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Puglia

Brindisi BR

Dati al periodo Luglio 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

33.419

Iscrizioni

154

Cessazioni

135

Saldo periodo

+19

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Attività professionali, scientifiche e tecniche

    Sezione ATECO N

    +4

    +4,5% stock

  • Costruzioni

    Sezione ATECO F

    +3

    +2,6% stock

  • Altre attività di servizi

    Sezione ATECO T

    +1

    +1,0% stock

  • Telecomunicazioni, informatica e servizi informativi

    Sezione ATECO K

    +0

    +5,2% stock

  • Salute umana e assistenza sociale

    Sezione ATECO R

    +0

    +3,5% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    -30

    -0,7% stock

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    -10

    -1,1% stock

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca

    Sezione ATECO A

    -5

    -1,2% stock

  • Servizi di alloggio e ristorazione

    Sezione ATECO I

    -3

    +2,4% stock

  • Attività artistiche, sportive e di divertimento

    Sezione ATECO S

    -2

    +2,5% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Attività estrattive

    Contrazione anomala dello stock (-5.3% su 12 mesi, ben sotto la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

42

/100

Segnale debole

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

68.5%

76 conferme su 111 verifiche · 16 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+1936° perc.
Crescita 12m

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Brindisi (BR) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026

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Luglio 2026 · generato il 12 agosto 2026 · affidabilità del segnale 77%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Commercio890326.7%-30-0,7%
Agricoltura696720.9%-5-1,2%
Servizi578217.3%+0+2,0%
Costruzioni461213.8%+3+2,6%
Turismo e ristorazione29939%-3+2,4%
Manifattura e industria22056.6%-10-1,0%
Trasporti e logistica7992.4%-1+1,3%
Finanza e assicurazioni6101.8%-2+5,4%
ICT e comunicazione5031.5%+0+3,9%

Sintesi esecutiva

La provincia di Brindisi conta 33.419 imprese attive con una dinamica complessiva positiva (+0,64% annuo), ma presenta un tessuto economico in transizione con segnali contrastanti: il commercio arretra significativamente (-0,7% annuo), mentre servizi avanzati, costruzioni e digitale mostrano resilienza. La struttura rimane ancorata a settori tradizionali (agricoltura 20,9%, commercio 26,7%), con margini limitati di innovazione.

Quadro generale

Lo stock imprenditoriale brindisino è stabile intorno alle 33mila unità, con un saldo mensile positivo di 19 imprese (+0,07% su mese). Il tasso di iscrizione (0,46%) supera il tasso di cessazione (0,4%), confermando una dinamica di sostituzione ordinaria. La crescita annua dello 0,64% rispecchia un andamento conservativo: le iscrizioni mensili (154) compensano le cessazioni (135), senza generare espansione significativa. La provincia non mostra volatilità anomala di breve periodo.

Dinamiche settoriali

Il commercio (26,7%, 8.903 imprese) costituisce il pilastro economico ma cede terreno: -30 imprese a luglio, -0,7% su 12 mesi, evidenziando pressione dalla trasformazione distributiva. L'agricoltura (20,9%, 6.967 imprese) stagna (-1,2% annuo, -5 unità mensili), riflettendo difficoltà strutturali del comparto. I servizi (17,3%, 5.782) crescono (+2,0%), trascinati da attività professionali (+4,5% annuo), ICT-comunicazione (+5,2%), e salute-assistenza (+3,5%). Costruzioni (+2,6%, 4.612 imprese) registrano momentum sostenuto. Manifattura e industria (6,6%, 2.205) arretrano (-1,0%), segnalando vulnerabilità competitiva. Turismo-ristorazione (9,0%) mostra paradosso: saldo mensile negativo (-3) ma crescita annua (+2,4%), indicando turnover interno.

Anomalie e segnali

Una anomalia rilevante colpisce il settore 'Servizi di alloggio e ristorazione': il dato registra saldo mensile negativo (-3 imprese) ma variazione annua positiva (+2,4%), suggerendo cicli di creazione-distruzione non sincronizzati. Il commercio concentra il 30% di tutte le cessazioni mensili (30 su 135), proporzione sproporzionata rispetto al suo peso, confermando stress strutturale. Nessuna anomalia significativa emerge dal tasso di iscrizione/cessazione complessivo.

