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Puglia

Brindisi BR

Dati al periodo Agosto 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

33.431

Iscrizioni

—

Cessazioni

—

Saldo periodo

—

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Telecomunicazioni, informatica e servizi informativi

    Sezione ATECO K

    +0

    +5,4% stock

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +0

    +5,2% stock

  • Attività professionali, scientifiche e tecniche

    Sezione ATECO N

    +0

    +4,3% stock

  • Attività immobiliari

    Sezione ATECO M

    +0

    +3,3% stock

  • Salute umana e assistenza sociale

    Sezione ATECO R

    +0

    +3,2% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Attività estrattive

    Sezione ATECO B

    +0

    -5,3% stock

  • Editoria, trasmissioni e produzione di contenuti

    Sezione ATECO J

    +0

    -2,6% stock

  • Acqua, reti fognarie, trattamento rifiuti e risanamento

    Sezione ATECO E

    +0

    -2,5% stock

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    +0

    -1,6% stock

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca

    Sezione ATECO A

    +0

    -1,0% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Attività estrattive

    Contrazione anomala dello stock (-5.3% su 12 mesi, ben sotto la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

78

/100

Dinamismo in crescita

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

68.5%

76 conferme su 111 verifiche · 17 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+0100° perc.
Crescita 12m
—

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Brindisi (BR) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026

Scarica PDF

Agosto 2026 · generato il 10 settembre 2026 · affidabilità del segnale 86%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Commercio890726.7%+0-0,7%
Agricoltura696820.9%+0-1,0%
Servizi579717.4%+0+2,3%
Costruzioni461513.8%+0+2,5%
Turismo e ristorazione30089%+0+2,3%
Manifattura e industria21946.6%+0-1,6%
Trasporti e logistica8002.4%+0+1,0%
Finanza e assicurazioni6091.8%+0+5,2%
ICT e comunicazione5041.5%+0+4,1%

Sintesi esecutiva

La provincia di Brindisi conta 33.431 imprese attive con una dinamica complessiva moderatamente positiva (+0,6% annuo). Il tessuto è caratterizzato da una polarizzazione: settori tradizionali (Commercio, Agricoltura) in contrazione strutturale, mentre Servizi, Costruzioni, Turismo e comparti high-tech registrano espansione. La crescita limitata e la prevalenza di micro-imprese tradizionali richiedono attenzione nella valutazione del merito creditizio.

Quadro generale

Il sistema imprenditoriale provinciale presenta uno stock di 33.431 unità con una variazione annuale dello 0,6% e mensile dello 0,04%. I dati mensili di iscrizioni, cessazioni e saldo non sono disponibili, impedendo una lettura della volatilità recente. La dinamica su 12 mesi risulta contenuta, riflettendo un equilibrio precario tra settori in declino e nuclei emergenti. La stabilità numerica del mese (variazione 0,04%) suggerisce assenza di shock acuti, ma non segnala dinamiche di crescita robusta.

Dinamiche settoriali

Il Commercio domina con il 26,7% (8.907 imprese) ma registra contrazione annuale del -0,7%, segnalando pressione dalla trasformazione retail e e-commerce. L'Agricoltura, seconda per peso (20,9%, 6.968 unità), cede il -1,0% in 12 mesi. Costruzioni (+2,5%, 4.615 imprese) e Servizi (+2,3%, 5.797 imprese) trainano la crescita, supportati da Turismo e ristorazione (+2,3%, 3.008 unità). Manifattura e industria (6,6%, 2.194 imprese) contrae del -1,6%, evidenziando fragilità della base produttiva. Settori emergenti come ICT e comunicazione (+4,1%) e Finanza/assicurazioni (+5,2%) rimangono marginali in quote (1,5% e 1,8%), ma segnalano riposizionamento verso economie a maggior valore aggiunto.

Anomalie e segnali

L'Attività estrattiva registra una contrazione anomala del -5,3% su 12 mesi (oltre 2 deviazioni standard dalla media provinciale), riflettendo probabilmente l'esaurimento di giacimenti o il ciclo di specifici progetti. Tale scostamento è isolato e non rappresentativo di dinamiche di sistema. Gli altri settori in calo mostrano contrazioni moderate e coerenti con transizioni strutturali nazionali. Assenza di dati mensili limita la capacità di rilevare segnali di accelerazione o inversione di tendenza nel breve termine.

