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Lazio

Viterbo VT

Dati al periodo Agosto 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

31.830

Iscrizioni

—

Cessazioni

—

Saldo periodo

—

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +0

    +8,2% stock

  • Attività immobiliari

    Sezione ATECO M

    +0

    +5,2% stock

  • Istruzione e formazione

    Sezione ATECO Q

    +0

    +3,9% stock

  • Attività professionali, scientifiche e tecniche

    Sezione ATECO N

    +0

    +3,5% stock

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Sezione ATECO D

    +0

    +2,3% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Attività estrattive

    Sezione ATECO B

    +0

    -9,4% stock

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    +0

    -3,6% stock

  • Costruzioni

    Sezione ATECO F

    +0

    -3,5% stock

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    +0

    -3,0% stock

  • Acqua, reti fognarie, trattamento rifiuti e risanamento

    Sezione ATECO E

    +0

    -2,4% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Attività estrattive

    Contrazione anomala dello stock (-9.4% su 12 mesi, ben sotto la media provinciale).

  • Attività finanziarie e assicurative

    Crescita anomala dello stock (8.2% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

78

/100

Dinamismo in crescita

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

76.2%

80 conferme su 105 verifiche · 17 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+0100° perc.
Crescita 12m
—

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Viterbo (VT) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026

Scarica PDF

Agosto 2026 · generato il 10 settembre 2026 · affidabilità del segnale 80%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Agricoltura10.73233.7%+0-1,6%
Commercio574418.1%+0-3,6%
Servizi556017.5%+0+2,0%
Costruzioni444714%+0-3,5%
Turismo e ristorazione20886.6%+0+1,6%
Manifattura e industria16855.3%+0-2,9%
Finanza e assicurazioni5951.9%+0+8,2%
ICT e comunicazione5291.7%+0+0,8%
Trasporti e logistica4201.3%+0-1,9%

Sintesi esecutiva

La provincia di Viterbo registra 31.830 imprese attive con una contrazione complessiva del -1,29% su 12 mesi, segnalando un territorio in difficoltà strutturale. Il tessuto economico rimane ancorato all'agricoltura (33,7%), ma presenta una polarizzazione: settori tradizionali (commercio, costruzioni, manifattura) arretrano in modo significativo, mentre finanza, servizi professionali e turismo mostrano resilienza. Gli investitori devono riconoscere un mercato maturo e selettivo, dove le opportunità si concentrano nei segmenti innovativi e nei servizi specializzati.

Quadro generale

Il tessuto imprenditoriale viterbese conta 31.830 imprese attive con uno stock in contrazione tendenziale (-1,29% a 12 mesi), pur mostrando una stabilità marginale nel mese (+0,04%). L'assenza di dati mensili dettagliati (iscrizioni, cessazioni, tassi specifici) limita la lettura della dinamica congiunturale, ma la riduzione annuale evidenzia pressioni diffuse. La provincia manifesta una struttura economica rigida, dove il saldo positivo del mese (+13 imprese derivate dal calcolo 0,04% su base attiva) contrasta con il deterioramento annuale, indicando possibili ricambi marginali senza crescita robusta.

Dinamiche settoriali

L'agricoltura domina con 10.732 imprese (33,7%) ma cede terreno (-1,6% annuo), riflettendo le sfide strutturali del settore primario. Commercio (18,1%, -3,6%), costruzioni (14,0%, -3,5%) e manifattura (5,3%, -2,9%) subiscono contrazioni significative, segnalando erosione della base produttiva tradizionale. Servizi (17,5%) cresce moderatamente (+2,0%), trainato da professioni, scienze e tecniche (+3,5%) e attività immobiliari (+5,2%). Turismo e ristorazione (6,6%) accusa solo +1,6%, insufficiente a compensare i cali altrove. Il segmento finanza-assicurazioni, pur piccolo (595 imprese, 1,9%), esplode a +8,2%, il segnale di differenziazione più marcato nel territorio.

Anomalie e segnali

Due anomalie statistiche rilevanti emergono dai dati. Primo: il calo del -9,4% nelle attività estrattive rappresenta una contrazione marcata a oltre 2 deviazioni standard dalla media provinciale, probabile indice di esaurimento di nicchie estrattive locali o consolidamento in pochi operatori. Secondo: la crescita dell'8,2% in finanza e assicurazioni è simmetricamente anomala, suggerendo possibile flusso di terziarizzazione e servizi finanziari collegati all'imprenditoria agricola e immobiliare. Non si rilevano altre incongruenze critiche; l'assenza di dati mensili rende impossibile distinguere stagionalità da trend strutturali.

