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Emilia-Romagna

Bologna BO

Dati al periodo Agosto 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

80.427

Iscrizioni

—

Cessazioni

—

Saldo periodo

—

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Attività estrattive

    Sezione ATECO B

    +0

    +8,3% stock

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Sezione ATECO D

    +0

    +6,3% stock

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +0

    +5,7% stock

  • Attività professionali, scientifiche e tecniche

    Sezione ATECO N

    +0

    +4,1% stock

  • Salute umana e assistenza sociale

    Sezione ATECO R

    +0

    +4,1% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    +0

    -4,0% stock

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    +0

    -3,8% stock

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca

    Sezione ATECO A

    +0

    -3,2% stock

  • Costruzioni

    Sezione ATECO F

    +0

    -3,0% stock

  • Attività amministrative e di servizi di supporto

    Sezione ATECO O

    +0

    -1,6% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Attività estrattive

    Crescita anomala dello stock (8.3% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

78

/100

Dinamismo in crescita

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

78.2%

104 conferme su 133 verifiche · 17 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+0100° perc.
Crescita 12m
—

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Bologna (BO) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026

Scarica PDF

Agosto 2026 · generato il 10 settembre 2026 · affidabilità del segnale 82%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Servizi23.20428.9%+0+1,3%
Commercio15.68919.5%+0-4,0%
Costruzioni12.11615.1%+0-3,0%
Manifattura e industria76119.5%+0-3,5%
Agricoltura68738.6%+0-3,2%
Turismo e ristorazione60637.5%+0-1,1%
Trasporti e logistica31884%+0-1,2%
Finanza e assicurazioni28713.6%+0+5,7%
ICT e comunicazione27503.4%+0+0,1%

Sintesi esecutiva

Bologna conta 80.427 imprese attive con contrazione annua dello 1,44%, segnalando pressione strutturale. Il tessuto è dominato da Servizi (28,9%) e Commercio (19,5%), ma entrambi soffrono: il primo cresce (+1,3% annuo), il secondo cala significativamente (−4,0%). Opportunità concentrate in finanza/assicurazioni (+5,7%), energie rinnovabili (+6,3%) e servizi professionali (+4,1%).

Quadro generale

La provincia presenta uno stock di 80.427 unità con dinamica complessiva negativa: variazione annua di −1,44%, seppur il dato mensile stabilizzato a +0,02% suggerisca arresto della contrazione. Il calo annualizzato riflette erosione strutturale su base 12 mesi, con cessazioni prevalenti su iscrizioni nei macro-settori tradizionali. Assenza di dati disaggregati su flussi mensili limita precisione sulla velocità di correzione, ma la stabilizzazione recente indica possibile inversione di tendenza. L'economia bolognese rimane caratterizzata da tessuto frammentato a medio-piccola dimensione.

Dinamiche settoriali

I Servizi (23.204 imprese, 28,9%) mantengono ruolo trainante con crescita contenuta (+1,3% annuo), evidenziando resilienza relativa. Commercio (15.689, 19,5%) subisce contrazione severa (−4,0%), riflettendo pressione da e-commerce e razionalizzazione distributiva. Costruzioni (12.116, 15,1%) cedono −3,0% annuo, segnale di rallentamento post-ciclo. Manifattura (7.611, 9,5%) arretra a −3,5%, confermando fatica competitiva del segmento tradizionale. Agricoltura (6.873, 8,6%) cala di −3,2%, coerente con consolidamento strutturale. Eccellenze: Finanza/assicurazioni (+5,7%), Attività estrattive (+8,3%), Energia/utilities (+6,3%), Servizi professionali/tecnici (+4,1%). Turismo-ristorazione (6.063, 7,5%) sconta flessione moderata (−1,1%).

Anomalie e segnali

Segnale anomalo positivo: Attività estrattive crescono dell'8,3% in 12 mesi, oltre 2 deviazioni standard dalla media provinciale, fenomeno atipico che richiede approfondimento su specializzazione locale (possibile concentrazione di micro-realtà in ambito minerario/aggregati). Assenza di dati mensili disaggregati su iscrizioni/cessazioni per settore preclude valutazione della volatilità e della persistenza dei trend. Nessun segnale di anomalia critica sui principali settori.

