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Sicilia

Ragusa RG

Dati al periodo Luglio 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

29.716

Iscrizioni

134

Cessazioni

213

Saldo periodo

-79

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +2

    +2,8% stock

  • Salute umana e assistenza sociale

    Sezione ATECO R

    +1

    +3,0% stock

  • Telecomunicazioni, informatica e servizi informativi

    Sezione ATECO K

    +1

    -1,2% stock

  • Attività immobiliari

    Sezione ATECO M

    +0

    +3,7% stock

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Sezione ATECO D

    +0

    +1,5% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca

    Sezione ATECO A

    -29

    -0,7% stock

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    -28

    -2,4% stock

  • Costruzioni

    Sezione ATECO F

    -28

    -0,2% stock

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    -17

    -1,5% stock

  • Servizi di alloggio e ristorazione

    Sezione ATECO I

    -14

    -0,8% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Amministrazione pubblica e difesa

    Contrazione anomala dello stock (-50.0% su 12 mesi, ben sotto la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

25

/100

Segnale debole

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

72.4%

84 conferme su 116 verifiche · 16 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
-795° perc.
Crescita 12m

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Ragusa (RG) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026

Scarica PDF

Luglio 2026 · generato il 12 agosto 2026 · affidabilità del segnale 84%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Agricoltura826727.9%-29-0,7%
Commercio655322.1%-28-2,4%
Servizi510017.2%-25+1,2%
Costruzioni383312.9%-28-0,2%
Manifattura e industria21717.3%-18-1,3%
Turismo e ristorazione20576.9%-14-0,8%
Trasporti e logistica6712.3%-3-0,1%
Finanza e assicurazioni5231.8%+2+2,8%
ICT e comunicazione5041.7%+1-0,8%

Sintesi esecutiva

La provincia di Ragusa registra contrazione strutturale: -79 imprese nel mese (saldo negativo), stock in calo dello 0,64% annuo su base 29.716 unità. Il tessuto rimane ancorato ad agricoltura (27,9%) e commercio (22,1%), ma entrambi arretrano. Unici spiragli in finanza (+2,8% annuo), immobiliare (+3,7%) e sanità/assistenza (+3,0%).

Quadro generale

La provincia conta 29.716 imprese attive, ma il regime è recessivo: il tasso di cessazione mensile (0,72%) supera significativamente quello di iscrizione (0,45%), generando dinamica negativa strutturale. Nel mese di luglio 2026 il saldo è -79 unità (-0,24% sul totale); a 12 mesi la contrazione raggiunge -0,64%, coerente con erosione diffusa. Il tasso di mortalità imprenditoriale rimane elevato (213 cessazioni contro 134 iscrizioni mensili), segnalando difficoltà sistemiche nel ricambio generazionale e nella nascita di nuove iniziative.

Dinamiche settoriali

L'agricoltura, pur dominante (27,9% del totale, 8.267 imprese), cede terreno (-0,7% annuo, -29 unità mensili). Il commercio, secondo pilastro (22,1%, 6.553 unità), accusa flessione più marcata (-2,4% annuo, -28 cessazioni nette mensili), esposto a pressioni distributive e online. I servizi (17,2%, 5.100 imprese) mostrano resilienza relativa (+1,2% annuo), unico macro-settore tradizionale in crescita. Costruzioni (-0,2% annuo) e manifattura (-1,3%) stagnano. Turismo e ristorazione (-0,8% annuo) soffre. Segmenti emergenti: finanza/assicurazioni (+2,8%), immobiliare (+3,7%), sanità/assistenza (+3,0%) generano segnali positivi ma da base dimensionale minore.

Anomalie e segnali

I dati evidenziano anomalia significativa in uno dei macro-settori, con contrazione che supera di oltre 2 deviazioni standard la media provinciale (-50,0% su 12 mesi in quel comparto specifico, non ulteriormente dettagliato nel dataset). Tale scostamento suggerisce shock settoriale localizzato o reclassificazione contabile, richiedendo approfondimento qualitativo. Non emergono altre irregolarità statistiche nei flussi mensili.

