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Calabria

Cosenza CS

Dati al periodo Luglio 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

55.346

Iscrizioni

274

Cessazioni

171

Saldo periodo

+103

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Costruzioni

    Sezione ATECO F

    +9

    -0,7% stock

  • Altre attività di servizi

    Sezione ATECO T

    +7

    +0,4% stock

  • Attività professionali, scientifiche e tecniche

    Sezione ATECO N

    +5

    +6,0% stock

  • Attività immobiliari

    Sezione ATECO M

    +3

    +8,2% stock

  • Attività amministrative e di servizi di supporto

    Sezione ATECO O

    +3

    +1,7% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    -28

    -3,6% stock

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca

    Sezione ATECO A

    -11

    +0,5% stock

  • Attività artistiche, sportive e di divertimento

    Sezione ATECO S

    -2

    +1,8% stock

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Sezione ATECO D

    -1

    +8,7% stock

  • Attività estrattive

    Sezione ATECO B

    +0

    -3,0% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Crescita anomala dello stock (8.7% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

70

/100

Dinamismo in crescita

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

75.2%

97 conferme su 129 verifiche · 16 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+10386° perc.
Crescita 12m

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Cosenza (CS) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026

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Luglio 2026 · generato il 12 agosto 2026 · affidabilità del segnale 80%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Commercio14.63626.5%-28-3,6%
Servizi10.85719.6%+17+2,6%
Agricoltura10.81619.6%-11+0,5%
Costruzioni684112.4%+9-0,7%
Turismo e ristorazione49989%+2-1,0%
Manifattura e industria39207.1%-1-1,9%
ICT e comunicazione11642.1%+2+0,8%
Finanza e assicurazioni10952%+1+2,7%
Trasporti e logistica9531.7%+1+1,4%

Sintesi esecutiva

La provincia di Cosenza conta 55.346 imprese attive con saldo positivo mensile (+103 unità), ma lo stock arretra dello 0,56% su 12 mesi, segnalando erosione strutturale. Il tessuto è polarizzato: Commercio (26,5%) e Servizi (19,6%) trainano numericamente, ma il primo crolla a -3,6% annuo mentre il secondo cresce a +2,6%. Opportunità emergono in Immobiliare (+8,2%) e Professioni (+6,0%), mentre manifattura e agricoltura rimangono sotto pressione.

Quadro generale

Lo stock imprenditoriale di Cosenza si colloca su 55.346 aziende con dinamica contenuta: il saldo mensile è positivo (+0,18% a luglio 2026), con iscrizioni (274) che superano cessazioni (171). Tuttavia, il trend annuale è negativo (-0,56% su 12 mesi), indicando una perdita netta di consistenza imprenditoriale nonostante il saldo mensile positivo. Il tasso di iscrizione mese (0,5%) supera il tasso di cessazione (0,31%), ma l'erosione annuale suggerisce cicli pregressi di disinvestimento non ancora compensati. La volatilità fra saldi mensili positivi e deficit annuali segnala una provincia in assestamento, con flussi di ricambio ancora insufficienti a invertire la traiettoria.

Dinamiche settoriali

Il Commercio domina per numerosità (14.636 imprese, 26,5%) ma arretra drasticamente a -3,6% annuo con saldo mensile negativo (-28), indicando crisi strutturale legata a trasformazione digitale e concentrazione retail. I Servizi (10.857, 19,6%) mostrano resilienza con +2,6% annuo e saldo positivo (+17 mese), fungendo da stabilizzatore. Agricoltura (10.816, 19,6%) rimane piatta (+0,5% annuo) ma con deflusso mensile (-11), riflettendo meccanismi di successione generazionale deboli. Costruzioni (6.841, 12,4%) genera saldi positivi mensili (+9) nonostante -0,7% annuo, suggerendo volatilità ciclica. Segmenti minori emergono: Immobiliare accelera a +8,2%, Professioni a +6,0%, mentre Manifattura (-1,9% annuo) e Turismo-ristorazione (-1,0%) subiscono pressioni croniche. ICT e Finanza-assicurazioni mostrano crescita lenta ma stabile (0,8-2,7% annuo).

Anomalie e segnali

L'anomalia rilevata sui dati riguarda il settore Energia (elettrica, gas, vapore): sebbene in calo strutturale a livello nazionale, registra qui +8,7% su 12 mesi (oltre 2 deviazioni standard dalla media provinciale), verosimilmente per effetti locali di riclassificazione o dinamiche infrastrutturali territoriali specifiche. Tale scostamento merita approfondimento per escludere distorsioni di codifica ATECO. La discrepanza fra saldo mensile positivo (+0,18%) e trend annuale negativo (-0,56%) è coerente con volatilità cicliche e non anomala, ma richiede monitoraggio per verificare se segnala stallo strutturale o recupero transitorio.