Lettura strategica

Per investitori e istituti di credito: Bologna presenta profilo di transizione. Settori di interesse sono Finanza/assicurazioni (ancoraggio di stabilità, +5,7%), Servizi professionali (+4,1%, legati a demand di consulenza industriale), Energia e utilities (+6,3%, allineato a green transition). Caution zone: Commercio (−4,0%) sconsiglia esposizione al retail tradizionale senza differenziazione digitale; Manifattura (−3,5%) richiede selezione stretta su specializzazioni tecniche/export. Le costruzioni (−3,0%) suggeriscono mercato saturi, sebbene prossimità a Bologna come hub logistico potrebbe favorire realtà con expertise green-building. Allocazione capitale: privilegiare servizi qualificati, tech-enabled businesses, settori utility/energia; evitare esposizione diffusa su commercio e manifattura commodity. Potenziale recupero su stock stabile mensile (+0,02%) indica possibile chiusura del ciclo recessivo.

Outlook

Monitorare nei prossimi 2-3 trimestri: (1) inversione o consolidamento della variazione annua (−1,44%), data la stabilizzazione mensile; (2) evoluzione del Commercio verso format omnichannel e digitalizzazione, discrimine strategico per rischio credito; (3) sostegno da Servizi professionali e Finanza, barometri della capacità di attrazione di capitale di qualità; (4) conferma della crescita anomala in Attività estrattive e sua traslazione verso settori correlati (circolarità, green economy). Priority: implementare monitoraggio dinamico su Commercio e Manifattura per early warning su ulteriori deterioramenti.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione creditizia verso commercio tradizionale

Commercio all'ingrosso e al dettaglio

Commercio cala del -4.0% annuo (19.5% dello stock), il peggior settore tra i principali. Segnale di pressione strutturale da e-commerce e trasformazione dei consumi. Prioritario contenere fido e monitorare default risk.

Dati a supporto: var_12m -4.0% (commercio), quota 19.5%, peggior calo tra macro-settori

Offensiva
alta Trimestre

Finanziare strutture sanitarie private e servizi assistenziali

Salute e assistenza sociale

Salute umana e assistenza sociale crescono del 4.1% annuo, riflettendo dinamiche demografiche e terziarizzazione. Settore resiliente e con rischio creditizio prevedibile, attrattivo per fondi infrastrutturali.

Dati a supporto: var_12m +4.1% (salute/assistenza); contesto demografico favorevole

Offensiva
alta Trimestre

Investire in studi professionali e società di servizi B2B specializzati

Servizi professionali, scientifici e tecnici

Servizi (28.9% dello stock) cresce dell'1.3% e assorbe il decremento generale. Professioni scientifiche e tecniche (+4.1%) rappresentano un sottosettore in accelerazione: opportunità per finanziamenti a PMI e startup nella consulenza, ingegneria, ricerca.

Dati a supporto: Servizi +1.3%, var_12m; professioni scientifiche +4.1%; quota settore 28.9%

Offensiva
alta Subito

Potenziare esposizione in servizi finanziari e assicurativi

Finanza e assicurazioni

Finanza e assicurazioni crescono del 5.7% annuo in un contesto di calo generalizzato (-1.44% dello stock complessivo). È il secondo settore in crescita assoluta e rappresenta il 3.6% del tessuto economico locale, con segnali di solidità in fase recessiva.

Dati a supporto: var_12m +5.7% (finanza), quota 3.6%, stock territoriale -1.44%

Segnale da verificare
media Subito

Verificare natura e sostenibilità della crescita estrattiva (+8.3%)

Attività estrattive

Attività estrattive mostrano crescita anomala del 8.3% (oltre 2 deviazioni standard), ma rappresentano quota minima dello stock. Verificare se legata a opere infrastrutturali temporanee o a rilocalizzazioni; valutare rischi ambientali e normativi prima di allocare capitale.

Dati a supporto: var_12m +8.3% (estrattive); flagged come anomalia nel dataset; quota bassa

Difensiva
media Trimestre

Ricalibrare portafoglio costruzioni e industria verso filiere green

Costruzioni e manifattura

Costruzioni (-3.0%) e manifattura (-3.8%) sono in contrazione. Tuttavia, energia (+6.3%) e sostenibilità (+2.9% acqua/rifiuti) segnalano opportunità di transizione: finanziare solo progetti con crediti green, ridurre esposizione ai segmenti tradizionali.

Dati a supporto: Costruzioni -3.0%, manifattura -3.8%; Energia +6.3%, sostenibilità +2.9%