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Emilia-Romagna

Parma PR

Dati al periodo Agosto 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

38.685

Iscrizioni

—

Cessazioni

—

Saldo periodo

—

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Amministrazione pubblica e difesa

    Sezione ATECO P

    +0

    +33,3% stock

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Sezione ATECO D

    +0

    +29,8% stock

  • Editoria, trasmissioni e produzione di contenuti

    Sezione ATECO J

    +0

    +9,8% stock

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +0

    +7,0% stock

  • Attività professionali, scientifiche e tecniche

    Sezione ATECO N

    +0

    +2,8% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Attività estrattive

    Sezione ATECO B

    +0

    -10,5% stock

  • Acqua, reti fognarie, trattamento rifiuti e risanamento

    Sezione ATECO E

    +0

    -4,1% stock

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca

    Sezione ATECO A

    +0

    -2,1% stock

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    +0

    -2,0% stock

  • Costruzioni

    Sezione ATECO F

    +0

    -1,3% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Crescita anomala dello stock (29.8% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

  • Amministrazione pubblica e difesa

    Crescita anomala dello stock (33.3% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

78

/100

Dinamismo in crescita

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

82.4%

98 conferme su 119 verifiche · 17 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+0100° perc.
Crescita 12m
—

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Parma (PR) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026

Scarica PDF

Agosto 2026 · generato il 10 settembre 2026 · affidabilità del segnale 77%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Servizi971725.1%+0+1,2%
Commercio697518%+0-2,0%
Costruzioni608315.7%+0-1,2%
Agricoltura520713.5%+0-2,1%
Manifattura e industria482512.5%+0-0,7%
Turismo e ristorazione25826.7%+0-0,8%
Finanza e assicurazioni12613.3%+0+7,0%
Trasporti e logistica10012.6%+0+0,4%
ICT e comunicazione9942.6%+0+3,4%

Sintesi esecutiva

La provincia di Parma conta 38.685 imprese attive con uno stock sostanzialmente stabile a livello mensile ma in contrazione dello 0,36% su 12 mesi. Il tessuto è dominato da Servizi (25,1%), Commercio (18,0%) e Costruzioni (15,7%), mentre emergono segnali di polarizzazione: crescita forte in Finanza e assicurazioni (+7,0%) e nicchie specializzate (energia +29,8%, ICT +3,4%), cedimento diffuso in Agricoltura (-2,1%), Commercio (-2,0%) e comparti tradizionali.

Quadro generale

Il territorio conta 38.685 imprese distribuite su otto macro-settori principali. Nel corso dei dodici mesi antecedenti agosto 2026 lo stock complessivo registra una flessione contenuta di -0,36%, mentre il movimento mensile è pressoché nullo (+0,0%). L'assenza di dati granulari su iscrizioni e cessazioni mensili impedisce una lettura della dinamica di ricambio, ma il saldo annuale suggerisce un consolidamento strutturale piuttosto che una contrazione acuta. La stabilità mensile segnala un mercato in equilibrio; tuttavia, la variazione negativa annuale rivela erosione graduale del tessuto imprenditoriale nel medio termine.

Dinamiche settoriali

I Servizi traggono il comparto verso stabilità e lieve crescita (+1,2% annuo) con 9.717 imprese, rappresentando il fulcro economico provinciale. Agricoltura, Commercio e Costruzioni mostrano cedimenti generali (-2,1%, -2,0%, -1,2% rispettivamente), riflettendo pressioni strutturali su comparti tradizionali. La Manifattura e industria, pur contando 4.825 realtà (12,5% del totale), contrae marginalmente (-0,7%), segnalando difficoltà competitive. Emerge crescita marcata in Finanza e assicurazioni (+7,0%) e nicchie ad alta specializzazione: Energia (+29,8%) e Amministrazione pubblica/difesa (+33,3%), quest'ultima però su base numericamente ridotta. ICT e comunicazione (+3,4%) registra espansione contenuta ma consistente, coerente con transizione economica.

Anomalie e segnali

Sono rilevati due scostamenti significativi (>2 deviazioni standard): crescita straordinaria in Energia elettrica, gas, vapore (+29,8%) e in Amministrazione pubblica e difesa (+33,3%). Trattandosi di settori non parte dei macro-aggregati principali, l'ampiezza percentuale riflette numerosità assoluta modesta e possibile volatilità statistica su piccoli campioni, piuttosto che movimento economico rilevante a livello provinciale. Questi segnali vanno monitorati per verificare se costituiscono trend strutturale o correzioni temporanee. Nessun'altra anomalia emerge dai dati.

