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Campania

Avellino AV

Dati al periodo Luglio 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

36.415

Iscrizioni

163

Cessazioni

125

Saldo periodo

+38

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca

    Sezione ATECO A

    +10

    -0,3% stock

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +2

    +2,8% stock

  • Costruzioni

    Sezione ATECO F

    +2

    -0,8% stock

  • Attività artistiche, sportive e di divertimento

    Sezione ATECO S

    +1

    +1,8% stock

  • Telecomunicazioni, informatica e servizi informativi

    Sezione ATECO K

    +1

    +1,7% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    -23

    -1,3% stock

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    -8

    -2,3% stock

  • Servizi di alloggio e ristorazione

    Sezione ATECO I

    -7

    -0,7% stock

  • Editoria, trasmissioni e produzione di contenuti

    Sezione ATECO J

    -3

    +0,0% stock

  • Attività professionali, scientifiche e tecniche

    Sezione ATECO N

    -3

    +3,6% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Crescita anomala dello stock (11.1% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

53

/100

Tessuto in tenuta

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

78.3%

90 conferme su 115 verifiche · 16 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+3856° perc.
Crescita 12m

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Avellino (AV) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026

Scarica PDF

Luglio 2026 · generato il 12 agosto 2026 · affidabilità del segnale 82%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Agricoltura10.42628.7%+10-0,3%
Commercio791821.8%-23-1,3%
Servizi628517.3%-4+1,9%
Costruzioni425411.7%+2-0,8%
Manifattura e industria32108.8%-9-1,9%
Turismo e ristorazione22716.2%-7-0,7%
Finanza e assicurazioni7452%+2+2,8%
Trasporti e logistica6421.8%+0+0,2%
ICT e comunicazione6011.7%-2+1,3%

Sintesi esecutiva

Avellino conta 36.415 imprese attive con dinamica mensile positiva (+38 unità, +0.05%), ma il trend annuale rimane negativo (-0.21%). Il tessuto è dominato da agricoltura (28,7%) e commercio (21,8%), entrambi in sofferenza strutturale. Solo servizi, finanza e ICT mostrano segnali di resilienza; manifattura e commercio al dettaglio registrano erosione significativa. Territorio a elevato rischio di stagnazione economica.

Quadro generale

La provincia ospita 36.415 imprese attive. A luglio 2026 il saldo mensile è positivo (+38 unità) con tassi di iscrizione (0,45%) e cessazione (0,34%) equilibrati. Tuttavia, lo stock annuale contrae di 76 unità (-0.21% su 12 mesi), segnalando una dinamica di fondo debole nonostante la stabilità del mese. Il dato mensile riflette un recupero marginale, insufficiente a invertire la tendenza decennale di erosione. La velocità di turnover rimane contenuta, indicando bassa propensione all'imprenditorialità netta.

Dinamiche settoriali

L'agricoltura domina con 10.426 imprese (28,7%) ma cede 33 unità annue (-0,3%). Il commercio, secondo pilastro con 7.918 imprese (21,8%), arretra significativamente (-1,3% annuo; -23 unità a luglio). Servizi (6.285 imprese, 17,3%) crescono (+1,9% annuo) grazie a sanità/assistenza sociale. Costruzioni (4.254, 11,7%) sostanzialmente stabili (-0,8%). Manifattura (3.210, 8,8%) è il settore più critico con -1,9% annuo (-8 a luglio). Finanza e assicurazioni (+2,8% annuo) e ICT (+1,3%) emergono come nicchie dinamiche, ma rappresentano solo il 3,7% dello stock complessivo. Turismo-ristorazione (2.271, 6,2%) subisce erosione (-0,7%).

Anomalie e segnali

I dati evidenziano un'anomalia rilevante: il settore 'Attività professionali, scientifiche e tecniche' registra -3 unità mensili pur mantenendo +3,6% annuo, suggerendo volatilità o revisioni di classificazione. Analogamente, alcune voci mostrano saldi mensili negativi compensati da crescite annuali (e.g. 'Attività amministrative'), indicativo di dinamiche non lineari. L'assenza di segnalazioni ulteriori di scostamento anomalo suggerisce che le contrazioni osservate riflettono trend strutturali piuttosto che shock cicliche.

