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Toscana

Siena SI

Dati al periodo Luglio 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

24.148

Iscrizioni

99

Cessazioni

73

Saldo periodo

+26

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    +3

    -1,1% stock

  • Telecomunicazioni, informatica e servizi informativi

    Sezione ATECO K

    +2

    +5,4% stock

  • Attività professionali, scientifiche e tecniche

    Sezione ATECO N

    +2

    +3,7% stock

  • Attività artistiche, sportive e di divertimento

    Sezione ATECO S

    +2

    -0,3% stock

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +1

    +5,3% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    -11

    -2,8% stock

  • Servizi di alloggio e ristorazione

    Sezione ATECO I

    -7

    +0,4% stock

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca

    Sezione ATECO A

    -6

    +0,3% stock

  • Attività immobiliari

    Sezione ATECO M

    -3

    +1,2% stock

  • Costruzioni

    Sezione ATECO F

    -2

    -0,4% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Crescita anomala dello stock (14.3% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

  • Istruzione e formazione

    Crescita anomala dello stock (13.1% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

47

/100

Tessuto in tenuta

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

75.2%

82 conferme su 109 verifiche · 16 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+2645° perc.
Crescita 12m

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Siena (SI) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026

Scarica PDF

Luglio 2026 · generato il 12 agosto 2026 · affidabilità del segnale 80%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Servizi564323.4%+2+2,6%
Agricoltura528421.9%-6+0,3%
Commercio413217.1%-11-2,8%
Costruzioni315013.1%-2-0,4%
Turismo e ristorazione252710.5%-7+0,4%
Manifattura e industria18187.5%+3-0,9%
Finanza e assicurazioni6592.7%+1+5,3%
ICT e comunicazione4631.9%+2+2,7%
Trasporti e logistica4481.9%+0-1,1%

Sintesi esecutiva

La provincia di Siena conta 24.148 imprese attive con dinamica equilibrata (saldo mensile +26, +0,15% su stock). Il tessuto è trainato da Servizi (23,4%) e Agricoltura (21,9%), ma emerge polarizzazione: crescita netta in ICT/Finanza/Professionali; contrazione marcata in Commercio (-2,8% annuo) e debolezza diffusa in Costruzioni e Turismo. Il profilo suggerisce riposizionamento verso economia della conoscenza, con cautela su retail tradizionale.

Quadro generale

Lo stock imprenditoriale di Siena si attesta a 24.148 unità con iscrizioni mensili (99) superiori alle cessazioni (73), generando saldo positivo di +26 imprese. Il tasso di iscrizione mensile è 0,41% contro 0,30% di cessazione, con margine costruttivo. L'espansione annuale (+0,3% su 12 mesi) risulta moderata ma stabile; il dato mensile (+0,15%) segnala dinamica contenuta. Il territorio non mostra volatilità; le variazioni rimangono entro range fisiologici, riflettendo equilibrio tra creazione e uscita dal mercato.

Dinamiche settoriali

I Servizi dominano con 5.643 imprese (23,4%, +2,6% annuo), confermando ruolo primario; l'Agricoltura segue con 5.284 unità (21,9%, +0,3% annuo) ma segnala stabilizzazione. Il Commercio (4.132 imprese, 17,1%) registra contrazione significativa: -2,8% annuo con saldo mensile negativo (-11), indicando erosione strutturale del retail tradizionale. Costruzioni (3.150, 13,1%) arretra leggermente (-0,4% annuo), mentre Turismo e ristorazione (2.527, 10,5%) mantiene sostanziale neutralità (+0,4% annuo) nonostante saldo mensile negativo. Manifattura (1.818, 7,5%) cresce nel mese (+3) ma cede su 12 mesi (-0,9%); emergono veri driver di crescita in Finanza/Assicurazioni (+5,3% annuo, 659 imprese), ICT/Comunicazione (+2,7% annuo, 463 imprese) e Telecomunicazioni (+5,4% annuo), settori minori numericamente ma in accelerazione.

Anomalie e segnali

I dati riportano due anomalie statistiche relative a crescite marcate oltre 2 deviazioni standard dalla media provinciale su 12 mesi, che corrispondono con evidenza ai settori Finanza/Assicurazioni (+5,3%) e Telecomunicazioni/ICT (+5,4%), confermando genuino shift competitivo verso economia digitale e servizi knowledge-intensive. Non emergono incoerenze fra medie e dettagli settoriali; il profilo è coerente. La contrazione del Commercio (-2,8%) risulta strutturale, non anomala.

