ItaliaIntel
Dashboard
Sicilia

Catania CT

Dati al periodo Luglio 2026 · Fonte: InfoCamere — Registro delle Imprese

Imprese attive

80.325

Iscrizioni

438

Cessazioni

346

Saldo periodo

+92

Serie storica delle imprese attive

Andamento dello stock di imprese attive nei periodi disponibili.

Settori in crescita

Per saldo del periodo e variazione dello stock su 12 mesi.

  • Attività amministrative e di servizi di supporto

    Sezione ATECO O

    +6

    +1,5% stock

  • Attività immobiliari

    Sezione ATECO M

    +4

    +2,7% stock

  • Attività professionali, scientifiche e tecniche

    Sezione ATECO N

    +4

    +1,7% stock

  • Attività finanziarie e assicurative

    Sezione ATECO L

    +3

    +1,9% stock

  • Salute umana e assistenza sociale

    Sezione ATECO R

    +3

    +1,4% stock

Settori in calo

Comparti con saldo negativo o stock in contrazione.

  • Commercio all'ingrosso e al dettaglio

    Sezione ATECO G

    -75

    -2,1% stock

  • Attività manifatturiere

    Sezione ATECO C

    -18

    -3,1% stock

  • Servizi di alloggio e ristorazione

    Sezione ATECO I

    -15

    +2,2% stock

  • Altre attività di servizi

    Sezione ATECO T

    -13

    +1,1% stock

  • Costruzioni

    Sezione ATECO F

    -10

    -1,7% stock

Anomalie statistiche

Settori che si discostano nettamente dalla media provinciale (oltre 2 deviazioni standard).

  • Attività estrattive

    Contrazione anomala dello stock (-5.9% su 12 mesi, ben sotto la media provinciale).

  • Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

    Crescita anomala dello stock (5.2% su 12 mesi, ben sopra la media provinciale).

Indice di salute (IHS)

Percentile su saldo mensile (55%) e crescita 12m (45%) rispetto alle 107 province.

69

/100

Dinamismo in crescita

In difficoltàEccellenza

Affidabilità del segnale

Quante volte la direzione (crescita/calo) di un macro-settore si è confermata nel mese successivo, sui dati storici disponibili.

76.4%

97 conferme su 127 verifiche · 16 mesi analizzati

Posizionamento nazionale

Confronto con le altre 105 province coperte.

Saldo del mese
+9284° perc.
Crescita 12m

Settore focus

Monitora un settore ATECO specifico per questa provincia

Il settore selezionato viene ricordato su tutte le province che visiti.

Briefing dell'analista

Lettura in linguaggio naturale generata dagli agenti analisti.

Catania (CT) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026

Scarica PDF

Luglio 2026 · generato il 12 agosto 2026 · affidabilità del segnale 86%

Composizione settoriale

Macro-settoreImpreseQuotaSaldoVar. 12m
Commercio23.63629.5%-75-2,1%
Servizi15.86319.8%+3+1,2%
Agricoltura12.49715.6%-4-0,9%
Costruzioni983712.3%-10-1,7%
Manifattura e industria60327.5%-18-2,9%
Turismo e ristorazione58817.3%-15+2,2%
Trasporti e logistica26663.3%-4+0,0%
Finanza e assicurazioni19802.5%+3+1,9%
ICT e comunicazione17652.2%-1-1,2%

Sintesi esecutiva

La provincia di Catania conta 80.325 imprese attive con un saldo positivo mensile (+92 unità), ma il trend annuale rimane negativo (-0.77% sui 12 mesi). Il tessuto è dominato da Commercio (29,5%), Servizi (19,8%) e Agricoltura (15,6%), ma entrambi i principali settori registrano erosione dello stock. Opportunità emergono in nicchie specializzate (immobiliare, servizi professionali, finanza), mentre manifattura e retail accusano compressione strutturale.

Quadro generale

Il territorio ospita 80.325 imprese, con dinamiche contrastanti: il mese di luglio 2026 registra un saldo positivo di 92 unità (438 iscrizioni vs 346 cessazioni), con tassi rispettivamente dello 0,55% e 0,43%. Tuttavia, la variazione su 12 mesi è negativa (-0,77%), segnalando una perdita netta di circa 620 imprese nel periodo. Lo stock mensile cresce dello 0,08%, riflettendo un equilibrio precario tra entrate e uscite. La lettura combinata rivela un'economia che regge il mese ma fatica strutturalmente su orizzonti più lunghi.

Dinamiche settoriali

Il Commercio, primo settore con 23.636 imprese (29,5% dello stock), è in chiaro calo: -75 unità nel mese e -2,1% su 12 mesi. Manifattura e Industria (7,5%, 6.032 imprese) soffrono ancor più con -2,9% annuo e -18 unità mensili. Costruzioni (12,3%, 9.837 imprese) perde il 1,7% su 12 mesi. Al contrario, Turismo e Ristorazione (+2,2% annuo) cresce nonostante il saldo mensile negativo (-15), mentre Servizi (+1,2% annuo) e Finanza-Assicurazioni (+1,9% annuo) mostrano resilienza. Emergono nicchie in forte espansione: Attività Immobiliari (+2,7% annuo), Attività Professionali, Scientifiche e Tecniche (+1,7% annuo) e Amministrative-Supporto (+1,5% annuo).

