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Liguria

Imperia IM

Dati al periodo Agosto 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

21.165

Iscrizioni

—

Cessazioni

—

Saldo periodo

—

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Sezione ATECO D

    +0

    +40,0% stock

  • Editoria, trasmissioni e produzione di contenuti

    Sezione ATECO J

    +0

    +10,4% stock

  • Attività professionali, scientifiche e tecniche

    Sezione ATECO N

    +0

    +5,8% stock

  • Istruzione e formazione

    Sezione ATECO Q

    +0

    +5,7% stock

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +0

    +3,5% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Amministrazione pubblica e difesa

    Sezione ATECO P

    +0

    -50,0% stock

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    +0

    -4,6% stock

  • Costruzioni

    Sezione ATECO F

    +0

    -4,1% stock

  • Telecomunicazioni, informatica e servizi informativi

    Sezione ATECO K

    +0

    -3,0% stock

  • Acqua, reti fognarie, trattamento rifiuti e risanamento

    Sezione ATECO E

    +0

    -3,0% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Crescita anomala dello stock (40.0% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

  • Amministrazione pubblica e difesa

    Contrazione anomala dello stock (-50.0% su 12 mesi, ben sotto la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

78

/100

Dinamismo in crescita

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

73%

89 conferme su 122 verifiche · 17 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+0100° perc.
Crescita 12m
—

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Imperia (IM) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026

Scarica PDF

Agosto 2026 · generato il 10 settembre 2026 · affidabilità del segnale 80%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Costruzioni464922%+0-4,1%
Servizi457421.6%+0+2,1%
Commercio400418.9%+0-4,6%
Agricoltura346916.4%+0-1,1%
Turismo e ristorazione219410.4%+0+0,1%
Manifattura e industria11145.3%+0-2,4%
Finanza e assicurazioni4482.1%+0+3,5%
Trasporti e logistica3841.8%+0-0,8%
ICT e comunicazione3081.5%+0-1,0%

Sintesi esecutiva

La provincia di Imperia conta 21.165 imprese attive con un decremento dello stock del -1,61% su 12 mesi, segnalando contrazione strutturale. Il tessuto è dominato da Costruzioni (22%), Servizi (21,6%) e Commercio (18,9%), ma la dinamica settoriale è polarizzata: Servizi e Finanza crescono, mentre Costruzioni e Commercio arretrano. Rischi di erosione nei settori tradizionali richiedono attenzione strategica nella valutazione del territorio.

Quadro generale

La provincia registra 21.165 imprese con variazione negativa dello stock pari a -1,61% annuo, indicando contrazione netta del tessuto imprenditoriale. Sul mese di agosto 2026 il saldo è nullo, mentre la variazione mensile dello stock risulta positiva (0,18%), suggerendo movimento di breve termine limitato in un contesto strutturalmente in calo. L'assenza di dati puntuali su iscrizioni e cessazioni del mese impedisce valutazione dei tassi di dinamicità corrente, ma il trend annuale evidenzia erosione persistente. La stabilità apparente a livello mensile contrasta con il deterioramento su orizzonte 12 mesi, configurando un quadro di contrazione lenta e diffusa.

Dinamiche settoriali

Il tessuto è costruito su quattro pilastri: Costruzioni (4.649 imprese, 22%, -4,1% annuo), Servizi (4.574, 21,6%, +2,1%), Commercio (4.004, 18,9%, -4,6%) e Agricoltura (3.469, 16,4%, -1,1%). I Servizi rappresentano l'unica dinamica espansiva tra i macro-settori consolidati, trainati da attività professionali (+5,8%), amministrative (+3,4%) e formazione (+5,7%). Costruzioni e Commercio subiscono contrazione significativa (-4,1% e -4,6% rispettivamente), mentre Turismo e ristorazione rimane stagnante (+0,1%). Manifattura (-2,4%) e ICT (-1,0%) mostrano debolezza. Finanza e assicurazioni (+3,5%) e Trasporti (-0,8%) mantengono posizioni marginali ma con traiettorie divergenti.

Anomalie e segnali

Emergono due anomalie statistiche rilevanti: settore Energia (+40% annuo), pur di piccolo peso assoluto, registra crescita esplosiva oltre 2 deviazioni standard; Amministrazione pubblica e difesa segna contrazione estrema (-50%), evento altamente atipico probabilmente associato a riclassificazioni amministrative. Tali scostamenti, sebbene non infirmino il trend generale di contrazione, suggeriscono dinamiche settoriali non omogenee e possibili effetti di classificazione nei dati. La concentrazione di saldi mensili pari a zero limita capacità diagnostica sulla volatilità corrente.