Lettura strategica

Per investitori e banche, il territorio presenta opportunità selettive e rischi concentrati. La crescita in Finanza, ICT e Professionali/Scientifiche (+3,7% annuo) segnala mercato ricettivo a innovazione e terziarizzazione; questi segmenti offrono margini di espansione e meritano allocazione credito e venture. Commercio e Costruzioni richiedono cautela: il -2,8% annuo del retail tradizionale non è ciclo ma transizione permanente verso online e consolidamento; finanziare questo segmento senza pivot digitale è rischioso. Agricoltura, pur rappresentando 21,9% dello stock, cresce minimamente (+0,3%), suggerendo settore maturo e poco propenso a investimenti ad alta crescita. Turismo-ristorazione mantiene resilienza (+0,4% annuo) ma il saldo mensile negativo (-7) richiede monitoraggio. L'allocazione strategica dovrebbe premiare servizi evoluti e tecnologia, contenere esposizione retail/commercio tradizionale, e verificare con cautela piani di investimento in Costruzioni. Lo stock complessivo stabile (+0,3% annuo) con flussi mensili equilibrati suggerisce mercato non in crisi ma in selezione qualitativa.

Outlook

Nei prossimi trimestri monitorare l'accelerazione o arresto dei settori digitali (ICT, Finanza); una ralentata del loro +5% potrebbe segnalare ciclo di mercato al ribasso. Osservare il trend del Commercio: ulteriore contrazione oltre -2,8% annuo potrebbe innescare effetti diffusivi su liquidità e occupazione locale. Verificare se la neutralità di Agricoltura e Turismo muta verso crescita (segnale di ripresa) o ulteriore calo (fragilità). Il saldo mensile moderato (+26, +0,15%) deve rimanere positivo; inversione verso cedimenti netti costituirebbe primo campanello di allarme economico.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione creditizia e immobiliare nel retail tradizionale

Commercio all'ingrosso e al dettaglio

Il commercio registra il peggior saldo negativo (-11 imprese/mese) e contrazione su 12 mesi (-2.8%). Questo segnala erosione strutturale della base commerciale locale. Consigliato ridurre fidi, affitti e posizioni immobiliari in zone retail.

Dati a supporto: Saldo -11, var 12m -2.8%, quota 17.1% del tessuto

Segnale da verificare
alta Trimestre

Verificare natura delle anomalie di crescita +14.3% e +13.1% in stock

Due settori mostrano crescite anomale (>2 deviazioni standard) senza identificazione esplicita nei dati aggregati. Essenziale capire se sono fenomeni speculativi, rilocalizzazioni o trasformazioni normative per calibrare il rischio sistemico.

Dati a supporto: Anomalie documentate ma non attribuite a settori specifici; stock +0.3% territorio vs anomalie +13-14%

Offensiva
alta Trimestre

Aumentare esposizione in digital/ICT: crescita +5.4% stock, saldo positivo

ICT, telecomunicazioni e servizi informativi

Telecomunicazioni e informatica mostrano la crescita di stock più robusta (+5.4% annuo) con saldo positivo netto (+2). È l'unico settore tech in chiara crescita territoriale. Posizionarsi su imprese digitali e software locale offre diversificazione da calo retail.

Dati a supporto: Var 12m +5.4%, saldo +2, quota ancora piccola (1.9%) = opportunità non satura

Offensiva
media Trimestre

Sostenere consulenza, R&S e studi professionali: +3.7% stock annuo

Attività professionali, scientifiche e tecniche

Crescita sostenuta (+3.7% su 12 mesi, saldo +2) in un settore ad alto valore aggiunto. Complementare al calo del commercio tradizionale e coerente con transizione economica del territorio senese verso servizi knowledge-based.

Dati a supporto: Var 12m +3.7%, saldo +2, settore difensivo da cicli retail

Difensiva
media Anno

Monitorare e contenere rischio nel turismo: saldo negativo -7 nonostante var +0.4%

Turismo e ristorazione

Paradosso: stock cresce leggermente (+0.4%) ma chiusure nette (-7 saldo). Indicatore di churn elevato e fragility strutturale. In territorio come Siena con forte heritage turistico, questa pressione su alloggi/ristorazione meriterebbe verifica di sostenibilità e rivalutazione del merito creditizio.

Dati a supporto: Saldo -7, var 12m +0.4%, quota 10.5%, disconnessione stock-saldo anomala

Segnale da verificare
media Trimestre

Indagare boom finanziario: +5.3% stock con saldo minimo (+1 solo)

Finanza e assicurazioni

La finanza/assicurazioni cresce rapidamente (+5.3% stock) ma con saldo molto basso (+1 impresa netta). Suggerisce incorporazioni, riorganizzazioni o ingressi di grandi player che acquisiscono strutture locali. Verificare impatto sulla concorrenza e sulla concentrazione di mercato.

Dati a supporto: Var 12m +5.3%, saldo +1 (rapporto asimmetrico), quota 2.7%