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Lombardia

Brescia BS

Dati al periodo Luglio 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

105.006

Iscrizioni

618

Cessazioni

697

Saldo periodo

-79

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +7

    +7,0% stock

  • Editoria, trasmissioni e produzione di contenuti

    Sezione ATECO J

    +2

    +4,4% stock

  • Telecomunicazioni, informatica e servizi informativi

    Sezione ATECO K

    +2

    +1,1% stock

  • Salute umana e assistenza sociale

    Sezione ATECO R

    +1

    +5,3% stock

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Sezione ATECO D

    +1

    +0,4% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    -162

    -2,9% stock

  • Costruzioni

    Sezione ATECO F

    -47

    -0,2% stock

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    -45

    -1,4% stock

  • Servizi di alloggio e ristorazione

    Sezione ATECO I

    -35

    -0,6% stock

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca

    Sezione ATECO A

    -25

    -2,1% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Attività finanziarie e assicurative

    Crescita anomala dello stock (7.0% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

25

/100

Segnale debole

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

82.5%

104 conferme su 126 verifiche · 16 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
-795° perc.
Crescita 12m

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Brescia (BS) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026

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Luglio 2026 · generato il 12 agosto 2026 · affidabilità del segnale 84%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Servizi31.46630%-65+2,5%
Commercio18.92518.1%-162-2,9%
Costruzioni15.96315.2%-47-0,2%
Manifattura e industria12.99912.4%-45-1,4%
Agricoltura88358.4%-25-2,1%
Turismo e ristorazione75237.2%-35-0,6%
Finanza e assicurazioni37433.6%+7+7,0%
ICT e comunicazione28282.7%+4+1,4%
Trasporti e logistica25512.4%-20-1,2%

Sintesi esecutiva

Brescia registra 105.006 imprese attive con dinamica mensile negativa (-79 unità, -0,15%) contraddetta da una crescita annuale moderata (+0,09% su 12 mesi). Il tessuto è dominato da Servizi (30%), Commercio (18,1%) e Costruzioni (15,2%), ma entrambi i grandi settori tradizionali mostrano cedimenti. Opportunità ristrette a nicchie ad alta specializzazione (finanza +7,0% annuo, sanità/assistenza +5,3%).

Quadro generale

La base imprenditoriale bresciana è stabile in ampiezza (105.006 unità) ma in contrazione mensile: il saldo di luglio 2026 è negativo (-79 unità), con cessazioni (697, tasso 0,66%) che superano le iscrizioni (618, tasso 0,59%). Su 12 mesi la variazione dello stock è minima (+0,09%), segnalando una stagnazione strutturale. Il tasso di cessazione provinciale supera quello di iscrizione, indicando erosione netta della base. La dinamica mostra un mercato che perde impulso: il bilancio mensile negativo non è compensato dal modesto guadagno annuale.

Dinamiche settoriali

Servizi e Commercio insieme rappresentano il 48,1% del tessuto (50.391 imprese), ma entrambi soffrono. Servizi mantiene quota dominante (31.466 unità, +2,5% annuo) grazie alla capacità di assorbimento, pur cedendo -65 unità nel mese. Commercio è il settore più fragile: 18.925 imprese con -2,9% su 12 mesi e -162 unità nel solo mese di luglio, subendo pressione dalla trasformazione digitale e dalla redistribuzione verso e-commerce. Costruzioni (15.963 unità, -0,2% annuo) è piatta, segnalando saturazione. Manifattura e industria (12.999 unità) declina moderatamente (-1,4% annuo). Agricoltura (-2,1% annuo, -25 unità mensili) mostra cedimento strutturale. Contraltare positivo: Finanza e assicurazioni (+7,0% annuo) e ICT (+1,4%) emergono come poli di crescita, seppur con masse ridotte (3.743 e 2.828 unità rispettivamente).

Anomalie e segnali

La crescita della finanza e assicurazioni (7,0% annuo) costituisce un'anomalia statisticamente rilevante, superando di oltre 2 deviazioni standard la media provinciale. Tale dato può indicare concentrazione di servizi finanziari legati a gestione patrimoni o rifinanziamenti, o rappresentare una riclassificazione di attività. Il resto del tessuto registra dinamiche coerenti con trend nazionali (declino tradizionale, modeste pressioni su costruzioni e industria), senza altre anomalie significative.

