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Calabria

Crotone KR

Dati al periodo Agosto 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

15.117

Iscrizioni

—

Cessazioni

—

Saldo periodo

—

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Attività immobiliari

    Sezione ATECO M

    +0

    +8,3% stock

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +0

    +6,3% stock

  • Attività professionali, scientifiche e tecniche

    Sezione ATECO N

    +0

    +5,0% stock

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Sezione ATECO D

    +0

    +3,4% stock

  • Salute umana e assistenza sociale

    Sezione ATECO R

    +0

    +2,9% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Acqua, reti fognarie, trattamento rifiuti e risanamento

    Sezione ATECO E

    +0

    -2,9% stock

  • Istruzione e formazione

    Sezione ATECO Q

    +0

    -1,1% stock

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    +0

    -0,7% stock

  • Attività amministrative e di servizi di supporto

    Sezione ATECO O

    +0

    -0,6% stock

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    +0

    -0,6% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Attività immobiliari

    Crescita anomala dello stock (8.3% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

78

/100

Dinamismo in crescita

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

65.7%

69 conferme su 105 verifiche · 17 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+0100° perc.
Crescita 12m
—

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Crotone (KR) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026

Scarica PDF

Agosto 2026 · generato il 10 settembre 2026 · affidabilità del segnale 86%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Agricoltura432628.6%+0+0,4%
Commercio357323.7%+0-0,7%
Servizi217314.4%+0+2,0%
Costruzioni184112.2%+0+1,0%
Turismo e ristorazione11537.6%+0+2,7%
Manifattura e industria11187.4%+0-0,5%
Trasporti e logistica4372.9%+0+1,4%
Finanza e assicurazioni2531.7%+0+6,3%
ICT e comunicazione2331.5%+0+0,4%

Sintesi esecutiva

La provincia di Crotone conta 15.117 imprese attive con una crescita modesta dello stock (+0,67% annuo), trainata da servizi terziario avanzati e turismo. Il tessuto rimane polarizzato su agricoltura (28,6%) e commercio (23,7%), settori tradizionali a dinamica stagnante o negativa. Opportunità concentrate in immobiliare (+8,3%), finanza (+6,3%) e professioni tecniche (+5,0%); cautela sul manifatturiero e retail.

Quadro generale

Il patrimonio imprenditoriale provinciale di 15.117 aziende registra una crescita annuale dello stock del +0,67%, segnale di stabilità relativa ma senza momentum significativo. Nel mese di agosto 2026 la variazione è quasi piatta (-0,01%), riflettendo stasi nei flussi iscrizioni/cessazioni. L'assenza di dati granulari mensili (iscrizioni, cessazioni, tassi) impedisce valutazione della volatilità congiunturale, ma il trend annuale positivo suggerisce tenuta strutturale. La provincia non mostra cedimenti acuti, pur rimanendo su crescita contenuta: il profilo è di equilibrio statico più che di espansione.

Dinamiche settoriali

Agricoltura e commercio detengono il 52,3% dello stock imprenditoriale (4.326 e 3.573 imprese rispettivamente), costituendo l'ossatura economica territoriale. Agricoltura cresce modestamente (+0,4% annuo), commercio retrocede (-0,7%), evidenziando pressione sulla distribuzione tradizionale. Servizi (14,4%, +2,0%), turismo-ristorazione (7,6%, +2,7%) e costruzioni (12,2%, +1,0%) mostrano dinamica positiva. Manifattura e industria rappresentano solo il 7,4% con contrazione (-0,5%), segnalando debolezza strutturale della base produttiva. Spicca crescita anomala di attività immobiliari (+8,3% annuo), finanza-assicurazioni (+6,3%) e professioni tecniche (+5,0%), segmenti di ridotta dimensione ma ad alta velocità di creazione di imprese.

Anomalie e segnali

L'anomalia principale è la crescita straordinaria del settore immobiliare (+8,3%, oltre due deviazioni standard dalla media provinciale), che suggerisce espansione speculativa o ciclo costruttivo localizzato. Tuttavia, assenza di dati mensili specifici per questo settore impedisce conferma della persistenza del fenomeno. L'azzeramento di saldo mensile su tutti i macro-settori (agosto 2026) è coerente con stagionalità estiva, non rappresenta anomalia.

