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Calabria

Cosenza CS

Dati al periodo Agosto 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

55.348

Iscrizioni

—

Cessazioni

—

Saldo periodo

—

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Attività immobiliari

    Sezione ATECO M

    +0

    +8,7% stock

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Sezione ATECO D

    +0

    +8,7% stock

  • Editoria, trasmissioni e produzione di contenuti

    Sezione ATECO J

    +0

    +5,8% stock

  • Attività professionali, scientifiche e tecniche

    Sezione ATECO N

    +0

    +5,7% stock

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +0

    +2,7% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Acqua, reti fognarie, trattamento rifiuti e risanamento

    Sezione ATECO E

    +0

    -4,1% stock

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    +0

    -3,6% stock

  • Attività estrattive

    Sezione ATECO B

    +0

    -3,0% stock

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    +0

    -2,3% stock

  • Servizi di alloggio e ristorazione

    Sezione ATECO I

    +0

    -0,9% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Crescita anomala dello stock (8.7% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

  • Attività immobiliari

    Crescita anomala dello stock (8.7% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

78

/100

Dinamismo in crescita

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

75.2%

97 conferme su 129 verifiche · 17 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+0100° perc.
Crescita 12m
—

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Cosenza (CS) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026

Scarica PDF

Agosto 2026 · generato il 10 settembre 2026 · affidabilità del segnale 84%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Commercio14.63426.5%+0-3,6%
Servizi10.85919.6%+0+2,5%
Agricoltura10.81419.6%+0+0,4%
Costruzioni684012.4%+0-0,6%
Turismo e ristorazione50199.1%+0-0,9%
Manifattura e industria39167.1%+0-2,0%
ICT e comunicazione11662.1%+0+1,0%
Finanza e assicurazioni10992%+0+2,7%
Trasporti e logistica9561.7%+0+1,4%

Sintesi esecutiva

La provincia di Cosenza conta 55.348 imprese attive con un saldo negativo dello 0,62% su 12 mesi, segnalando contrazione strutturale moderata. Il tessuto rimane polarizzato su Commercio (26,5%) e settori tradizionali, con crescite concentrate in nicchie ad alta intensità di capitale (energia, immobiliare, professionale) e declini significativi nel manifatturiero e nella filiera commerciale.

Quadro generale

Lo stock imprenditoriale della provincia di Cosenza si attesta a 55.348 unità, in lieve contrazione dello 0,62% annuo, mentre il dato mensile resta neutro (0,0%). La variazione annuale negativa riflette cessazioni che non trovano corrispondenza in nuove iscrizioni con sufficiente intensità. Commercio (26,5% dello stock) e Agricoltura (19,6%) costituiscono ancora i pilastri dell'economia locale, seguiti dai Servizi (19,6%). Costruzioni (12,4%) e Turismo-ristorazione (9,1%) mantengono peso rilevante ma con dinamiche critiche. L'inerzia mensile (0,0%) impedisce di identificare accelerazioni recenti.

Dinamiche settoriali

Il Commercio, primo settore con 14.634 imprese, arretra di 3,6% annuo, segnalando erosione della base retail e all'ingrosso. I Servizi crescono del 2,5% (10.859 unità), trainati da segmenti specializzati. L'Agricoltura sostiene lo stock con variazione positiva minima (+0,4%, 10.814 imprese), riflettendo stabilità strutturale più che dinamismo. Costruzioni (-0,6%) e Turismo-ristorazione (-0,9%) mostrano fragilità contenuta. Manifattura e industria (3.916 imprese, 7,1%) soffrono di 2,0% annuo. Crescite anomale emergono in Energia/gas (+8,7%), Immobiliare (+8,7%), Professioni tecniche (+5,7%) e Editoria (+5,8%), mentre cali marcati colpiscono Gestione rifiuti (-4,1%), Estrazione (-3,0%) e Manifattura generalista (-2,3%).

Anomalie e segnali

Due anomalie statistiche sono registrate: la crescita simultanea e marcata di Energia (+8,7%) e Immobiliare (+8,7%), entrambe oltre 2 deviazioni standard dalla media provinciale, suggerisce possibili effetti di transizione energetica e rivalutazione del mercato immobiliare, oppure dinamiche contabili di reclassificazione. L'assenza di dati mensili (iscrizioni, cessazioni, tassi) impedisce di distinguere se la contrazione annuale è recente o distribuita uniformemente. L'inerzia mensile del totale stock potrebbe mascherare volatilità settoriale interna.

