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Emilia-Romagna

Ravenna RA

Dati al periodo Agosto 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

31.566

Iscrizioni

—

Cessazioni

—

Saldo periodo

—

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Amministrazione pubblica e difesa

    Sezione ATECO P

    +0

    +33,3% stock

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Sezione ATECO D

    +0

    +8,3% stock

  • Acqua, reti fognarie, trattamento rifiuti e risanamento

    Sezione ATECO E

    +0

    +5,7% stock

  • Salute umana e assistenza sociale

    Sezione ATECO R

    +0

    +5,7% stock

  • Editoria, trasmissioni e produzione di contenuti

    Sezione ATECO J

    +0

    +5,5% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Attività estrattive

    Sezione ATECO B

    +0

    -16,7% stock

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    +0

    -7,8% stock

  • Costruzioni

    Sezione ATECO F

    +0

    -6,3% stock

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    +0

    -3,9% stock

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca

    Sezione ATECO A

    +0

    -2,7% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Amministrazione pubblica e difesa

    Crescita anomala dello stock (33.3% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

78

/100

Dinamismo in crescita

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

76.9%

93 conferme su 121 verifiche · 17 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+0100° perc.
Crescita 12m
—

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Ravenna (RA) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026

Scarica PDF

Agosto 2026 · generato il 10 settembre 2026 · affidabilità del segnale 80%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Servizi810025.7%+0+0,9%
Agricoltura571518.1%+0-2,7%
Commercio542717.2%+0-7,8%
Costruzioni469614.9%+0-6,3%
Turismo e ristorazione26348.3%+0-2,6%
Manifattura e industria25238%+0-3,3%
Trasporti e logistica10143.2%+0-0,6%
Finanza e assicurazioni8342.6%+0+4,1%
ICT e comunicazione6041.9%+0+0,8%

Sintesi esecutiva

La provincia di Ravenna conta 31.566 imprese attive con una contrazione complessiva del -3,02% su 12 mesi e -1,56% nel mese di riferimento. Il tessuto è dominato da Servizi (25,7%), Agricoltura (18,1%) e Commercio (17,2%), ma mostra polarizzazione: settori tradizionali in erosione significativa versus nicchie pubbliche e green in forte espansione. La struttura richiede attenzione su credito e investimento in comparti ad alto tasso di dismissione.

Quadro generale

Lo stock imprenditoriale provinciale registra una contrazione anno su anno del -3,02%, confermata dalla variazione mensile del -1,56%, segnalando una dinamica negativa persistente. I dati di iscrizioni, cessazioni e saldi mensili non sono disponibili per il periodo, impedendo una lettura granulare della fluidità imprenditoriale. La perdita di imprese tocca trasversalmente la struttura produttiva, con particolare intensità nei comparti commerciale e costruzioni. Il trend negativo sugli ultimi 12 mesi suggerisce una contrazione strutturale piuttosto che congiunturale, correlata a difficoltà di mercato o competitività territoriale.

Dinamiche settoriali

I Servizi mantengono il presidio maggioritario (8.100 unità, +0,9% annuale), evidenziando una relativa resilienza. Agricoltura (5.715 imprese) cede il -2,7%, coerente con pressioni strutturali del comparto. Commercio subisce la contrazione più severa tra i macro-settori (-7,8%), con 5.427 operatori in calo marcato, riflettendo trasformazione retail e dinamiche e-commerce. Costruzioni (4.696 imprese) perde il -6,3%, segnalando rallentamento degli investimenti pubblici e privati. Manifattura e industria (2.523 imprese, -3,3%) registra erosione moderata. Finanza e assicurazioni (+4,1%) e ICT-comunicazione (+0,8%) mostrano stabilità o lieve crescita. Turismo-ristorazione (2.634 imprese, -2,6%) arretra, pur rappresentando una base significativa.

Anomalie e segnali

Anomalia rilevante: la classe 'Amministrazione pubblica e difesa' registra una crescita esplosiva del +33,3% su 12 mesi, oltre 2 deviazioni standard dalla media provinciale. Trattasi di possibile reclassificazione amministrativa, incorporazione di enti pubblici nel registro o variazione metodologica nei criteri di iscrizione; tale dato va validato con le Camere di Commercio prima di una lettura sostanziale. Tutti gli altri segnali (commercio in calo, costruzioni in difficoltà, agricoltura in erosione) risultano coerenti con dinamiche macro-nazionali.

