Benevento (BN) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026
Scarica PDFAgosto 2026 · generato il 10 settembre 2026 · affidabilità del segnale 84%
Composizione settoriale
| Macro-settore | Imprese | Quota | Saldo | Var. 12m |
|---|---|---|---|---|
| Agricoltura | 9935 | 34.3% | +0 | -1,1% |
| Commercio | 5580 | 19.3% | +0 | -1,7% |
| Servizi | 4760 | 16.4% | +0 | +2,8% |
| Costruzioni | 3322 | 11.5% | +0 | +1,0% |
| Manifattura e industria | 2102 | 7.3% | +0 | -1,7% |
| Turismo e ristorazione | 1737 | 6% | +0 | -0,2% |
| ICT e comunicazione | 539 | 1.9% | +0 | +0,2% |
| Finanza e assicurazioni | 527 | 1.8% | +0 | +5,2% |
| Trasporti e logistica | 462 | 1.6% | +0 | +0,9% |
Sintesi esecutiva
Benevento conta 29.004 imprese attive con una contrazione annuale dello 0,1%, mascherando una dinamica settoriale polarizzata: il primario agricolo (34,3% del tessuto) arretra, mentre servizi avanzati, immobiliare e sanità crescono. Lo stock mensile mostra stabilità (+0,15%), ma la debolezza strutturale richiede monitoraggio attento su credito e investimenti in innovazione.
Quadro generale
Il tessuto imprenditoriale beneventano rimane consistente a 29.004 unità, con una variazione annuale negativa di -0,1% che segnala una contrazione moderata ma diffusa. Nel mese di agosto 2026 si registra una variazione positiva dello stock dello 0,15%, indicando una lieve stabilizzazione congiunturale. L'assenza di dati disaggregati su iscrizioni e cessazioni mensili impedisce la valutazione del tasso di ricambio, ma la dinamica annuale negativa evidenzia una perdita netta di capacità produttiva sul periodo lungo. La provincia rimane strutturalmente legata al settore primario e al commercio tradizionale, settori entrambi in erosione nel lungo periodo.
Dinamiche settoriali
L'agricoltura domina il tessuto con 9.935 imprese (34,3%), ma registra una contrazione annuale di -1,1%, sintomatica del declino strutturale del settore. Il commercio (19,3%, 5.580 imprese) è in calo dello -1,7%, confermando la pressione della trasformazione distributiva. I servizi rappresentano il 16,4% (4.760 imprese) con crescita positiva del +2,8%, trainati in particolare da attività immobiliari (+7,7%), istruzione e formazione (+6,9%) e sanità/assistenza sociale (+4,5%). Le costruzioni (11,5%, 3.322 imprese) mostrano una crescita contenuta del +1,0%, mentre la manifattura (7,3%, 2.102 imprese) arretra di -1,7%. Tra i segnali di dinamismo: finanza e assicurazioni con +5,2%, attività professionali e scientifiche con +4,6%, e attività amministrative con +2,4%. Turismo e ristorazione (6,0%, 1.737 imprese) rimane sostanzialmente piatto (-0,2%).
Anomalie e segnali
L'attività estrattiva evidenzia una contrazione anomala di -11,1% annua (oltre 2 deviazioni standard dalla media provinciale), tuttavia il numero assoluto di imprese è non rilevato nei dati forniti, suggerendo una base molto piccola e una volatilità statistica possibile. L'editoria e i contenuti (-7,9%) subiscono una pressione significativa legata alla trasformazione digitale. Non emergono anomalie nei saldi mensili, che rimangono uniformemente nulli, coerenti con una provincia di medie dimensioni dove le dinamiche si manifestano su orizzonti trimestrali e annuali.
Lettura strategica
Per banche e fondi di investimento, Benevento presenta opportunità selettive: il comparto immobiliare (+7,7%), i servizi professionali e le attività di supporto offrono nicchie di crescita; il segmento sanità e assistenza sociale (+4,5%) è controciclo rispetto al calo agricolo-commerciale. Tuttavia, il territorio mostra una fragilità strutturale: la dipendenza dal primario (34,3%) in declino e il commercio tradizionale arretrato (-1,7%) limitano l'effetto moltiplicatore della crescita nei servizi. L'industria manifatturiera rimane sottodimensionata (7,3%) e in contrazione, segnalando scarsa capacità di aggiunta di valore. Gli investimenti devono concentrarsi su effetto leva verso la trasformazione digitale (ICT solo 1,9%) e il potenziamento delle filiere immobiliari e sanitarie, mentre cautela è consigliabile su finanziamenti rivolti a commercio tradizionale e agricoltura senza elemento innovativo.
Outlook
Monitorare nei prossimi trimestri l'evoluzione dei flussi di iscrizione/cessazione in agricoltura e commercio, poiché il calo dello stock potrebbe accelerare in assenza di interventi strutturali. Seguire l'andamento del settore immobiliare e dei servizi avanzati come indicatori della resilienza della domanda locale. Valutare l'impatto di politiche di incentivo all'innovazione digitale (ICT ancora marginale al 1,9%) sulla capacità del tessuto di trattenere capitale imprenditoriale.