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Umbria

Terni TR

Dati al periodo Luglio 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

18.220

Iscrizioni

79

Cessazioni

61

Saldo periodo

+18

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +6

    +6,0% stock

  • Istruzione e formazione

    Sezione ATECO Q

    +1

    -0,9% stock

  • Attività estrattive

    Sezione ATECO B

    +0

    +33,3% stock

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Sezione ATECO D

    +0

    +8,0% stock

  • Editoria, trasmissioni e produzione di contenuti

    Sezione ATECO J

    +0

    +4,4% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    -6

    -3,7% stock

  • Attività amministrative e di servizi di supporto

    Sezione ATECO O

    -5

    -1,9% stock

  • Servizi di alloggio e ristorazione

    Sezione ATECO I

    -3

    -1,3% stock

  • Altre attività di servizi

    Sezione ATECO T

    -3

    -0,9% stock

  • Telecomunicazioni, informatica e servizi informativi

    Sezione ATECO K

    -2

    -2,8% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Attività estrattive

    Crescita anomala dello stock (33.3% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

41

/100

Segnale debole

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

70.9%

83 conferme su 117 verifiche · 16 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+1834° perc.
Crescita 12m

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Terni (TR) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026

Scarica PDF

Luglio 2026 · generato il 12 agosto 2026 · affidabilità del segnale 89%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Commercio418523%-6-3,7%
Servizi412222.7%-11+0,2%
Agricoltura329018.1%+0-1,1%
Costruzioni251313.8%-2-1,6%
Manifattura e industria14047.7%-2-1,9%
Turismo e ristorazione13427.4%-3-1,3%
Finanza e assicurazioni5503%+6+6,0%
ICT e comunicazione4522.5%-2-1,7%
Trasporti e logistica3361.8%-1-2,9%

Sintesi esecutiva

La provincia di Terni presenta un tessuto imprenditoriale di 18.220 aziende attive in contrazione strutturale (-1,34% annuo), con un mese di luglio 2026 lievemente positivo (+18 unità nette). Il territorio mantiene una base economica tradizionale dominata da commercio (23%), servizi (22,7%) e agricoltura (18,1%), ma entrambi i comparti frontali arretrano. Solo finanza/assicurazioni cresce significativamente (+6% annuo); attenzione a settori critici come il manifatturiero.

Quadro generale

Terni conta 18.220 imprese, con dinamica mensile contenuta ma positiva: 79 iscrizioni e 61 cessazioni generano un saldo di +18 unità (tasso iscrizione 0,43%, tasso cessazione 0,33%). Tuttavia, lo stock registra una contrazione annuale del -1,34%, segnalando erosione strutturale del tessuto nel medio termine. Il dato mensile (+0,09%) risulta in controtendenza rispetto alla dinamica annuale, suggerendo una possibile stabilizzazione, ma ancora insufficiente a invertire il declino di fondo che persiste da 12 mesi.

Dinamiche settoriali

Il commercio (4.185 imprese, 23%) è il settore trainante per dimensione, ma in chiara difficoltà: -3,7% annuo e saldo mensile negativo (-6). I servizi (4.122 unità, 22,7%) mantengono sostanziale equilibrio annuale (+0,2%), ma con saldo mensile negativo (-11), sintomo di volatilità. L'agricoltura (3.290, 18,1%) cede dell'1,1% in dodici mesi. Costruzioni (-1,6% annuo) e manifattura (-1,9%, 1.404 imprese) soffrono erosione persistente. L'unica eccezione significativa: finanza e assicurazioni con +6,0% annuo e +6 unità mensili, supportata anche dalla crescita del settore energetico (+8,0%) e attività estrattive (+33,3%), quest'ultima però su base molto piccola (anomalia statistica).

Anomalie e segnali

Le attività estrattive registrano una variazione annuale anomala del +33,3%, significativamente superiore alle medie provinciali (oltre 2 deviazioni standard), ma la base numerica è trascurabile e il saldo mensile è nullo, suggerendo volatilità statistica su numeri molto piccoli. Nessuna altra anomalia rilevante emerge dai dati; la contrazione complessiva è coerente con la dinamica disaggregata settoriale e non segnala distorsioni metodologiche evidenti.

