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Basilicata

Potenza PZ

Dati al periodo Agosto 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

32.472

Iscrizioni

—

Cessazioni

—

Saldo periodo

—

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Sezione ATECO D

    +0

    +3,6% stock

  • Istruzione e formazione

    Sezione ATECO Q

    +0

    +3,0% stock

  • Salute umana e assistenza sociale

    Sezione ATECO R

    +0

    +3,0% stock

  • Attività immobiliari

    Sezione ATECO M

    +0

    +2,8% stock

  • Attività professionali, scientifiche e tecniche

    Sezione ATECO N

    +0

    +2,6% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Acqua, reti fognarie, trattamento rifiuti e risanamento

    Sezione ATECO E

    +0

    -2,7% stock

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    +0

    -2,3% stock

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca

    Sezione ATECO A

    +0

    -1,4% stock

  • Trasporto e magazzinaggio

    Sezione ATECO H

    +0

    -1,4% stock

  • Telecomunicazioni, informatica e servizi informativi

    Sezione ATECO K

    +0

    -1,4% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

Nessuna anomalia statistica rilevante nel periodo osservato.

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

78

/100

Dinamismo in crescita

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

68.3%

86 conferme su 126 verifiche · 17 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+0100° perc.
Crescita 12m
—

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Potenza (PZ) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026

Scarica PDF

Agosto 2026 · generato il 10 settembre 2026 · affidabilità del segnale 84%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Agricoltura10.03130.9%+0-1,4%
Commercio633819.5%+0-1,2%
Servizi562617.3%+0+1,2%
Costruzioni392212.1%+0+0,2%
Manifattura e industria25197.8%+0-1,7%
Turismo e ristorazione20366.3%+0+0,7%
Trasporti e logistica7152.2%+0-1,4%
Finanza e assicurazioni6342%+0+2,6%
ICT e comunicazione6201.9%+0-0,8%

Sintesi esecutiva

La provincia di Potenza conta 32.472 imprese attive con una contrazione annua dello 0.51%, determinata da perdite concentrate in agricoltura, manifattura e commercio. Il territorio mantiene una struttura economica tradizionale con scarsa dinamica imprenditoriale mensile, mentre emergono nicchie di crescita nei servizi avanzati (energia, sanità, professioni) e nel terziario. L'assenza di dati mensili dettagliati limita la lettura della volatilità recente.

Quadro generale

Lo stock imprenditoriale provinciale di 32.472 aziende è caratterizzato da stabilità mensile (variazione 0.0%) e lieve contrazione annua (-0.51% a 12 mesi). L'indisponibilità di iscrizioni, cessazioni e tassi specifici del mese non consente di valutare la dinamica di breve termine, ma il trend annuo rivela un mercato in consolidamento passivo piuttosto che in espansione. Il saldo negativo accumulato su 12 mesi suggerisce difficoltà diffuse nella nascita di nuove iniziative e chiusure superiori alle iscrizioni. La struttura dello stock rimane sostanzialmente immobile nel corso del mese.

Dinamiche settoriali

L'agricoltura domina con il 30.9% dello stock (10.031 imprese) ma cede terreno (-1.4% annuo), seguita dal commercio al 19.5% (6.338 aziende, -1.2% annuo). Il settore dei servizi rappresenta il 17.3% (5.626 imprese) ed è l'unico macro-settore in crescita sostenuta (+1.2% annuo). Le costruzioni (12.1%, 3.922 imprese) mostrano quasi stabilità (+0.2%), mentre la manifattura, pur costituendo il 7.8% (2.519 aziende), arretra significativamente (-1.7% annuo). Turismo e ristorazione (+0.7%, 2.036 imprese) e finanza-assicurazioni (+2.6%, 634 imprese) segnalano segmenti di resistenza. Tra i settori specializzati, energia (+3.6%), istruzione (+3.0%), sanità e assistenza (+3.0%), immobiliare (+2.8%) e professioni tecniche (+2.6%) traggono dal repositioning verso l'economia dei servizi e dalla transizione verde.

Anomalie e segnali

L'assenza di valori per iscrizioni, cessazioni e tassi mensili nel file fornito impedisce la rilevazione di anomalie puntuali o shock congiunturali di breve periodo. Non è possibile distinguere tra dinamiche ordinarie e scostamenti anomali nel mese di agosto 2026. Il saldo mensile nullo su tutti i settori suggerisce possibile sottorappresentazione dei dati mensili o consolidamento statico nella rilevazione.

