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Campania

Caserta CE

Dati al periodo Agosto 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

80.741

Iscrizioni

—

Cessazioni

—

Saldo periodo

—

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Editoria, trasmissioni e produzione di contenuti

    Sezione ATECO J

    +0

    +11,3% stock

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Sezione ATECO D

    +0

    +9,6% stock

  • Attività immobiliari

    Sezione ATECO M

    +0

    +7,5% stock

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +0

    +5,6% stock

  • Attività professionali, scientifiche e tecniche

    Sezione ATECO N

    +0

    +5,3% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca

    Sezione ATECO A

    +0

    -6,6% stock

  • Attività estrattive

    Sezione ATECO B

    +0

    -4,2% stock

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    +0

    -1,9% stock

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    +0

    -1,7% stock

  • Servizi di alloggio e ristorazione

    Sezione ATECO I

    +0

    -0,2% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Editoria, trasmissioni e produzione di contenuti

    Crescita anomala dello stock (11.3% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca

    Contrazione anomala dello stock (-6.6% su 12 mesi, ben sotto la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

78

/100

Dinamismo in crescita

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

80.7%

92 conferme su 114 verifiche · 17 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+0100° perc.
Crescita 12m
—

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Caserta (CE) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026

Scarica PDF

Agosto 2026 · generato il 10 settembre 2026 · affidabilità del segnale 86%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Commercio24.87430.9%+0-1,9%
Costruzioni15.19818.9%+0+0,4%
Servizi14.55418.1%+0+3,2%
Agricoltura976412.1%+0-6,6%
Turismo e ristorazione56547%+0-0,2%
Manifattura e industria56297%+0-1,3%
Trasporti e logistica17502.2%+0-0,1%
Finanza e assicurazioni16752.1%+0+5,6%
ICT e comunicazione14041.7%+0+3,8%

Sintesi esecutiva

La provincia di Caserta conta 80.741 imprese attive con contrazione dello 0,71% annuo e dello 0,42% mensile. Il tessuto economico rimane polarizzato su Commercio (30,9%) e Costruzioni (18,9%), ma manifesta una transizione verso Servizi e settori innovativi. Agricoltura in crollo (-6,6%), energie rinnovabili ed economia digitale in forte espansione (+9,6% e +11,3% annui).

Quadro generale

Il bacino imprenditoriale provinciale conta circa 80.700 unità con stock complessivo in contrazione moderata: -0,71% su base annua e -0,42% sul mese di riferimento. Non sono disponibili i dati disaggregati di iscrizioni e cessazioni mensili, impedendo una valutazione dei flussi netti istantanei. La dinamica annuale negativa riflette pressioni strutturali su settori tradizionali, pur evidenziando nuclei di crescita circoscritti. La mancanza di volatilità mensile (saldo mese zero per tutti i macro-settori) suggerisce stabilizzazione della base dopo flessioni precedenti.

Dinamiche settoriali

Il Commercio domina con 24.874 imprese (30,9% dello stock) ma arretra di 1,9% annuo, segnalando erosione della redditività della distribuzione tradizionale. Le Costruzioni (15.198 unità, 18,9%) registrano stasi (+0,4% annuo), coerente con cicli pubblici incerti. I Servizi (14.554 imprese, 18,1%) crescono del 3,2% annuo, traendo opportunità da terziario evoluto e professionale. L'Agricoltura (9.764, 12,1%) cede il 6,6% annualmente, andamento anomalo che segnala pressione strutturale. Manifattura e industria (5.629, 7,0%) retrocedono dell'1,3%. Tra i driver di crescita, Finanza-Assicurazioni (+5,6%), ICT-Comunicazione (+3,8%), e soprattutto settori specifici: Editoria-Contenuti (+11,3%), Energia-Sostenibilità (+9,6%), Immobiliare (+7,5%) e Attività Professionali-Scientifiche (+5,3%).

Anomalie e segnali

L'Agricoltura registra contrazione di 6,6% annua, oltre due deviazioni standard dalla media provinciale, segnalando crisi non congiunturale ma strutturale del comparto. Opposto estremo positivo: Editoria-Contenuti con +11,3% annuo, anomalia di crescita marcata potenzialmente legata a nicchie digitali o contenuti locali. L'immobilità completa dei saldi mensili (zero per ogni settore) non è sospetta in sé dato il mese di riferimento, ma impedisce analisi della volatilità contemporanea. Assenza di dati flussi istantanei limita inferenze sulla vitalità reale dell'eco-sistema.

