Livorno (LI) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
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Composizione settoriale
| Macro-settore | Imprese | Quota | Saldo | Var. 12m |
|---|---|---|---|---|
| Commercio | 6994 | 25% | -32 | -2,4% |
| Servizi | 6541 | 23.4% | -29 | +2,0% |
| Costruzioni | 4249 | 15.2% | -7 | -0,2% |
| Turismo e ristorazione | 3324 | 11.9% | -13 | +1,0% |
| Agricoltura | 2569 | 9.2% | -3 | +1,3% |
| Manifattura e industria | 1904 | 6.8% | -8 | -1,8% |
| Trasporti e logistica | 1038 | 3.7% | -4 | -0,7% |
| Finanza e assicurazioni | 745 | 2.7% | +1 | +3,2% |
| ICT e comunicazione | 578 | 2.1% | +2 | +1,6% |
Sintesi esecutiva
Livorno conta 27.986 imprese attive con dinamiche contrastanti: il saldo mensile negativo (-31 unità) riflette una fase di consolidamento, mentre la crescita annua dello 0,06% segnala sostanziale stabilità strutturale. Il tessuto rimane polarizzato su Commercio (25%) e Servizi (23,4%), ma emergono opportunità in segmenti high-value (Finanza +3,2%, ICT +1,6%, Energia +22%) mentre manifattura e retail arretrano.
Quadro generale
Il bacino imprenditoriale della provincia si assesta su 27.986 unità. Nel mese di luglio 2026 si registrano 129 iscrizioni e 160 cessazioni, generando un saldo negativo di 31 imprese (tasso di iscrizione 0,46%, tasso di cessazione 0,57%). Lo stock annuale (+0,06%) mostra sostanziale stagnazione, mentre la variazione mensile positiva (+0,03%) indica una leggerissima ripresa. Il rapporto cessazioni/iscrizioni (1,24) segnala una fase di rigore selettivo, con prevalenza di eliminazione di realtà marginali.
Dinamiche settoriali
Commercio all'ingrosso e dettaglio domina con 6.994 imprese (25%) ma contrae a -2,4% annuo con saldo mensile di -32 unità, evidenziando una compressione strutturale dovuta a disintermediazione e e-commerce. Servizi (6.541 imprese, 23,4%) cresce moderatamente (+2,0% annuo) con saldo mensile negativo (-29), segnalando dinamiche interne differenziate. Costruzioni (4.249, 15,2%) è quasi stabile (-0,2% annuo). Turismo e ristorazione (3.324, 11,9%) mostra lieve crescita (+1,0%) nonostante saldo mensile negativo. Agricoltura (2.569, 9,2%) e Manifattura (1.904, 6,8%) crescono entrambe lentamente (+1,3% e -1,8% rispettivamente). Finanza e assicurazioni (+3,2% annuo) e ICT (+1,6%) emergono come segmenti dinamici pur rappresentando quote marginali (2,7% e 2,1%).
Anomalie e segnali
L'anomalia principale riguarda il settore Energia (elettrica, gas, vapore e aria condizionata), che registra una crescita eccezionale del 22,0% su 12 mesi, significativamente superiore alla media provinciale e oltre due deviazioni standard dalla norma settoriale. Tale dato riflette probabilmente investimenti infrastrutturali e transizione energetica locale, ma richiede verifica della composizione dell'incremento (nuove imprese vs. trasformazioni di status).
Lettura strategica
Per investitori e banche, Livorno presenta un profilo di stabilità con poli di opportunità circoscritti. Il declino del Commercio (-2,4% annuo) riduce il numero di controparti retail tradizionali e suggerisce cautela nel credito verso questo segmento; contemporaneamente, la crescita in Finanza, ICT e Salute (7,4% annuo) segnala domanda di capitale per modernizzazione e servizi specializzati. La bassa volatilità mensile e il saldo annuo quasi nullo indicano un territorio maturo dove il turnover imprenditoriale è selettivo: spazi per acquisizioni di portafogli a sconto, ma con esigenza di due diligence rigorosa sulla qualità sottostante. La crescita eccezionale dell'Energia merita approfondimento come potenziale cluster di innovazione e investimento infrastrutturale.
Outlook
Monitorare nell'immediato l'evoluzione della contrazione commerciale (segnali di stabilizzazione o accelerazione della crisi) e la sostenibilità della crescita energetica oltre il dato anomalo. Verificare se il turismo mantiene il trend positivo (+1,0%) in correlazione con dinamiche stagionali estive e flussi turistici. Seguire da vicino il comportamento di Servizi, poiché la divergenza tra saldo mensile negativo e crescita annua positiva suggerisce rotazione interna meritevole di analisi qualitativa su composizione e redditività.