Roma (RM) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Scarica PDFLuglio 2026 · generato il 12 agosto 2026 · affidabilità del segnale 82%
Composizione settoriale
| Macro-settore | Imprese | Quota | Saldo | Var. 12m |
|---|---|---|---|---|
| Servizi | 110.216 | 32.7% | -149 | +2,8% |
| Commercio | 77.141 | 22.9% | -293 | -2,1% |
| Costruzioni | 50.712 | 15% | -84 | -1,3% |
| Turismo e ristorazione | 31.892 | 9.5% | -87 | +1,1% |
| ICT e comunicazione | 16.083 | 4.8% | +8 | +3,3% |
| Manifattura e industria | 15.931 | 4.7% | -56 | -1,4% |
| Trasporti e logistica | 13.772 | 4.1% | +0 | +3,8% |
| Finanza e assicurazioni | 11.350 | 3.4% | +37 | +7,2% |
| Agricoltura | 10.305 | 3.1% | -33 | -1,7% |
Sintesi esecutiva
Roma registra un tessuto imprenditoriale solido con 338.437 imprese attive e saldo positivo mensile di +983 unità (+0,29% su 12 mesi). La provincia mostra dinamiche polarizzate: crescita sostenuta nei servizi ad alta specializzazione (finanza +7,2%, ICT +3,3%), contrazione strutturale nel commercio (-2,1%) e manifattura (-2,1%). Il profilo territoriale resta quello di un'economia terziaria matura con vulnerabilità in settori tradizionali.
Quadro generale
Con 338.437 imprese, Roma rappresenta un polo economico primario caratterizzato da iscrizioni mensili pari a 2.580 unità (tasso 0,76%) e cessazioni di 1.597 (tasso 0,47%), per un saldo netto positivo di +983 (+0,29% mensile). Il tasso di crescita annuale dello stock raggiunge lo 0,86%, indicativo di espansione contenuta ma stabile. La provincia mantiene dinamiche iscrittive superiori alle cessazioni, anche se il ritmo di crescita rimane moderato rispetto ai benchmark nazionali pre-crisi. Il dato mensile conferma la tenuta strutturale dell'imprenditoria romana nel medio termine.
Dinamiche settoriali
I Servizi dominano con 110.216 imprese (32,7% del totale) e crescita annuale del 2,8%, trainati da finanza e assicurazioni (+7,2% su 12 mesi) e attività professionali/scientifiche (+6,9%). Il Commercio rappresenta il 22,9% (77.141 unità) ma arretra di -2,1% annuo, evidenziando pressione strutturale. Costruzioni (50.712 imprese, 15,0%) contrae di -1,3%, segnalando rallentamento del ciclo immobiliare. ICT e comunicazione (16.083, 4,8%) cresce di +3,3%, Trasporti e logistica (13.772, 4,1%) di +3,8%. Manifattura (15.931, 4,7%) cede -2,1%, confermando fragilità del polo produttivo. Turismo e ristorazione (31.892, 9,5%) cresce lievemente (+1,1% annuo) nonostante saldo mensile negativo, suggerendo consolidamento post-crisi.
Anomalie e segnali
Due anomalie statistiche rilevate: crescita anomala (+66,7% su 12 mesi) nel segmento 'Famiglie e convivenze come datori di lavoro' (base statistica ridotta, non rappresentativa di dinamica economica strutturale); contrazione marcata non esplicitamente quantificata in calo settoriale, verosimilmente riferita a micro-segmenti. Escludendo questi outlier, il comportamento dei macro-settori rimane coerente con il trend generale. Nessun segnale di anomalia nei principali driver economici.
Lettura strategica
Per investitori e banche, Roma offre fondamentali positivi nei servizi ad alta specializzazione (finanza, ICT, professioni), dove la crescita annuale supera il 3-7%, indicativo di attrattività per capitale di rischio e finanziamenti evoluti. Il commercio e la manifattura rappresentano aree di cautela, mostrando erosione strutturale (-2,1% annuo) che suggerisce selezione ristretta di target e focus su realtà innovative/digitali. Le costruzioni, pur critiche (-1,3%), mantengono massa critica rilevante (50.712 unità) per operazioni di medie dimensioni. La polarizzazione tra terziario avanzato (in espansione) e settori tradizionali (in contrazione) orienta verso strategie di allocazione segmentate: asset heavy in tech/finanza, defensive in servizi complementari, prudenziali in retail e manifattura tradizionale.
Outlook
Monitorare la tenuta del commercio nei prossimi due trimestri: erosione prolungata potrebbe segnalare degrado strutturale invece di ciclo. Tracciare accelerazione/decelerazione del comparto ICT e finanza, indicatori di attrattività di capitale estero e valutazione della capacità competitiva romana. Seguire costruzioni post-ciclo di interventi pubblici: il -1,3% annuo riflette incertezza normativa/finanziaria. Infine, verificare se il saldo mensile positivo (+983 unità) si consolida sopra quota +900, o se la crescita dello stock tende a rallentare entro il 2026.