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Basilicata

Matera MT

Dati al periodo Agosto 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

18.719

Iscrizioni

—

Cessazioni

—

Saldo periodo

—

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Attività immobiliari

    Sezione ATECO M

    +0

    +10,4% stock

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +0

    +9,5% stock

  • Istruzione e formazione

    Sezione ATECO Q

    +0

    +8,8% stock

  • Attività artistiche, sportive e di divertimento

    Sezione ATECO S

    +0

    +5,3% stock

  • Editoria, trasmissioni e produzione di contenuti

    Sezione ATECO J

    +0

    +4,8% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Amministrazione pubblica e difesa

    Sezione ATECO P

    +0

    -50,0% stock

  • Salute umana e assistenza sociale

    Sezione ATECO R

    +0

    -3,0% stock

  • Acqua, reti fognarie, trattamento rifiuti e risanamento

    Sezione ATECO E

    +0

    -2,6% stock

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    +0

    -2,4% stock

  • Trasporto e magazzinaggio

    Sezione ATECO H

    +0

    -1,9% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Amministrazione pubblica e difesa

    Contrazione anomala dello stock (-50.0% su 12 mesi, ben sotto la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

78

/100

Dinamismo in crescita

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

74.5%

79 conferme su 106 verifiche · 17 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+0100° perc.
Crescita 12m
—

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Matera (MT) – Tessuto imprenditoriale: agosto 2026

Scarica PDF

Agosto 2026 · generato il 10 settembre 2026 · affidabilità del segnale 80%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Agricoltura698637.3%+0-1,6%
Commercio344718.4%+0-2,4%
Servizi280515%+0+1,9%
Costruzioni18359.8%+0-1,0%
Turismo e ristorazione14197.6%+0+1,1%
Manifattura e industria12176.5%+0-0,8%
Trasporti e logistica4162.2%+0-1,9%
ICT e comunicazione3051.6%+0+3,4%
Finanza e assicurazioni2761.5%+0+9,5%

Sintesi esecutiva

La provincia di Matera presenta uno stock di 18.719 imprese attive con dinamica pressoché stabile (-0,7% annuo), ma con polarizzazione netta: agricoltura e commercio (55,7% del totale) arretrano, mentre servizi finanziari, immobiliare e ICT crescono. Il territorio mantiene resilienza strutturale, ma soffre l'erosione dei settori tradizionali.

Quadro generale

L'economia provinciale si assesta su 18.719 imprese attive con variazione annua negativa di -0,7%, mentre il mese corrente registra stabilità (+0,09% su base mensile). L'assenza di dati disaggregati sulle iscrizioni e cessazioni del mese impedisce una lettura della dinamica congiunturale, tuttavia lo stock annuale rivela un trend di contrazione moderata. La struttura imprenditoriale resta concentrata su pochi macro-settori: agricoltura (37,3%), commercio (18,4%) e servizi (15,0%) rappresentano l'70,7% del tessuto economico. La provincia mantiene coesione imprenditoriale nonostante pressioni su settori maturi.

Dinamiche settoriali

L'agricoltura, pur dominante con 6.986 imprese (37,3%), cede terreno (-1,6% annuo), mentre il commercio (3.447 unità, 18,4%) accelera il calo a -2,4%. Il comparto servizi (2.805 imprese, 15,0%) diverge positivamente con +1,9%, trainato da turismo e ristorazione (+1,1% a 1.419 unità). Crescita robusta emerge in servizi finanziari e assicurazioni (+9,5%), attività immobiliari (+10,4%) e ICT (+3,4% a 305 imprese), mentre manifattura e costruzioni restano pressate (-0,8% e -1,0% rispettivamente). Trasporti e logistica (-1,9%) confermano difficoltà strutturali. I settori ad alto valore aggiunto segnano il cambio di paradigma, sebbene da basi ancora marginali.

Anomalie e segnali

Il dato anomalo riguarda amministrazione pubblica e difesa (-50,0% su 12 mesi), scostamento di oltre 2 deviazioni standard dalla media provinciale, presumibilmente riflesso di riclassificazioni normative o fenomeni amministrativi locali non strettamente ascrivibili a dinamica imprenditoriale endogena. Gli altri trend, incluso il generale -0,7% annuo, risultano coerenti con la contrazione attesa in economie agricolo-commerciali del Sud italiano.

