Benevento (BN) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
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Composizione settoriale
| Macro-settore | Imprese | Quota | Saldo | Var. 12m |
|---|---|---|---|---|
| Agricoltura | 9909 | 34.3% | -5 | -1,3% |
| Commercio | 5576 | 19.3% | -19 | -1,8% |
| Servizi | 4750 | 16.4% | -8 | +2,9% |
| Costruzioni | 3325 | 11.5% | -1 | +1,1% |
| Manifattura e industria | 2108 | 7.3% | -8 | -1,4% |
| Turismo e ristorazione | 1727 | 6% | -8 | -0,7% |
| ICT e comunicazione | 538 | 1.9% | +0 | +0,0% |
| Finanza e assicurazioni | 522 | 1.8% | +2 | +3,6% |
| Trasporti e logistica | 463 | 1.6% | +1 | +0,9% |
Sintesi esecutiva
Benevento registra un tessuto imprenditoriale di 28.960 attività con dinamica complessiva negativa: lo stock annuale contrae dello 0,25% e il mese rileva saldo positivo marginale (+17 imprese). Il territorio è dominato da agricoltura (34,3%) e commercio (19,3%), settori strutturalmente in calo. Emergono però nicchie di crescita in servizi finanziari, immobiliare e professionale, mentre manifattura e turismo arretrano.
Quadro generale
Il stock imprenditoriale beneventano si attesta a 28.960 unità con dinamica annuale debolmente negativa (-0,25% nei 12 mesi). Nel mese di luglio 2026 si registrano 107 iscrizioni e 90 cessazioni (saldo +17), con tassi rispettivamente dello 0,37% e 0,31%. La variazione mensile dello stock è negativa (-0,03%), riflettendo una lieve contrazione. Le iscrizioni superano le cessazioni, ma l'erosione dello stock annuale segnala un deterioramento strutturale della base imprenditoriale locale nei dodici mesi precedenti.
Dinamiche settoriali
L'agricoltura domina con 9.909 imprese (34,3%) ma cede terreno (-1,3% annuo, -5 nel mese), seguita dal commercio con 5.576 unità (19,3%) in contrazione marcata (-1,8% annuo, -19 nel mese). I servizi mostrano resilienza con 4.750 imprese (+2,9% annuo, -8 nel mese per effetto di variabilità gestionale). Le costruzioni (3.325 imprese, 11,5%) mantengono sostanziale stabilità (+1,1% annuo). La manifattura (2.108 unità, 7,3%) arretra (-1,4% annuo). Turismo e ristorazione (1.727 imprese, 6,0%) sconta contrazione lieve (-0,7%). Tra i settori minori spicca la crescita di finanza e assicurazioni (+3,6% annuo con saldo positivo) e attività immobiliari (+6,4% annuo), mentre ICT rimane statico.
Anomalie e segnali
Due settori registrano contrazioni anomale, oltre 2 deviazioni standard dalla media provinciale: uno con -11,1% annuo e uno con -9,2% annuo. Questi scostamenti significativi suggeriscono fenomeni di ristrutturazione o flessione particolarmente severa in nicchie specifiche, meritevoli di approfondimento qualitativo per escludere effetti classificatori o situazioni critiche localizzate.
Lettura strategica
Il territorio presenta profilo di fragilità strutturale: la prevalenza di agricoltura (settore in calo naturale) e commercio tradizionale (sotto pressione da e-commerce e consolidamento) limita la crescita organica. Tuttavia, emergono opportunità selective: la crescita consistente in servizi finanziari (+3,6%), immobiliare (+6,4%), professionale e scientifico (+5,2%), e assistenza sanitaria (+4,5%) segnala capacità di diversificazione verso attività a maggior valore aggiunto. Per banche e fondi di investimento, il territorio offre spazi in fintech, consulenza specializzata e healthcare, mentre cautela è consigliata su commercio tradizionale e manifattura tradizionale. La manifattura industriale (2.108 imprese, -1,4%) merita monitoraggio: potenziale nicchia per reindustrializzazione qualitativa piuttosto che espansione quantitativa.
Outlook
Monitorare nei prossimi trimestri l'evoluzione del commercio (saldo mensile fortemente negativo) e dell'agricoltura per verificare se la contrazione è strutturale o ciclica. Seguire i settori ad alta crescita (immobiliare, finanza, professionale) per validare la sostenibilità della ripresa oltre il rimbalzo statistico. Essenziale tracciare i due settori in anomalia marcata per comprendere se rappresentano opportunità di consolidamento a prezzi competitivi o segnali di rischio sistemico locale.