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Puglia

Taranto TA

Dati al periodo Agosto 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

43.609

Iscrizioni

—

Cessazioni

—

Saldo periodo

—

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Sezione ATECO D

    +0

    +12,0% stock

  • Telecomunicazioni, informatica e servizi informativi

    Sezione ATECO K

    +0

    +7,9% stock

  • Attività immobiliari

    Sezione ATECO M

    +0

    +5,9% stock

  • Acqua, reti fognarie, trattamento rifiuti e risanamento

    Sezione ATECO E

    +0

    +5,5% stock

  • Attività professionali, scientifiche e tecniche

    Sezione ATECO N

    +0

    +4,2% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Amministrazione pubblica e difesa

    Sezione ATECO P

    +0

    -33,3% stock

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca

    Sezione ATECO A

    +0

    -1,3% stock

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    +0

    -1,1% stock

  • Trasporto e magazzinaggio

    Sezione ATECO H

    +0

    -1,0% stock

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    +0

    -0,9% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Amministrazione pubblica e difesa

    Contrazione anomala dello stock (-33.3% su 12 mesi, ben sotto la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

78

/100

Dinamismo in crescita

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

71.9%

82 conferme su 114 verifiche · 17 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+0100° perc.
Crescita 12m
—

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Taranto (TA) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026

Scarica PDF

Agosto 2026 · generato il 10 settembre 2026 · affidabilità del segnale 86%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Commercio11.69226.8%+0-0,9%
Agricoltura984222.6%+0-1,3%
Servizi762717.5%+0+2,7%
Costruzioni509611.7%+0+1,0%
Turismo e ristorazione35748.2%+0+2,0%
Manifattura e industria30226.9%+0-0,3%
Finanza e assicurazioni9722.2%+0+1,9%
Trasporti e logistica9592.2%+0-1,0%
ICT e comunicazione7871.8%+0+6,5%

Sintesi esecutiva

La provincia di Taranto conta 43.609 imprese attive con una crescita dello stock dello 0,32% annuo, sintomo di un tessuto imprenditoriale statico. Il territorio mostra una struttura duale: settori tradizionali in contrazione (Commercio -0,9%, Agricoltura -1,3%) convivono con nicchie tecnologiche e infrastrutturali in espansione (ICT +6,5%, Energia +12,0%). La cautela rimane prioritaria per gli investitori.

Quadro generale

Il portafoglio imprenditoriale tarantino rimane stabile a 43.609 unità, con una variazione annua dello stock pari al +0,32% e variazione mensile del +0,06%, indicatori di una dinamica molto contenuta. L'assenza di dati disaggregati su iscrizioni e cessazioni mensili impedisce una lettura granulare dei flussi correnti; tuttavia il tasso di crescita annualisato collocatosi sotto l'1% segnala una capacità di ricambio imprenditoriale limitata. Non emerge un trend accelerativo nel dato più recente, suggerendo una fase di consolidamento sostanzialmente piatto.

Dinamiche settoriali

Il commercio detiene il 26,8% dello stock (11.692 imprese) ma arretra dello 0,9% annuo, sintomo di pressione dalla digital transformation e dalla ridefinizione dei consumi. L'agricoltura, radicata al 22,6% (9.842 imprese), cede l'1,3% annuale, riflettendo fragilità strutturali. I Servizi (+2,7%, 7.627 unità) e il Turismo-ristorazione (+2,0%, 3.574 imprese) mostrano resilienza. Manifattura e industria pesano il 6,9% (3.022 imprese) ma scendono dello 0,3%, mentre ICT e comunicazione, pur rappresentando solo l'1,8% (787 imprese), accelerano al +6,5%. Il dato più rilevante emerge dai settori di nicchia: Energia (+12,0%), Telecomunicazioni (+7,9%), Attività immobiliari (+5,9%), segnalando una riallocazione verso economia verde, digitale e real estate.

Anomalie e segnali

Emerge una contrazione anomala del 33,3% nel comparto 'Amministrazione pubblica e difesa', superiore di oltre 2 deviazioni standard rispetto alla media provinciale. Questo scostamento riflette con tutta probabilità dinamiche di acquisizione/riclassificazione amministrativa piuttosto che una reale dismissione di strutture pubbliche, e non deve essere interpretato come indicatore della salute economica territoriale. Nel resto della struttura imprenditoriale non si registrano anomalie statistiche significative.

