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Campania

Avellino AV

Dati al periodo Agosto 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

36.414

Iscrizioni

—

Cessazioni

—

Saldo periodo

—

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Sezione ATECO D

    +0

    +9,9% stock

  • Attività professionali, scientifiche e tecniche

    Sezione ATECO N

    +0

    +3,7% stock

  • Attività immobiliari

    Sezione ATECO M

    +0

    +3,0% stock

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +0

    +2,5% stock

  • Attività amministrative e di servizi di supporto

    Sezione ATECO O

    +0

    +2,2% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    +0

    -2,2% stock

  • Editoria, trasmissioni e produzione di contenuti

    Sezione ATECO J

    +0

    -1,7% stock

  • Acqua, reti fognarie, trattamento rifiuti e risanamento

    Sezione ATECO E

    +0

    -1,5% stock

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    +0

    -1,4% stock

  • Costruzioni

    Sezione ATECO F

    +0

    -0,8% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Crescita anomala dello stock (9.9% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

78

/100

Dinamismo in crescita

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

78.3%

90 conferme su 115 verifiche · 17 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+0100° perc.
Crescita 12m
—

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Avellino (AV) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026

Scarica PDF

Agosto 2026 · generato il 10 settembre 2026 · affidabilità del segnale 84%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Agricoltura10.44028.7%+0-0,2%
Commercio791921.8%+0-1,4%
Servizi629217.3%+0+1,9%
Costruzioni425111.7%+0-0,8%
Manifattura e industria32078.8%+0-1,8%
Turismo e ristorazione22726.2%+0-0,8%
Finanza e assicurazioni7442%+0+2,5%
Trasporti e logistica6411.8%+0+0,2%
ICT e comunicazione6031.7%+0+1,3%

Sintesi esecutiva

La provincia di Avellino registra 36.414 imprese attive con una contrazione annua dello 0,25%, segnalando una stabilità precaria. Il tessuto rimane ancorato ad agricoltura (28,7%) e commercio (21,8%), mentre emergono nicchie di crescita nei servizi avanzati e energia. La dinamica complessiva rispecchia una provincia in transizione, dove la riduzione strutturale dei settori tradizionali non è ancora compensata da una sufficiente diffusione di attività ad alto valore.

Quadro generale

Lo stock imprenditoriale avellinese mantiene una base numerica significativa (36.414 unità), ma accusa una contrazione dello 0,25% nei 12 mesi precedenti a agosto 2026, con variazione mensile sostanzialmente nulla. L'assenza di dati disaggregati su iscrizioni e cessazioni del mese impedisce di valutare la dinamica corrente nel dettaglio, ma il trend annuale negativo segnala una perdita di tessuto netto. La stabilità dell'ultimo mese (+0,0%) non riflette quindi una inversione, bensì un assestamento su livelli inferiori rispetto all'anno precedente. Questo indica una contrazione graduale ma persistente della base imprenditoriale.

Dinamiche settoriali

L'agricoltura domina con 10.440 imprese (28,7%), anche se in lieve calo (-0,2% annuo), confermando il peso primario del settore. Il commercio, secondo pilastro con 7.919 unità (21,8%), registra un declino più accentuato (-1,4%), riflettendo le pressioni della trasformazione commerciale. I servizi mostrano il segnale più positivo tra i macro-settori: 6.292 imprese (+1,9% annuo) per il 17,3%, trainando la resilienza territoriale. Costruzioni (4.251, -0,8%) e manifattura (3.207, -1,8%) arretrano gradualmente. Turismo e ristorazione (2.272, -0,8%) stagnano. Tra i settori minori, finanza e assicurazioni (+2,5%) e ICT (+1,3%) consolidano piccole ma stabili presenze. La crescita eccezionale si concentra in energie rinnovabili (+9,9%), attività professionali e tecniche (+3,7%), e immobiliare (+3,0%), delineando una provincia che diversifica verso servizi sofisticati ma da una base ancora prevalentemente tradizionale.

Anomalie e segnali

L'anomalia principale riguarda il settore energia (9,9% di crescita annua, oltre 2 deviazioni standard dalla media), che emerge come outlier positivo e rispecchia probabilmente investimenti in transizione energetica o incentivi normativi nazionali. Non si rilevano altre anomalie critiche; i trend settoriali mantengono coerenza con i macro-dati. L'assenza totale di dati mensili (iscrizioni, cessazioni, tassi specifici) limita la capacità di identificare segnali di accelerazione o decelerazione recente.

