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Lombardia

Cremona CR

Dati al periodo Luglio 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

24.884

Iscrizioni

131

Cessazioni

121

Saldo periodo

+10

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +5

    +5,5% stock

  • Attività amministrative e di servizi di supporto

    Sezione ATECO O

    +5

    +2,0% stock

  • Telecomunicazioni, informatica e servizi informativi

    Sezione ATECO K

    +1

    -0,7% stock

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca

    Sezione ATECO A

    +1

    -2,1% stock

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Sezione ATECO D

    +0

    +6,7% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    -18

    -1,2% stock

  • Costruzioni

    Sezione ATECO F

    -10

    +0,4% stock

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    -7

    -0,3% stock

  • Altre attività di servizi

    Sezione ATECO T

    -5

    +1,8% stock

  • Trasporto e magazzinaggio

    Sezione ATECO H

    -4

    +0,7% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Amministrazione pubblica e difesa

    Contrazione anomala dello stock (-50.0% su 12 mesi, ben sotto la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

36

/100

Segnale debole

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

74.5%

79 conferme su 106 verifiche · 16 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+1024° perc.
Crescita 12m

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Cremona (CR) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026

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Luglio 2026 · generato il 12 agosto 2026 · affidabilità del segnale 68%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Servizi626925.3%-10+2,6%
Commercio499420.1%-18-1,2%
Costruzioni387915.6%-10+0,4%
Agricoltura330213.3%+1-2,1%
Manifattura e industria276711.1%-8-0,1%
Turismo e ristorazione17176.9%-3+0,0%
Finanza e assicurazioni7903.2%+5+5,5%
Trasporti e logistica6082.4%-4+0,7%
ICT e comunicazione4972%+0-0,6%

Sintesi esecutiva

Cremona conta 24.884 imprese attive con un saldo mensile positivo (+10) ma insufficiente a compensare la perdita strutturale dello stock negli ultimi 12 mesi (+0,38%). Il tessuto rimane fragile: Servizi e Commercio rappresentano il 45,4% delle imprese, ma il Commercio arretra (-1,2% annuo) mentre la Manifattura stagna (-0,1%). Solo Finanza e Assicurazioni (+5,5%) e alcuni segmenti dei Servizi (+2,6%) mostrano slancio.

Quadro generale

Lo stock imprenditoriale provinciale si mantiene sostanzialmente stabile a 24.884 unità, con iscrizioni (131) e cessazioni (121) in quasi perfetto equilibrio (tassi rispettivi 0,53% e 0,49% del mese). Il saldo mensile positivo di 10 unità (+0,06%) rappresenta tuttavia un movimento marginale su una base già poco dinamica. Più rilevante il dato annuale: la variazione dello stock a 12 mesi è pari a +0,38%, indicando un tessuto imprenditoriale sostanzialmente statico. Questa inerzia di fondo contrasta con la volatilità mensile dei singoli settori, segnalando una compensazione tra retrazioni settoriali e modesti recuperi altrove.

Dinamiche settoriali

Servizi (25,3% dello stock, 6.269 imprese) rimane il macro-settore dominante con una variazione annuale positiva (+2,6%), sebbene il saldo mensile negativo (-10) suggerisca un rallentamento recente. Commercio (20,1%, 4.994 imprese) è il secondo polo ma in peggioramento strutturale: -1,2% su 12 mesi e saldo mensile negativo (-18), il peggiore tra i macro-settori. Costruzioni (15,6%, 3.879 imprese) mostra stagnazione (+0,4% annuo, -10 mese). Agricoltura (13,3%, 3.302 imprese), tradizionalmente rilevante nel territorio, registra contrazione (-2,1% annuo), mentre Manifattura (11,1%, 2.767 imprese) è praticamente piatta (-0,1%). Tra i micro-settori, solo Finanza e Assicurazioni (+5,5% annuo, +5 mese) e alcuni ambiti amministrativi-support (+2,0%) mostrano accelerazione; Turismo e ristorazione segna zero growth.

Anomalie e segnali

Nei dati forniti è documentata una contrazione marcata dello stock in uno specifico ambito settoriale con scostamento di oltre 2 deviazioni standard rispetto alla media provinciale (-50,0% su 12 mesi). Questo segnale anomalo non è attribuibile ai macro-settori principali, bensì probabilmente a una sub-categoria di specializzazione territoriale. Tale anomalia merita monitoraggio per valutare se riflette riposizionamento strutturale o crisi localizzata in un comparto specifico.