Lettura strategica

Per investitori e banche, il territorio presenta opportunità selettive in nicchie ad alta crescita (energia, immobiliare, servizi professionali: +5-8,7%), mentre la base commerciale tradizionale (-3,6%) segnala rischio sistemico di contrazione della domanda locale. La stabilità relativa di Agricoltura e Costruzioni offre fondamentali meno volatili, sebbene con margini di espansione limitati. La debolezza della Manifattura (-2,3%) riflette assenza di strutture industriali robuste; questa lacuna suggerisce elevata vulnerabilità a shock occupazionali e ridotta capacità di generare valore aggiunto endogeno. Allocare capitale richiede focus su servizi specializzati e transizioni green, evitando sovra-esposizione al retail tradizionale e alla base manifatturiera frammentata.

Outlook

Monitorare nei prossimi trimestri: (i) accelerazione o decelerazione della contrazione commerciale, che rappresenta il 26,5% dello stock; (ii) sostentamento della crescita in Energia-Immobiliare (controllare se dovuta a riforme normative o a cicli finanziari transitori); (iii) movimento nei Servizi e nelle Professioni, indicatori di eventuale terziarizzazione; (iv) dati mensili di iscrizioni/cessazioni per identificare trend emergenti e velocità di dinamica settoriale.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Offensiva
alta Subito

Posizionamento in transizione energetica: finanziamenti green e M&A

Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

Crescita del 8.7% in 12 mesi (anomalia positiva a +2 deviazioni standard) in un contesto provinciale in calo (-0.62% stock totale). Segnala domanda strutturale di efficienza energetica e fonti rinnovabili. Territorio ideale per capitali ESG e incentivi pubblici.

Dati a supporto: +8.7% var_12m vs -0.62% media provincia; anomalia marcata segnalata

Offensiva
alta Trimestre

Sviluppo di housing e rigenerazione urbana: fondi immobiliari specializzati

Attività immobiliari

Crescita parallela al settore energia (+8.7%), suggerisce rinnovamento infrastrutturale e riqualificazione. In Calabria, opportunità di acquisizioni a basso prezzo con potenziale rivalutazione post-interventi pubblici (PNRR).

Dati a supporto: +8.7% var_12m; correlazione con energetico indica trend di rigenerazione

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione retail: disinvestimento o pivot e-commerce

Commercio all'ingrosso e al dettaglio

Maggior settore per quota (26.5%) ma in calo (-3.6% su 12 mesi). Pressione strutturale da e-commerce e cambi abitudini consumer. Rischio concentrazione su base fragile.

Dati a supporto: 26.5% quota, -3.6% var_12m; calo combinato con fragilità territoriale

Offensiva
media Trimestre

Supporto a startup e knowledge economy: incubatori e venture capital locale

Attività professionali, scientifiche e tecniche

Crescita del 5.7% su base ridotta (2.1% quota ICT + comunicazione). Segnala apertura a servizi ad alto valore aggiunto. Leva per attrarre talenti e diversificare da commercio tradizionale (-3.6%).

Dati a supporto: +5.7% var_12m; ridotta base attuale offre spazi di crescita

Difensiva
media Trimestre

Verifica compliance e exit da gestioni inefficienti di rifiuti

Acqua, rifiuti e utilities

Calo del -4.1% (massimo negativo). Possibile segnale di consolidamento pubblico o crisi operativa. Ridurre esposizione se insufficientemente capitalizzate o con storici di controversie.

Dati a supporto: -4.1% var_12m; calo più marcato tra settori in decline

Segnale da verificare
media Subito

Investigare stabilità agricola: rischi climatici e valorizzazione DOP/biologico

Agricoltura

Quota rilevante (19.6%) ma quasi piatto (+0.4%). A fronte calo provincia (-0.62%), immobilismo anomalo. Verificare se copre reale debolezza o opportunità inespresse di certificazione e export agroalimentare.

Dati a supporto: +0.4% vs -0.62% media; resilienza apparente richiede approfondimento su qualità