Lettura strategica

Per banche e fondi di investimento, Potenza presenta un tessuto imprenditoriale caratterizzato da fragilità strutturale nei comparti tradizionali (agricoltura e commercio) e opportunità selettive nei servizi ad alto valore aggiunto. La contrazione dello 0.51% annuo non è drammatica ma testimonia scarse capacità di innovazione e attrazione di nuove iniziative nel core business locale. Gli investimenti dovrebbero privilegiare: (i) sanità, assistenza sociale e istruzione, dove cresce la domanda e il saldo annuo è positivo; (ii) energie rinnovabili e transizione verde (+3.6%), settore strategico a livello nazionale; (iii) professionisti e servizi tecnico-specialistici (+2.6%), rivolti sia al territorio che esportabili. Al contrario, cautela in agricoltura (nonostante il peso, essa erode valore), commercio tradizionale (competizione online e margini compressi) e manifattura leggera non integrata in filiere consolidate. Le costruzioni rimangono stabili ma con scarsi margini di crescita, dipendenti da incentivi pubblici.

Outlook

Monitorare nel trimestre successivo l'andamento di iscrizioni e cessazioni mensili per verificare se la stabilità è genuina contrazione arginata o erosione silenziosa. Seguire l'accelerazione nei settori in crescita (energia, sanità, professioni) come indicatore di riorientamento economico della provincia. Valutare l'impatto di eventuali politiche territoriali di attrazione di startup e PMI innovative, nonché il consolidamento della base agricola (fusioni, aggregazioni, innovazione di prodotto).

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Offensiva
alta Subito

Posizionare capitale in healthcare e servizi sociali (+3.0% YoY)

Salute umana e assistenza sociale

Unico settore in crescita con potenziale demografico. Provincia invecchiante, domanda strutturale di servizi sanitari e assistenziali. Controtendenza rispetto al calo generale (-0.51% stock complessivo).

Dati a supporto: +3.0% var_12m; contesto: stock generale -0.51%, agricoltura -1.4%, manifattura -2.3%

Offensiva
alta Trimestre

Allocare in utilities energetiche e infrastrutture rinnovabili (+3.6%)

Energia e transizione verde

Settore energia in crescita forte (+3.6%). Allineamento con fondi europei per transizione climatica. Potenziale di attrazione di capitali pubblici e investitori ESG in Basilicata.

Dati a supporto: Energia +3.6% var_12m; settore ancora sotto-rappresentato nel territorio (quota non specificata ma segnalato come crescita)

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione diretta a agricoltura (-1.4%) e manifattura (-2.3%)

Agricoltura e manifattura

Due pilastri tradizionali in declino strutturale. Agricoltura è 30.9% dello stock ma perde colpi; manifattura -2.3%. Pressioni competitive globali e consolidamento aziendale in corso.

Dati a supporto: Agricoltura -1.4% var_12m (quota 30.9%); manifattura -2.3% var_12m (quota 7.8%); stock complessivo -0.51%

Offensiva
media Trimestre

Sviluppare fondi per servizi professionali (+2.6%) e immobiliare (+2.8%)

Servizi professionali e immobiliari

Entrambi in crescita; opportunità di riqualificazione urbana e consulenza specializzata a supporto dei settori in transizione. Complementari alla domanda di healthcare.

Dati a supporto: Servizi prof. +2.6% var_12m; immobiliare +2.8% var_12m; servizi macro-settore +1.2%

Difensiva
media Anno

Monitorare e razionalizzare portafoglio commercio (-1.2%) e logistica (-1.4%)

Commercio e trasporti-logistica

Commercio rappresenta 19.5% dello stock ma in contrazione. Trasporti in calo strutturale. Scenario di e-commerce e automazione richiede selezione accurata di operatori con modello innovativo.

Dati a supporto: Commercio -1.2% var_12m (quota 19.5%); trasporti -1.4% var_12m (quota 2.2%)

Segnale da verificare
bassa Trimestre

Indagare cause calo ICT (-0.8%) vs finanza (+2.6%) e servizi (+1.2%)

ICT e comunicazione

ICT in calo lieve (-0.8%) mentre finanza e servizi crescono. Possibile sottoinvestimento in digitalizzazione locale, skills gap o concentrazione geografica altrove. Verificare se segnala fragilità competitiva del territorio.

Dati a supporto: ICT -0.8% var_12m (quota 1.9%); finanza +2.6%; servizi +1.2%; anomalie non segnalate