L'Aquila (AQ) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Scarica PDFLuglio 2026 · generato il 12 agosto 2026 · affidabilità del segnale 77%
Composizione settoriale
| Macro-settore | Imprese | Quota | Saldo | Var. 12m |
|---|---|---|---|---|
| Servizi | 5438 | 22.8% | +0 | +0,7% |
| Commercio | 4768 | 20% | -7 | -5,3% |
| Costruzioni | 4170 | 17.5% | +9 | -4,4% |
| Agricoltura | 3553 | 14.9% | -8 | -1,5% |
| Turismo e ristorazione | 2525 | 10.6% | +2 | -2,5% |
| Manifattura e industria | 1796 | 7.5% | +0 | -7,2% |
| ICT e comunicazione | 606 | 2.5% | +1 | -1,0% |
| Finanza e assicurazioni | 550 | 2.3% | +2 | +6,6% |
| Trasporti e logistica | 428 | 1.8% | -2 | -2,3% |
Sintesi esecutiva
L'Aquila conta 23.883 imprese attive con dinamica mensile positiva (+54 unità, +0,23%), ma la contrazione annuale rimane significativa (-2,63% su 12 mesi). Il tessuto è dominato da Servizi (22,8%), Commercio (20,0%) e Costruzioni (17,5%), dove tuttavia persistono erosioni strutturali particolarmente acute nel Commercio (-5,3% YoY) e nella Manifattura (-7,2% YoY). Segnali di stabilizzazione recente convivono con fragilità di fondo.
Quadro generale
La provincia registra 23.883 unità attive con tasso di iscrizione mensile dello 0,5% (120 nuove imprese) e tasso di cessazione dello 0,28% (66 chiusure), generando un saldo positivo di 54 unità nel mese. Tuttavia, la variazione dello stock su 12 mesi è negativa (-2,63%), segnalando un progressivo ridimensionamento della base imprenditoriale nel medio termine. Il dato mensile (+0,23%) rivela una stabilizzazione recente rispetto al trend annuale, con iscrizioni che superano le cessazioni.
Dinamiche settoriali
I Servizi (5.438 imprese, 22,8%) e il Commercio (4.768, 20,0%) rappresentano il 42,8% della base: i Servizi mantengono resilienza (+0,7% YoY) mentre il Commercio contrae marcatamente (-5,3% YoY, saldo mensile -7). Le Costruzioni (4.170, 17,5%) mostrano saldo positivo nel mese (+9) ma soffrono contrazione annuale (-4,4%), segnalando volatilità ciclica. L'Agricoltura (3.553, 14,9%) cede -1,5% annuo con -8 unità nel mese. Manifattura e industria (1.796, 7,5%) subisce la contrazione più accentuata (-7,2% YoY). Positivi Finanza e assicurazioni (+6,6% annuo, +2 unità mese) e quote marginali di ICT (606 unità, 2,5%).
Anomalie e segnali
Il dato anomalo riguarda la Manifattura (-7,2% YoY): supera di oltre 2 deviazioni standard la media provinciale e segnala erosione strutturale, non ciclica, della base produttiva industriale. Tale contrazione non è compensata da settori alternativi ad alta intensità tecnologica, suggerendo perdita di capacità manifatturiera complessiva. L'apparente contraddizione tra saldo mensile positivo (+54) e stock annuo negativo (-2,63%) è coerente con una dinamica di risanamento recente ma su base molto deteriorata.
Lettura strategica
Per banche e fondi di investimento, il territorio presenta rischi concentrati: il -5,3% nel Commercio e il -7,2% nella Manifattura riflettono fragilità strutturale, non congiunturale. La crescita di Finanza-assicurazioni (+6,6%) è marginale per massa (550 imprese) e non compensa le perdite. Le Costruzioni (+9 nel mese) potrebbero beneficiare di cicli pubblici, ma il -4,4% annuo avverte volatilità. Gli investimenti dovrebbero orientarsi verso Servizi (resistente a +0,7%) e capitalizzare il momento di stabilizzazione mensile, ma con cautela: il deficit di -2.63% annuo indica che la provincia non genera nuova imprenditorialità netta su scala rilevante.
Outlook
Monitorare nei prossimi 2-3 mesi: (1) se il saldo positivo mensile (+54, +0,23%) si consolida o regredisce, indicatore chiave della sostenibilità della stabilizzazione; (2) l'andamento delle iscrizioni in Manifattura, dove l'emorragia (-7,2%) richiede segnali di inversione per escludere deterioramento strutturale permanente; (3) la tenuta del Commercio, dove -5,3% annuo + saldo -7 mensile segnala accelerazione della contrazione. La provincia necessita di catalizzatori di nuova imprenditorialità per invertire il -2,63% annuo.