Lettura strategica

Per banche e investitori, Cremona presenta un profilo di stabilità con bassa dinamica. L'assenza di crescita generalizzata dello stock limita le opportunità di finanziamento alla sola sostituzione generazionale e consolidamento. Il settore dei Servizi (in cui opera il 25% della base) offre margini, specie nei segmenti amministrativi (+2,0%) e finanziari (+5,5%), suggerendo spazio per allocazioni verso consulenza, facility management e fintech. Tuttavia, la regressione del Commercio (-1,2%) riflette pressioni strutturali (e-commerce, concentrazione) e sconsiglia concentrazioni di credito al dettaglio tradizionale. L'Agricoltura, benchmark storico del territorio (-2,1%), segnala esodo imprenditoriale; qui servono strategie differenziate verso filiere certificate e biologico. Manifattura e Costruzioni, sebbene stabili, non generano incremento di domanda; lo spazio competitivo rimane su efficienza e innovazione, non su espansione numerica.

Outlook

Nei prossimi trimestri monitorare l'andamento del Commercio: se il saldo mensile peggiore (-18) persiste, potrebbe segnalare accelerazione della contrazione strutturale. Parallelo: valutare se la crescita di Finanza e Servizi (+5,5% annuo) rappresenta trasferimento di attività da altri settori o innovazione netta. Infine, tracciare l'anomalia segnalata (-50% in uno specifico comparto): chiarirne natura (revisione classificatoria, crisi concentrata, acquisizioni?) è prioritario per calibrare il profilo di rischio territoriale.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Segnale da verificare
alta Subito

Verificare quale sub-settore registra contrazione -50% in 12 mesi

Anomalia strutturale

L'anomalia segnala una contrazione 2σ sopra la media provinciale, oltre il visibile nei macro-settori. Identificarla è critico per escludere o focalizzare allocazioni di rischio.

Dati a supporto: Anomalia: contrazione -50% su 12m, >2 deviazioni standard

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione creditizia e immobiliare nel retail

Commercio all'ingrosso e dettaglio

Commercio in calo con saldo -18 imprese/mese e var -1.2% su 12 mesi. È il settore con maggior contrazione assoluta. Rischio default su finanziamenti e affitti commerciali elevato.

Dati a supporto: Saldo -18, var -1.2%, quota 20.1% (secondo settore per ampiezza)

Offensiva
media Anno

Posizionarsi su utility energy e outsourcing amministrativo

Energia e servizi amministrativi

Energia +6.7% annuo e servizi amministrativi +2.0% con saldo positivo (+5). Settori complementari a PMI in ristrutturazione e con bassa correlazione alla contrazione retail.

Dati a supporto: Energia var +6.7%; Servizi amministrativi var +2.0%, saldo +5

Difensiva
media Trimestre

Monitorare strettamente i cantieri; limitare nuovi finanziamenti

Costruzioni

Costruzioni saldo -10 e stock quasi stabile (+0.4%), mentre servizi agli immobili scendono: segnale di rallentamento post-incentivi edili. Rischio di crediti deteriorati elevato.

Dati a supporto: Costruzioni saldo -10, var +0.4%; Servizi var +2.6% ma saldo -10

Offensiva
media Trimestre

Aumentare presidi creditizi e assicurativi per PMI in difficoltà

Finanza e assicurazioni

Finanza/assicurazioni crescono a +5.5% annuo e saldo +5. Territorio fragile (commercio e costruzioni in calo) genera domanda di ristrutturazioni credito e coperture di rischio.

Dati a supporto: Finanza var +5.5%, saldo +5; Commercio var -1.2%, Costruzioni var +0.4%

Segnale da verificare
bassa Anno

Verificare se manifattura è in transizione digitale o ristagno strutturale

Manifattura e ICT

Manifattura -0.1% e ICT -0.6% nonostante supporto teorico dalla transizione 4.0. Potrebbero riflettere crisi micro oppure riallocazione verso altri territori. Occorre granularità.

Dati a supporto: Manifattura var -0.1%, ICT var -0.6%; entrambi con saldi negativi modesti (-8, 0)