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Marche

Fermo FM

Dati al periodo Luglio 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

16.735

Iscrizioni

71

Cessazioni

74

Saldo periodo

-3

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +3

    +5,4% stock

  • Attività immobiliari

    Sezione ATECO M

    +2

    +2,5% stock

  • Servizi di alloggio e ristorazione

    Sezione ATECO I

    +1

    +0,6% stock

  • Editoria, trasmissioni e produzione di contenuti

    Sezione ATECO J

    +0

    +11,4% stock

  • Istruzione e formazione

    Sezione ATECO Q

    +0

    +8,2% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    -13

    -3,2% stock

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    -11

    -1,3% stock

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca

    Sezione ATECO A

    -6

    -2,1% stock

  • Altre attività di servizi

    Sezione ATECO T

    -3

    -0,5% stock

  • Attività professionali, scientifiche e tecniche

    Sezione ATECO N

    -3

    +4,5% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Acqua, reti fognarie, trattamento rifiuti e risanamento

    Contrazione anomala dello stock (-8.8% su 12 mesi, ben sotto la media provinciale).

  • Editoria, trasmissioni e produzione di contenuti

    Crescita anomala dello stock (11.4% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

29

/100

Segnale debole

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

68%

70 conferme su 103 verifiche · 16 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
-312° perc.
Crescita 12m

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Fermo (FM) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026

Scarica PDF

Luglio 2026 · generato il 12 agosto 2026 · affidabilità del segnale 91%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Servizi365021.8%-5+1,8%
Commercio327019.6%-11-1,3%
Manifattura e industria295117.6%-16-3,2%
Agricoltura271016.2%-6-2,1%
Costruzioni208112.4%+0+0,6%
Turismo e ristorazione10366.2%+1+0,6%
Finanza e assicurazioni3932.4%+3+5,4%
ICT e comunicazione3682.2%+0+5,4%
Trasporti e logistica2611.6%+0-1,9%

Sintesi esecutiva

La provincia di Fermo registra 16.735 imprese attive con dinamica negativa: saldo mensile -3 unità e contrazione annuale dello stock (-0,47%). Il tessuto è dominato da Servizi (21,8%), Commercio (19,6%) e Manifattura (17,6%), ma quest'ultima arretra significativamente (-3,2% annuo). Crescita concentrata in nicchie ad alto valore (Finanza +5,4%, ICT +5,4%, Editoria +11,4%), mentre sectori tradizionali erodono capacità produttiva.

Quadro generale

Lo stock di 16.735 imprese subisce erosione strutturale: contrazione dello 0,47% su 12 mesi, pur con volatilità mensile contenuta (-0,01% a luglio 2026). Iscrizioni mensili (71) e cessazioni (74) si equivalgono sostanzialmente, con tassi speculari (0,42% vs 0,44%), indicando mercato in equilibrio dinamico fragile. Il saldo negativo cumulativo su base annuale segnala cedimento della base produttiva; il flusso mensile residuale suggerisce stabilizzazione tattica ma non inversione di trend. Nessun segnale di rilancio iscrittivo nel breve periodo.

Dinamiche settoriali

Tre macro-settori tradizionali (Servizi 3.650 u., Commercio 3.270 u., Manifattura 2.951 u.) concentrano il 58,9% del tessuto ma mostrano dinamiche difformi: Servizi cresce lievemente (+1,8% annuo) sebbene con saldo mensile negativo (-5), Commercio regredisce (-1,3% annuo, saldo -11), Manifattura crolla (-3,2% annuo, saldo -16 nel mese). Agricoltura (16,2% dello stock) perde il 2,1% annualmente. Costruzioni e Turismo-Ristorazione mostrano stabilità. Settori emergenti (Finanza +5,4%, ICT +5,4%, Editoria +11,4%, Istruzione +8,2%) compensano parzialmente le perdite ma rimangono dimensionalmente minori (rispettivamente 2,4%, 2,2%, quote non specificate nei macro-settori). Il rebalancing verso servizi qualificati è evidente ma insufficiente a colmare erosione manifatturiera.

Anomalie e segnali

Editoria e contenuti mostra crescita anomala (+11,4% annuo) a fronte di base numerica non chiarita nei macro-settori, segnalando possibile riclassificazione o nicchia in espansione localizzata. Manifattura registra contrazione oltre 2 deviazioni standard dalla media provinciale (-3,2%), confermando shock strutturale non transitorio. Assenza di volatilità mensile significativa (saldo -3 su 16.735 imprese) suggerisce fenomeno ordinato, non crisi acuta, ma la persistenza del calo annuale esclude fattori stagionali.