Lettura strategica

Per banche e fondi di investimento, Parma presenta un profilo di consolidamento in settori difensivi (Servizi stabili) contrapposto a cedimento nei comparti labour-intensive tradizionali (Agricoltura, Commercio). Le crescite in Finanza (+7,0%) e ICT (+3,4%) segnalano segmenti di opportunità per capitale strategico orientato a innovazione e servizi finanziari specializzati. Le costruzioni (-1,2%) meritano cautela nonostante il peso relativo (15,7%), in assenza di visibilità su cicli infrastrutturali locali. La manifattura mostra resilienza limitata (-0,7%), suggerendo che allocazioni su questo comparto richiedono due diligence selettiva su aziende con posizionamento export o innovazione di processo. Il tasso di contrazione annuale moderato (-0,36%) non segnala crisi sistemica, ma indebolimento graduale del tessuto storico, incompatibile con strategie di scalabilità territoriale aggressive.

Outlook

Monitorare nel trimestre successivo: (i) persistenza della contrazione annuale e reversibilità su base mensile per verificare se -0,36% continua o stabilizza; (ii) andamento dei micro-settori in anomalia (Energia, Amministrazione pubblica) per valutare consolidamento della crescita; (iii) movimento in Agricoltura e Commercio, dove cali potrebbero accelerare se non sostenuti da politiche locali. La stabilità mensile a fronte di calo annuale suggerisce monitoraggio su 2-3 mesi per distinguere trend da rumore statistico. Priorità: verificare se cedimento agricolo e commerciale riflette ristrutturazione permanente o ciclo temporaneo.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Offensiva
alta Subito

Posizionamento in Fintech e advisory per PMI in difficoltà

Finanza e assicurazioni

Il settore finanziario cresce al 7.0% mentre il tessuto generale cala (-0.36%). Opportunità di catturare domanda di ristrutturazione finanziaria da commercio (-2.0%), agricoltura (-2.1%) e costruzioni (-1.2%) in sofferenza.

Dati a supporto: Finanza +7.0%, mentre Commercio -2.0%, Agricoltura -2.1%, Costruzioni -1.2% richiedono servizi finanziari di supporto.

Segnale da verificare
alta Subito

Verificare natura della crescita energetica (29.8%) prima di investimenti

Energia e utilities

Anomalia: crescita marcata di +29.8% (>2 deviazioni standard). Potrebbe riflettere transizione green, polo logistico o mera ricategorizzazione amministrativa. Richiede due diligence prima di capital allocation.

Dati a supporto: Energia +29.8% (anomalia segnalata), contro media territoriale -0.36%; gap anomalo richiede chiarimento.

Segnale da verificare
alta Subito

Verificare se crescita PA (+33.3%) riflette stabilità o fenomeni ciclici

Amministrazione pubblica

Seconda anomalia: +33.3% (>2 deviazioni standard). Potrebbe segnalare nuove sedi pubbliche, assorbimento di personale o re-classificazioni. Necessaria ricognizione prima di pianificare esposizione al credito pubblico.

Dati a supporto: Amministrazione +33.3% (anomalia segnalata); disallineamento estremo con trend generale rende dati sospetti.

Difensiva
media Trimestre

Ridurre esposizione credito su Commercio (-2.0%) e Agricoltura (-2.1%)

Commercio e Agricoltura

Due settori cardine di Parma (31.5% dello stock) in contrazione simultanea. Rischio di effetto domino su fornitori e filiera. Prudenziale contenere fidi e accelerare recuperi prima deterioramento.

Dati a supporto: Commercio -2.0%, Agricoltura -2.1%; insieme rappresentano 31.5% del tessuto imprenditoriale.

Offensiva
media Trimestre

Finanziare transizione digitale di PMI tradizionali in calo

ICT e Servizi professionali

ICT (+3.4%) e Servizi professionali (+2.8%) crescono mentre Costruzioni, Manifattura e Commercio calano. Opportunità di fornire capital leasing, lending e advisory per modernizzazione tecnologica a player vulnerabili.

Dati a supporto: ICT +3.4%, Servizi professionali +2.8%; Costruzioni -1.2%, Manifattura -1.0%, Commercio -2.0% richiedono digital upgrade.

Difensiva
bassa Anno

Monitorare e pianificare exit da attività estrattive (-10.5%)

Attività estrattive

Settore in crollo verticale (-10.5%, massima contrazione registrata). Non prioritario in termini di esposizione (piccolissimo), ma segnala pressione regolatoria/ambientale che potrebbe estendersi ad altri settori.

Dati a supporto: Attività estrattive -10.5% (massimo calo); anticipa possibili restrizioni su altri comparti.