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Umbria

Terni TR

Dati al periodo Agosto 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

18.225

Iscrizioni

—

Cessazioni

—

Saldo periodo

—

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Attività estrattive

    Sezione ATECO B

    +0

    +33,3% stock

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Sezione ATECO D

    +0

    +8,0% stock

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +0

    +5,8% stock

  • Salute umana e assistenza sociale

    Sezione ATECO R

    +0

    +3,9% stock

  • Attività immobiliari

    Sezione ATECO M

    +0

    +3,0% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Acqua, reti fognarie, trattamento rifiuti e risanamento

    Sezione ATECO E

    +0

    -6,4% stock

  • Trasporto e magazzinaggio

    Sezione ATECO H

    +0

    -4,0% stock

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    +0

    -3,8% stock

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    +0

    -2,5% stock

  • Telecomunicazioni, informatica e servizi informativi

    Sezione ATECO K

    +0

    -2,1% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Attività estrattive

    Crescita anomala dello stock (33.3% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

78

/100

Dinamismo in crescita

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

70.9%

83 conferme su 117 verifiche · 17 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+0100° perc.
Crescita 12m
—

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Terni (TR) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026

Scarica PDF

Agosto 2026 · generato il 10 settembre 2026 · affidabilità del segnale 75%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Commercio418223%+0-3,8%
Servizi413722.7%+0+0,8%
Agricoltura329618.1%+0-0,9%
Costruzioni251013.8%+0-1,7%
Manifattura e industria14037.7%+0-2,0%
Turismo e ristorazione13407.4%+0-1,5%
Finanza e assicurazioni5503%+0+5,8%
ICT e comunicazione4532.5%+0-1,3%
Trasporti e logistica3351.8%+0-4,0%

Sintesi esecutiva

La provincia di Terni registra 18.225 imprese attive con contrazione annua dello -1,29%, sintomo di un tessuto imprenditoriale sotto pressione. Il territorio mostra una struttura duale: settori tradizionali (Commercio, Costruzioni, Manifattura) in arretramento, controbilanciati da nicchie specializzate (Finanza, Energie rinnovabili, Sanità) in crescita. Per investitori e intermediari finanziari, il profilo di rischio rimane moderato ma richiede selectivity settoriale.

Quadro generale

Lo stock imprenditoriale di Terni conta 18.225 unità, caratterizzato da una contrazione annua di -1,29% su 12 mesi, con stabilità micro al mese (+0,03%). Mancano dati granulari mensili di iscrizioni, cessazioni e tassi specifici, impedendo lettura congiunturale fine. La variazione annuale negativa riflette pressione strutturale su settori tradizionali, parzialmente compensata da nicchie ad alta crescita. L'inerzia mensile suggerisce una stabilizzazione relativa rispetto alla dinamica annuale, senza tuttavia indicare inversione di trend.

Dinamiche settoriali

Il Commercio (23,0%, 4.182 imprese) e i Servizi (22,7%, 4.137) dominano il tessuto ma mostrano divergenza: Commercio cede -3,8% annuo; Servizi avanza modestamente (+0,8%). L'Agricoltura (18,1%, 3.296 imprese) perde terreno (-0,9%), mentre Costruzioni (13,8%, 2.510) e Manifattura (7,7%, 1.403) soffrono cali rispettivi di -1,7% e -2,0%. Turismo-ristorazione (7,4%, 1.340) arretra di -1,5%. Il profilo espansivo emerge da microsettori: Attività estrattive (+33,3%), Energia (+8,0%), Finanza-assicurazioni (+5,8%) e Sanità-assistenza (+3,9%), ancora marginali nel peso aggregato ma segnale di riorientamento economico.

Anomalie e segnali

L'anomalia rilevante concerne le Attività estrattive, che registrano crescita anomala del +33,3% su 12 mesi, distante oltre due deviazioni standard dalla media settoriale provinciale. Tale spike, pur su base numericamente ridotta, segnala potenziale reshoring o attivazione di filiere minerarie-energetiche locali. L'assenza di dati mensili granulari (iscrizioni, cessazioni, tassi) limita la valutazione della volatilità recente e della solidità dei trend riportati.

