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Puglia

Bari BA

Dati al periodo Luglio 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

122.301

Iscrizioni

619

Cessazioni

398

Saldo periodo

+221

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +17

    +9,6% stock

  • Attività professionali, scientifiche e tecniche

    Sezione ATECO N

    +9

    +3,5% stock

  • Attività amministrative e di servizi di supporto

    Sezione ATECO O

    +6

    +1,8% stock

  • Attività immobiliari

    Sezione ATECO M

    +1

    +5,3% stock

  • Editoria, trasmissioni e produzione di contenuti

    Sezione ATECO J

    +1

    +3,3% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    -80

    -2,8% stock

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca

    Sezione ATECO A

    -14

    -0,9% stock

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    -13

    -2,6% stock

  • Servizi di alloggio e ristorazione

    Sezione ATECO I

    -12

    +2,2% stock

  • Altre attività di servizi

    Sezione ATECO T

    -6

    +2,0% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Crescita anomala dello stock (12.0% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

  • Attività finanziarie e assicurative

    Crescita anomala dello stock (9.6% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

76

/100

Dinamismo in crescita

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

81.5%

106 conferme su 130 verifiche · 16 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+22197° perc.
Crescita 12m

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Bari (BA) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026

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Luglio 2026 · generato il 12 agosto 2026 · affidabilità del segnale 82%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Commercio30.47625%-80-2,8%
Servizi24.94120.4%+5+2,8%
Agricoltura23.45519.2%-14-0,9%
Costruzioni15.03312.3%-4-0,4%
Manifattura e industria10.0668.2%-13-2,3%
Turismo e ristorazione91657.5%-12+2,2%
Trasporti e logistica34202.8%-2+0,3%
Finanza e assicurazioni28792.4%+17+9,6%
ICT e comunicazione26772.2%+0+3,4%

Sintesi esecutiva

La provincia di Bari registra 122.301 imprese attive con dinamica mensile positiva (+0,12%, saldo +221 unità) ma contrazione annua lieve (-0,09%). Il tessuto è polarizzato: Commercio e Servizi dominano (45,4% dello stock) ma il primo settore arretra significativamente (-2,8% annuo); crescita concentrata in Finanza-assicurazioni (+9,6%) ed Energia (+12,0%), segnali di recomposizione strutturale del territorio.

Quadro generale

Il tessuto imprenditoriale barese conta 122.301 aziende con tassi mensili di iscrizione (0,51%) e cessazione (0,33%) che generano saldo positivo di 221 unità nel mese. La dinamica annuale rimane contrattile (-0,09% sugli ultimi 12 mesi), suggerendo fragilità strutturale pur in contesto di resilienza immediata. Il mese di luglio 2026 registra performance migliore della media annuale (+0,12% vs -0,09%), indicando possibile stabilizzazione. Lo stock imprenditoriale riflette economia tradizionale: quattro macro-settori (Commercio, Servizi, Agricoltura, Costruzioni) assorbono il 77% delle imprese, mentre attività a maggior valore aggiunto rimangono minoritarie.

Dinamiche settoriali

Il Commercio (30.476 imprese, 25,0% del totale) è il settore guida per numerosità ma mostra cedimento: -80 unità nel mese e contrazione annua di -2,8%, perdendo circa 870 aziende in 12 mesi. I Servizi (24.941 imprese, 20,4%) registrano stabilità relativa (+5 saldo mensile, +2,8% annuo), fungendo da ammortizzatore. L'Agricoltura (23.455 imprese, 19,2%) presenta erosione graduale (-0,9% annuo) coerente con dinamiche nazionali. Costruzioni (15.033, 12,3%) e Manifattura (10.066, 8,2%) mostrano contrazione strutturale (-0,4% e -2,3% rispettivamente). Emergono eccezioni: Finanza-assicurazioni (+9,6% in 12 mesi, +17 unità mensili), Energia (+12,0% annuo) e ICT (+3,4% annuo), settori dove si concentra la dinamica espansiva.

Anomalie e segnali

Il settore Finanza-assicurazioni e quello dell'Energia mostrano crescite marcate (rispettivamente +9,6% e +12,0% annui) che superano di oltre due deviazioni standard la media provinciale (-0,09%), segnalando possibili effetti di politiche di incentivazione o riallocazione di risorse verso questi segmenti. La divergenza fra saldo mensile positivo (+0,12%) e contrazione annua (-0,09%) richiede monitoraggio: potrebbe indicare inversione di trend oppure volatilità statistica. Non emergono anomalie critiche strutturali; i dati risultano coerenti con dinamiche di economia tradizionale in trasformazione.

