La Spezia (SP) – Tessuto imprenditoriale: luglio 2026
Scarica PDFLuglio 2026 · generato il 12 agosto 2026 · affidabilità del segnale 89%
Composizione settoriale
| Macro-settore | Imprese | Quota | Saldo | Var. 12m |
|---|---|---|---|---|
| Servizi | 4091 | 24% | +6 | +1,3% |
| Commercio | 3538 | 20.7% | -6 | -5,6% |
| Costruzioni | 2807 | 16.5% | +4 | -2,9% |
| Turismo e ristorazione | 2640 | 15.5% | -1 | -0,3% |
| Manifattura e industria | 1546 | 9.1% | +5 | -2,0% |
| Agricoltura | 1085 | 6.4% | +3 | -2,5% |
| Trasporti e logistica | 575 | 3.4% | -2 | -0,5% |
| Finanza e assicurazioni | 455 | 2.7% | +0 | +3,2% |
| ICT e comunicazione | 325 | 1.9% | -2 | -2,1% |
Sintesi esecutiva
La provincia di La Spezia conta 17.093 imprese attive con un saldo positivo mensile (+49 unità, +0,33%), ma il trend annuale rimane negativo (-1,66% su 12 mesi). La base imprenditoriale si contrae strutturalmente, con il Commercio in crisi marcata (-5,6% annuo) compensato parzialmente da Servizi (+1,3%) e settori specializzati in crescita. Il contesto richiede cautela nella valutazione del merito creditizio territoriale.
Quadro generale
Lo stock imprenditoriale della provincia ammonta a 17.093 unità con dinamiche divergenti tra breve e lungo termine. Nel mese di luglio 2026 si registra un saldo positivo di +49 imprese (88 iscrizioni, 39 cessazioni) con tassi mensili contenuti (iscrizione 0,51%, cessazione 0,23%). La contrazione annuale cumulata è tuttavia significativa: -1,66% nello stock a 12 mesi, indicando erosione strutturale della base produttiva. Il dato mensile positivo non inverte il trend negativo consolidato, suggerendo una dinamica di stagnazione con piccoli rimbalzi temporanei anziché ripresa sostenuta.
Dinamiche settoriali
I Servizi (4.091 imprese, 24% del totale) trainano la crescita settoriale (+1,3% annuo, +6 unità mese), seguito dalle attività professionali, scientifiche e tecniche (+3,9% annuo). Il Commercio (3.538 imprese, 20,7%) subisce una contrazione marcata e anomala di -5,6% annuo (-6 unità mese), rappresentando il principale fattore di contrazione provinciale. Costruzioni (2.807 imprese, 16,5%) e Turismo-ristorazione (2.640 imprese, 15,5%) mostrano erosione moderata rispettivamente di -2,9% e -0,3% annui. Manifattura e industria (1.546 imprese, 9,1%) registra -2,0% annuo nonostante saldo mese positivo (+5), mentre Finanza-assicurazioni (+3,2% annuo) e il settore energetico (+7,1% annuo) rappresentano eccellenze minoritarie. L'Agricoltura (1.085 imprese, 6,4%) cede -2,5% annuo.
Anomalie e segnali
Il Commercio all'ingrosso e al dettaglio evidenzia una contrazione anomala di -5,6% annuo, oltre 2 deviazioni standard dalla media provinciale, segnalando una crisi strutturale del settore distributivo non imputabile a fattori ciclici generici. Il settore Energia (+7,1% annuo) rappresenta invece un'anomalia positiva eccezionale, suggerendo dinamiche specializzate non rappresentative dell'economia locale complessiva. Non si riscontrano anomalie metodologiche nei dati di flusso mensile.
Lettura strategica
Per investitori e banche, il territorio presenta profili di rischio differenziati. Il segmento Commercio espone a rischio concentrato di default e ristrutturazioni, richiedendo selezione creditizia severa e monitoraggio attivo dei fidi esistenti. Viceversa, Servizi e attività professionali offrono prospettive di stabilità relativa, giustificando allocazione di credito verso consulenti, professionisti e gestori di servizi. La contrazione annuale aggregata (-1,66%) suggerisce cautela sulla valutazione della capacità di rimborso territoriale complessiva e sulla riscossione di garanzie reali in caso di deterioramento. Costruzioni, pur negativa, mantiene resilienza relativa e rimane asset interessante per operatori con expertise in turnaround gestionale. La base imprenditoriale non cresce: è allocazione su un territorio in transizione, non espansione.
Outlook
Monitorare nel trimestre successivo il comportamento del Commercio per verificare se la contrazione (-6 unità mese) rappresenta accelerazione di chiusure o stabilizzazione. Tracciare la continuità dei Servizi (+1,3% annuo) quale indicatore di sostenibilità della dinamica compensativa. Osservare la ripresa potenziale di Costruzioni e Manifattura, attualmente negative annuali pur con saldi mensili positivi, per confermare possibile inversione o persistenza di trend. Verificare se il tasso iscrizione mensile (0,51%) si consolida o regredisce nei mesi estivi.