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Veneto

Venezia VE

Dati al periodo Agosto 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

66.601

Iscrizioni

—

Cessazioni

—

Saldo periodo

—

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Amministrazione pubblica e difesa

    Sezione ATECO P

    +0

    +300,0% stock

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Sezione ATECO D

    +0

    +12,7% stock

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +0

    +9,1% stock

  • Salute umana e assistenza sociale

    Sezione ATECO R

    +0

    +7,7% stock

  • Istruzione e formazione

    Sezione ATECO Q

    +0

    +5,1% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Attività estrattive

    Sezione ATECO B

    +0

    -33,3% stock

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    +0

    -3,4% stock

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    +0

    -3,0% stock

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca

    Sezione ATECO A

    +0

    -2,9% stock

  • Costruzioni

    Sezione ATECO F

    +0

    -2,2% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Amministrazione pubblica e difesa

    Crescita anomala dello stock (300.0% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

78

/100

Dinamismo in crescita

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

78.9%

105 conferme su 133 verifiche · 17 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+0100° perc.
Crescita 12m
—

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Venezia (VE) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026

Scarica PDF

Agosto 2026 · generato il 10 settembre 2026 · affidabilità del segnale 89%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Servizi17.29926%+0+2,4%
Commercio13.55120.4%+0-3,4%
Costruzioni989914.9%+0-2,2%
Turismo e ristorazione745611.2%+0+1,4%
Agricoltura62869.4%+0-2,9%
Manifattura e industria56808.5%+0-2,6%
Trasporti e logistica30614.6%+0+0,2%
Finanza e assicurazioni18232.7%+0+9,1%
ICT e comunicazione14822.2%+0+0,6%

Sintesi esecutiva

Venezia conta 66.601 imprese attive con una contrazione annua dello 0.52%, segnalando stabilità relativa ma fragilità su base annuale. Il tessuto è trainato da Servizi (26%) e Commercio (20.4%), ma entrambi i settori mostrano dinamiche divergenti: i Servizi crescono (+2.4% annuo), mentre il Commercio arretra (-3.4%). Opportunità emergono in Finanza (+9.1%), Turismo (+1.4%) e settori a vocazione sociale, mentre manifattura e costruzioni rimangono sotto pressione.

Quadro generale

Il territorio mantiene uno stock di 66.601 unità con variazione mensile positiva (+0.04%), tuttavia l'andamento su 12 mesi risulta negativo (-0.52%), indicando un processo di erosione lento ma persistente. I dati relativi a iscrizioni, cessazioni e tassi specifici del mese non sono disponibili, limitando l'analisi della dinamica corrente. La contrazione annuale, sebbene contenuta in termini percentuali, interessa settori tradizionali (commercio, manifattura, costruzioni, agricoltura) e suggerisce una ricomposizione strutturale in corso. Il rimbalzo mensile positivo potrebbe segnalare un primo assestamento o stabilizzazione nei prossimi trimestri, ma rimane prudenziale confermare il trend.

Dinamiche settoriali

I Servizi dominano il territorio con 17.299 imprese (26%) e crescono a +2.4% annuo, confermandosi traino primario. Il Commercio conta 13.551 imprese (20.4%) ma contrae a -3.4%, riflettendo pressioni strutturali della distribuzione tradizionale. Turismo e ristorazione (7.456 imprese, 11.2%) cresce moderatamente (+1.4%), segnalando resilienza legata alla vocazione lagunare. Costruzioni (9.899 imprese, 14.9%) e Manifattura (5.680 imprese, 8.5%) registrano cali rispettivamente del -2.2% e -2.6%. Agricoltura (6.286 imprese, 9.4%) arretra a -2.9%. Finanza e Assicurazioni (1.823 imprese, 2.7%) mostra espansione vigorosa (+9.1%), mentre Trasporti e logistica (3.061 imprese, 4.6%) è quasi piatta (+0.2%). Tra i micro-settori, Salute e assistenza sociale (+7.7%), Energia (+12.7%) e Istruzione (+5.1%) risultano dinamici.

Anomalie e segnali

Emerge un'anomalia rilevante: la crescita del 300% annuo nel settore Amministrazione pubblica e difesa, fenomeno concentrato e atipico (+2 deviazioni standard dalla media provinciale). Tale dato può riflettere riclassificazioni amministrative o variazioni di perimetro contabile piuttosto che espansione organica reale. Pur restando circoscritto in volume assoluto, merita monitoraggio. Non emergono altre criticità statistiche significative; i dati sono coerenti con una contrazione moderate e selettiva.