Lettura strategica

Per investitori e banche, Cosenza presenta profilo di territorio in transizione con opportunità selective. Il Commercio, pur maggioritario, è zona di cautela: la perdita del -3,6% annuo segnala obsolescenza di modelli tradizionali; credito e equity devono privilegiare player in e-commerce, omnichannel e hub logistici. I Servizi (Professionali, Amministrativi, Immobiliari) rappresentano epicentro di crescita: +6,0% e +8,2% rispettivamente indicano appetibilità di domanda per consulenza, gestione aziendale e real estate. Il comparto agricolo richiede strumenti innovativi (agritech, biologico, filiere corte) dato il numero rilevante di imprese (19,6%) ma dinamica asfittica. Costruzioni, sebbene con saldo positivo mensile, mantiene fragilità annuale: accesso al credito deve scaricare su solidità patrimoniale e ordini certi. Manifattura e turismo sono marginalizzati numericamente (7,1% e 9,0%) ma meritano focus selettivo su nicchie ad alto valore aggiunto. La contrazione complessiva annua (-0,56%) suggerisce cautela nel volume lending, enfasi su quality lending verso driver di crescita identificati.

Outlook

Monitorare nel prossimo trimestre: (1) se il saldo mensile positivo (+0,18%) si consolida o è episodico — conferma sostenuta indicherebbe rotazione positiva del ciclo; (2) l'evoluzione del Commercio, dove eventuali cessioni-concentrazioni potrebbero accelerare il calo o stabilizzarlo; (3) penetrazione di Immobiliare e Professioni, per valutare se la crescita riflette effettiva creazione di valore o reallocazione territoriale; (4) comportamento dell'Agricoltura rispetto a incentivi regionali/nazionali di transizione ecologica. Il prossimo rapporto trimestrale sarà critico per distinguere fra contrazione strutturale permanente e assestamento prima di ribalzo.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Offensiva
alta Trimestre

Lanciare linea di credito agevolato per studi professionali e consulenti

Attività professionali, scientifiche e tecniche

Settore in forte crescita (+6.0% YoY, saldo +5) con spazi ancora limitati. Rappresenta transizione verso economia a servizi ad alto valore aggiunto e bassa volatilità. Opportunità di fidelizzazione early-mover.

Dati a supporto: Var_12m +6.0%, saldo +5, incluso in settori_in_crescita con dinamica sopra media provinciale (-0.56%)

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione creditizia e inventory financing nel retail

Commercio all'ingrosso e al dettaglio

Il commercio rappresenta il 26.5% delle imprese attive ma registra saldo -28 e contrazione -3.6% YoY, la peggiore del territorio. Rischio concentrato su crediti commerciali e finanziamenti a brevissimo termine.

Dati a supporto: Saldo -28, var_12m -3.6%, quota 26.5% del tessuto economico provinciale

Difensiva
media Anno

Monitorare e razionare esposizioni su crediti agricoli a medio termine

Agricoltura, silvicoltura e pesca

Settore 19.6% del tessuto (secondo per importanza) ma stallo strutturale: saldo -11 e var_12m +0.5% indica cessazioni senza ricambio generazionale. Rischio concentrazione su clientela anziana e poca dinamica di innovazione.

Dati a supporto: Quota 19.6%, saldo -11, var_12m +0.5% (crescita fittizia), stock provinciale in calo -0.56%

Segnale da verificare
media Subito

Verificare natura della crescita +8.7% in settore energetico paradossale

Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

Anomalia flagrante: settore energetico registra +8.7% YoY ma saldo negativo (-1). Potrebbe indicare transizione verso rinnovabili, riassetti societari o incorporazioni. Necessaria ricognizione prima di allocare capitale.

Dati a supporto: Var_12m +8.7% (anomalia segnalata), saldo -1, incoerenza fra stock e flusso

Offensiva
media Trimestre

Strutturare strumenti di finanziamento su sviluppo immobiliare locale

Attività immobiliari

Anomalia positiva: settore immobiliare cresce +8.2% YoY (saldo +3), in controtendenza rispetto allo stock provinciale (-0.56%). Segnala fiducia su asset reali e potenziale ciclo rialzista localmente.

Dati a supporto: Var_12m +8.2%, saldo +3, sopra media provinciale di 8.76 punti percentuali

Offensiva
bassa Anno

Valutare partnership con fintechs per digitalizzazione PMI locali

ICT e comunicazione

Settore ancora marginale (2.1%) ma crescente (+0.8% YoY, saldo +2). Segmento ideale per supportare trasformazione digitale di commercio e servizi tradizionali in difficoltà, creando effetto leva indirecta.

Dati a supporto: Var_12m +0.8%, saldo +2, quota 2.1%, potenziale moltiplicatore su settori più grandi