Lettura strategica

Per banche e fondi di investimento, il territorio presenta profilo biforcato: sofferenza strutturale in agricoltura e commercio tradizionale controbatte da opportunità in servizi evoluti, energia sostenibile e economia digitale. Il Commercio, pur maggioritario, è in declino e rappresenta asset maturo con margini compressibili; cautela in finanziamenti a questa filiera se non accompagnati da proposte di trasformazione digitale. Le Costruzioni, stabili ma non espansive, offrono spazi limitati; monitorate incentivi pubblici. Priorità strategica: allocazione di capitale verso Servizi professionali (+3,2%), ICT (+3,8%) e energie rinnovabili (+9,6%), dove visibilità di cicli positivi è maggiore. L'esplosione di Editoria-Contenuti (+11,3%) merita approfondimento per eventuali nicchie creative o media digitali underbanked. Servizi finanziari e assicurativi (+5,6%) offrono stabilità. Il calo agricolo suggerisce una possibile transizione verso agroindustria sostenibile, se supportata da venture o nuove tecnologie.

Outlook

Monitorare nel trimestre successivo l'andamento di Commercio (rischio ulteriore erosione) e Agricoltura (possibile stabilizzazione o accelerazione del declino). Verificare se la crescita in Editoria-Contenuti e rinnovabili rappresenta trend strutturale o picco statistico. Seguire dinamica di Costruzioni in correlazione con programmazione di fondi PNRR e investimenti pubblici territoriali. Prioritario tracciare flussi di iscrizioni/cessazioni mensili per cogliere tempestività delle reali transizioni imprenditoriali, non visibili in questo rapporto.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione diretta in agricoltura; valutare exit o ristrutturazione

Agricoltura

Contrazione del -6.6% su 12 mesi è anomalia marcata (>2 dev.std). Con quota del 12.1% del territorio, rappresenta rischio concentrato. Caduta strutturale non ciclica suggerisce pressioni strutturali (costi, competitività, transizione).

Dati a supporto: Agricoltura: -6.6% var_12m; anomalia confermata; 12.1% quota territoriale

Offensiva
alta Trimestre

Posizionare capitale su settore editoria/contenuti; crescita anomala +11.3%

Editoria e contenuti digitali

Unica anomalia di crescita marcata (+11.3%, >2 dev.std). Segnala shift verso economia digitale e servizi a valore aggiunto. Con stock complessivo in calo (-0.71%), questa crescita eccezionale offre opportunità di concentrazione su segmento resiliente.

Dati a supporto: Editoria/trasmissioni/contenuti: +11.3% var_12m; anomalia confermata; stock territoriale -0.71%

Offensiva
media Trimestre

Aumentare allocazione su ICT, consulenza professionale e finanza; crescita +3.8/+5.6%

Servizi professionali e tecnologia

Cluster di settori in espansione (+3.8% ICT, +5.3% professionali, +5.6% finanza) contrasta il calo complessivo. Indicano riorientamento verso servizi qualificati e digitali. Offrono margini migliori e minore volatilità della manifattura.

Dati a supporto: ICT +3.8%, Professionali +5.3%, Finanza +5.6%; Servizi macro-settore +3.2%

Difensiva
media Anno

Ristrutturare portafoglio commercio; calo -1.9% su base ampia (30.9% quota)

Commercio tradizionale

Settore maggioritario (30.9%) con contrazione strutturale (-1.9% su 12m). Segnala pressione da e-commerce e cambio abitudini consumo. Gestione attiva del rischio su piccolo/medio retail convenzionale; valutare transizione verso modelli omnichannel.

Dati a supporto: Commercio: 30.9% quota, -1.9% var_12m; saldo 12m = 0

Offensiva
media Anno

Allocare su utility green e gestione rifiuti; crescite +9.6% e +4.5%

Energia e servizi ambientali

Transizione energetica e normative ambientali spingono domanda. Energia elettrica (+9.6%) e rifiuti/acque (+4.5%) offrono stabilità e visibilità normativa. Settori difensivi con tailwind strutturale.

Dati a supporto: Energia: +9.6% var_12m; Rifiuti/acque: +4.5% var_12m; entrambi in lista crescita marcata

Segnale da verificare
bassa Subito

Monitorare costruzioni (+0.4%); stabilità fragile, verificare ciclo credito e PNRR

Costruzioni

Costruzioni (18.9% quota) crescono marginalmente (+0.4%), a differenza di attività immobiliari (+7.5%). Discrepanza suggerisce divergenza: immobiliare terziario/speculativo cresce mentre edilizia vera stagna. Occorre verificare se è vera crescita o effetto PNRR temporaneo.

Dati a supporto: Costruzioni: +0.4% vs Immobiliare: +7.5%; saldo 12m = 0 per entrambi