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Calabria

Catanzaro CZ

Dati al periodo Luglio 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

28.125

Iscrizioni

122

Cessazioni

104

Saldo periodo

+18

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Attività professionali, scientifiche e tecniche

    Sezione ATECO N

    +3

    +3,7% stock

  • Istruzione e formazione

    Sezione ATECO Q

    +2

    +4,8% stock

  • Attività artistiche, sportive e di divertimento

    Sezione ATECO S

    +2

    +3,3% stock

  • Telecomunicazioni, informatica e servizi informativi

    Sezione ATECO K

    +1

    +3,0% stock

  • Editoria, trasmissioni e produzione di contenuti

    Sezione ATECO J

    +1

    +0,0% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    -19

    -1,1% stock

  • Costruzioni

    Sezione ATECO F

    -6

    +0,0% stock

  • Trasporto e magazzinaggio

    Sezione ATECO H

    -4

    -0,3% stock

  • Servizi di alloggio e ristorazione

    Sezione ATECO I

    -4

    +0,2% stock

  • Altre attività di servizi

    Sezione ATECO T

    -4

    +1,1% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Contrazione anomala dello stock (-7.0% su 12 mesi, ben sotto la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

41

/100

Segnale debole

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

69.5%

66 conferme su 95 verifiche · 16 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+1834° perc.
Crescita 12m

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Catanzaro (CZ) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026

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Luglio 2026 · generato il 12 agosto 2026 · affidabilità del segnale 84%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Commercio850930.3%-19-1,1%
Servizi568520.2%-1+3,3%
Agricoltura422115%-1+1,5%
Costruzioni366513.1%-6+0,0%
Turismo e ristorazione22808.1%-4+0,2%
Manifattura e industria18826.7%-5-1,6%
Finanza e assicurazioni6832.4%-2+2,1%
Trasporti e logistica5782.1%-4-0,3%
ICT e comunicazione5772.1%+2+2,5%

Sintesi esecutiva

Catanzaro registra 28.125 imprese attive con dinamica complessiva positiva (+0,61% su 12 mesi), ma la struttura manifesta fragilità settoriali critiche: il commercio—pilastro del territorio con il 30,3%—è in contrazione (-1,1% annuo), mentre la manifattura cede terreno (-1,6%). La crescita aggregata è sostenuta da servizi knowledge-intensive (professioni, ICT, istruzione), segnale di trasformazione strutturale incompleta.

Quadro generale

Lo stock imprenditoriale di 28.125 unità mostra saldo positivo ma fragile: +18 imprese nel mese (+0,12%), con tasso di iscrizione dello 0,43% e cessazione dello 0,37%, entrambi contenuti. Su 12 mesi la variazione è dello 0,61%, risultato di dinamiche interne molto difformi per macro-settore. Il mese registra iscrizioni (122) che superano le cessazioni (104), confermando vitalità ordinaria, sebbene il movimento netto annuale denoti stagnazione relativa rispetto a territori omologhi e segnali di stress strutturale in segmenti tradizionali.

Dinamiche settoriali

Il commercio (8.509 imprese, 30,3% dello stock) è il soggetto economico dominante ma in declino organico: -19 unità nel mese, -1,1% annuo. I servizi (5.685 unità, 20,2%) mantengono stabilità (+3,3% annuo) e leggera contrazione mensile, mentre agricoltura (4.221, 15,0%) è stabile (+1,5% annuo). Costruzioni (3.665, 13,1%) segna immobilità (+0,0% annuo, -6 unità mese). Manifattura e industria (1.882, 6,7%) evidenzia erosione accelerata (-1,6% annuo). Tra i settori marginali ma dinamici emergono: professionali e scientifiche (+3,7% annuo), istruzione e formazione (+4,8%), ICT e comunicazioni (+2,5%), segni di riposizionamento verso servizi ad alta densità di competenza.

Anomalie e segnali

Il settore manifatturiero presenta contrazione marcata (-1,6% annuo, segnalata come anomalia oltre 2 deviazioni standard dalla media) che riflette cedimento strutturale, non congiunturale. Sebbene i tassi mensili di iscrizione/cessazione siano equilibrati, la concentrazione di flussi negativi nel commercio al dettaglio (-19 unità) suggerisce stress non transitorio legato a trasformazione della filiera distributiva e pressioni competitive. Nessun segnale di crisi sistemica acuta, ma erosione silente nei settori tradizionali.