Lettura strategica

Per banche e fondi di investimento, Terni presenta profilo a rischio moderato-alto: la contrazione annuale del -1,34% indica erosione della base economica, con commercio e manifattura in declino strutturale. L'agricoltura, pur stabile dimensionalmente (18,1% del totale), è in lieve calo. Le opportunità più concrete risiedono in finanza/assicurazioni (+6% annuo, saldo positivo costante) e nei comparti green/energetico, sebbene quest'ultimo presenti ancora numeri modesti. Le costruzioni, al 13,8%, meritano monitoraggio: il declino annuale (-1,6%) suggerisce saturazione, ma un rimbalzo legato a cicli infrastrutturali locali non è escludibile. Cautela su retail e turismo-ristorazione: entrambi in compressione (-3,7% e -1,3% annui). L'allocazione dovrebbe privilegiare settori difensivi e servizi ad alta specializzazione, evitando sovraesposizione al commercio tradizionale.

Outlook

Nei prossimi trimestri monitorare: (1) se il saldo positivo mensile di luglio (+18) rappresenta una inversione di tendenza o oscillazione statistica — il consolidamento a tre mesi consecutivi sarebbe significativo; (2) la tenuta del commercio (-3,7% annuo è erosione marcata) rispetto a eventuali cicli promozionali locali; (3) l'accelerazione della finanza/assicurazioni e la conferma di crescita nei settori energetici; (4) l'andamento manifatturiero, dove il -1,9% annuo potrebbe indicare delocalizzazione o contrazione della domanda locale.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Difensiva
alta Trimestre

Ridurre esposizione al Commercio: -3.7% YoY, quota 23%

Commercio

Commercio (23% dello stock) contrae più della media (-3.7% vs -1.34% territoriale) con 6 chiusure nette. Settore strutturalmente in declino; ridurre rischio concentrazione su retail tradizionale.

Dati a supporto: Saldo -6, var_12m -3.7%, quota 23.0% (massima concentrazione)

Segnale da verificare
alta Subito

Verificare reale crescita settore estrattivo: +33.3% YoY anomalo

Attività estrattive

Crescita del 33.3% su 12 mesi (anomalia segnalata) ma saldo pari a 0: discrepanza critica. Potrebbe riflettere rivalutazione volumi/prezzi commodities o dato registrale distorto. Verificare prima di allocare capitale.

Dati a supporto: var_12m +33.3%, saldo 0, deviazione 2σ dalla media provinciale

Offensiva
alta Subito

Potenziare esposizione in Finanza e assicurazioni: +6% YoY

Finanza e assicurazioni

Unico macro-settore in crescita netta (+6 imprese, +6.0% su 12m) in un territorio in contrazione generale (-1.34%). Segnala resilienza e potenziale di rendita. Posizionamento difensivo e generativo su un'anomalia positiva.

Dati a supporto: Saldo +6, var_12m +6.0%, quota 3.0% (sotto-penetrata)

Difensiva
media Anno

Limitare finanziamenti a Turismo/ristorazione; settore fragile

Turismo e ristorazione

Turismo/ristorazione (-1.3%) in contrazione con -3 imprese. Settore secondario (7.4%) con dinamica negativa e vulnerabilità strutturale. Aumentare rating di rischio per nuove iniziative.

Dati a supporto: Saldo -3, var_12m -1.3%, quota 7.4%

Difensiva
media Anno

Monitorare e contenere esposizione Manifattura: -2.4% YoY

Manifattura e industria

Manifattura (7.7% dello stock) in calo doppio rispetto alla media territoriale. Indicazione di debolezza industriale locale; ridurre allocazioni a nuovi progetti in questo segmento.

Dati a supporto: Saldo -2, var_12m -2.4%, quota 7.7%

Offensiva
media Trimestre

Incrementare focus su Energia e Salute: settori controciclo

Energia e servizi essenziali

Energia (+8.0%) e Salute/assistenza (+3.4%) crescono in contesto recessivo (-1.34%). Indicano domanda strutturale e meno sensibilità al ciclo economico locale. Opportunità difensiva con upside.

Dati a supporto: Energia var_12m +8.0%, Salute var_12m +3.4%, saldo positivi o stabili