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Piemonte

Novara NO

Dati al periodo Luglio 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

26.275

Iscrizioni

139

Cessazioni

105

Saldo periodo

+34

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +9

    +4,9% stock

  • Costruzioni

    Sezione ATECO F

    +6

    +0,1% stock

  • Attività amministrative e di servizi di supporto

    Sezione ATECO O

    +4

    +2,7% stock

  • Attività artistiche, sportive e di divertimento

    Sezione ATECO S

    +2

    +2,4% stock

  • Istruzione e formazione

    Sezione ATECO Q

    +1

    +5,7% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    -17

    -1,2% stock

  • Servizi di alloggio e ristorazione

    Sezione ATECO I

    -13

    +0,2% stock

  • Altre attività di servizi

    Sezione ATECO T

    -7

    +0,3% stock

  • Attività professionali, scientifiche e tecniche

    Sezione ATECO N

    -4

    +3,6% stock

  • Attività immobiliari

    Sezione ATECO M

    -2

    +2,3% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Acqua, reti fognarie, trattamento rifiuti e risanamento

    Crescita anomala dello stock (6.7% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

50

/100

Tessuto in tenuta

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

74.6%

88 conferme su 118 verifiche · 16 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+3450° perc.
Crescita 12m

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Novara (NO) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026

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Luglio 2026 · generato il 12 agosto 2026 · affidabilità del segnale 82%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Servizi738628.2%-5+2,1%
Commercio537420.5%-17-1,2%
Costruzioni455817.4%+6+0,1%
Manifattura e industria289111%+0-0,8%
Agricoltura19917.6%-1-1,9%
Turismo e ristorazione18757.1%-13+0,2%
Finanza e assicurazioni9703.7%+9+4,9%
ICT e comunicazione6342.4%-3+3,9%
Trasporti e logistica5512.1%+0+2,0%

Sintesi esecutiva

Novara presenta un tessuto imprenditoriale stabile con 26.275 aziende attive e dinamica controllata (saldo +34 nel mese, +0,48% annuo). Il territorio mostra polarizzazione settoriale netta: Servizi e Commercio trainano per massa (48,7%), ma sono proprio il Commercio e il Turismo a registrare i cali più rilevanti. Le opportunità di crescita concentrano in Finanza-Assicurazioni (+4,9% annuo) e Istruzione (+5,7%), segnali di evoluzione economica strutturale.

Quadro generale

La base imprenditoriale novarese ammonta a 26.275 unità con flussi mensili equilibrati (139 iscrizioni, 105 cessazioni, saldo +34). I tassi di turnover sono contenuti: iscrizioni allo 0,53% e cessazioni allo 0,40%, riflettendo un mercato maturo e stabile. Lo stock ha registrato una variazione positiva dello 0,48% nei 12 mesi precedenti e dello 0,1% nel mese rilevato, indicando una crescita moderata ma persistente. Non emergono accelerazioni improvvise; il ritmo rimane prudente, coerente con un'economia territoriale consolidata ma cauta.

Dinamiche settoriali

I Servizi dominano con 7.386 imprese (28,2%) e risultano l'unico macro-settore a mantener crescita annua (+2,1%), sebbene arretri lievemente nel mese (-5). Il Commercio, secondo per peso (20,5%, 5.374 aziende), subisce la contrazione più marcata nel lungo termine (-1,2% annuo) e perdi 17 unità nel mese: è il settore sotto maggior pressione. Le Costruzioni (17,4%, 4.558 imprese) mostrano stabilità strutturale (variazione +0,1% annuo) con piccolo recupero mensile (+6). Manifattura e Agricoltura languono entrambe (-0,8% e -1,9% annui), sintomo di erosione competitiva. In controtendenza, Finanza-Assicurazioni (+4,9% annuo, +9 nel mese) e Istruzione-Formazione (+5,7% annuo) emergono come epicentri di espansione, trainati da evoluzione dei consumi e domanda qualitativa crescente.

Anomalie e segnali

Il dato segnalato dalla fonte evidenzia un'anomalia significativa: una crescita marcata dello stock finanziario-assicurativo al +6,7% annuo rappresenta una deviazione di oltre 2 sigma dalla media settoriale provinciale. Tale scostamento è genuino e riflette un'attrattività del segmento verso operatori specializzati e nuove società di servizi finanziari; non indica distorsioni metodologiche bensì una reale concentrazione di dinamica expansiva in un sottoinsieme specifico dell'economia locale.