Lettura strategica

Per banche e fondi, Brindisi presenta un territorio con scarsa dinamica di crescita ma equilibrio competitivo stabile. Il credito al commercio tradizionale deve contemperare cautela: il comparto perde -0,7% annuo con flussi di cessazione concentrati, suggerendo selezione qualitativa e supporto a chi innova format distributivo. Costruzioni (+2,6% annuo) offrono finestra di opportunità credentizia, probabilmente sostenuta da piani pubblici o investimenti abitativi. I servizi avanzati (professionali, ICT, sanità) mostrano velocità di crescita superiore (3,5%-5,2%) e rappresentano il vettore di trasformazione del territorio: lì vanno collocati capitale e competenza consulenziale. Agricoltura resta vocazione strutturale ma richiede consolidamento su scala; manifattura è zona d'attenzione per erosione competitiva. La provincia non è un territorio ad alta crescita, bensì a riqualificazione lenta verso servizi.

Outlook

Monitorare nell'ultimo trimestre 2026 l'accelerazione o stagnazione del commercio: se le cessazioni persistono a ritmo -30/mese, il comparto attraversa crisi strutturale. Tracciare la traiettoria di ICT-comunicazione (+5,2%) e attività professionali (+4,5%): rappresentano l'unico driver di specializzazione innovativa. Verificare se le costruzioni mantengono il +2,6% annuo oppure entrano in contrazione (indicatore di eventuale ciclo pubblico finito). Infine, controllare se l'agricoltura stabilizza intorno a -1% o accelera il declino: avrebbe implicazioni sulla coesione territoriale.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione a retail tradizionale; valutare exit o ristrutturazione

Commercio all'ingrosso e dettaglio

Il commercio rappresenta il 26.7% delle imprese attive ma registra il peggior saldo (-30 iscritti) e contrazione annuale (-0.7%). La pressione strutturale su questo settore richiede protezione del portafoglio creditizio e ridimensionamento della concentrazione di rischio.

Dati a supporto: Saldo -30, var_12m -0.7%, quota 26.7% del totale

Segnale da verificare
alta Subito

Indagare cause dell'anomalia: contrazione stock -5.3% oltre 2σ dalla media

Generale

Nonostante saldo netto positivo (+19 iscritti), lo stock è in calo anomalo (-5.3%), divergenza rara che suggerisce turnover elevato, chiusure concentrate o anomalie amministrative. Essenziale per valutare solidità reale del territorio.

Dati a supporto: Anomalia flaggata: -5.3% su 12m (>2σ), saldo +19 mensile, var_stock +0.64%

Offensiva
media Trimestre

Posizionare capitale in filiera costruzioni e real estate; monitorare PNRR

Costruzioni

Costruzioni mostra saldo positivo (+3) e crescita annuale (+2.6%), segnale di ripresa. Probabile effetto PNRR e investimenti pubblici. Opportunità di finanziamento strutturato a imprese che operano in segmenti infrastrutturali e rigenerazione.

Dati a supporto: Saldo +3, var_12m +2.6%, quota 13.8%

Offensiva
media Trimestre

Allocare capitale a imprese tech e servizi professionali; supportare transizione digitale

ICT, prof. tech, telecomunicazioni

Settori ad alta crescita: ICT +3.9%, Telecomunicazioni +5.2%, Attività professionali +4.5%, Finanza +5.4%. Pur con quote piccole, rappresentano motori di innovazione e attrattività. Possibilità di venture lending e mezzi di finanziamento agevolato per digital transformation.

Dati a supporto: ICT +3.9%, Telecomunicazioni +5.2%, Prof. tech +4.5%, Finanza +5.4%

Difensiva
media Anno

Monitorare e razionalizzare esposizione a agricoltura e industria; mappare exit

Agricoltura e Manifattura

Agricoltura (-1.2% var_12m, saldo -5) e Manifattura (-1.1%, saldo -10) mostrano erosione strutturale. Quota residuale (20.9% + 6.6%) ma tendenza negativa suggerisce difficoltà competitive. Preservare liquidità e ridefinire mix di rischio nel breve-medio termine.

Dati a supporto: Agricoltura var_12m -1.2%, saldo -5; Manifattura var_12m -1.1%, saldo -10

Segnale da verificare
bassa Anno

Verificare paradosso: saldo negativo (-3) ma crescita annuale (+2.4%)

Turismo e ristorazione

Incongruenza raramente positiva: iscrizioni nette negative nel mese ma stock in crescita annuale. Suggerisce stagionalità o effetti pandemici residui. Necessaria analisi qualitativa prima di allocare capitale nel comparto.

Dati a supporto: Saldo -3, var_12m +2.4%, quota 9.0%