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Piemonte

Asti AT

Dati al periodo Luglio 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

19.596

Iscrizioni

107

Cessazioni

77

Saldo periodo

+30

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Agricoltura, silvicoltura e pesca

    Sezione ATECO A

    +8

    -3,2% stock

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +3

    +8,7% stock

  • Attività amministrative e di servizi di supporto

    Sezione ATECO O

    +3

    +0,6% stock

  • Telecomunicazioni, informatica e servizi informativi

    Sezione ATECO K

    +2

    +1,3% stock

  • Altre attività di servizi

    Sezione ATECO T

    +1

    -0,1% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    -10

    -4,3% stock

  • Costruzioni

    Sezione ATECO F

    -6

    -2,9% stock

  • Attività immobiliari

    Sezione ATECO M

    -5

    +0,8% stock

  • Trasporto e magazzinaggio

    Sezione ATECO H

    -4

    -5,2% stock

  • Servizi di alloggio e ristorazione

    Sezione ATECO I

    -2

    -1,4% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Amministrazione pubblica e difesa

    Crescita anomala dello stock (50.0% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

48

/100

Tessuto in tenuta

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

70.8%

75 conferme su 106 verifiche · 16 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+3047° perc.
Crescita 12m

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Asti (AT) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026

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Luglio 2026 · generato il 12 agosto 2026 · affidabilità del segnale 89%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Agricoltura506125.9%+8-3,2%
Servizi408120.9%-1+1,0%
Commercio333217%-10-4,3%
Costruzioni322316.5%-6-2,9%
Manifattura e industria16408.4%+1-2,0%
Turismo e ristorazione12276.3%-2-1,4%
Finanza e assicurazioni4372.2%+3+8,7%
Trasporti e logistica2921.5%-4-5,2%
ICT e comunicazione2771.4%+2+1,8%

Sintesi esecutiva

La provincia di Asti conta 19.596 imprese attive con un saldo mensile positivo (+30 unità), ma il trend annuale è negativo (-1,93% su 12 mesi). Il tessuto è dominato da agricoltura (25,9%) e servizi (20,9%), mentre emerge una contrazione nel commercio (-4,3% annuo) e trasporti (-5,2% annuo). L'unica componente in significativa espansione è la finanza e assicurazioni (+8,7%), segnale di riposizionamento strutturale del territorio.

Quadro generale

Lo stock imprenditoriale della provincia di Asti rimane sostanzialmente stabile in termini assoluti (19.596 imprese), con un saldo mensile positivo di 30 unità (tassi di iscrizione e cessazione rispettivamente 0,55% e 0,39%). Tuttavia, il dato annuale rivela una contrazione dello 1,93% su 12 mesi, indicativo di una dinamica complessiva di erosione dello stock, mitigata dalla stabilità relativa degli ultimi 30 giorni (variazione +0,18%). La provincia mantiene una base imprenditoriale significativa, ma soggetta a pressioni strutturali di medio periodo che superano la capacità generativa di nuove imprese.

Dinamiche settoriali

L'agricoltura rimane il settore dominante con 5.061 imprese (25,9% dello stock), registrando però una contrazione annuale del 3,2% nonostante un saldo mensile positivo di 8 unità. I servizi (4.081 imprese, 20,9%) mostrano sostanziale stabilità con crescita annuale dello 1,0%, rappresentando l'unico grande macro-settore in espansione. Il commercio (3.332 imprese, 17,0%) è in arretramento vistoso (-4,3% annuo, -10 unità mensili), sintomo di pressione dai canali digitali e ristrutturazione della distribuzione. Costruzioni (3.223 imprese, 16,5%) e manifattura (1.640 imprese, 8,4%) soffrono contrazioni moderate rispettivamente del 2,9% e 2,0% annui. Il settore finanza e assicurazioni (+8,7% annuo con 437 imprese) rappresenta l'anomalia positiva, con crescita accelerata e saldo mensile di +3 unità.

Anomalie e segnali

La crescita marcata della finanza e assicurazioni (+8,7% su 12 mesi) risulta significativamente sopra la media provinciale, segnalando una possibile riallocazione di capitale verso attività di intermediazione finanziaria. Non emergono altre distorsioni statistiche rilevanti: la variazione mensile positiva (+0,18%) è coerente con il trend di stabilizzazione dopo la contrazione annuale, senza segnali di inversione strutturale.