Lettura strategica

Per banche e fondi di investimento, il territorio presenta opportunità selettive: i settori in crescita (Finanza, Energia, ICT, Servizi professionali) offrono target di scalabilità e minore rischio di contrazione, seppure rimangono nicchie in un tessuto dominato da tradizione. Il calo del Commercio (-2,8% annuo) rappresenta avvertimento su retail tradizionale; il saldo negativo mensile (-80) suggerisce accelerazione. Costruzioni e Agricoltura mostrano erosione cronica ma non catastrofica: opportunità risiedono in consolidamento e innovazione piuttosto che espansione numerica. La manifattura (-2,3% annuo) richiede cautela: piccola base (8,2%) e contrazione indicano difficoltà competitiva. Strategia suggerita: privilegiare specializzazione settoriale (Finanza, Energia, ICT), supportare consolidamento nelle filiere tradizionali in calo, evitare dispersione su segmenti ormai strutturalmente compatti.

Outlook

Monitorare nel trimestre successivo se il rimbalzo di luglio 2026 (+0,12%) segnala inversione dell'asse annuale negativo oppure volatilità transitoria. Osservare accelerazione potenziale nel calo del Commercio: se il trend mensile si ripete, perdite annue potrebbero amplificarsi oltre -2,8%. Tracciare consolidamento di Finanza-assicurazioni ed Energia: una loro contrazione causerebbe contropruova della tesi di recomposizione strutturale. Valutare dinamiche occupazionali e investimenti in R&D nei settori growth per verificare solidità della crescita oltre il dato numerico di iscrizioni.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione al retail tradizionale; monitorare consolidamento

Commercio

Il commercio (25% dell'economia locale) registra il calo più marcato (-80 imprese, -2.8% annuo). È il settore con il peggior saldo netto e la peggiore variazione. Chi ha credito o equity su retailer tradizionali deve preparare piani di ristrutturazione o exit.

Dati a supporto: Saldo -80 (peggiore assoluto), var 12m -2.8%, quota 25% dell'economia

Offensiva
alta Trimestre

Aumentare presidi su fintech, insurtech e advisory; raccogliere AUM

Finanza e assicurazioni

Anomalia positiva inequivocabile: +9.6% annuo (oltre 2 dev.std. dalla media). Saldo +17 in un contesto di -0.09% generale. Segnala domanda di sofisticazione finanziaria e gestione rischio. È il settore con crescita più robusta.

Dati a supporto: Crescita 9.6% annua, saldo +17, anomalia marcata certificata

Offensiva
media Trimestre

Sviluppare hub di consulenza aziendale, ICT e design per imprese in difficoltà

Servizi professionali e tecnici

Settore in crescita (+3.5% annuo, +9 imprese) nonostante contesto depresso. Segnala che aziende cercano supporto per innovazione e transizione. Opportunità per fondi di private equity e gestori di credito specializzati.

Dati a supporto: Saldo +9, var 12m +3.5%, cresce mentre economia cala

Segnale da verificare
media Trimestre

Indagare la crescita anomala del 12% annuo; verificare se sostenibile

Energia (elettricità, gas, vapore)

Seconda anomalia certificata: +12.0% annuo (oltre 2 dev.std.). Tuttavia saldo netto è 0. Potrebbe riflettere fusioni/incorporazioni, shift verso rinnovabili, o effetti statistici. Necessaria due diligence prima di allocare capitale.

Dati a supporto: Crescita 12.0% annua (anomala), saldo 0, settore strategico per transizione

Difensiva
media Anno

Valutare consolidamento/exit da PMI deboli; favorire automazione e B2B digitale

Manifattura e industria

Manifattura cala di -2.6% annuo (-13 imprese). Non è anomalia in quanto settore piccolo (8.2%), ma segnala debolezza strutturale. Chi ha esposizione a produttori tradizionali deve spingere per upgrade tecnologico o uscita.

Dati a supporto: Saldo -13, var 12m -2.6%, quota 8.2%, settore fragile

Segnale da verificare
bassa Anno

Paradosso: calo imprese (-12) ma crescita stock (+2.2%); verificare effetto mix

Turismo e ristorazione

Saldo negativo (-12) ma variazione annua positiva (+2.2%): possibile che poche imprese crescono mentre molte piccole chiudono. Segnala concentrazione e rischio di volatilità. Richiede analisi granulare prima di allocare nuovo capitale.

Dati a supporto: Saldo -12, var 12m +2.2%, quota 7.5%, segnale contraddittorio