Lettura strategica

Per banche e fondi di investimento, la provincia presenta opportunità selettive ma vincoli strutturali. Il commercio tradizionale (23% del tessuto) mostra fragilità: accelera il consolidamento e la transizione retail-digitale; il credito deve anticipare stress su pmi storiche. Costruzioni (-1,7%) e Manifattura (-2,0%) richiedono valutazione caso per caso: ritenzione di player solidi vs. deleveraging su operatori marginali. I driver di crescita (Finanza +5,8%, Sanità +3,9%, Energie +8,0%) sono nicchie ad alto valore aggiunto ma bassa numerosità: opportunità di finanziamento a expertise elevato. L'Agricoltura stabile (-0,9%) mantiene ruolo di presidio locale. Strategia raccomandata: focalizzazione su credit scoring sofisticato per PMI in settori maturi; co-investimento in PMI di servizi avanzati e green energy; cautela su esposizioni generaliste al commercio.

Outlook

Monitorare nei prossimi trimestri l'evoluzione del saldo netto iscrizioni-cessazioni, oggi non disponibile ma critico per confermare se -1,29% annuo riflette persistenza strutturale o fase transitoria. Tracciare accelerazione di Finanza e Sanità e sostenibilità della crescita anomala estrattiva. Valutare impatto di eventuali shock macroeconomici sul Commercio (primo settore per numerosità, già in calo). Acquisire dati mensili disaggregati per anticipare inversioni di trend e ottimizzare allocation di capitale.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione retail tradizionale: -3,8% annuo su 23% dello stock

Commercio

Il commercio, primo settore per quota (23%), cala del 3,8%. Questa erosione su base larga amplifica il rischio sistemico territoriale. Necessario de-risking su operatori retail tradizionali; prediligere e-commerce e format innovativi.

Dati a supporto: Commercio -3,8% su 12 mesi; 23% dello stock totale; saldo nullo indica stabilizzazione negativa

Offensiva
alta Trimestre

Investimento in utility energetiche: crescita sostenuta (+8%) con trend favorevole

Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

Il settore energetico mostra una crescita del 8%, controcorrente rispetto al calo medio provinciale. Riflette transizione green e domanda strutturale. Opportunità per fondi ESG e operatori in efficientamento energetico.

Dati a supporto: +8% su 12 mesi; settore in controtendenza rispetto al -1,29% medio

Offensiva
alta Subito

Posizionamento in attività estrattive: crescita anomala del 33,3% in 12 mesi

Attività estrattive

Il settore estrattivo registra una crescita eccezionale (+33,3%), oltre 2 deviazioni standard dalla media provinciale. Questo segnala una dinamica esplosiva, probabilmente legata a domanda di materie prime o riattivazione di siti. Capital allocation immediata su operatori qualificati del settore.

Dati a supporto: +33,3% su 12 mesi; anomalia rilevata; stock provinciale in calo solo -1,29%

Segnale da verificare
media Trimestre

Verificare cause del calo ambientale: -6,4% potrebbe segnalare crisi normativa o ciclo

Acqua, rifiuti e ambiente

Il settore acqua-rifiuti cala del 6,4%, il peggiore del territorio. Potrebbe riflettere consolidamento normativo, perdita di gare, o transizione verso operatori maggiori. Necessario audit sulla sostenibilità delle concessioni locali prima di decidere strategie.

Dati a supporto: Acqua, rifiuti e trattamento -6,4% su 12 mesi; peggior performer assoluto; saldo mese nullo

Offensiva
media Anno

Allocare capitale in healthcare e social care: crescita +3,9% con trend demografico

Salute e assistenza sociale

Settore sanitario e assistenziale cresce del 3,9%, rispecchiando invecchiamento demografico e domanda strutturale. Orizzonte pluriennale favorevole, meno esposto a ciclicità commerciale e manifatturiera.

Dati a supporto: Salute umana e assistenza sociale +3,9% su 12 mesi; controtendenza al calo generale

Difensiva
media Trimestre

Monitoraggio stretto logistica: calo -4% concentrato su settore fragile (1,8% stock)

Trasporti e logistica

Trasporti e magazzinaggio arretrano del 4%, segnalando debolezza nella catena di fornitura provinciale. Sebbene piccolo (1,8%), il declino è tra i più marcati. Verificare connessione con calo manifatturiero locale.

Dati a supporto: Trasporto e magazzinaggio -4% su 12 mesi; quota 1,8% dello stock totale