Lettura strategica

Per banche e fondi, Crotone presenta profilo a rischio moderato con nicchie di opportunità. La polarizzazione su agricoltura e commercio tradizionale, settori a bassa redditività e obsolescenza gestionale, limita collateral lending e equity upside. Il segmento immobiliare in forte espansione (+8,3%) offre finestra per credito immobiliare e project finance, ma richiede due diligence su localizzazione e offtake. Turismo-ristorazione (+2,7%), pur minoritario, rappresenta leva di diversificazione territoriale con appeal turistico costiero. Manifattura debole (-0,5%) suggerisce cautela su credito industriale tradizionale; opportunità piuttosto in finanza (+6,3%) e professioni tecniche (+5,0%), segmenti a scopo reddituale superiore. L'assenza di crescita accelerata del tessuto complessivo (+0,67% annuo) richiede selezione verticale su sottosettori ad alto potenziale piuttosto che esposizione orizzontale.

Outlook

Monitorare nel trimestre Q3-Q4 2026 la persistenza della crescita immobiliare: se confermata oltre il +8%, segnala ciclo edilizio strutturale; se si normalizza, riflette volatilità campionaria. Verificare stabilità nel segmento turismo-ristorazione, potenziale leva territoriale se sostenuta da strategie di destination marketing. Tracciare erosione nel commercio tradizionale: ulteriori cali oltre il -0,7% annuo suggerirebbero accelerazione della disintermediazione retail con implicazioni su occupazione e consolidamento.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Offensiva
alta Subito

Posizionamento su sviluppo immobiliare e gestione patrimoniale

Attività immobiliari

Crescita dell'8.3% su 12 mesi è anomala e significativa (+2 dev.std). Segnala domanda robusta di servizi immobiliari, valutazioni e intermediazione. Opportunità di strutturare fondi o veicoli di investimento per captare questa dinamica.

Dati a supporto: Var 12m +8.3%; anomalia rilevata; stock provinciale +0.67% medio

Offensiva
alta Trimestre

Accelerare strutture ricettive e F&B di qualità in ambito costiero

Turismo e ristorazione / Servizi alloggio

Crescita parallela su turismo (+2.7%) e attività professionali (+5.0%) suggerisce dinamica di diversificazione economica. Crotone è provincia calabrese con costa: opportunità di infrastrutture turistiche premium con effetto moltiplicatore su servizi correlati.

Dati a supporto: Var turismo +2.7%, ristorazione +2.7%, servizi professionali +5.0%

Offensiva
media Trimestre

Sviluppare consulenza finanziaria e assicurativa per PMI agricole

Finanza e assicurazioni / Servizi professionali

Agricoltura è 28.6% dello stock (base solida); Finanza cresce 6.3%, Professionali 5.0%. Agricoltori calabresi hanno bisogno crescente di risk management, credito strutturato e pianificazione. Leva sinergica naturale.

Dati a supporto: Agricoltura 28.6% stock; Finanza +6.3%; Professionali +5.0%; var agricola +0.4%

Difensiva
media Subito

Ridurre esposizione diretta a commercio tradizionale; valutare exit

Commercio all'ingrosso e dettaglio

Commercio scende -0.7% annuale su quota 23.7% (peso rilevante). Assenza di saldo positivo nel mese e calo prolungato indicano erosione strutturale da e-commerce e nuovi modelli. Rischio di further compression nei prossimi 2-3 anni.

Dati a supporto: Commercio -0.7% annuale; quota 23.7%; saldo mese = 0

Difensiva
media Trimestre

Monitorare deterioramento: possibile consolidamento o uscita

Acqua, rifiuti e ambiente

Settore ambientale scende -2.9%, il calo più forte in assoluto. Può segnalare sia pressione normativa che minore competitività locale. Prima di investire ulteriormente, verificare fondamentali degli operatori e cambio di quadro normativo.

Dati a supporto: Acqua/rifiuti -2.9% annuale; peggior settore in calo

Segnale da verificare
bassa Trimestre

Approfondire perché ICT/digitale cresce solo 0.4% su base provinciale

ICT e comunicazione

Anomalia: ICT e comunicazione stagnano (+0.4%) mentre Professionali e Finanza accelerano (+5-6%). Suggerisce gap infrastrutturale digitale o scarsa penetrazione servizi tech tra PMI locali. Verificare se esiste opportunità di 'digital enabling' territoriale non ancora colta.

Dati a supporto: ICT +0.4%; Professionali +5.0%; divario anomalo