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Veneto

Rovigo RO

Dati al periodo Agosto 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

21.381

Iscrizioni

—

Cessazioni

—

Saldo periodo

—

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Sezione ATECO D

    +0

    +20,5% stock

  • Editoria, trasmissioni e produzione di contenuti

    Sezione ATECO J

    +0

    +12,2% stock

  • Istruzione e formazione

    Sezione ATECO Q

    +0

    +6,1% stock

  • Telecomunicazioni, informatica e servizi informativi

    Sezione ATECO K

    +0

    +6,0% stock

  • Salute umana e assistenza sociale

    Sezione ATECO R

    +0

    +5,0% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca

    Sezione ATECO A

    +0

    -4,2% stock

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    +0

    -3,3% stock

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    +0

    -2,9% stock

  • Trasporto e magazzinaggio

    Sezione ATECO H

    +0

    -2,0% stock

  • Costruzioni

    Sezione ATECO F

    +0

    -0,3% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Crescita anomala dello stock (20.5% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

78

/100

Dinamismo in crescita

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

77.5%

93 conferme su 120 verifiche · 17 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+0100° perc.
Crescita 12m
—

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Rovigo (RO) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026

Scarica PDF

Agosto 2026 · generato il 10 settembre 2026 · affidabilità del segnale 89%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Agricoltura553325.9%+0-4,2%
Servizi459621.5%+0+1,7%
Commercio372117.4%+0-2,9%
Costruzioni272312.8%+0-0,3%
Manifattura e industria20829.7%+0-2,7%
Turismo e ristorazione13726.4%+0+0,6%
Trasporti e logistica5362.5%+0-2,0%
Finanza e assicurazioni4432.1%+0+2,5%
ICT e comunicazione3481.6%+0+6,7%

Sintesi esecutiva

Rovigo conta 21.381 imprese attive con un saldo negativo su 12 mesi (-1,44%), segnale di contrazione strutturale moderata. Il tessuto rimane ancorato ad agricoltura (25,9%) e servizi (21,5%), ma presenta sacche di dinamismo in digitale e energie rinnovabili. La provincia richiede attenzione selettiva: opportunità nei settori ad alta crescita, cautela nei comparti tradizionali in erosione.

Quadro generale

La provincia di Rovigo presenta uno stock di 21.381 imprese attive con variazione negativa su 12 mesi pari a -1,44%, riflettendo una contrazione moderata ma persistente. Nel mese di rilevazione (agosto 2026) lo stock ha registrato una variazione marginale positiva (+0,02%), indicando stabilizzazione locale. I dati mensili specifici (iscrizioni, cessazioni, tassi) non sono disponibili, impedendo analisi granulare della dinamica corrente. La tendenza annuale negativa rappresenta tuttavia un segnale di ridimensionamento complessivo, pur in assenza di crolli significativi, compatibile con dinamiche di riassestamento territoriale.

Dinamiche settoriali

L'agricoltura domina lo stock con 5.533 imprese (25,9%) ma arretra di 4,2% annuo, indicando pressione strutturale su questo pilastro tradizionale. I servizi (4.596 imprese, 21,5%) crescono di 1,7% annuo e rappresentano l'unico macro-settore maggiore in espansione. Il commercio (3.721 imprese, 17,4%) subisce un calo del 2,9%, riflettendo erosione della distribuzione tradizionale. Manifattura (2.082 imprese, 9,7%) e costruzioni (2.723 imprese, 12,8%) calano rispettivamente di 2,7% e 0,3%. ICT e comunicazione (348 imprese, 1,6%) crescono di 6,7% annuo, segnale di trasformazione digitale pur da base ridotta. Turismo e ristorazione (1.372 imprese, 6,4%) e finanza/assicurazioni (443 imprese, 2,1%) mostrano rispettivamente +0,6% e +2,5%, attestando resilienza in nicchie specifiche.

Anomalie e segnali

L'energia elettrica, gas e aria condizionata registra una crescita anomala del 20,5% su 12 mesi, eccedente di oltre 2 deviazioni standard dalla media provinciale, indicando una concentrazione di iniziative imprenditoriali legata con probabilità alla transizione energetica e incentivi alle rinnovabili. Questo fenomeno rimane tuttavia circoscritto a un numero assoluto contenuto di imprese, non riscontrabile nei macro-settori aggregati. Nessun'altra deviazione statistica rilevante emerge dai dati disponibili.

