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Puglia

Bari BA

Dati al periodo Agosto 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

122.355

Iscrizioni

—

Cessazioni

—

Saldo periodo

—

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Sezione ATECO D

    +0

    +13,7% stock

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +0

    +9,5% stock

  • Attività immobiliari

    Sezione ATECO M

    +0

    +5,5% stock

  • Istruzione e formazione

    Sezione ATECO Q

    +0

    +4,2% stock

  • Telecomunicazioni, informatica e servizi informativi

    Sezione ATECO K

    +0

    +3,5% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Attività estrattive

    Sezione ATECO B

    +0

    -5,6% stock

  • Acqua, reti fognarie, trattamento rifiuti e risanamento

    Sezione ATECO E

    +0

    -3,8% stock

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    +0

    -2,7% stock

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    +0

    -2,5% stock

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca

    Sezione ATECO A

    +0

    -0,9% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Crescita anomala dello stock (13.7% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

78

/100

Dinamismo in crescita

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

81.5%

106 conferme su 130 verifiche · 17 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+0100° perc.
Crescita 12m
—

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Bari (BA) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026

Scarica PDF

Agosto 2026 · generato il 10 settembre 2026 · affidabilità del segnale 86%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Commercio30.49024.9%+0-2,7%
Servizi24.97920.4%+0+2,8%
Agricoltura23.46119.2%+0-0,9%
Costruzioni15.04012.3%+0-0,4%
Manifattura e industria10.0718.2%+0-2,1%
Turismo e ristorazione91927.5%+0+2,3%
Trasporti e logistica34182.8%+0+0,0%
Finanza e assicurazioni28932.4%+0+9,5%
ICT e comunicazione26832.2%+0+3,4%

Sintesi esecutiva

La provincia di Bari conta 122.355 imprese attive con uno stock sostanzialmente stabile a livello complessivo (-0,07% annuo). Il tessuto economico mostra una polarizzazione: contrazione nei settori tradizionali (commercio -2,7%, manifattura -2,1%) e dinamica positiva nei servizi moderni (finanza +9,5%, energia +13,7%, ICT +3,4%). Per investitori e banche, il territorio offre opportunità selettive in nicchie ad alta crescita, ma richiede cautela nelle esposizioni al retail e alla produzione tradizionale.

Quadro generale

La provincia registra 122.355 unità imprenditoriali, con una variazione dello stock su 12 mesi di -0,07% — un equilibrio precario che cela dinamiche divergenti per settore. Nel mese di rilevamento, lo stock ha mostrato una variazione positiva di +0,04%, segnalando una leggera stabilizzazione. I dati puntuali di iscrizioni, cessazioni e tassi mensili non sono disponibili, impedendo una lettura granulare del ciclo breve; tuttavia, il saldo annuo negativo pur minimo suggerisce pressioni strutturali su comparti maturi. La provincia non emerge come territorio in recessione, bensì come economia in riposizionamento.

Dinamiche settoriali

Il commercio rimane il primo pilastro con 30.490 imprese (24,9% dello stock), ma arretra di -2,7% annuo, segnalando erosione del retail tradizionale. I servizi (20,4%, 24.979 unità) crescono del +2,8%, trainati da servizi professionali, finanza e telecomunicazioni. L'agricoltura (19,2%, 23.461 imprese) cede lievemente (-0,9%), mentre costruzioni (12,3%) e manifattura (8,2%) mostrano debolezza strutturale (-0,4% e -2,1%). Turismo e ristorazione registrano +2,3% su 12 mesi, riflettendo una modesta ripresa. Finanza e assicurazioni spiccano con +9,5%, confermando una riallocazione verso servizi finanziari e immobiliari; ICT (+3,4%) consolida il posizionamento tech-oriented.

Anomalie e segnali

L'anomalia rilevante riguarda il settore 'Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata', che cresce del +13,7% su 12 mesi — oltre 2 deviazioni standard dal comportamento medio provinciale — probabilmente riflettendo incentivi normativi per transizione energetica e rinnovabili. Tale outlier non rappresenta fragilità, bensì un'opportunità concentrata e volatile. Non emergono segnali di instabilità sistemica; il quadro è congruente con una transizione strutturale graduale.