Lettura strategica

Per investitori e banche, il territorio presenta profili di rischio differenziati per settore. L'agricoltura, pur dominante, richiede cautela data la contrazione annuale progressiva (-3,2%); opportunità residuali nel segmento agricolo di qualità (vini, specialty crops) se supportati da innovazione. Il commercio tradizionale è in stress strutturale (-4,3%): concentrare credito su insegne con strategie omnichannel consolidate. I servizi mostrano resilienza (+1,0% annuo) e rappresentano il segmento meno volatile per credit allocation; la finanza e assicurazioni, in crescita esponenziale (+8,7%), segnala flussi di capitale verso il terziario avanzato. Costruzioni e manifattura soffrono ma stabilmente: applicare criteri di selezione rigorosi su efficienza e export-orientation. Il declino nei trasporti (-5,2%) sconsiglia nuovi ingressi in logistica convenzionale.

Outlook

Monitorare nei prossimi trimestri l'accelerazione del calo nel commercio (trend -4,3% potrebbe proseguire) e la stabilità della manifattura: eventuali nuovi saldi negativi indicherebbero stress da inflazione costi. Tracciare la continuità della crescita finanziaria (+8,7%) per valutare se risponde a consolidamento locale di istituti o flussi speculativi temporanei. Sottoporre ad osservazione il comportamento dell'agricoltura: il saldo mensile positivo (+8) potrebbe segnare inversione della contrazione annuale se replicato nei mesi successivi.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione creditizia e di garanzia nel retail tradizionale

Commercio all'ingrosso e al dettaglio

Il commercio rappresenta il 17% del tessuto economico ma registra il maggiore declino: -10 imprese nel mese, -4.3% su 12 mesi. Segnale di contrazione strutturale che richiede immediata riduzione del rischio concentrato in questo segmento.

Dati a supporto: Saldo: -10 (peggiore tra i macro-settori); var_12m: -4.3%; quota: 17%

Offensiva
alta Subito

Aumentare presidi e prodotti assicurativi e finanziari in provincia

Finanza e assicurazioni

Unico macro-settore con doppia cifra di crescita (+8.7% su 12 mesi) e saldo positivo (+3). Anomalia positiva che segnala domanda di servizi finanziari e wealth management nel territorio astese.

Dati a supporto: var_12m: +8.7% (massimo in provincia); saldo: +3; quota: 2.2% (margine di crescita)

Segnale da verificare
alta Trimestre

Indagare paradosso: crescita di saldo (+8) ma calo annuale (-3.2%) in settore chiave

Agricoltura

L'agricoltura è il 25.9% del tessuto economico. Presenta saldo mensile positivo (+8, il migliore) ma contrazione annuale (-3.2%). Potrebbe indicare ristrutturazione in atto o effetto base anno precedente. Richiede approfondimento prima di posizionamenti strategici.

Dati a supporto: Quota: 25.9%; saldo: +8; var_12m: -3.2% (contraddizione)

Difensiva
media Trimestre

Monitorare e razionalizzare finanziamenti in trasporto-logistica

Trasporti e logistica

Settore in doppio declino: -5.2% annuale e -4 imprese nel mese. Sebbene di piccola quota (1.5%), la velocità di calo è critica e richiede revisione di portafogli e garanzie correlate.

Dati a supporto: var_12m: -5.2% (secondo peggior calo); saldo: -4; quota: 1.5%

Offensiva
media Trimestre

Sviluppare linee di credito per digitalizzazione PMI agricole e commerciali

ICT e comunicazione

ICT cresce lentamente (+1.8%) ma rappresenta un asset strategico per modernizzazione dei settori in sofferenza (agricoltura, commercio). Opportunità di finanziamento per transizione digitale territoriale.

Dati a supporto: var_12m: +1.8%; saldo: +2; quota: 1.4% (micro-settore, alto potenziale)

Segnale da verificare
media Anno

Verificare sostenibilità del calo costruzioni (-2.9%) rispetto a cicli normativi

Costruzioni

Costruzioni in calo (-6 imprese, -2.9% annuale) ma quota rilevante (16.5%). Verificare se legato a fine cicli incentivi (110%) o a contrazione strutturale della domanda, per orientare strategie di rischio a medio termine.

Dati a supporto: Quota: 16.5%; var_12m: -2.9%; saldo: -6 (terzo peggiore)