Campobasso (CB) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Scarica PDFLuglio 2026 · generato il 12 agosto 2026 · affidabilità del segnale 93%
Composizione settoriale
| Macro-settore | Imprese | Quota | Saldo | Var. 12m |
|---|---|---|---|---|
| Agricoltura | 7017 | 32.6% | -8 | -1,5% |
| Commercio | 3975 | 18.5% | -1 | -2,9% |
| Servizi | 3683 | 17.1% | -2 | +2,0% |
| Costruzioni | 2504 | 11.6% | -3 | -0,1% |
| Turismo e ristorazione | 1570 | 7.3% | +1 | +0,4% |
| Manifattura e industria | 1472 | 6.8% | +1 | +0,9% |
| Trasporti e logistica | 517 | 2.4% | -1 | -1,5% |
| Finanza e assicurazioni | 422 | 2% | +4 | +5,2% |
| ICT e comunicazione | 348 | 1.6% | +3 | +3,3% |
Sintesi esecutiva
Campobasso registra 21.532 imprese attive con dinamica mensile positiva (+25 unità, +0,11%), ma contesto annuale fragile (-0,5% su 12 mesi). Il tessuto è dominato da agricoltura (32,6%) e commercio (18,5%), entrambi in arretramento strutturale. Solo servizi avanzati (finanza +5,2%, ICT +3,3%) e turismo mostrano resilienza. Quadro di provincia manifatturiera debole che richiede monitoraggio selettivo.
Quadro generale
La provincia conta 21.532 imprese attive su un perimetro stabile. Nel mese di luglio 2026 si registra saldo positivo (+25, con 77 iscrizioni e 52 cessazioni), ma il tasso netto rimane contenuto: iscrizioni allo 0,36% e cessazioni allo 0,24%. Su 12 mesi lo stock arretra dello 0,5%, segnalando una perdita progressiva di consistenza imprenditoriale. Il dato mensile (+0,11%) evidenzia una lieve stabilizzazione recente, senza tuttavia invertire il trend annuale negativo.
Dinamiche settoriali
L'agricoltura (7.017 imprese, 32,6%) continua il declino strutturale: -8 unità nel mese e -1,5% annuale. Il commercio (3.975 imprese, 18,5%) patisce contrazione ancora più marcata (-2,9% annuale), nonostante la base numerica rilevante. I servizi (3.683 imprese, 17,1%) sono l'unico macro-settore tradizionale in crescita (+2,0% annuale), spinto da finanza e assicurazioni (+5,2% annuale) e ICT (+3,3% annuale). Costruzioni (2.504 imprese, 11,6%) sostanzialmente stabili (-0,1%). Turismo e ristorazione (1.570 imprese, 7,3%) mantengono equilibrio fragile (+0,4% annuale). Manifattura (1.472 imprese, 6,8%) cresce modestamente (+0,9%).
Anomalie e segnali
I dati segnalano una anomalia nei settori finanziari e immobiliari, con crescita marcata dello stock (5,2-5,3% annuale), scostamento significativo rispetto alla media provinciale (-0,5%). Questo fenomeno isolato potrebbe riflettere ricategorizzazioni statistiche o ingresso di operatori fintech/gestioni patrimoniali, ma rimane da verificare la sostanza operativa sottostante. Assenze di volatilità anomale nei macro-settori principali.
Lettura strategica
Per investitori e banche il quadro suggerisce cautela su settori tradizionali (agricoltura e commercio in contrazione cronica) e ricerca di opportunità in nicchie: finanza/assicurazioni, servizi digitali e turismo rimangono i vettori di crescita. La debolezza complessiva (-0,5% annuale) rispecchia una struttura economica poco dinamica, tipica di territorio a bassa industrializzazione. L'iscrizione mensile sostenuta (0,36%) contrasta con la persistente erosione di stock, suggerendo elevata volatilità imprenditoriale e basso ancoraggio. Allocare capitale richiede focus su comparti tecnologici/finanziari e valutazione attenta del profilo creditizio di PMI tradizionali.
Outlook
Monitorare il trend agricolo: ulteriori contrazioni potrebbero segnalare spopolamento rurale critico. Verificare la consistenza della crescita finanziaria (se consolidata o speculativa). Osservare il comportamento mensile nei prossimi 2-3 trimestri per discernere se lo stock annuale tornerà negativo o troverà equilibrio. Priorità: tracciare flussi di occupazione nei settori in crescita per validare la qualità della dinamica imprenditoriale.