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Abruzzo

Chieti CH

Dati al periodo Luglio 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

37.684

Iscrizioni

150

Cessazioni

106

Saldo periodo

+44

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Sezione ATECO D

    +1

    +7,7% stock

  • Attività immobiliari

    Sezione ATECO M

    +1

    +5,5% stock

  • Attività amministrative e di servizi di supporto

    Sezione ATECO O

    +1

    +2,3% stock

  • Altre attività di servizi

    Sezione ATECO T

    +1

    +0,9% stock

  • Amministrazione pubblica e difesa

    Sezione ATECO P

    +0

    +50,0% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    -25

    -2,9% stock

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca

    Sezione ATECO A

    -8

    -1,9% stock

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    -6

    -0,4% stock

  • Costruzioni

    Sezione ATECO F

    -3

    +0,4% stock

  • Trasporto e magazzinaggio

    Sezione ATECO H

    -2

    -0,7% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Amministrazione pubblica e difesa

    Crescita anomala dello stock (50.0% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

57

/100

Tessuto in tenuta

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

73.3%

88 conferme su 120 verifiche · 16 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+4462° perc.
Crescita 12m

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Chieti (CH) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026

Scarica PDF

Luglio 2026 · generato il 12 agosto 2026 · affidabilità del segnale 84%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Agricoltura10.76528.6%-8-1,9%
Servizi716419%-1+2,1%
Commercio702718.7%-25-2,9%
Costruzioni454212.1%-3+0,4%
Manifattura e industria33168.8%-5-0,1%
Turismo e ristorazione26587.1%-2+1,4%
Finanza e assicurazioni7822.1%+0+3,6%
ICT e comunicazione7171.9%-1+1,4%
Trasporti e logistica6651.8%-2-0,7%

Sintesi esecutiva

Chieti conta 37.684 imprese attive con dinamica moderatamente negativa (-0,45% annuo). Il tessuto resta ancorato all'agricoltura (28,6%) e commercio (18,7%), settori in calo strutturale. Segnali positivi emergono da energia rinnovabile, immobiliare e servizi avanzati, ma la contrazione negli assi tradizionali riduce l'attrattività complessiva del territorio per investimenti di scala.

Quadro generale

La provincia ospita un tessuto imprenditoriale medio-piccolo di 37.684 unità, con saldo mensile positivo (+44 unità) a fronte di dinamiche annue contrastanti. Su 12 mesi il decremento dello stock tocca -0,45%, generato da 106 cessazioni versus 150 iscrizioni mensili (tassi rispettivamente 0,28% e 0,4%). La variazione mensile marginale (+0,01%) maschera una contrazione strutturale che si accumula nel medio termine. Lo stock complessivo non cresce, segnalando ristagno della base imprenditoriale.

Dinamiche settoriali

Agricoltura domina con il 28,6% (10.765 imprese), ma contrae a -1,9% annuo e genera saldo negativo (-8 unità/mese). Commercio al dettaglio e ingrosso pesa il 18,7% (7.027) con calo marcato (-2,9% annuo, -25 saldo mensile), sintomo di pressioni strutturali dalla grande distribuzione. Servizi raggiungono il 19,0% (7.164) con crescita contenuta (+2,1% annuo) e quasi pareggio mensile. Costruzioni (12,1%, 4.542 imprese) si stabilizzano (+0,4% annuo, -3 saldo). Manifattura, minoritaria al 8,8% (3.316), langue a -0,1% annuo. Turismo-ristorazione cresce lentamente (+1,4% annuo, 2.658 unità). Tra i settori emergenti, energia rinnovabile balza a +7,7% annuo, immobiliare a +5,5%, ICT a +1,4%, tracciando una transizione ancora incipiente verso servizi avanzati.

Anomalie e segnali

L'amministrazione pubblica registra una crescita estrema (+50% annuo), manifestamente fuori norma rispetto alla media settoriale provinciale. Questo scostamento oltre 2 deviazioni standard indica probabilmente una reclassificazione amministrativa o incremento di enti pubblici/fondazioni, non riflesso di dinamica di mercato. Tale anomalia non modifica l'interpretazione del tessuto privato, ma va isolata nelle analisi predittive.