Lettura strategica

Per investitori e banche, il territorio espone profilo di transizione difficile: la base manifatturiera (17,6% dello stock, -3,2% annuo) continua cedimento che non è compensato da nascite imprenditoriali locali. Opportunità concrete in nicchie ad alta specializzazione (ICT, Finanza, Editoria) dove crescita annuale supera il 5%, ma queste sono sottodimensionate. Il Commercio (-1,3% annuo) evidenzia pressione da modelli retail digitali e consolidamento. Servizi (+1,8%) offre stabilità relativa ma con dinamica mensile debole. Costruzioni (+0,6%) e Turismo (+0,6%) non trainano. Strategia di investimento dev'essere selettiva su cluster ad alta crescita e cautela su esposizione diretta a manifattura e commercio tradizionale senza riposizionamento tecnologico. La provincia non accelera: ripresa richiederebbe inversione iscrittiva e/o riduzione delle cessazioni manifatturiere, entrambe assenti nei dati.

Outlook

Monitorare prossimi due trimestri: inversione del saldo mensile verso positivo indicherebbe fine della contrazione; persistenza di -3/-5 unità mensili confermerebbe trend strutturale di declino. Tracciare specificamente: (i) dinamica della Manifattura (se cedimento continua oltre -3% annuo, rischio disimpegno sistematico); (ii) concentrazione di nuove iscrizioni nei settori ICT/Finanza (proxy di reale riqualificazione o fenomeno statistico); (iii) movimento nel Commercio (stabilizzazione a -1,3% vs accelerazione segnalerebbe urgenza di intervento su retail). Assenza di rimbalzo iscrittivo nei prossimi 60 giorni suggerirebbe consolidamento di tessuto più ristretto ma potenzialmente più solido.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Offensiva
alta Trimestre

Posizionare capitale su fintech, digitalizzazione, advisory per transizione

Finanza e assicurazioni / ICT

Finanza +5.4% annuo e ICT +5.4% annuo sono i driver di crescita strutturale. Mentre manifattura cede, questi settori attirano nuove imprese. Opportunità per servizi di supporto alla trasformazione digitale del territorio.

Dati a supporto: Saldo Finanza: +3, Var: +5.4%. Saldo ICT: 0, Var: +5.4%. Quota combinata: 4.6% ma in accelerazione.

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione diretta a PMI manifatturiere; diversificare collaterale

Manifattura e industria

La manifattura perde -16 imprese nel mese e -3.2% annuo (il calo più marcato). Con stock di 2.945 imprese su 16.735 totali (17.6%), rappresenta rischio concentrato. Segnale di contrazione strutturale.

Dati a supporto: Saldo: -16, Var 12m: -3.2%, Quota: 17.6%. Anomalia contrazione marcata (-8.8% annuo complessivo).

Segnale da verificare
media Subito

Verificare se calo agricolo (-6, -2.1%) riflette consolidamento o abbandono

Agricoltura

Agricoltura perde -6 imprese e -2.1% annuo (quota 16.2%, quarta per dimensione). Calo modesto ma coerente con trend nazionale. Discriminante: è consolidamento in aziende più grandi o esodo? Incide su rischio territoriale.

Dati a supporto: Saldo: -6, Var 12m: -2.1%, Quota: 16.2%. Saldo mese negativo (-3 complessivo), trend persistente.

Difensiva
media Anno

Monitorare consolidamento retail; supportare transizione omnichannel

Commercio all'ingrosso e dettaglio

Commercio perde -11 imprese e -1.3% annuo. Quota 19.6% ma in contrazione. Segnale di stress nella distribuzione tradizionale; opportunità per chi facilita e-commerce e logistica last-mile.

Dati a supporto: Saldo: -11, Var 12m: -1.3%, Quota: 19.6%. Seconda causa di erosione dello stock dopo manifattura.

Offensiva
media Trimestre

Finanziare piattaforme e-learning, media digitali e servizi formativi

Editoria, contenuti digitali e istruzione

Editoria/trasmissioni cresce +11.4% annuo (anomalia positiva marcata), istruzione +8.2%. Segnale di transizione verso economia della conoscenza e contenuti. Nicchia ma ad alta velocità.

Dati a supporto: Editoria: +11.4% (anomalia >2σ), Istruzione: +8.2%, entrambi con saldo 0 ma stock in forte espansione relativa.

Offensiva
bassa Anno

Monitorare turismo per eventuali investimenti infrastrutturali/ricettivi

Turismo e ristorazione

Turismo +0.6% annuo e saldo +1: unico settore in equilibrio positivo oltre finanza/ICT. Piccolo (6.2%) ma stabile. Potenziale per sviluppi infrastrutturali se territorio inverte trend negativo complessivo.

Dati a supporto: Saldo: +1, Var 12m: +0.6%, Quota: 6.2%. Resilienza relativa in contesto di contrazione generale (-0.47% annuo).