Imperia (IM) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Scarica PDFAgosto 2026 · generato il 10 settembre 2026 · affidabilità del segnale 80%
Composizione settoriale
| Macro-settore | Imprese | Quota | Saldo | Var. 12m |
|---|---|---|---|---|
| Costruzioni | 4649 | 22% | +0 | -4,1% |
| Servizi | 4574 | 21.6% | +0 | +2,1% |
| Commercio | 4004 | 18.9% | +0 | -4,6% |
| Agricoltura | 3469 | 16.4% | +0 | -1,1% |
| Turismo e ristorazione | 2194 | 10.4% | +0 | +0,1% |
| Manifattura e industria | 1114 | 5.3% | +0 | -2,4% |
| Finanza e assicurazioni | 448 | 2.1% | +0 | +3,5% |
| Trasporti e logistica | 384 | 1.8% | +0 | -0,8% |
| ICT e comunicazione | 308 | 1.5% | +0 | -1,0% |
Sintesi esecutiva
La provincia di Imperia conta 21.165 imprese attive con un decremento dello stock del -1,61% su 12 mesi, segnalando contrazione strutturale. Il tessuto è dominato da Costruzioni (22%), Servizi (21,6%) e Commercio (18,9%), ma la dinamica settoriale è polarizzata: Servizi e Finanza crescono, mentre Costruzioni e Commercio arretrano. Rischi di erosione nei settori tradizionali richiedono attenzione strategica nella valutazione del territorio.
Quadro generale
La provincia registra 21.165 imprese con variazione negativa dello stock pari a -1,61% annuo, indicando contrazione netta del tessuto imprenditoriale. Sul mese di agosto 2026 il saldo è nullo, mentre la variazione mensile dello stock risulta positiva (0,18%), suggerendo movimento di breve termine limitato in un contesto strutturalmente in calo. L'assenza di dati puntuali su iscrizioni e cessazioni del mese impedisce valutazione dei tassi di dinamicità corrente, ma il trend annuale evidenzia erosione persistente. La stabilità apparente a livello mensile contrasta con il deterioramento su orizzonte 12 mesi, configurando un quadro di contrazione lenta e diffusa.
Dinamiche settoriali
Il tessuto è costruito su quattro pilastri: Costruzioni (4.649 imprese, 22%, -4,1% annuo), Servizi (4.574, 21,6%, +2,1%), Commercio (4.004, 18,9%, -4,6%) e Agricoltura (3.469, 16,4%, -1,1%). I Servizi rappresentano l'unica dinamica espansiva tra i macro-settori consolidati, trainati da attività professionali (+5,8%), amministrative (+3,4%) e formazione (+5,7%). Costruzioni e Commercio subiscono contrazione significativa (-4,1% e -4,6% rispettivamente), mentre Turismo e ristorazione rimane stagnante (+0,1%). Manifattura (-2,4%) e ICT (-1,0%) mostrano debolezza. Finanza e assicurazioni (+3,5%) e Trasporti (-0,8%) mantengono posizioni marginali ma con traiettorie divergenti.
Anomalie e segnali
Emergono due anomalie statistiche rilevanti: settore Energia (+40% annuo), pur di piccolo peso assoluto, registra crescita esplosiva oltre 2 deviazioni standard; Amministrazione pubblica e difesa segna contrazione estrema (-50%), evento altamente atipico probabilmente associato a riclassificazioni amministrative. Tali scostamenti, sebbene non infirmino il trend generale di contrazione, suggeriscono dinamiche settoriali non omogenee e possibili effetti di classificazione nei dati. La concentrazione di saldi mensili pari a zero limita capacità diagnostica sulla volatilità corrente.
Lettura strategica
Per investitori e banche, il territorio presenta profilo di rischio moderato-alto. La contrazione annuale del -1,61% riflette fragilità strutturale, particolarmente nei settori tradizionali (Costruzioni e Commercio). L'arretramento nel Commercio (-4,6%) suggerisce pressione da transizione digitale e cambio comportamenti di consumo. Tuttavia, la crescita in Servizi (+2,1%) e comparti professionali/scientifici (+5,8%) segnala nicchie di resilienza e capacità innovativa. Finanza e assicurazioni in crescita (+3,5%) indicano spazi per strumenti creditizi e assicurativi specializzati. La concentrazione nel settore Costruzioni (22%) espone il territorio a cicli immobiliari; strategie di diversificazione settoriale e supporto ai Servizi rappresentano allocazioni meno rischiose. Cautela su Commercio tradizionale, opportunità su Servizi di prossimità e competenze specializzate.
Outlook
Monitorare nei prossimi trimestri: (1) trend di Commercio e Costruzioni per verificare se contrazione continua o stabilizza; (2) dinamica di Servizi e attività professionali, poiché potenziale motore di compensazione; (3) impatto di politiche incentivanti su Energia e settori green, data crescita anomala. Controllare tassi di iscrizione e cessazione mensili una volta disponibili, al fine di distinguere tra effetti stock (consolidamento) e flussi (vitalità). La stabilità di Turismo e ristorazione richiede approfondimento sulla stagionalità e resilienza post-ciclo.