Lettura strategica

Per banche e fondi, il territorio presenta profilo di rischio moderato-alto. La dipendenza da agricoltura e commercio tradizionale (47,3% combinato) espone a vulnerabilità strutturale; entrambi cedono quota annuale con velocità non trascurabile. Le crescite in energia, immobiliare e servizi amministrativi sono reali ma ancora marginali (quote sotto il 6% combinate) e insufficienti a compensare erosioni. L'assenza di manufattura forte limita moltiplicatori di valore; ICT e comunicazione restano nicchiali (1,9%). Opportunità risiedono in: consolidamento del segmento immobiliare (rialzo +5,5%), sviluppo di energie rinnovabili (trend +7,7%), potenziamento di servizi a elevato valore aggiunto. Cautela consigliata su new entry nel commercio retail e piccola manifattura, dove i margini erosivi sono evidenti.

Outlook

Monitorare nei prossimi 2-3 trimestri l'accelerazione o frenata del calo agricolo e commerciale; se si stabilizzano oltre -2% annuo rappresenteranno indicatore di razionalizzazione strutturale, altrimenti segnalano fragilità economica del territorio. Tracciare con attenzione la traiettoria dei settori emergenti (energia, immobiliare): se superano la crescita dell'1-2% annuo confermano transizione reale verso economia più moderna. Verificare se il saldo mensile positivo (+0,01% stock) si consolida o regredisce: la sostenibilità della base dipende dal sorpasso delle iscrizioni sulle cessazioni nelle prossime rilevazioni.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione creditizia e patrimoniale nel retail

Commercio all'ingrosso e al dettaglio

Il commercio rappresenta il 18.7% delle imprese attive ma è in forte calo (-25 saldo, -2.9% su 12m). Il trend di chiusure è significativo e concentrato. Necessaria revisione immediata di fidi, garanzie e portafogli retail.

Dati a supporto: Saldo negativo -25, var 12m -2.9%, quota 18.7% dell'economia locale

Difensiva
alta Trimestre

Monitorare e diversificare portafoglio agricolo e agroalimentare

Agricoltura, silvicoltura e pesca

Settore dominante (28.6% delle imprese) in declino persistente (-8 saldo, -1.9% su 12m). Rischio sistemico elevato per un'economia territoriale così esposta. Rivalutare linee di credito agrario e rinegoziare termini con operatori fragili.

Dati a supporto: Quota 28.6%, saldo -8, var 12m -1.9%, stock complessivo -0.45%

Offensiva
alta Trimestre

Allocare capitale in imprese di utility e transizione energetica

Energia, gas, vapore e aria condizionata

Unico settore in crescita marcata (+7.7% su 12m) con saldo positivo. Allineato con trend nazionale di decarbonizzazione e investimenti green. Opportunità di posizionamento in un segmento counter-ciclico rispetto al territorio.

Dati a supporto: Var 12m +7.7%, saldo +1, crescita anomala rispetto al contesto

Offensiva
media Trimestre

Sviluppare prodotti finanziari legati a real estate e rigenerazione urbana

Attività immobiliari

Settore in crescita (+5.5% su 12m, saldo +1) in contesto complessivamente negativo. Segnale di potenziale riqualificazione territoriale. Opportunità di finanziamento immobiliare e fondi di sviluppo urbano.

Dati a supporto: Var 12m +5.5%, saldo +1, counter-trend rispetto a -0.45% medio provinciale

Segnale da verificare
media Subito

Investigare l'anomalia di crescita del 50% in APD: verificare dati e origine

Amministrazione pubblica e difesa

Crescita del 50% su 12m è anomala (2 deviazioni standard dalla media) e sospetta. Quota molto piccola ma il segnale è incoerente. Verificare se dovuta a riclassificazioni, fusioni/scissioni di enti pubblici o errori di riporto nel Registro.

Dati a supporto: Var 12m +50.0%, saldo 0, quota piccolissima, anomalia segnalata esplicitamente

Offensiva
media Anno

Supportare digitalizzazione di PMI e agricoltura attraverso fintech e advisory

ICT e comunicazione

ICT+comunicazione cresce (+1.4% su 12m) pur piccolo (1.9%). Territorio agricolo e commerciale in difficoltà ha bisogno di strumenti digitali. Opportunità di servizi a valore aggiunto e finanziamenti mirati alla trasformazione digitale delle imprese locali.

Dati a supporto: Var 12m +1.4%, quota 1.9%, potenziale driver di efficienza per settori in calo