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Toscana

Livorno LI

Dati al periodo Agosto 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

27.989

Iscrizioni

—

Cessazioni

—

Saldo periodo

—

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Sezione ATECO D

    +0

    +29,4% stock

  • Salute umana e assistenza sociale

    Sezione ATECO R

    +0

    +7,9% stock

  • Attività artistiche, sportive e di divertimento

    Sezione ATECO S

    +0

    +3,4% stock

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +0

    +2,9% stock

  • Attività immobiliari

    Sezione ATECO M

    +0

    +2,6% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Attività estrattive

    Sezione ATECO B

    +0

    -7,7% stock

  • Acqua, reti fognarie, trattamento rifiuti e risanamento

    Sezione ATECO E

    +0

    -5,6% stock

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    +0

    -2,7% stock

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    +0

    -2,2% stock

  • Istruzione e formazione

    Sezione ATECO Q

    +0

    -1,6% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Crescita anomala dello stock (29.4% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

78

/100

Dinamismo in crescita

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

75%

90 conferme su 120 verifiche · 17 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+0100° perc.
Crescita 12m
—

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Livorno (LI) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026

Scarica PDF

Agosto 2026 · generato il 10 settembre 2026 · affidabilità del segnale 84%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Commercio699925%+0-2,2%
Servizi655223.4%+0+2,0%
Costruzioni424415.2%+0-0,6%
Turismo e ristorazione333011.9%+0+1,1%
Agricoltura25759.2%+0+1,7%
Manifattura e industria19036.8%+0-2,0%
Trasporti e logistica10373.7%+0-0,8%
Finanza e assicurazioni7452.7%+0+2,9%
ICT e comunicazione5812.1%+0+2,3%

Sintesi esecutiva

Livorno presenta uno stock di 27.989 imprese con dinamica sostanzialmente stabile (+0,04% su 12 mesi). Il tessuto rimane ancorato a commercio (25%), servizi (23,4%) e costruzioni (15,2%), ma emerge polarizzazione: crescita in energie rinnovabili (+29,4%), sanità e ICT, contrazione in manifattura (-2,7%) e commercio tradizionale (-2,2%). Il profilo è di territorio in transizione verso servizi a maggior valore aggiunto, con vulnerabilità nel segmento produttivo classico.

Quadro generale

La provincia conta 27.989 imprese attive a agosto 2026 con saldo mensile nullo e variazione annuale minima (+0,04%). La variazione mensile positiva (+0,01%) suggerisce stabilità relativa dopo 12 mesi di crescita quasi piatta. Non sono disponibili dati disaggregati di iscrizioni e cessazioni mensili, impedendo la lettura della dinamica netta; tuttavia lo stock annuale praticamente invariato indica equilibrio tra nuove iscrizioni e chiusure. La provincia non accusa traumi occupazionali ma nemmeno mostra momentum espansivo.

Dinamiche settoriali

I tre macro-settori dominanti (commercio, servizi, costruzioni) assorbono il 63,6% del tessuto imprenditoriale. Il commercio (-2,2% su 12 mesi, 6.999 imprese) soffre la trasformazione digitale e la terziarizzazione; i servizi (+2,0%, 6.552 imprese) crescono in modo moderato, mentre le costruzioni restano sostanzialmente stabili (-0,6%, 4.244 imprese). Turismo e ristorazione (+1,1%, 3.330 imprese) e agricoltura (+1,7%, 2.575 imprese) mostrano mini-crescite. Manifattura e industria (-2,0%, 1.903 imprese, 6,8% del totale) e trasporti (-0,8%, 1.037 imprese) si contraggono. L'anomalia positiva riguarda energie, gas e climatizzazione (+29,4%), fenomeno settoriale d'eccezione legato agli incentivi per transizione ecologica.

Anomalie e segnali

Rilevante la crescita anomala del settore energetico (+29,4% su 12 mesi), oltre due deviazioni standard dalla media provinciale: non riflette dinamica strutturale del tessuto ma risponde a cicli normativi (incentivi, obblighi di decarbonizzazione). Assenza di dati mensili disaggregati impedisce diagnosi su accelerazioni/frenate recenti. La stabilità dello stock complessivo (+0,04% annuo) maschere compensazioni tra settori in declino (manifattura, commercio) e in lieve espansione (servizi, ICT, finanza). Nessun indicatore di crisi acuta, ma neppure di dinamismo.