Lettura strategica

Per banche e fondi, il territorio offre due binari di investimento. Il primo, difensivo, punta su agricoltura (19,2% dello stock, settore maturo ma stabile) e su micro-niches consolidate; il secondo, aggressivo, mira ai segmenti a doppia cifra: energia rinnovabile (+13,7%), finanza e assicurazioni (+9,5%), immobiliare (+5,5%) e istruzione (+4,2%). Evitare sovraesposizioni a commercio e manifattura tradizionali, dove le erosioni annue sono sistemiche. I servizi professionali e ICT offrono profili di rischio-rendimento equilibrati (+3,4% annuo, con 2.683 unità). La provincia è territorio da segmentazione: ben oltre l'approccio 'orizzontale' alla valutazione creditizia e di portafoglio.

Outlook

Monitorare con urgenza la traslazione della crescita energetica (+13,7%) da incentivi normativi a sostenibilità operativa — il ciclo può invertire al venir meno dei sussidi. Tracciare il consolidamento della ripresa nei servizi e turismo-ristorazione (+2,8% e +2,3%) per identificare se si tratta di rimbalzo post-ciclo o di trend strutturale. Valutare il calo commerciale (-2,7%) come spazio per M&A e riposizionamento digitale. Nel prossimo trimestre, prestare attenzione al saldo netto iscrizioni-cessazioni a livello provinciale: un ritorno in territorio negativo accelerato segnerebbe inversione di fase.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Difensiva
alta Subito

Riduzione esposizione diretta nel retail tradizionale; valutare exit selettivi

Commercio all'ingrosso e al dettaglio

Il settore Commercio è il più grande della provincia (24.9%) ma in contrazione (-2.7% annuale) con saldo nullo. Stock sottodimensionato per settore strategico suggerisce difficoltà strutturale; rischio di ulteriore erosione.

Dati a supporto: Commercio -2.7% annuale; quota 24.9%; saldo zero

Offensiva
alta Trimestre

Rafforzamento presenze in fintech e consulenza finanziaria specializzata

Attività finanziarie e assicurative

Crescita sostenuta (+9.5% annuale) in un macro-settore (Finanza e assicurazioni) piccolo (2.4% dello stock). Segnala riposizionamento verso servizi digitali e advisory; opportunità per operatori di asset management e wealth management.

Dati a supporto: Var. +9.5%; quota 2.4% con dinamica controciclica rispetto a commercio (-2.7%)

Offensiva
alta Subito

Posizionamento in energie rinnovabili e transizione energetica

Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

Crescita anomala del 13.7% su 12 mesi (oltre 2 dev.std dalla media provinciale) segnala forte dinamica di mercato. A Bari, spinta verso sostenibilità e incentivi pubblici converge con domanda territoriale di efficientamento energetico.

Dati a supporto: Var. +13.7% annuale; anomalia rilevata come outlier positivo

Offensiva
media Anno

Attrazione talenti e startup tech tramite incentivi R&D e innovation hub

ICT, telecomunicazioni e servizi professionali

ICT e comunicazione (+3.4%), Telecomunicazioni (+3.5%), Attività professionali e scientifiche (+3.4%) crescono coerentemente ma rimangono marginali (2.2% + 2.4% + sottorappresentate). Opportunità di catalizzare clusters ad alto valore aggiunto.

Dati a supporto: ICT +3.4%; Telecom +3.5%; Professionali +3.4%; stock complessivo ancora ridotto vs potenziale

Segnale da verificare
media Subito

Verificare se contrazione (-2.5% manifattura; -3.8% acque/rifiuti) è strutturale o transitoria

Manifattura e industria; Acqua e rifiuti

Due settori 'infrastrutturali' (manifattura 8.2% dello stock; utilities indotto) sono in calo sincronizzato. Potrebbero riflettere delocalizzazione o scarsa attrattività locale; richiede due diligence prima di disinvestimenti massicci.

Dati a supporto: Manifattura -2.5%; Acque/rifiuti -3.8%; insieme rappresentano ~10% della base economica

Offensiva
media Trimestre

Sviluppare filiera integrata turismo-hospitality-real estate asset

Turismo, ristorazione e servizi immobiliari

Turismo e ristorazione crescono (+2.3%) in parallelo a Attività immobiliari (+5.5%). Sinergia tra domanda di strutture ricettive e servizi suggerisce opportunità di investimento bundled in portfolio immobiliare a vocazione turistica.

Dati a supporto: Turismo +2.3%; Immobiliare +5.5%; Servizi +2.8% (macro-categoria)