di dati mensili correnti limita la capacità previsiva; prioritario recuperare statistiche di flusso (iscrizioni e cessazioni) per settembre-ottobre 2026 al fine di confermare se la staticità relativa di agosto rappresenta trend strutturale o anomalia.