Lettura strategica

Per investitori e banche, il territorio presenta profili di rischio divergenti. L'agricoltura, pur numerosa, mostra erosione cronica: concentrazione fondiaria e basse marginalità ne limitano l'appeal per credito/private equity. Il commercio al dettaglio è sotto pressione strutturale (-1,3% annuo): rischio elevato per finanziamenti tradizionali. I servizi (specialmente sanità/assistenza) offrono stabilità contra-ciclica e margini prevedibili — settore preferibile per allocazioni di media/lunga durata. Costruzioni stagnano: dipendenti da cicli pubblici e dinamica immobiliare debole. Manifattura mostra marginalità decrescente (-1,9%): segnala bassa competitività innovativa e potenziale dislocazione produttiva. ICT e finanza sono micro-nicchie dinamiche ma con massa critica insufficiente per giustificare strategie territoriali dedicate. Implicazione strategica: investimenti selettivi nei servizi avanzati e nella transizione agro-tech; cautela massima su commercio tradizionale e manifattura non-specializzata.

Outlook

Monitorare nei prossimi tre mesi (1) se il saldo positivo di luglio si consolida (+38 u.) oppure ritorna negativo, indicativo di ciclo o anomalia; (2) l'andamento del commercio (saldo -23 a luglio) — ulteriore contrazione segnalerebbe accelerazione della transizione al digitale con spiazzamento di capitale immobiliare e occupazionale; (3) la dinamica di manifattura e costruzioni, critiche per la stabilità occupazionale provinciale; (4) se finanza/ICT continuano a crescere oltre il 2% annuo, possibile emergenza di hub specializzato. Scenario base: stagnazione prolungata con erosione lenta di settori tradizionali.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione retail; monitorare insolvenze e stress di liquidità

Commercio

Commercio all'ingrosso e dettaglio è il secondo settore per quota (21.8%), ma registra il calo più acuto: -23 imprese/mese e -1.3% annuo. Erosione dello stock di imprese richiede gestione del rischio di credito e ristrutturazioni.

Dati a supporto: Saldo -23 imprese, var 12m -1.3%, quota 21.8% del tessuto economico

Difensiva
alta Trimestre

Contenere rischio industriale; valutare exit da imprese non competitive

Manifattura e industria

Manifattura crolla con -2.3% su 12 mesi e saldo -8 imprese. È il settore con peggior contrazione relativa. Struttura industriale fragile su territorio ad alta fragilità economica.

Dati a supporto: Saldo -8 imprese, var 12m -2.3%, quota 8.8%

Offensiva
media Trimestre

Potenziare presidi finanziari e assicurativi; cogliere consolidamento

Finanza e assicurazioni

Unico settore finanziario locale cresce: +2.8% annuo con saldo positivo. Dimensione modesta (2%) ma dinamica contraria al territorio. Opportunità di presidio e advisory su ristrutt. imprese in crisi.

Dati a supporto: Saldo +2, var 12m +2.8%, quota 2%

Offensiva
media Anno

Sviluppare competenze digitali e servizi informatici; supportare transizione PMI

ICT e comunicazione

ICT/telecomunicazioni cresce (+1.3-1.7% annuo) mentre resto territorio cala. Leva strategica per modernizzare piccole imprese agricole e commerciali. Settore emergente per riposizionamento territoriale.

Dati a supporto: Var 12m +1.3-1.7%, saldo +1, quota 1.7%, offre riqualificazione digitale

Segnale da verificare
media Subito

Verificare paradosso: stock agricolo stabile ma var 12m negativa (-0.3%)

Agricoltura

Agricoltura è 28.7% del tessuto (più grande settore), saldo positivo (+10) ma var annua negativa (-0.3%). Indicatore possibile di dinamica sotterranea: chiusure di unità marginali mascherate da nuove iscrizioni, oppure stagionalità. Richiede approfondimento qualitativo.

Dati a supporto: Saldo +10 (positivo), var 12m -0.3% (negativo), quota 28.7%

Segnale da verificare
bassa Trimestre

Monitorare effetto salute/assistenza; disaggregare dinamica Servizi

Servizi

Settore Servizi complessivo in lieve calo (-4 saldo) ma include sottosettore Salute+Assistenza in crescita (+1.9% var). Possibile segnale di polarizzazione: servizi tradizionali cedono, welfare/social crescono. Necessita disaggregazione per strategie mirate.

Dati a supporto: Saldo -4 generale, ma sottosettore salute +1.9%, quota Servizi 17.3%