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Campania

Napoli NA

Dati al periodo Agosto 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

231.421

Iscrizioni

—

Cessazioni

—

Saldo periodo

—

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Famiglie e convivenze come datori di lavoro

    Sezione ATECO U

    +0

    +100,0% stock

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Sezione ATECO D

    +0

    +13,7% stock

  • Amministrazione pubblica e difesa

    Sezione ATECO P

    +0

    +5,9% stock

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +0

    +4,3% stock

  • Attività immobiliari

    Sezione ATECO M

    +0

    +3,7% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    +0

    -16,1% stock

  • Costruzioni

    Sezione ATECO F

    +0

    -11,7% stock

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    +0

    -11,4% stock

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca

    Sezione ATECO A

    +0

    -10,4% stock

  • Telecomunicazioni, informatica e servizi informativi

    Sezione ATECO K

    +0

    -8,0% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Famiglie e convivenze come datori di lavoro

    Crescita anomala dello stock (100.0% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

78

/100

Dinamismo in crescita

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

75.2%

100 conferme su 133 verifiche · 17 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+0100° perc.
Crescita 12m
—

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Napoli (NA) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026

Scarica PDF

Agosto 2026 · generato il 10 settembre 2026 · affidabilità del segnale 70%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Commercio82.09735.6%+0-16,1%
Servizi52.78622.9%+0-2,2%
Costruzioni29.63312.8%+0-11,7%
Turismo e ristorazione21.1269.2%+0-6,3%
Manifattura e industria18.0317.8%+0-11,0%
Trasporti e logistica78833.4%+0-7,2%
Agricoltura70723.1%+0-10,4%
Finanza e assicurazioni62282.7%+0+4,3%
ICT e comunicazione60162.6%+0-7,4%

Sintesi esecutiva

La Provincia di Napoli registra 231.421 imprese attive con una contrazione strutturale del -10,13% su 12 mesi, segnalando erosione diffusa del tessuto produttivo. Il commercio (35,6% dello stock) subisce il calo più severo (-16,1%), mentre solo energia, finanza e settori marginali crescono. La stabilità del mese (+0,06%) non compensa la dinamica negativa di fondo.

Quadro generale

La base imprenditoriale della provincia rimane numerosa (231.421 unità) ma in contrazione sostenuta: lo stock è diminuito del 10,13% in 12 mesi, riflettendo una pressione recessiva diffusa. La variazione mensile (+0,06%) è marginale e non indica inversione di trend. L'assenza di dati mensili disaggregati (iscrizioni, cessazioni, tassi) impedisce lettura di dinamica corrente fine, ma lo sbilanciamento cumulato tra uscite e entrate è evidente. Questo quadro suggerisce persistenza di difficoltà strutturali, non temporanea contrazione congiunturale.

Dinamiche settoriali

Il commercio (82.097 imprese, 35,6% del totale) è il driver della contrazione con -16,1% annuo. Costruzioni (12,8%) e manifattura (7,8%) cedono rispettivamente -11,7% e -11,0%. Servizi (22,9%) mostra resilienza relativa con -2,2%, mentre trasporti (-7,2%), turismo-ristorazione (-6,3%) e ICT (-7,4%) subiscono erosioni moderate. Uniche aree di crescita: finanza-assicurazioni (+4,3%), energia (+13,7%) e un'anomalia statistica nelle famiglie come datori di lavoro (+100%). La provincia rimane esasperatamente dipendente dal commercio in declino.

Anomalie e segnali

Registrata crescita anomala (+100%) nelle 'Famiglie e convivenze come datori di lavoro', superiore di oltre 2 deviazioni standard rispetto alla media provinciale. Questo riflette probabilmente reclassificazione amministrativa o effetto base molto ridotta, non dinamica imprenditoriale genuina. Tutti i macro-settori rilevanti registrano saldo mensile pari a zero: dato sospetto che suggerisce ritardo nei flussi di registrazione o periodicità di aggiornamento non allineata. Cautela nella lettura di messaggi di stabilità da cifre mensili.

