Vicenza (VI) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Scarica PDFLuglio 2026 · generato il 12 agosto 2026 · affidabilità del segnale 89%
Composizione settoriale
| Macro-settore | Imprese | Quota | Saldo | Var. 12m |
|---|---|---|---|---|
| Servizi | 19.194 | 26.8% | +18 | +2,6% |
| Commercio | 13.399 | 18.7% | -32 | -2,4% |
| Manifattura e industria | 11.010 | 15.4% | -25 | -1,9% |
| Costruzioni | 10.233 | 14.3% | +3 | -0,6% |
| Agricoltura | 7421 | 10.4% | -15 | -2,0% |
| Turismo e ristorazione | 4230 | 5.9% | -7 | -0,7% |
| Finanza e assicurazioni | 2720 | 3.8% | +13 | +8,7% |
| ICT e comunicazione | 1888 | 2.6% | +1 | +1,0% |
| Trasporti e logistica | 1573 | 2.2% | -4 | -0,6% |
Sintesi esecutiva
La provincia di Vicenza mantiene uno stock di 71.751 imprese attive con un saldo mensile positivo (+85 unità), ma su 12 mesi registra una contrazione dello 0,04%. Il tessuto è trainato dai Servizi (26,8%), in crescita del 2,6% annuo, mentre Commercio e Manifattura arretrano. La dinamica suggerisce una ricomposizione strutturale verso attività terziarie e professionali.
Quadro generale
La provincia conta 71.751 imprese, con iscrizioni mensili di 319 unità e cessazioni di 234, generando un saldo positivo di 85 (+0,08% sul mese). I tassi di iscrizione e cessazione sono rispettivamente 0,44% e 0,33%. Su base annuale lo stock cala dello 0,04%, indicando stabilità relativa ma con erosione graduale. Il saldo mensile positivo contrasta con il trend annuale negativo, suggerendo una lenta inversione da ultimi mesi. La variazione del mese (+0,08%) conferma una ripresa della dinamica imprenditoriale nel breve periodo.
Dinamiche settoriali
I Servizi dominano con 19.194 imprese (26,8%) e crescita annua del 2,6%, confermando il ruolo trainante. Commercio (18,7%, 13.399 unità) cede terreno: -2,4% annuo con saldo mensile negativo di -32. La Manifattura (15,4%, 11.010 unità) contrae del 2,1% annualmente e perde -24 imprese nel mese, segnalando fragilità del core industriale vicentino. Costruzioni (14,3%, 10.233 imprese) mostrano stabilità relativa (-0,6% annuo) con saldo mensile neutro (+3). Agricoltura (10,4%, 7.421 imprese) declina del 2,0% annuo. Finanza e assicurazioni crescono sensibilmente (+8,7% annuo, +13 iscrizioni mensili), mentre ICT resta marginale (2,6%, 1.888 unità) con crescita modesta (+1,0% annuo).
Anomalie e segnali
Non emergono anomalie statistiche significative nei dati. Il dataset risulta coerente: il saldo mensile positivo (+85) deriva dal differenziale iscrizioni-cessazioni (319-234) e i tassi sono allineati alla dimensione dello stock. La contrazione annuale dello 0,04% rispetto alla crescita mensile dello 0,08% è spiegabile dal recupero registrato negli ultimi mesi dopo cali precedenti.
Lettura strategica
Per investitori e banche, Vicenza presenta opportunità selective in segmenti di servizi avanzati (professioni, finanza, consulenza), dove si concentra la crescita strutturale. Il calo manifatturiero e commerciale richiede cautela su credito verso questi settori tradizionali, storicamente pilastri dell'economia provinciale. La contrazione annuale dello 0,04% è contenuta ma segnala che il territorio non genera nuova imprenditorialità netta: il ricambio è insufficiente. La crescita del terziario (+2,6%) indica una possibile terziarizzazione dell'economia o un passaggio verso servizi a supporto della produzione. Per l'allocazione di capitale, priorità a fondi focalizzati su servizi professionali, fintech e consulenza; cautela su retail e manifattura tradizionale senza elemento innovativo.
Outlook
Monitorare nel trimestre l'evoluzione dei saldi mensili in Manifattura e Commercio per verificare se la contrazione si stabilizza o si aggrava. Seguire il trend di iscrizioni in Finanza e servizi professionali come indicatore di attrattività dei segmenti a valore aggiunto. Verificare se la ripresa mensile (+0,08%) consolida una rotazione strutturale dell'economia provinciale o rappresenta semplice variabilità statistica.