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Sicilia

Enna EN

Dati al periodo Luglio 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

13.034

Iscrizioni

60

Cessazioni

39

Saldo periodo

+21

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca

    Sezione ATECO A

    +12

    -3,6% stock

  • Costruzioni

    Sezione ATECO F

    +3

    +0,8% stock

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +2

    +5,2% stock

  • Servizi di alloggio e ristorazione

    Sezione ATECO I

    +1

    +3,3% stock

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Sezione ATECO D

    +0

    +11,8% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    -7

    -1,6% stock

  • Attività professionali, scientifiche e tecniche

    Sezione ATECO N

    -2

    -0,4% stock

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    -1

    -2,2% stock

  • Trasporto e magazzinaggio

    Sezione ATECO H

    -1

    -1,5% stock

  • Altre attività di servizi

    Sezione ATECO T

    -1

    -1,3% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Attività estrattive

    Contrazione anomala dello stock (-16.7% su 12 mesi, ben sotto la media provinciale).

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Crescita anomala dello stock (11.8% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

45

/100

Tessuto in tenuta

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

73.7%

73 conferme su 99 verifiche · 16 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+2140° perc.
Crescita 12m

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Enna (EN) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026

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Luglio 2026 · generato il 12 agosto 2026 · affidabilità del segnale 89%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Agricoltura468135.9%+12-3,6%
Commercio256119.7%-7-1,6%
Servizi192914.8%-5-0,3%
Costruzioni142911%+3+0,8%
Manifattura e industria9016.9%-1-2,1%
Turismo e ristorazione8546.6%+1+3,3%
Trasporti e logistica2612%-1-1,5%
Finanza e assicurazioni2431.9%+2+5,2%
ICT e comunicazione1621.2%+0+3,2%

Sintesi esecutiva

La provincia di Enna presenta un tessuto imprenditoriale fragile, con 13.034 imprese attive ma in contrazione annua (-1,38%). L'agricoltura domina con il 35,9% dello stock, tuttavia perde quote (-3,6% annuo). Il mese corrente mostra segnali contrastanti: recupero positivo (+21 unità nette) trainato da agricoltura e costruzioni, ma commercio e servizi continuano a cedere. Opportunità limitate per investimenti ad alto moltiplicatore; attenzione agli squilibri settoriali.

Quadro generale

Enna registra 13.034 imprese attive a luglio 2026, con un saldo mensile positivo di +21 unità (60 iscrizioni vs 39 cessazioni). Il tasso di iscrizione mensile (0,46%) supera quello di cessazione (0,30%), tuttavia lo stock annuale cala del -1,38%, indicando una dinamica complessivamente erosiva. La variazione mensile (+0,3%) riflette una stabilizzazione recente, ma insufficiente a compensare le perdite accumulate nei 12 mesi precedenti. La base imprenditoriale rimane dominata da micro-imprese, con bassa densità di attività ad alta complessità tecnica.

Dinamiche settoriali

L'agricoltura, con 4.681 imprese (35,9%), rimane il pilastro ma in declino strutturale (-3,6% annuo), sebbene supporti il saldo mensile con +12 unità. Il commercio (2.561 imprese, 19,7%) arretra (-1,6% annuo) con saldo mensile negativo (-7), segnalando pressione dalla disintermediazione. Servizi (1.929 imprese, 14,8%) e manifattura (901 imprese, 6,9%) soffrono rispettivamente -0,3% e -2,1% annui. Le costruzioni (1.429 imprese, 11,0%) mostrano resilienza (+0,8% annuo, +3 saldo mensile). Turismo-ristorazione (854 imprese, 6,6%) cresce del +3,3% annuo, mentre finanza-assicurazioni (+5,2% annuo) e ICT (+3,2%) segnano i tassi più elevati, seppur su basi numeriche marginali (243 e 162 unità).

Anomalie e segnali

Il settore dell'energia elettrica, gas e aria condizionata registra un'anomalia positiva marcata (+11,8% su 12 mesi, oltre 2 deviazioni standard dalla media provinciale), su una base però non rilevante nei dati aggregati forniti. Simmetricamente, un settore non esplicitamente tracciato nella macrodivisione mostra contrazione anomala (-16,7% annuo). L'anomalia di energia suggerisce investimenti infrastrutturali localizzati; la contrazione non meglio identificata richiede approfondimento su quale segmento specifico subisca tale pressione. Non emergono distorsioni nei tassi mensili di iscrizione-cessazione.