Lettura strategica

Per banche e fondi d'investimento, Viterbo rappresenta un territorio di maturità economica con spazi selettivi. Le opportunità di credito/equity si concentrano in tre aree: (1) servizi specializzati e consulenziali, dove le var +3,5% indicano ricerca di competenze esterne; (2) segmento finanza-assicurazioni in forte espansione (+8,2%), dove lo spazio per intermediari e gestioni patrimoniali è aperto; (3) turismo e ristorazione (+1,6%), insufficiente ma stabile, legato alla vocazione territoriale. Al contrario, cautela su commercio tradizionale (-3,6%), costruzioni (-3,5%) e manifattura (-2,9%), settori dove l'erosione annuale suggerisce pressioni competitive strutturali e margini compressi. L'allocazione di capitale deve privilegiare i servizi a valore aggiunto e ridimensionare l'esposizione al retail e alla produzione convenzionale. La contrazione dello stock aggregato (-1,29%) richiede selezione accurata: non tutte le imprese sono uguali, e il capitale deve fluire verso chi innova dentro la tradizione.

Outlook

Monitorare nei prossimi trimestri l'evoluzione del saldo iscrizioni-cessazioni per distinguere se la contrazione annuale è frutto di esodi definitivi o di ricambio selettivo. Osservare con attenzione la dinamica del comparto agricolo (-1,6%), fondamentale per la provincia: eventuali accelerazioni negative potrebbero alimentare cascate negative su commercio e servizi collegati. Tracciare l'espansione della finanza (+8,2%) e dei servizi professionali per verificare se rappresentano vera creazione di valore o semplice redistribuzione di attività. Infine, valutare l'impatto di eventuali politiche regionali di incentivazione su costruzioni e manifattura: un rimbalzo su questi settori sarebbe segnale di inversione strutturale.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Segnale da verificare
alta Subito

Indagine urgente: contrazione -9.4% nelle estrazioni; verificare cause

Attività estrattive

Anomalia marcata: -9.4% su 12 mesi (oltre 2 dev.std). Sebbene quota piccola, il crollo suggerisce chiusure o consolidamento drastico. Necessario verificare se dovuto a esaurimento risorse, normativa ambientale o riposizionamento mercato locale.

Dati a supporto: Attività estrattive: -9.4% YoY, anomalia marcata (>2σ), saldo zero

Difensiva
alta Trimestre

Exit graduale da portafogli costruzioni; stress-test su LTV immobiliare

Costruzioni

Costruzioni (14% dello stock) in contrazione -3.5% YoY, secondo settore per dimensione ma con erosione continua. Segnala rallentamento della domanda locale e potenziale sofferenza su collaterali immobiliari. Rischio di deterioramento su prestiti garantiti.

Dati a supporto: Costruzioni: -3.5% YoY, quota 14%, saldo zero da mesi

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione retail; monitorare default PMI commerciali

Commercio

Il commercio (18.1% dello stock) cala di -3.6% su 12 mesi e rappresenta quasi 1 impresa su 5 in provincia. Il calo strutturale segnala fragilità delle catene di fornitura locali e competizione e-commerce. Necessario contenere rischio di credito e default.

Dati a supporto: Commercio: -3.6% YoY, quota 18.1%, stock provinciale -1.29% complessivo

Difensiva
media Trimestre

Monitorare esposizione agricola; -1.6% ma 33.7% dello stock totale

Agricoltura

Agricoltura è il fondamento dell'economia locale (33.7% imprese) ma scende -1.6% YoY. Contrazione lenta ma su base ampia crea rischio diffuso di indebitamento rurale. Necessario mappare stress su PMI agricole e valutare necessità di rinegoziazioni.

Dati a supporto: Agricoltura: -1.6% YoY, quota 33.7% (massima), saldo zero

Offensiva
media Anno

Investire in PMI servizi B2B; consulenza, ICT, immobiliare in crescita

Servizi professionali e tecnici

Cluster di crescita coerente: Attività professionali +3.5%, Immobiliare +5.2%, ICT +0.8%, Istruzione +3.9%. Segnala transizione verso economia dei servizi e tertiarizzazione. Opportunità di finanziare e supportare imprese di consulenza, gestione immobiliare e formazione.

Dati a supporto: Servizi professionali +3.5%, Immobiliare +5.2%, Istruzione +3.9% YoY

Offensiva
media Trimestre

Presidio e acquisizione di quote in fintech/assicurazioni; 8.2% crescita

Finanza e assicurazioni

Finanza e assicurazioni (1.9% stock) crescono +8.2% YoY, anomalia positiva marcata (>2σ). Segnala reposizionamento locale verso servizi finanziari avanzati. Opportunità per operatori finanziari di rafforzare presence e catturare nuovi clienti imprenditoriali.

Dati a supporto: Finanza e assicurazioni: +8.2% YoY, anomalia marcata positiva (>2σ)