Lettura strategica

Per banche e fondi: l'ambiente presenta rischi concentrati. L'emorragia nel commercio al dettaglio (-16,1%) segnala contrazione della domanda e/o obsolescenza competitiva (shift e-commerce non compensato localmente). Costruzioni e manifattura in calo indicano sotto-utilizzo di capacità produttiva e fragilità di PMI tradizionali, riducendo bankability media. I servizi (-2,2%) offrono stabilità relativa ma su base ristretta. Le aree di crescita (energia, finanza) sono per lo più esterne al perimetro PMI territoriale. Raccomandazione: focalizzare credit su servizi specializzati e nicchie di turismo; evitare esposizioni concentrate in retail tradizionale. La provincia rimane alto-rischio rispetto a media nazionale.

Outlook

Monitorare intensamente: (1) trend mensile commercio nei prossimi 2-3 trimestri per verificare se -16,1% annuo continua ad accelerare; (2) dinamiche di servizi e turismo-ristorazione, potenziali assi di recupero se spillover da ripresa terziaria nazionale; (3) capacità del settore energetico di diventare attrattore di nuovo capitale (oltre crescita numerica). Astenersi da previsioni di rimbalzo fino a conferma di stabilizzazione flussi iscrizioni mensili.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione a credito/inventory nel retail tradizionale

Commercio

Il commercio al dettaglio cala del 16,1% su 12 mesi ed è il settore dominante (35,6% dello stock). Il rischio di insolvenza e obsolescenza merceologica è elevato. Necessario ridurre fidi e linee di credito ai retailer tradizionali.

Dati a supporto: -16,1% annuo; quota 35,6% del totale imprese; contrazione generale -10,13%

Offensiva
alta Trimestre

Allocare capitale in efficienza energetica e gestione rifiuti

Energia e utilities

Il settore energetico cresce a +13,7% mentre acqua/rifiuti cala (-7,4%), segnalando transizione normativa in corso. Opportunità in PMI focalizzate su energy transition e compliance ambientale.

Dati a supporto: +13,7% energia; -7,4% acqua/rifiuti; contesto UE di decarbonizzazione

Segnale da verificare
alta Subito

Verificare composizione e sostenibilità della crescita del 100%

Famiglie e convivenze (datori di lavoro)

Anomalia marcata: crescita del 100% in 12 mesi, oltre 2 deviazioni standard. Potrebbe indicare cambio normativo in registrazione (es. colf/badanti) o fenomeno reale. Cruciale discriminare tra noise e opportunità di finanza per lavoro domestico.

Dati a supporto: +100% su 12 mesi; flaggato come anomalia nel dataset

Difensiva
media Trimestre

Monitorare deterioramento dei rating PMI in costruzioni e industria

Costruzioni e manifattura

Costruzioni (-11,7%) e manifattura (-11,4%) sono in forte contrazione. Pur minori del commercio, questi settori hanno leve finanziarie elevate e rischio di default a catena. Prudenza su fidi nuovi e revisione posizioni existing.

Dati a supporto: -11,7% costruzioni; -11,4% manifattura; 12,8% + 7,8% del totale

Offensiva
media Anno

Posizionare capitale in fintech e gestione patrimoniale locale

Finanza, assicurazioni e immobiliare

Finanza e assicurazioni crescono a +4,3%, immobiliare a +3,7%. Sono controtendenza rispetto al calo generale. Opportunità in advisory, gestione del risparmio e securitization di piccoli crediti territoriali.

Dati a supporto: +4,3% finanza/assicurazioni; +3,7% immobiliare; contesto deflazionista favorevole ai servizi

Segnale da verificare
bassa Anno

Approfondire cause del calo ICT (-7,4%) in contesto di transizione digitale

ICT e comunicazione

Calo anomalo del settore digitale in territorio con pressioni occupazionali. Potrebbe riflettere consolidamento (meno imprese, più grandi) o esodo verso hub. Verificare se è opportunità di M&A o segnale di drenaggio di talento.

Dati a supporto: -7,4% ICT; solo 2,6% dello stock; contesto nazionale di centralizzazione digitale