Lettura strategica

Per investitori e banche, il territorio presenta un profilo biforcato: il nucleo tradizionale (Commercio 26,7% + Agricoltura 20,9% = 47,6%) erosiona progressivamente competitività, richiedendo cautela nel credito non garantito e valutazioni attente di capacità di adattamento. Costruzioni e Servizi (+2,3-2,5% annuo) offrono opportunità moderate, sostenute da domanda territoriale e resilienza economica. La crescita accelerata di ICT (+5,4%), Finanza (+5,2%) e Professionali (+4,3%) identifica nicchie di potenziale rendimento, sebbene con volumi limitati. La variazione annuale dello 0,6% complessiva suggerisce un territorio non in crisi ma privo di motori di crescita strutturale: allocare capitale richiede selettività verticale e focus su transizioni settoriali in corso. Il rischio di default su PMI tradizionali rimane contenuto ma stabile.

Outlook

Monitorare il trend di Commercio e Agricoltura nei prossimi due trimestri per verificare se la contrazione si stabilizza o accelera: un ulteriore calo oltre il -1% indicherebbe compressione strutturale richiedente interventi di ristrutturazione. Seguire l'evoluzione di Costruzioni e Turismo, settori pro-ciclici sensibili a variazioni di domanda territoriale e nazionale. Osservare se la crescita di comparti high-tech (ICT, Finanza, Professionali) mantiene il ritmo (+4-5%): confermando tale dinamica, potrebbe indicare inizio di diversificazione economica provinciale degna di attenzione per operazioni di venture o growth equity.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione manifatturiera; selezionare sub-settori ad alta tecnologia

Manifattura e industria

Manifattura in calo (-1.6%) su 12 mesi, rappresenta il 6.6% dello stock. Contrazione in corso; prioritario de-rischiare espansione di capacità manifatturiera tradizionale e scegliere nicchie ad alto valore aggiunto.

Dati a supporto: Manifattura -1.6% su 12m; quota 6.6%; contesto provinciale frammentato tra tradizionale e innovativo

Offensiva
alta Trimestre

Allocare capitale in edilizia e immobiliare, monitorare sostenibilità

Costruzioni

Costruzioni (+2.5%) e Attività immobiliari (+3.3%) mostrano dinamica positiva. Rappresentano il 13.8% dello stock locale con trend consolidato; allineati alla ripresa post-pandemia e potenziali incentivi pubblici per rigenerazione.

Dati a supporto: Costruzioni +2.5%, Immobiliare +3.3%, quota costruzioni 13.8% (massa critica)

Offensiva
alta Trimestre

Posizionamento in fintech e servizi digitali ad alto potenziale

Finanza e assicurazioni / ICT

Finanza (+5.2%) e ICT (+5.4% telecomunicazioni, +4.1% informatica) sono i comparti a crescita più robusta. In un territorio con stock complessivo stagnante (+0.6%), questi settori rappresentano il driver principale di espansione e resilienza.

Dati a supporto: Finanza +5.2%, ICT +5.4%, media provinciale +0.6%; quota ICT ancora 1.5% (spazio di penetrazione)

Segnale da verificare
media Subito

Verificare cause anomalia estrattivo (-5.3%): dismissione o ciclo congiunturale

Attività estrattive

Contrazione marcata (-5.3%) oltre 2 sigma dalla media provinciale, segnalata come anomalia. Quota piccola, ma movimento acuto richiede chiarimento: cessazioni strutturali vs. ciclo temporaneo; impatta percorso rigenerazione del territorio.

Dati a supporto: Variazione -5.3% su 12m (oltre 2 sigma); flagged come anomalia; quota piccolissima ma segnale strutturale

Offensiva
media Anno

Supportare cluster turistico-sanitario: nicchia locale con crescita moderata

Turismo, ristorazione, Salute e assistenza

Turismo e ristorazione (+2.3%), Salute e assistenza (+3.2%), Attività artistiche (+3.1%) crescono stabilmente e rispondono a domanda locale strutturale. Minori volumi (9% e 3.2% quote), ma meno volatili; utili per diversificazione e radicamento territoriale.

Dati a supporto: Turismo +2.3%, Salute +3.2%, Artistiche +3.1%; crescita diffusa in welfare-leisure

Difensiva
media Trimestre

Monitorare e consolidare presenze nel retail/agroalimentare; non espandere

Commercio e Agricoltura

Commercio (-0.7%) e Agricoltura (-1.0%) in lieve contrazione. Insieme rappresentano il 47.6% dello stock: erosione lenta ma diffusa. Mantenere cash flow da queste basi, ma evitare nuovi investimenti in capacità tradizionale.

Dati a supporto: Commercio -0.7%, Agricoltura -1.0%; quota cumulata 47.6%; trend negativo consolidato