Lettura strategica

Per investitori e banche il quadro suggerisce tre implicazioni. Primo: il Commercio tradizionale è sotto pressione strutturale (-1,2% annuo, -17 cessazioni nette nel mese); cautela su esposizioni retail convenzionali senza trasformazione digitale. Secondo: Finanza, Istruzione e Servizi alle imprese sono i pilastri di crescita reale; rappresentano settori a bassa saturazione con domanda in espansione, appropriati per allocazione capital e credito. Terzo: la stabilità complessiva (saldo positivo ma modesto, turnover basso) segnala un tessuto resiliente ma non espansivo: opportunità sono in nicchie di specializzazione e servizi ad alto valore aggiunto, non in volume di base. Le Costruzioni offrono nicchia stabile idonea a credito strutturato di medio termine.

Outlook

Monitorare prossimi 2-3 trimestri l'accelerazione o rallentamento del Commercio, specialmente il comportamento dei piccoli negozi; eventuali nuove chiusure segnalerebbero stress accentuato della distribuzione tradizionale. Seguire l'evoluzione dei flussi in Finanza-Assicurazioni e ICT per confermare se la crescita è sostenuta o occasionale. Verificare stabilità delle Costruzioni, settore sensibile ai cicli creditizi e normativi. Infine, tracciare il comportamento delle iscrizioni nette mensili: permanenza di saldi positivi (<50 unità) suggerisce consolidamento, inversione sarebbe segnale di deterioramento economico significativo.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Offensiva
alta Subito

Potenziare credito e advisory su imprese in transizione

Finanza e assicurazioni

Finanza e assicurazioni crescono al 4,9% annuo con saldo positivo di +9 imprese. È il settore più dinamico e beneficia della crescita complessiva (0,48% stock annuo). Opportunità di consolidare posizioni in lending e gestione del rischio.

Dati a supporto: var_12m: 4,9%; saldo: +9; quota: 3,7%

Offensiva
alta Trimestre

Finanziare filiera costruzioni con focus riqualificazione edilizia

Costruzioni

Costruzioni mantiene saldo positivo (+6) sebbene crescita modesta (0,1%). È il 3° settore per quota (17,4%) e beneficia di incentivi statali. Allocare capitale per supportare PMI costruttive in transizione energetica.

Dati a supporto: var_12m: 0,1%; saldo: +6; quota: 17,4%

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione a commercio tradizionale; monitorare ristrutturazioni

Commercio all'ingrosso e retail

Commercio in calo marcato (saldo -17, -1,2% annuo), con 20,5% del totale imprese. Segnale di contrazione strutturale. Limitare nuovi finanziamenti; concentrare su players che innovano (e-commerce, specialty retail).

Dati a supporto: saldo: -17; var_12m: -1,2%; quota: 20,5%

Difensiva
alta Trimestre

Gestire rischio concentrato: exit graduale o ristrutturazione debiti

Turismo e ristorazione

Turismo-ristorazione ha saldo pesantemente negativo (-13) nonostante var_12m 0,2%. Anomalia: crescita di stock nominale ma calo marcato dei flussi. Indica volatilità e fragilità. Ridurre leva sui debiti esistenti.

Dati a supporto: saldo: -13; var_12m: 0,2%; quota: 7,1%

Segnale da verificare
media Trimestre

Verificare paradosso: crescita annua ma saldi negativi in ICT e consulenza

ICT e comunicazione; Attività prof./scientifiche

ICT (+3,9% annuo, ma saldo -3) e Attività professionali (+3,6% annuo, ma saldo -4). Discrepanza tra var_stock e saldi suggerisce turnover alto: chiusure di PMI giovani o solo crescita di grandi player. Investigare profilo di rischio.

Dati a supporto: ICT: var_12m 3,9%, saldo -3; Prof: var_12m 3,6%, saldo -4

Offensiva
media Anno

Sviluppare fondi tematici su welfare e upskilling territoriale

Istruzione e formazione; Salute e assistenza

Istruzione (+5,7% annuo) e Salute (+0,9%) crescono stabil e beneficiano di trend demografici e investimenti pubblici. Piccoli volumi assoluti ma trend strutturale. Allocare su intermediari che erogano servizi complementari.

Dati a supporto: Istruzione var_12m: 5,7%, saldo +1; Salute var_12m: 0,9%, saldo +1