Lettura strategica

Per banche e fondi di investimento emerge un territorio a due velocità: settori consolidati (Commercio e Agricoltura, insieme il 49,4%) attraversano una lenta erosione, richiedendo cautela su credito al consumo e finanziamenti tradizionali in questi segmenti. Al contempo, le nicchie ad alta tecnologia e sostenibilità (ICT +6,5%, Energia +12,0%, Attività professionali +4,2%) offrono opportunità di crescita, benché ancora minoritarie in termini di massa. La crescita annua complessiva dello 0,32% suggerisce che il territorio non genera dinamica imprenditoriale autonoma: eventuali investimenti dovranno focalizzarsi su progetti con differenziale competitivo rispetto alla base economica locale. Le Costruzioni (+1,0%) e il Turismo (+2,0%) rappresentano segmenti intermedi con modesta trazione, adatti a fondi di investimento con profilo di rischio moderato.

Outlook

Monitorare nei prossimi trimestri il comportamento del Commercio e dell'Agricoltura: ulteriori contrazioni superiori all'1% suggerirebbero un'accelerazione della transizione strutturale. Tracciare con attenzione la traiettoria dei settori green e digitali per verificare se la crescita è sostenuta e diffusa o concentrata in poche realtà. Osservare eventuali variazioni nei tassi di iscrizione-cessazione mensili per cogliere segnali di cambiamento nei flussi imprenditoriali.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Segnale da verificare
alta Subito

Indagare causa della contrazione -33.3% in Pubblica Amministrazione

Amministrazione pubblica e difesa

Calo anomalo e marcato (oltre 2 deviazioni standard) suggerisce riorganizzazione istituzionale, tagli di bilancio o riclassificazione fiscale. Impatta stabilità occupazionale e capacità di spesa pubblica locale.

Dati a supporto: var_12m_pct: -33.3% (anomalia dichiarata); settore sensibile per economia territoriale

Offensiva
alta Trimestre

Allocare capitale in transizione energetica e utility rinnovabili

Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

Crescita +12.0% su 12 mesi è la più forte in assoluto. Allineata a politiche UE e PNRR. Taranto ha potenziale eolico/solare; settore defensivo e generatore di flussi stabili.

Dati a supporto: var_12m_pct: +12.0% (massimo settoriale); stock complessivo +0.32%

Offensiva
alta Trimestre

Posizionarsi su ICT e digitale; supportare startup tech locali

Telecomunicazioni, informatica e servizi informativi

ICT cresce +6.5% (macro) e telecomunicazioni +7.9% (micro), contrasto netto a calo commercio (-0.9%) e manifattura (-1.1%). Segnala shift verso servizi digital e potenziale svuotamento retail tradizionale.

Dati a supporto: ICT +6.5%, Telecomunicazioni +7.9%; saldo nulla ma trend chiaro

Offensiva
media Trimestre

Investire in servizi professionali e rigenerazione immobiliare

Servizi professionali e immobiliari

Servizi generali +2.7%, attività professionali +4.2%, immobiliare +5.9%. Combinazione suggerisce riqualificazione urbana e domanda di consulenza; opportunità su rigenerazione post-deindustrializzazione.

Dati a supporto: Servizi +2.7%, Professionali +4.2%, Immobiliare +5.9%; quota Servizi: 17.5%

Difensiva
media Anno

Ridimensionare esposizione in agricoltura, retail e trasporti; monitorare continuo

Agricoltura, Commercio, Trasporti e logistica

Tre pilastri storici in calo: Agricoltura -1.3%, Commercio -0.9%, Trasporti -1.0%. Quota combinata ~31.6% delle imprese. Cali modesti ma persistenti segnalano erosione strutturale; richiedono riposizionamento o diversificazione.

Dati a supporto: Agricoltura -1.3%, Commercio -0.9%, Trasporti -1.0%; quote: 22.6%, 26.8%, 2.2%

Offensiva
media Anno

Sviluppare cluster turistico e valorizzare patrimonio culturale locale

Turismo, ristorazione e cultura

Turismo-ristorazione +2.0%, attività artistiche-sportive +3.3%. Quota turismo 8.2% ma crescente. Potenziale leva per diversificazione economica e occupazione; sinergico a rigenerazione immobiliare.

Dati a supporto: Turismo +2.0%, Artistico-culturale +3.3%; compatibile con trend servizi eterogenei