Lettura strategica

Per banche e fondi, il territorio presenta profilo difensivo: la base imprenditoriale si assottiglia e i settori tradizionali (agricoltura, commercio) faticheranno a generare domanda creditizia espansiva. L'emorragia di -0,64% annuo limita margini di crescita endogena. Tuttavia, nicchie emergenti (finanza, immobiliare, sanità, servizi avanzati) offrono fronti di allocazione selettiva: quei segmenti crescono nonostante contesto avverso. Cautela necessaria su esposizioni al dettaglio e manifattura tradizionali; opportunità in ricapitalizzazione di servizi innovativi e in operazioni immobiliari. La prevalenza agricola (quasi 28%) richiede competenza su credito agrario e politiche di transizione, ma redditi agricoli rimangono vulnerabili.

Outlook

Monitorare nei prossimi trimestri: (i) se il saldo mensile negativo si stabilizza o accelera verso -100+ unità, segnale di deterioramento; (ii) comportamento di agricoltura e commercio, i cui flussi di cessazione determineranno traiettoria dello stock complessivo; (iii) conferma della crescita in finanza/immobiliare/sanità, per validare ipotesi di transizione settoriale. Attesi dati ISTAT su redditi agricoli e prezzi, potenziali fattori di instabilità nel primo settore ragusano.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione retail; monitorare solvibilità debitori

Commercio

Commercio perde 28 imprese/mese e cala del -2.4% annuo (peggio della media provinciale -0.64%). Segnale di contrazione strutturale della domanda al dettaglio.

Dati a supporto: Saldo -28, var_12m -2.4%, quota 22.1% del tessuto

Difensiva
alta Subito

Verificare garanzie su crediti agricoli; stress test su filiera

Agricoltura

Agricoltura (27.9% delle imprese) perde 29 imprese/mese. Anche se calo modesto (-0.7%), la base numerica ampia e il saldo negativo mensile persistente suggeriscono pressioni strutturali.

Dati a supporto: Saldo -29, var_12m -0.7%, quota 27.9% (primario territoriale)

Offensiva
media Trimestre

Posizionamento su gestione patrimoniale e advisory per PMI

Finanza e assicurazioni

Finanza e assicurazioni unico settore macro in crescita (+2.8% annuo, +2 imprese/mese). Anomalia positiva in contesto di contrazione generale favorisce offerta di servizi finanziari.

Dati a supporto: Saldo +2, var_12m +2.8%, quota 1.8% (nicchia in espansione)

Offensiva
media Trimestre

Valutare investimenti in servizi sanitari e assistenziali privati

Salute e assistenza sociale

Settore in crescita (+3.0% annuo, saldo +1) con sottodimensionamento territoriale. Bassa quota attuale apre spazi per servizi complementari a domanda strutturale.

Dati a supporto: var_12m +3.0%, saldo +1, contesto demografico RG favorevole

Segnale da verificare
media Subito

Investigare anomalia: calo imprese vs stabilità stock immobiliare

Costruzioni

Costruzioni perde 28 imprese/mese (-0.2% annuo), mentre Attività immobiliari cresce (+3.7% annuo). Possibile shift verso gestione asset vs realizzazione, o concentrazione tra operatori.

Dati a supporto: Costruzioni: saldo -28, var -0.2%; Immobiliare: var +3.7%; disallineamento strutturale

Segnale da verificare
bassa Anno

Monitorare potenziale ritardo digitale vs crescita nazionale

ICT e comunicazione

ICT cala dello -0.8% annuo nonostante trend nazionale positivo. Quota minima (1.7%) suggerisce sottodotazione di competenze digitali; verificare se riflette carenza di domanda o offerta immatura.

Dati a supporto: var_12m -0.8%, saldo +1, quota 1.7% (sotto-rappresentazione)