Lettura strategica

Per investitori e banche, la provincia rappresenta un'economia in transizione controllata, non in crisi acuta. L'erosione agricola (-1,6%) è attenuata dalla stabilità costruttiva; il commercio (-2,4%) subisce pressione digitale e consumi, ma rimane corposo. L'opportunità concreta risiede nei segmenti ad alta crescita: servizi finanziari (+9,5%), immobiliare (+10,4%) e istruzione/formazione (+8,8%) segnalano domanda di servizi qualificati e riqualificazione economica. Cautela su manifattura (6,5% del totale, -0,8%) e trasporti (-1,9%), settori a bassa marginalità e vulnerabili a compressioni esogene. L'allocazione prudente favorisce intermediazione, immobiliare e competenze digitali; il finanziamento tradizionale su agricoltura e commercio rimane possibile ma richiede rigorosa valutazione di merito individuale.

Outlook

Monitorare il prossimo trimestre l'andamento dell'agricoltura, dato il suo peso strutturale (37,3%): il calo a -1,6% annuo potrebbe accelerare per pressioni climatiche e PAC. Cruciale verificare se la crescita dei servizi finanziari e immobiliare (+9,5% e +10,4%) corrisponda a entrata di operatori qualificati o mere riclassificazioni. Sorvegliare l'ICT (+3,4%): ancora marginale (1,6% dello stock), ma segnale di possibile attrattività digitale della provincia. Infine, attesa il chiarimento dell'anomalia amministrativa (-50%) per escludere effetti distorsivi nei prossimi cicli di rilevazione.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Offensiva
alta Subito

Posizionare capitale in real estate e gestione patrimoniale

Attività immobiliari

Il settore immobiliare cresce del +10.4% su 12 mesi, il tasso più alto in provincia. Matera, con patrimonio storico riconosciuto, attrae investimenti in rigenerazione e tourism real estate. Opportunità di sviluppo medio-lungo termine con basso rischio sistemico.

Dati a supporto: Attività immobiliari +10.4% (12m); Turismo e ristorazione +1.1%; quota immobiliare ancora contenuta nel mix imprese.

Offensiva
alta Trimestre

Espandere servizi fintech e assicurativi locali

Finanza e assicurazioni

Finanza e assicurazioni registrano +9.5% su 12 mesi e rappresentano una nicchia (1.5% del totale). L'anomalia nella PA (-50%) crea spazio per intermediari privati e consulenti finanziari. Mercato poco saturo, potenziale di crescita significativo.

Dati a supporto: Attività finanziarie e assicurative +9.5% (12m); ICT e comunicazione +3.4%; settore pesa solo 1.5% su totale imprese.

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione a commercio all'ingrosso e trasporti locali

Commercio e trasporti

Commercio -2.4% e Trasporti -1.9% su 12 mesi riflettono pressione strutturale su retail tradizionale e logistica locale. Consolidamento e M&A consigliati; ridimensionare posizioni equity in operatori piccoli non integrati.

Dati a supporto: Commercio -2.4%; Trasporti e logistica -1.9%; contrazione stock generale -0.7%.

Segnale da verificare
alta Subito

Verificare causa del crollo PA (-50%) e implicazioni creditizie

Amministrazione pubblica

Calo anomalo e marcato della PA (-50%, oltre 2 deviazioni standard) non è tipico. Potrebbe indicare riclassificazione normativa, esternalizzazione di servizi, o acquisizioni di enti. Rischio: default di fornitori locali creditori verso enti pubblici.

Dati a supporto: Amministrazione pubblica e difesa -50% (anomalia flagged); saldo = 0 (nessuna nuova apertura/chiusura registrata ufficialmente).

Offensiva
media Trimestre

Investire in competenze digitali e servizi online per PMI agricole

ICT e servizi digitali

ICT cresce del +3.4% in un territorio agricolo-tradizionale (37.3% agricoltura). Opportunità di abilitare filiera agroalimentare con e-commerce, tracciabilità blockchain e digital marketing per compensare calo agricolo (-1.6%).

Dati a supporto: ICT e comunicazione +3.4%; Agricoltura -1.6% e quota 37.3%; gap digitale in zone rurali.

Difensiva
media Anno

Monitorare aziende agricole marginalizzate; supportare chi innova

Agricoltura

Agricoltura è 37.3% del totale ma cala di -1.6%. Rischio concentrazione: piccole aziende tradizionali faticano. Strategia: escludere unità fragili; supportare chi adotta innovazione (biologico, DOP, agriturismo connesso a Turismo +1.1%).

Dati a supporto: Agricoltura 37.3% ma -1.6% (12m); saldo nuove imprese = 0; Turismo +1.1% (opportunità agriturismo).