Vicenza (VI) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Scarica PDFAgosto 2026 · generato il 10 settembre 2026 · affidabilità del segnale 82%
Composizione settoriale
| Macro-settore | Imprese | Quota | Saldo | Var. 12m |
|---|---|---|---|---|
| Servizi | 19.228 | 26.8% | +0 | +2,7% |
| Commercio | 13.388 | 18.7% | +0 | -2,3% |
| Manifattura e industria | 11.006 | 15.4% | +0 | -1,7% |
| Costruzioni | 10.234 | 14.3% | +0 | -0,5% |
| Agricoltura | 7421 | 10.4% | +0 | -2,0% |
| Turismo e ristorazione | 4232 | 5.9% | +0 | -0,6% |
| Finanza e assicurazioni | 2727 | 3.8% | +0 | +8,5% |
| ICT e comunicazione | 1893 | 2.6% | +0 | +1,1% |
| Trasporti e logistica | 1571 | 2.2% | +0 | -0,8% |
Sintesi esecutiva
Vicenza conta 71.757 imprese attive con uno stock sostanzialmente stabile su 12 mesi (-0,0%). Il territorio mostra una polarizzazione settoriale: Servizi e Commercio trainano numericamente (45,5% del totale), ma Commercio e Manifattura arretrano. Crescita concentrata in Finanza/Assicurazioni (+8,5%) e settori emergenti (Energia +12,4%, Editoria/Media +8,2%), segnale di trasformazione strutturale verso attività terziarie e green economy.
Quadro generale
Il tessuto imprenditoriale vicentino si stabilizza a 71.757 unità, con variazione annua pressoché nulla (-0,0% su 12 mesi) ma lieve movimento positivo nel mese (+0,01%). L'assenza di dati specifici su iscrizioni/cessazioni mensili impedisce una lettura granulare della dinamica corrente, tuttavia il saldo complessivo annuale negativo suggerisce equilibrio precario tra nuove imprese e uscite. La provincia mantiene una base imprenditoriale solida, sebbene il blocco dello stock riveli difficoltà di espansione endogena e un'economia che fatica a generare nuova occupazione autonoma.
Dinamiche settoriali
Il macro-settore Servizi domina con 19.228 imprese (26,8%) e cresce del +2,7% annuo, trainato da professioni, consulenza e assistenza sociale (+6,5% specificamente). Commercio segue a 13.388 unità (18,7%) ma cede terreno (-2,3%), riflettendo la pressione del retail e dell'e-commerce. Manifattura, core storico vicentino, conta 11.006 imprese (15,4%) e regredisce del -2,0%, indicando erosione competitiva. Costruzioni (10.234 unità, 14,3%, -0,5%) e Agricoltura (7.421 unità, 10,4%, -2,0%) mostrano contrazione moderata. Filoni emergenti — Finanza/Assicurazioni (+8,5%), Energia (+12,4%), Editoria/Media (+8,2%) — rimangono marginalifici numericamente (complessivamente <6% dello stock) ma segnalano reorientamento strategico del tessuto.
Anomalie e segnali
L'anomalia principale è la crescita anomala (+12,4% su 12 mesi) del settore Energia, Gas, Vapore e Aria Condizionata, oltre 2 deviazioni standard dalla media provinciale. Ciò riflette presumibilmente effetti normativi/incentivi legati alla transizione energetica piuttosto che dinamica organica. Non emergono altre anomalie critiche; i dati di movimento mensile assenti (saldo_mese, tassi mensili tutti null) riducono la capacità di rilevare volatilità recente, richiedendo cautela nell'interpretazione della tendenza corrente.
Lettura strategica
Per investitori e banche, Vicenza presenta un profilo difensivo con opportunità selettive. La stabilità dello stock annuo maschere debolezza nei settori tradizionali (Commercio -2,3%, Manifattura -2,0%, Agricoltura -2,0%), consigliando prudenza nel credito verso queste aree senza piano di trasformazione. Il territorio attrae capitali nei servizi terziari avanzati, finanza e green energy: qui risiede il potenziale di crescita, anche se ancora numericamente contenuto. Per le banche: rischio di erosione del portafoglio retail/PMI manifatturiere; opportunità in finanziamenti per efficienza energetica e servizi professionali. Per i fondi: target selettivo su scale-up nei Servizi e startup nella transizione ecologica; evitare esposizioni diffuse a Commercio e Industria tradizionale priva di innovazione.
Outlook
Monitorare nei prossimi trimestri: (1) se Manifattura e Commercio continueranno a contrarsi o se il -0,01% mensile segnala stabilizzazione; (2) persistenza e consolidamento della crescita in Finanza (+8,5%) e settori green, indicatore di attrazione selettiva di business; (3) movimento delle iscrizioni nette mensili once i dati torneranno disponibili, cruciale per discriminare tra contrazione strutturale e assestamento temporaneo. Un ritorno a crescita positiva dello stock complessivo richiederebbe inversione nei macrosettori in calo o accelerazione significativa nei segmenti emergenti.