Lettura strategica

Per investitori e banche, il territorio presenta profilo di rischio moderato-alto. La contrazione annuale del -1,61% riflette fragilità strutturale, particolarmente nei settori tradizionali (Costruzioni e Commercio). L'arretramento nel Commercio (-4,6%) suggerisce pressione da transizione digitale e cambio comportamenti di consumo. Tuttavia, la crescita in Servizi (+2,1%) e comparti professionali/scientifici (+5,8%) segnala nicchie di resilienza e capacità innovativa. Finanza e assicurazioni in crescita (+3,5%) indicano spazi per strumenti creditizi e assicurativi specializzati. La concentrazione nel settore Costruzioni (22%) espone il territorio a cicli immobiliari; strategie di diversificazione settoriale e supporto ai Servizi rappresentano allocazioni meno rischiose. Cautela su Commercio tradizionale, opportunità su Servizi di prossimità e competenze specializzate.

Outlook

Monitorare nei prossimi trimestri: (1) trend di Commercio e Costruzioni per verificare se contrazione continua o stabilizza; (2) dinamica di Servizi e attività professionali, poiché potenziale motore di compensazione; (3) impatto di politiche incentivanti su Energia e settori green, data crescita anomala. Controllare tassi di iscrizione e cessazione mensili una volta disponibili, al fine di distinguere tra effetti stock (consolidamento) e flussi (vitalità). La stabilità di Turismo e ristorazione richiede approfondimento sulla stagionalità e resilienza post-ciclo.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Segnale da verificare
alta Subito

Verificare natura della crescita +40% in energy: speculativa o strutturale?

Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

Crescita anomala (+40% in 12 mesi, >2 deviazioni standard) in un territorio di 21k imprese con contrazione generale (-1.61%). Occorre distinguere se riflette transizione energetica locale o volatilità contabile.

Dati a supporto: var_12m_pct: 40.0% (anomalia rilevata); stock provinciale: -1.61% medio

Difensiva
alta Trimestre

Ridurre esposizione diretta a costruzioni (22% del tessuto, -4.1% YoY)

Costruzioni

Maggior settore per quota (22%) ma in calo marcato (-4.1%). Saldo neutro suggerisce chiusure compensate da nuove iscrizioni; rischio di selezione negativa dei player.

Dati a supporto: quota_pct: 22.0%; var_12m_pct: -4.1%; saldo: 0

Difensiva
alta Subito

Exit strategico da commercio: terzo settore per calo (-4.6%), flussi erosivi

Commercio all'ingrosso e al dettaglio

Secondo settore per quota (18.9%) ma in calo significativo (-4.6%, peggio solo delle costruzioni). Strutturalmente fragile in contesto di contrazione provinciale complessiva.

Dati a supporto: quota_pct: 18.9%; var_12m_pct: -4.6%; trend negativo coerente con media territoriale

Offensiva
media Anno

Allocare su nicchie ad alta resilienza: istruzione (+5.7%), editoria (+10.4%)

Istruzione, formazione e comunicazione

Due micro-settori in forte crescita (+5.7% e +10.4%) in territorio con contrazione generale. Settori difensivi e legati a transizione digitale; bassa correlazione con ciclo edilizio/commerciale locale.

Dati a supporto: Istruzione var_12m_pct: 5.7%; Editoria/comunicazione: 10.4%; stock provinciale in calo

Offensiva
media Trimestre

Posizionarsi su servizi: +2.1% macro, sub-settori (+5.8% professionali, +3.4% supporto)

Servizi professionali e supporto amministrativo

Unico macro-settore top 5 in crescita (+2.1%). I sub-settori 'Attività professionali' e 'Amministrative' crescono rispettivamente +5.8% e +3.4%, indicando transizione verso economia dei servizi.

Dati a supporto: Servizi var_12m_pct: 2.1%; Professionali: 5.8%; Amministrative: 3.4%

Segnale da verificare
bassa Anno

Monitorare impatto contrazione PA (-50%): effetto domino su subfornitura locale

Amministrazione pubblica

Crollo anomalo (-50%, >2 dev.std) della PA può riflettere riordino amministrativo o perdita di uffici. Rischio spillover su fornitori di servizi e logistica territoriale, non visibile ancora nei dati.

Dati a supporto: var_12m_pct: -50.0% (anomalia estrema); relazione indiretta con servizi di supporto