Lettura strategica

Per investitori e banche, il territorio presenta profilo di opportunità selettive in contesto di transizione incompiuta. Il calo del commercio tradizionale (-1,1% annuo) apre spazi per intermediari della logistica, e-commerce e retail innovativo—mercati dove Catanzaro rimane sottopenetrato. I servizi professionali e ICT (+3,7% e +2,5% rispettivamente) sono nicchie di crescita dove capital leggero e competenze trovano margini; l'istruzione (+4,8%) segnala domanda di servizi formato. Tuttavia, l'assenza di dinamica costruzioni (+0,0%) e l'erosione manifatturiera (-1,6%) riducono leve di moltiplicazione occupazionale e valore aggiunto: cautela su finanziamenti generici; priorità a business plan con ancoraggio a segmenti in espansione o a riposizionamento di asset tradizionali. Il 30% dello stock in commercio rappresenta rischio concentrazione.

Outlook

Monitorare nei prossimi trimestri: (i) velocità di declino del commercio al dettaglio—accelerazione oltre -1,5% annuo segnalerebbe stress strutturale irreversibile; (ii) tenuta delle costruzioni, ancora a zero di dinamica ma sensibile a cicli infrastrutturali/residenziali; (iii) consolidamento della crescita in ICT/professionali—se persiste sopra +3%, leva di riqualificazione territoriale; (iv) flussi di iscrizioni verso settori tradizionali vs. innovativi, indicatore di attrattività investimenti nuovi. Segnale di allerta: ripresa di saldi mensili negativi per agricoltura e servizi.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Segnale da verificare
alta Subito

Investigare cause della contrazione di stock anomala (-7.0% in 12 mesi)

Generale

Anomalia significativa segnalata: calo di ben 2 deviazioni standard dalla media provinciale. Potrebbe indicare migrazioni imprenditoriali, fallimenti non registrati o errori amministrativi. Clarificare per calibrare strategie territoriali.

Dati a supporto: Anomalia dichiarata: contrazione -7.0% su 12 mesi, oltre soglia statistica; saldo mese positivo (+18) ma stock cala

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione creditizia e di portafoglio nel commercio tradizionale

Commercio all'ingrosso e al dettaglio

Il commercio rappresenta il 30.3% delle imprese ma perde 19 unità al mese con contrazione annuale del -1.1%. La concentrazione del rischio è elevata; necessario ridimensionare crediti esposti e monitorare default rate su questa clientela.

Dati a supporto: Saldo mese -19 (peggiore fra tutti), var_12m -1.1%, quota 30.3% dell'economia locale

Difensiva
media Trimestre

Contenere nuovi impegni in costruzioni e industria; monitorare leve finanziarie esistenti

Costruzioni e Manifattura

Costruzioni a crescita zero (var_12m 0.0%, saldo -6); Manifattura in calo (-1.5%, saldo -3). Stabilità apparente in Costruzioni cela stagnazione; manifattura perde attrattività. Rischio di deterioramento nei prossimi trimestri.

Dati a supporto: Costruzioni var_12m 0.0% saldo -6; Manifattura var_12m -1.5% saldo -3

Offensiva
media Trimestre

Finanziare startup e PMI in digitale, formazione e servizi informativi

ICT, Telecomunicazioni e Istruzione/Formazione

Tre settori mostrano crescita annuale superiore al 2.5-4.8%: ICT (+2.5%), Telecomunicazioni (+3.0%), Istruzione (+4.8%). Segnalano transizione verso economia della conoscenza; opportunità di rendimento sostenibile.

Dati a supporto: ICT var_12m +2.5% saldo +2; Telecom +3.0% saldo +1; Istruzione +4.8% saldo +2

Offensiva
media Trimestre

Allocare capitale in servizi professionali e tech: crescita +3.7% annua con dinamica positiva

Attività professionali, scientifiche e tecniche

Unico settore a doppia cifra in crescita annuale (3.7%) con saldo positivo (+3). Rappresenta nicchia ma emergente; segnala riqualificazione economica del territorio verso servizi a valore aggiunto.

Dati a supporto: Var_12m +3.7%, saldo +3; fra settori in crescita il più dinamico

Segnale da verificare
bassa Anno

Valutare potenziale di recupero turistico-culturale locale a medio termine

Turismo e ristorazione

Turismo in quasi stagnazione (var_12m +0.2%, saldo -4) malgrado vocazione territoriale. Potrebbe riflettere sottoinvestimento in marketing/infrastrutture piuttosto che perdita strutturale. Se migliora contesto macro, settore da riconsiderare.

Dati a supporto: Var_12m +0.2% saldo -4; quota 8.1% economia locale; crescita minima suggerisce potenziale inespresso