Lettura strategica

Per investitori e banche il quadro è misto: la provincia non rappresenta hotspot di crescita, ma zona di stabilità relativa con opportunità settoriali selettive. Le energie rinnovabili e la sanità (+7,9%) aprono finestre di investimento per chi punta sulla transizione ecologica e invecchiamento demografico; ICT e comunicazione (+2,3%) offrono nicchie ad alta marginalità. Al contrario, manifattura e commercio tradizionale mostrano margini di rischio: il finanziamento a questa base industriale richiede selezione per competitività e innovazione. Il profilo territoriale favorisce intermediazione bancaria su PMI di servizi e credito all'impresa con garanzie pubbliche su settori green. Cautela su settori legacy (estrazione -7,7%, acqua-rifiuti -5,6%): contrazione strutturale.

Outlook

Monitorare nei prossimi trimestri: (1) se la stabilità dello stock si consolida o cede a contrazione (indicatore di deterioramento); (2) l'evoluzione della manifattura—se il -2,7% si attenua o accelera—cruciale per il bacino produttivo; (3) la tenuta del commercio al dettaglio di fronte alla continua terziarizzazione e retail digitale; (4) il ciclo degli incentivi alle energie rinnovabili per verificare se la crescita del +29,4% è sostenibile o effetto temporaneo. Attese dati mensili disgregati per ricalibrare analisi su dinamiche micro e identificare settori opportunisti in ingresso/uscita dal mercato.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Offensiva
alta Subito

Allocare capitale su transizione energetica e rinnovabili in LI

Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

Crescita anomala del +29.4% in 12 mesi (oltre 2 deviazioni standard). Segnala forte dinamica di nuove imprese in energie rinnovabili e infrastrutture green, opportunità strutturale legata alle politiche UE e PNRR.

Dati a supporto: +29.4% var 12m; anomalia riconosciuta nei segnali

Difensiva
alta Trimestre

Ridurre esposizione nel retail tradizionale; monitora consolidamento

Commercio all'ingrosso e al dettaglio

Commercio in calo -2.2% su 12 mesi con saldo zero (nessuna compensazione), rappresenta il 25% dello stock. Pressione strutturale da e-commerce e trasformazione digitale richiede ridimensionamento del rischio di credito.

Dati a supporto: -2.2% var 12m; 25% quota; saldo = 0

Segnale da verificare
alta Subito

Verificare cause calo grave (-7.7% estrattive, -5.6% rifiuti)

Attività estrattive e gestione rifiuti

Cali marcati e divergenti dai trend macro. Estrattive in calo strutturale (esaurimento, regolamenti) ma rifiuti in calo anomalo (-5.6%) in fase di green transition. Occorre distinguere: dismissioni reali vs. consolidamenti organizzativi/riclassificazioni.

Dati a supporto: -7.7% estrattive; -5.6% rifiuti; verificare se sono acquisizioni o closure

Offensiva
media Trimestre

Investire in healthcare e servizi sociali; domanda demografica crescente

Salute umana e assistenza sociale

Settore in crescita +7.9% in 12 mesi. Livorno, area costiera con invecchiamento demografico, mostra domanda solida di strutture sanitarie private, residenze assistite e servizi socioassistenziali.

Dati a supporto: +7.9% var 12m; allineato a trend nazionale; segmento Servizi +2.0%

Offensiva
media Anno

Sviluppare ecosistema leisure e hospitality; sinergia con portualità

Turismo, ristorazione e attività artistiche/sportive

Turismo e ristorazione +1.1%, Attività artistiche +3.4%. Porto di Livorno e posizionamento costiero offrono leva per crocieristica e turismo esperienziale; saldo zero indica spazio per nuovi ingressi.

Dati a supporto: +1.1% turismo; +3.4% attività artistiche/sportive; 11.9% quota

Difensiva
media Trimestre

Monitorare industria tradizionale; ridurre over-leverage su base clienti fragile

Attività manifatturiere e trasporti/logistica

Manifattura -2.7% e trasporto -0.8% in calo. Insieme rappresentano ~10% dello stock. Saldo zero su entrambi segnala assenza di ricambio generazionale. Verificare health dei clienti in questi settori prima di accordare crediti a medio termine.

Dati a supporto: -2.7% manifattura; -0.8% trasporti; saldo = 0 su entrambi