Lettura strategica

Per investitori e banche, Avellino presenta un profilo misto: il tessuto ampio e radicato (agricoltura e commercio) offre stabilità operativa e relazioni consolidate, ma la contrazione netta dello 0,25% annuo segnala erosione di margini. Il fulcro strategico risiede nella nicchia di crescita nei servizi avanzati (professionali, ICT, finanza), dove si concentra il potenziale di allocazione con margini superiori. Le costruzioni, tradizionalmente rilevanti, languono (-0,8%); opportunità tattica in edilizia green e riqualificazione, in linea con la crescita del settore energetico. Il commercio in calo (-1,4%) suggerisce cautela in retail tradizionale, mentre logistica e ICT rimangono sottodimensionati (rispettivamente 1,8% e 1,7%). Per chi investe in crescita, target i servizi professionali e le rinnovabili; per chi ricerca stabilità, il comparto agricolo-alimentare conserva radicamento, pur richiedendo monitoraggio della redditività.

Outlook

Monitorare l'accelerazione nei settori energetici e professionali nei prossimi trimestri: una conferma della crescita oltre il 3% potrebbe segnalare una riconfigurazione strutturale verso economia della conoscenza. Osservare da vicino il commercio: ulteriori cali oltre l'1,4% richiederebbero ricalibramenti nelle politiche di credito territoriale. Seguire l'agricoltura per eventuali shock climatici o volatilità commodity che potrebbero compromettere il 28,7% dello stock. Attesa di dati dettagliati su iscrizioni e cessazioni mensili (oggi assenti) per deciffrare se la stabilità corrente celi una transizione ordinata o una stagnazione di fondo.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Difensiva
alta Trimestre

Ridurre esposizione manifatturiera: -2.2% YoY, persistente

Manifattura e industria

La manifattura è in calo strutturale (-2.2%) e rappresenta l'8.8% dello stock imprese. Combinato con il -0.25% dello stock complessivo provinciale, segnala erosione competitiva. Ridurre credito/investimento diretto.

Dati a supporto: var_12m_pct manifattura: -2.2%; var_stock_12m_pct provincia: -0.25%

Offensiva
alta Subito

Posizionarsi su energy transition: +9.9% YoY è anomalia forte

Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

Il settore energia cresce al +9.9% (2 deviazioni standard sopra media), segnalando domanda strutturale di transizione energetica. In provincia agricola come AV, spazi per impianti rinnovabili e infrastrutture green sono significativi.

Dati a supporto: var_12m_pct: +9.9% (anomalia dichiarata); quota agricola 28.7% offre terreni/asset per progetti

Segnale da verificare
media Trimestre

Verificare concentrazione rischi finanziari: +2.5% ma solo 2% dello stock

Finanza e assicurazioni

Finanza/assicurazioni crescono (+2.5%) ma rappresentano solo il 2% delle imprese. Anomalia: è crescita reale di nuovi player o consolidamento di pochi operatori? Impatta su stabilità creditizia territoriale.

Dati a supporto: Finanza var_12m_pct: +2.5%; quota_pct: 2%; assicurazioni storicamente low-touch in AV

Difensiva
media Trimestre

Monitorare esposizione commercio: -1.4% YoY, 21.8% dello stock

Commercio

Commercio (21.8% delle imprese) cala del -1.4% annuo. Anche turismo/ristorazione è in calo (-0.8%). Retail tradizionale sotto pressione; verificare se clienti sono esposti a digitalizzazione forzata o perdita di margini.

Dati a supporto: Commercio var_12m_pct: -1.4%; quota_pct: 21.8%; turismo -0.8%

Offensiva
media Trimestre

Allocare su servizi professionali/tech (+3.7% e +2.1% YoY)

Servizi professionali e ICT

Attività professionali/scientifiche (+3.7%) e telecomunicazioni/ICT (+2.1%) crescono controtendenza. In provincia a forte base agricola, rappresentano diversificazione e attrattività per competenze esterne.

Dati a supporto: Attività professionali +3.7%; ICT/telecom +2.1%; totale Servizi macro +1.9%

Offensiva
bassa Anno

Monitorare immobiliare: +3.0% YoY, possibile ancoraggio a green building

Attività immobiliari

Immobiliare cresce moderatamente (+3.0%). Se correlato a energie rinnovabili e agricoltura sostenibile, potrebbe supportare riqualificazione asset rurali/industriali dismessi.

Dati a supporto: Attività immobiliari var_12m_pct: +3.0%; sinergia potenziale con energia +9.9%