Lettura strategica

Per investitori e banche il territorio offre opportunità ristrette: Finanza e assicurazioni, Sanità/assistenza e ICT costituiscono gli unici vettori di crescita strutturale, ma con masse critiche ridotte (meno di 7.000 imprese combinate). Il Commercio, pur ampio (18.925 unità), è in sofferenza acuta (-2,9% annuo, -162 unità mensili) e richiede cautela per finanziamenti tradizionali; meglio orientarsi verso operatori che già integrano canali digitali. Servizi mantiene resilienza (+2,5% annuo) ma è heterogeneo: valutare con granularità sotto-settoriale. Manifattura (-1,4%) e Agricoltura (-2,1%) mostrano cedimenti che suggeriscono marginalità competitiva a meno di identificare nicchie specializzate. La contrazione mensile netta (-79 unità) su uno stock di 105.000 è moderata in termini percentuali ma sistematica: segnala una provincia in equilibrio fragile, dove il rinnovamento fatica e la cessazione supera la nascita. Raccomandazione: focalizzare credit/venture su segmenti ad alta specializzazione e digitali; prudenza su retail e manifattura commodity.

Outlook

Monitorare nel trimestre successivo l'andamento del Commercio (potrebbe accelerare se pressioni e-commerce si stabilizzano o trasferirsi ulteriormente): il -2,9% annuo e il -162 mensile sono segnali di rottura. Seguire la finanza: la crescita del 7,0% è sostenuta o congiunturale? Verificare il consolidamento di ICT e sanità come driver alternativi. Cruciale osservare il saldo mensile prossimo: una normalizzazione verso positivo (almeno pareggio tra iscrizioni e cessazioni) indicherebbe ripresa, mentre prosecuzione del deficit segnalerebbe deterioramento strutturale del territorio.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione creditizia al retail; monitorare insolvenze

Commercio all'ingrosso e al dettaglio

Commercio in calo netto: -162 saldo mensile, -2.9% su 12 mesi. È il settore con la peggiore performance. Rischio concentrato su PMI retail vulnerabili a pressioni strutturali (e-commerce, consumi deboli).

Dati a supporto: Saldo -162 (peggior settore), var -2.9% annua, quota 18.1% delle imprese BS

Offensiva
alta Trimestre

Potenziare presidi di credito specializzato e advisory; M&A locale

Finanza e assicurazioni

Finanza unico macro-settore in crescita (+7.0% annuo, +7 saldo), in controtendenza rispetto al territorio. Segnala domanda di servizi finanziari sofisticati e opportunità di consolidamento.

Dati a supporto: Var +7.0%, saldo +7, quota 3.6%, anomalia di crescita marcata riconosciuta

Offensiva
media Trimestre

Lanciare linea di finanziamento per strutture sanitarie e RSA private

Salute umana e assistenza sociale

Settore in crescita (+5.3% annuo), allineato a trend demografico nazionale (invecchiamento). Opportunità di posizionamento su domanda strutturale con basso rischio competitivo.

Dati a supporto: Var +5.3%, saldo +1 (positivo), settore in crescita confermato

Segnale da verificare
media Subito

Indagine urgente: verificare se calo (-1.4%) riflette riposizionamento o distress

Manifattura e industria

Manifattura in calo (-45 saldo, -1.4% annuo), settore storico in Brescia. Anomalia: necessario distinguere tra trasformazione tecnologica e crisi strutturale per calibrare rischio su crediti e investimenti.

Dati a supporto: Saldo -45, var -1.4%, quota 12.4%, territorio tradizionalmente industriale

Difensiva
media Trimestre

Ricalibrare portafoglio costruzioni; monitorare liquidità delle PMI

Costruzioni

Costruzioni in micro-calo (-0.2% annuo, -47 saldo mensile). Stock complessivo in lieve crescita (0.09%), ma settore stagnante. Rischio di squeeze finanziario su aziende medio-piccole con margini compressi.

Dati a supporto: Saldo -47, var -0.09%, quota 15.2%, saldo mese complessivo negativo (-79)

Segnale da verificare
bassa Anno

Mappare startup ICT e valutare potenziale di scale-up; scarso vs potenziale

ICT e comunicazione

ICT crescente (+1.4%, +4 saldo) ma con quota minima (2.7%). Segnale positivo ma insufficiente a compensare calo manifatturiero. Verificare se ecosistema ICT è sottosviluppato rispetto a potenziale territoriale.

Dati a supporto: Var +1.4%, saldo +4 (positivo), quota 2.7% (bassa), contrasto con manifattura in crisi