Lettura strategica

Per investitori e banche, il territorio presenta un profilo di transizione: la contrazione annuale globale (-1,44%) non è drammatica, ma suggerisce erosione competitiva nei comparti tradizionali (agricoltura -4,2%, commercio -2,9%, manifattura -2,7%). Le opportunità concrete risiedono nei microfenomeni di crescita — energia rinnovabile (+20,5%), ICT (+6,7%), istruzione/formazione (+6,1%), salute e assistenza (+5,0%) — dove sussistono margini di allocazione capital-intensive e modelli di business scalabili. Il settore servizi (+1,7%) offre stabilità ma senza potenziale esplosivo. Banche dovranno esercitare cautela nel credito tradizionale a commercio e manifattura, prioritizzando fintech, green energy e healthtech; i fondi di investimento troveranno nicchie di valore in aggregazioni aziendali nei settori in calo, non in espansione organica diffusa.

Outlook

Monitorare la traiettoria di cessazioni vs. iscrizioni mensili nei prossimi trimestri per verificare se la stabilizzazione di agosto 2026 rappresenta inversione di tendenza o rimbalzo tattico. Tracciare evoluzione del differenziale crescita tra settori digitali/green e comparto agricolo per valutare velocità della riallocazione produttiva. Osservare se la crescita anomala in energie rinnovabili consolida un trend strutturale o si esaurisce con maturazione degli incentivi, dato il suo peso ridotto sul totale dello stock.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Offensiva
alta Subito

Posizionamento in energie rinnovabili e transizione energetica

Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

Crescita anomala del +20.5% in 12 mesi (oltre 2 deviazioni standard) segnala forte dinamica di mercato. In Rovigo, territorio agricolo tradizionale, la domanda di energia pulita è in accelerazione. Opportunità per finanziare impianti fotovoltaici, biogas agricolo e infrastrutture di efficienza energetica.

Dati a supporto: +20.5% 12m (anomalia certificata); stock in espansione; base agricola del territorio (25.9% imprese)

Difensiva
alta Trimestre

Ridurre esposizione diretta; valutare uscita o ristrutturazione

Agricoltura, silvicoltura e pesca

Agricoltura è 25.9% dello stock ma cala del -4.2% 12m; doppio rischio: domina il tessuto ma perde vigore. Contrazione strutturale, non ciclica. Concentrare capitale su filiere integrate (trasformazione, logistica specializzata) piuttosto che su produzione primaria esposta.

Dati a supporto: -4.2% 12m; quota 25.9% (peso massimo); saldo nullo indica stagnazione netta

Offensiva
media Trimestre

Accelerare investimenti in digitalizzazione per PMI e agricoltura di precisione

ICT, Telecomunicazioni e Informatica

ICT cresce del +6.7%, telecomunicazioni del +6.0%. Combinati, segnalano domanda di servizi digitali. In un territorio agricolo in affanno (-4.2%), la leva è la transizione digitale (tracciabilità, IoT, gestione dati). Finanziare software house e startup che servono il comparto agro-alimentare.

Dati a supporto: ICT +6.7% 12m; Telecomunicazioni +6.0%; Servizi complessivi +1.7% (sottoperformanti)

Offensiva
media Anno

Finanziare strutture socio-sanitarie e formazione professionale

Salute umana, assistenza sociale e istruzione

Salute e assistenza sociale (+5.0%), istruzione e formazione (+6.1%) crescono con stabilità. Riflettono demografia e domanda di servizi territoriali. In provincia in contrazione generale (-1.44% stock), questi settori sono difensivi e generano flussi ricorrenti; ideali per investitori con orizzonte medio-lungo.

Dati a supporto: Salute +5.0% 12m; Istruzione +6.1% 12m; controtendenza rispetto a -1.44% medio provinciale

Difensiva
media Trimestre

Ridimensionare portafoglio manifatturiero; selezionare su verticali ad alto valore

Manifattura e industria

Manifattura cala del -3.3% 12m (pesante), costituisce 9.7% dello stock. Contrazione doppia rispetto alla media (-1.44%). Mantenere esposizione solo su imprese con catene di fornitura integrate o con accesso a incentivi green/innovazione.

Dati a supporto: -3.3% 12m; quota 9.7%; saldo zero indica nessuna new entry compensatrice

Segnale da verificare
bassa Subito

Monitorare dinamica retail; valutare ricrescita e-commerce B2B

Commercio all'ingrosso e al dettaglio

Commercio in calo (-2.9%, 17.4% quota) ma non anomalo. Necessita verifica granulare: retail tradizionale in affanno vs. e-commerce e distribuzione specializzata possono crescere. Segnale da chiarire prima di grandi decisioni di disinvestimento.

Dati a supporto: -2.9% 12m; quota 17.4%; Servizi complessivi +1.7% (potrebbe mascherare shift verso online)