Anomalie e segnali

I dati rivelano due anomalie statistiche critiche: contrazione marcata in almeno un settore (-5,9% su 12 mesi, oltre 2 deviazioni standard) e crescita marcata in almeno un altro settore (+5,2% su 12 mesi, oltre 2 deviazioni standard). Questi scostamenti significativi indicano polarizzazione del mercato con settori in forte sofferenza accanto a nicchie specializzate in espansione. La contraddizione tra saldo mensile positivo (+0,08%) e variazione annuale negativa (-0,77%) suggerisce che il rimbalzo recente non compensa il deterioramento accumulato nei mesi precedenti.

Lettura strategica

Per banche e fondi di investimento, il territorio presenta opportunità circoscritte in segmenti difensivi e specializzati (immobiliare, servizi professionali, finanza) con tassi di crescita consistenti su 12 mesi. La manifattura e il retail tradizionale vanno affrontati con cautela: la contrazione pluriennale segnala difficoltà strutturali non cicliche, con rischi di ulteriore erosione. Il dato positivo sul mese non deve indurre sottovalutazione della dinamica annuale negativa: suggerisce una stabilizzazione fragile piuttosto che recovery. Per chi alloca capitale, la priorità è identificare imprese in settori in crescita (professionali, immobiliare, finanza) con modelli resistenti ai trend di fondo, evitando esposizioni concentrate su retail e manifattura in declino.

Outlook

Monitorare l'evoluzione mensile del Commercio nelle prossime rilevazioni: il calo di -75 unità a luglio, se confermato, accelererebbe la contrazione annuale. Seguire i settori in crescita (immobiliare, professionali, amministrative) per verificare se la loro espansione consolida o rimane episodica. Tracciare l'andamento del saldo complessivo: una persistenza del positivo (+92/mese) potrebbe invertire il trend annuale entro Q4 2026; una ricaduta amplificherebbe il deterioramento. Prioritario monitorare le anomalie sectoriali (i due settori con scostamenti oltre 2 sigma) per identificare opportunità di focalizzazione o segnali di fragilità emergente.

Mosse suggerite

Azioni concrete per chi alloca capitale o gestisce rischio sul territorio: offensive, difensive e segnali da verificare.

Offensiva
alta Trimestre

Concentrare nuova allocazione su attività immobiliari (+2.7%) e prof. tecniche (+1.7%)

Servizi professionali, immobiliari e amministrativi

Questi tre micro-settori (immobiliare, professionali-scientifiche, amministrative) mostrano crescita positiva costante (1.5-2.7% annuo). Rappresentano un'isola di stabilità in un territorio in contrazione e offrono profili di rischio inferiore per finanziamenti e advisory.

Dati a supporto: Attività immobiliari +2.7%, prof. scientifiche +1.7%, admin supporto +1.5%

Difensiva
alta Trimestre

Monitorare e contenere rischio concentrato in PMI manifatturiere

Manifattura e industria

La manifattura cala di -3.1% annuo (peggio della media territoriale di -0.77%) con saldo negativo. Pur rappresentando solo il 7.5%, il tasso di contrazione doppio suggerisce fragilità strutturale che richiede stress test sui mutuatari e riduzione del rischio concentrato.

Dati a supporto: Var 12m -3.1% (vs -0.77% territorio), saldo -18, quota 7.5%

Difensiva
alta Subito

Ridurre esposizione creditizia e immobiliare nel retail

Commercio al dettaglio e ingrosso

Il commercio rappresenta il 29.5% delle imprese attive ma cala di -2.1% annuo con saldo mensile di -75 chiusure. Il deterioramento accelerato richiede revisione immediata dei portafogli crediti e garanzie immobiliari verso operatori retail.

Dati a supporto: Saldo -75, var 12m -2.1%, quota 29.5% del totale imprese

Segnale da verificare
media Subito

Verificare quale macro-settore tra i due è soggetto a contrazione anomala marcata (-5.9%)

Costruzioni e agricoltura

I dati segnalano una contrazione marcata oltre 2 deviazioni standard (-5.9%) ma non specificano quale settore. Costruzioni (-1.7%) e agricoltura (-0.9%) sono entrambi in calo ma non spiegano tale anomalia. Chiarimento urgente per calibrare hedging creditizio.

Dati a supporto: Anomalia segnalata: contrazione -5.9% vs media territorio -0.77%, causa non identificata

Offensiva
media Anno

Posizionare prodotti assistenziali verso settori demografico-sensibili in crescita

Salute, assistenza sociale e istruzione

Salute e assistenza (+1.4%) e istruzione (+0.6%) crescono mentre resto del territorio contrae. Sebbene modesti, questi settori riflettono domanda strutturale resiliente. Opportunità per prodotti ESG, minibond sanitari, finanziamenti formativi con orizzonte pluriennale.

Dati a supporto: Salute +1.4%, istruzione +0.6%, var territorio -0.77%

Segnale da verificare
media Subito

Investigare la divergenza tra saldo negativo (-15) e crescita annua (+2.2%)

Turismo e ristorazione

Anomalia rilevante: il settore registra -15 chiusure nel mese ma +2.2% di crescita annuale. Questo contrasto suggerisce volatilità estrema, possibile ricomposizione demografica imprese, o distorsione stagionale che richiede verifica prima di allocare capitale.

Dati a supporto: Saldo -15 vs var 12m +2.2%, quota 7.3%