Lettura strategica

Per investitori e intermediari creditizi, Venezia presenta un territorio a due velocità: i Servizi e il Turismo offrono spazi di crescita, con il settore del turismo-ristorazione particolarmente interessante data la concentrazione geografica e il valore aggiunto. Il comparto finanziario-assicurativo mostra dinamica espansiva (+9.1%), suggerendo appetibilità per operatori di wealth management e fintech locali. Tuttavia, la contrazione persistente in Commercio (-3.4%), Manifattura (-2.6%) e Costruzioni (-2.2%) impone cautela: segnala pressure su operatori tradizionali, consigliando due diligence accurata su credito e garantie reali in questi comparti. La debolezza manifatturiera limita il moltiplicatore di sviluppo; le costruzioni soffrono probabilmente di ciclo normativo. Banche e fondi dovranno privilegiare Servizi, Turismo e settori socio-sanitari come vettori di allocazione, diversificando il rischio geografico e settoriale.

Outlook

Monitorare nei prossimi trimestri se il rimbalzo mensile (+0.04%) consolida una fase di stabilizzazione o resta episodico. Seguire attentamente l'evoluzione del Commercio: ulteriore contrazione accelerata segnalerebbe crisi strutturale della distribuzione tradizionale; inversione indicherebbe recovery possibile. Verificare se la crescita di Finanza, Energia e Salute si sostiene o rimane ciclica. Infine, chiarire la natura della variazione anomala in Amministrazione pubblica (300%) per escludere distorsioni contabili; se confermata, potrebbe indicare nuove opportunità di appalti pubblici e partnership con gestori di servizi pubblici.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione creditizia al commercio al dettaglio; riposizionare verso e-commerce

Commercio

Commercio (20.4% del tessuto) cala del 3.4% su 12 mesi. Trend strutturale di erosione. Gestori di rischio devono ridurre cartelle creditizie tradizionali; supportare invece transizione digitale e modelli omnicanale per limitare default.

Dati a supporto: Commercio -3.4% (12m); quota 20.4% ma in contrazione; saldo mese nullo (stagnazione)

Offensiva
alta Trimestre

Rafforzare posizionamento in credito e protezione del rischio

Finanza e assicurazioni

Settore Finanza & Assicurazioni cresce al 9.1% (quota 2.7%, ma in accelerazione). In contesto di contrazione generale (-0.52% stock), è un rifugio relativo. Opportunità: funding, gestione del rischio di credito su PMI in difficoltà, polizze per costruzioni e commercio in calo.

Dati a supporto: Finanza +9.1% vs media territoriale -0.52%; Commercio -3.4%, Costruzioni -2.2%

Segnale da verificare
alta Subito

Verificare natura e sostenibilità della crescita 300% in PA e difesa

Amministrazione pubblica e difesa

La crescita del 300% in 12 mesi è anomala (2+ deviazioni std). Potrebbe riflettere riclassificazioni, trasferimenti di competenze o provvedimenti normativi temporanei. Occorre distinguere tra nuove imprese sostenibili e effetti contabili prima di allocare capitale o pianificare esposizione.

Dati a supporto: var_12m_pct: 300.0% (anomalia dichiarata); stock complessivo VE in calo -0.52%

Offensiva
media Anno

Entrare in project finance su transizione energetica per PMI costruttive

Energia (rinnovabili e utilities)

Energia elettrica/gas/aria condizionata cresce 12.7% (12m), controtendenza. Convergenza opportunistica: supportare retrofit energetico di edifici e impianti produttivi. Alto valore aggiunto, allineamento ESG, accesso a incentivi pubblici.

Dati a supporto: Energia +12.7% (12m); Costruzioni -2.2% ma ponte possibile via sostenibilità

Difensiva
media Anno

Monitorare crediti a costruttori; privilegiare progetti con finanziamento pubblico/green

Costruzioni

Costruzioni (14.9%) in calo -2.2% (12m). Volatilità ciclica e sensibilità ai tassi. Ridurre esposizione indiscriminata; mantenere solo progetti con sottofondo pubblico certificato o legati a transizione energetica (energie rinnovabili +12.7%).

Dati a supporto: Costruzioni -2.2% (12m); quota 14.9%; Energia +12.7% (opportunità di convergenza)

Offensiva
media Trimestre

Allocare capitale in servizi socio-sanitari e infrastrutture di assistenza

Salute e assistenza sociale

Salute e assistenza sociale cresce al 7.7% (12m), segnale di domanda strutturale in provincia invecchiata. Minore volatilità ciclica. Opportunity: gestione fondi per RSA, cliniche private, servizi domiciliari; stabilità reddituale attrae capitale paziente.

Dati a supporto: Salute +7.7% (12m); trend nazionale di aging population; Servizi già +2.4%