Lettura strategica

Per banche e fondi, Ravenna presenta un profilo di matrice settoriale tradizionale in transizione difficile: il peso combinato di Agricoltura, Commercio e Costruzioni (50%) è in contrazione strutturale, mentre i driver di crescita (Energia, Rifiuti, Salute, Istruzione) rimangono piccoli e legati a commesse pubbliche/regolamentate. Le opportunità di investimento risiedono in: (i) consolidamento e M&A nel commercio tradizionale in cerca di efficienza; (ii) supporto a manifattura e servizi per digitalizzazione e sostenibilità; (iii) nicchie green in utility e gestione ambientale. Cautela su nuovi crediti in costruzioni e agricoltura senza presidio di innovazione. La contrazione dello stock generale (-3%) suggerisce una selezione naturale in corso: credito va allocato su imprese con margini stabili e posizionamento competitivo chiaro.

Outlook

Monitorare nei prossimi 1-2 trimestri: (i) stabilizzazione/ulteriore contrazione del commercio, indicatore di resilienza retail territoriale; (ii) andamento costruzioni legato a investimenti pubblici post-PNRR; (iii) validazione del dato anomalo su pubblica amministrazione e conferma di crescita in settori green/utilities; (iv) variabilità dei saldi iscrizioni-cessazioni mensili una volta disponibili, per cogliere segnali di recupero. Raccomandata integrazione con dati di fatturato e occupazione per qualificare la contrazione numerica.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Offensiva
alta Subito

Allocare capitale in sanità privata e servizi socio-assistenziali

Salute umana e assistenza sociale

Crescita del +5.7% annuo in un territorio dove il macro-settore Servizi (25.7% dello stock) cresce solo dello 0.9%. Salute e assistenza rappresentano un'anomalia positiva e beneficiano di trend demografico strutturale (invecchiamento). Ridotto affollamento competitivo.

Dati a supporto: +5.7% annuo su salute/assistenza vs +0.9% su Servizi generici; stock complessivo -3.02% territoriale

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione in retail tradizionale; uscire da posizioni immobiliari

Commercio all'ingrosso e dettaglio

Commercio in calo del -7.8% annuo (17.2% dello stock), il peggior macro-settore. Riflette trasformazione digitale e perdita di marginalità. Necessario ridurre rischio concentrato e liberare capitale per settori in crescita.

Dati a supporto: -7.8% annuo su commercio; rappresenta 17.2% dello stock provinciale

Difensiva
alta Trimestre

Monitorare strettamente crediti e esposizioni; ridurre finanziamenti nuovi

Costruzioni

Costruzioni in calo del -6.3% annuo (14.9% dello stock). Combinato con calo generale del -3.02%, segnala contrazione della domanda investimenti immobiliari. Rischio di crediti in deterioramento e insolvenze.

Dati a supporto: -6.3% annuo su costruzioni; 14.9% del tessuto imprenditoriale; stock complessivo -3.02%

Offensiva
media Trimestre

Valutare partecipazioni in infrastrutture energetiche e idriche

Energia e utilities

Energia (+8.3%) e acqua/rifiuti (+5.7%) sono tra i pochi settori in crescita strutturale. Beneficiano di transizione green e investimenti pubblici. Offrono stabilità di flussi e visibilità normativa.

Dati a supporto: Energia +8.3%; acqua/rifiuti +5.7%; ICT +0.8%; Finanza +4.1%

Segnale da verificare
media Subito

Approfondire la causale della crescita +33.3% in Pubblica Amministrazione

Amministrazione pubblica

Crescita anomala e straordinaria (+33.3%, oltre 2 deviazioni standard). Potrebbe riflettere nuove assunzioni, riordini istituzionali o reclassificazioni statistiche. Occorre verificare se è sostenibile o temporanea prima di allocare risorse.

Dati a supporto: +33.3% annuo su PA; anomalia segnalata; non spiegabile da trend macro territoriale

Offensiva
bassa Anno

Presidiare nicchie di servizi digitali verso PA e manifattura locale

ICT e comunicazione

ICT cresce dello +0.8% in un territorio in calo generale (-3.02%). Benché piccolo (1.9% dello stock), rappresenta un'isola di resilienza. Posizionamento su digitalizzazione della PA e industria 4.0 per PMI può generare valore nel medio termine.

Dati a supporto: ICT +0.8% annuo; quota 1.9%; Finanza +4.1%; manifattura -3.3%