Lettura strategica

Per investitori e banche, Enna presenta profilo a rischio elevato: il calo annuo dello stock (-1,38%) e la concentrazione agricola (35,9%) indicano economia poco diversificata e vulnerabile a shock esogeni. Il segnale positivo di turismo-ristorazione (+3,3% annuo) e finanza (+5,2%) suggerisce nicchie di crescita, ma numericamente insufficienti a rivitalizzare il territorio. Le costruzioni (+0,8% annuo) offrono opportunità marginali. Il commercio in calo (-1,6% annuo, -7 saldo mensile) conferma il trend nazionale di compressione retail tradizionale. Banche dovrebbero privilegiare valutazioni risk-adjusted su aziende agricole in transizione verso modelli agritech, e monitorare il segmento finanza-assicurazioni come beneficiario di eventuali risparmi locali. Cautela su nuovi impieghi nel commercio tradizionale e nella manifattura.

Outlook

Monitorare il trend agricolo nei prossimi trimestri: il saldo mensile positivo (+12) può mascherare ristrutturazioni interne. Verificare se la crescita di turismo-ristorazione (+3,3% annuo) si consolida o rappresenta rimbalzo temporaneo post-pandemia. Seguire l'anomalia del settore energetico (+11,8%) per valutare se indica progetti infrastrutturali durevoli o volatilità statistica. Il tasso di cessazione mensilmente inferiore a quello di iscrizione (+16 bps di differenza) va contestualizzato: se il trend persiste, potrebbe segnalare stabilizzazione; se inverte, confermerebbe l'erosione strutturale.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione diretta a PMI manifatturiere locali non consolidate

Manifattura e industria

Contrazione -2.1% YoY con saldo negativo (-1 imprese) su base già piccola (6.9% del totale). Territorio non ha vocazione manifatturiera; rischio concentrato su player fragili. Preferire fornitori/subfornitori collaudati o diversificare geograficamente.

Dati a supporto: -2.1% var 12m; -1 saldo mese; quota 6.9% su 13k imprese

Offensiva
alta Trimestre

Posizionamento in energie rinnovabili e utility green in Sicilia

Energia elettrica, gas, vapore

Crescita anomala +11.8% su 12 mesi (oltre 2 dev.std) segnala sottodimensionamento iniziale e forte spinta verso transizione energetica. Territorio agricolo-rurale ideale per impianti solari/eolici. Allocare capitale in operatori che servono questo segmento.

Dati a supporto: +11.8% YoY; anomalia positiva rilevante; base provinciale ancora piccola

Segnale da verificare
media Subito

Indagare se calo commercio (-1.6% YoY, -7 saldo) è strutturale o ciclico

Commercio

Commercio al dettaglio è secondo settore (19.7% quota) ma contrae saldo negativo (-7). Discriminante: è erosione da e-commerce/logistica o crisi di domanda interna? Se primo → reposizionare verso digital; se secondo → allarme economico territoriale.

Dati a supporto: Commercio -1.6% YoY; -7 saldo; 19.7% quota; Trasporti/logistica anche in calo (-1.5%)

Offensiva
media Anno

Attirare competenze digitali per servizi all'agricoltura (precision farming, e-commerce)

ICT e comunicazione

ICT +3.9% YoY su base microscopica (1.2% quota). Agricoltura è il cuore (35.9%) ma con gestione ancora tradizionale. Investire in startup/PMI che applicano tech a filiera agroalimentare crea effetto leva su settore dominante.

Dati a supporto: ICT +3.9% YoY; Agricoltura 35.9% con -3.6% (gap di modernizzazione)

Offensiva
media Trimestre

Sviluppo di hub turistico-enogastronomico collegato a filiera agricola locale

Turismo e ristorazione

Turismo +3.3% YoY con saldo positivo (+1), pur da base piccola (6.6%). Agricoltura domina (35.9%) ma cala (-3.6%). Opportunità di integrazione verticale: aziende agricole + ristorazione + ospitalità. Moltiplicano il valore aggiunto territoriale.

Dati a supporto: Turismo +3.3%; Agricoltura 35.9% ma -3.6%; sinergia verticale non ancora sfruttata

Offensiva
bassa Anno

Monitorare opportunità in edilizia rurale sostenibile e rigenerazione

Costruzioni

Costruzioni unico settore grande (11%) in lieve crescita (+0.8% YoY, +3 saldo). Se spinta da fondi PNRR/rigenerazione urbana siciliana, opportunità per operatori con expertise in restauro e efficientamento. Bassa priorità: dimensione piccola, ma trend positivo.

Dati a supporto: +0.8% YoY; +3 saldo; 11% quota; PNRR potenziale driver